martedì 20 marzo 2012

Novità in libreria #1

Oggi vorrei parlarvi di un titolo che mi è capitato davanti a gli occhi per caso, girando in internet; non lo avevo mai visto in giro e non ne avevo mai sentito parlare.

Si tratta di "Il ghiaccio fra le mani" di Alexi Zentner edito da Einaudi, uscito in libreria proprio oggi. Il prezzo è esorbitante secondo me 19,50 ma ho visto che si trova anche in ebook per chi apprezza (io preferisco sempre il cartaceo).

Trama:
Jeannot è riapparso dopo trent'anni passati a fuggire ai suoi demoni, con l'unica compagnia delle ossa dell'uomo che ha ucciso due volte. È tornato per reclamare la sola donna che abbia mai amato, strapparla al bosco e alle creature che lo abitano. E poco importa che Martine sia morta: Sawgamet si trova al confine che divide il mondo degli uomini dal mistero insondabile ed eterno della foresta e del ghiaccio.
Una storia che ha il passo lungo del mito e l'incanto del fantastico, e mette in contatto il lettore con territori profondi dove vivono entità più antiche della Storia, dove giacciono verità universali. Dove nascono i sogni.

L'autore:
Alexi Zentner è nato a Kitchener, Ontario. I suoi racconti sono apparsi sul «Atlantic Monthly», «Narrative Magazine», «Tin House», «Slice Magazine » e altre riviste. Il racconto da cui sarebbe nato Il ghiaccio fra le mani ha vinto l'O. Henry Prize Stories 2008. Il ghiaccio fra le mani è il suo primo romanzo ed è già stato venduto in Canada, Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia, Olanda, Israele, Corea.

Un piccolo estratto del libro:
Pearl ci accompagnò al fiume, aiutando mia madre a scendere i gradini incrostati di neve lungo il pendio che fiancheggiava lo scivolo e reggendole il braccio mentre camminavamo sul ghiaccio verso il piccolo cerchio di uomini. La lastra gelata era lucida e trasparente, levigata da un mese di vento.
Le mani non si toccavano. Persino attraverso lo strato d’acqua gelata da cui erano coperte, vedemmo con chiarezza che le separava uno spazio appena piú largo dello spessore d’una lama di scure. Le dita deformi della mano malridotta di mio padre e quelle di liscio alabastro dell’altra si protendevano verso la manina di Marie. Il ghiaccio, sottile come vetro sulle loro mani, si ispessiva quando cercavamo di spingere lo sguardo piú in basso, per scorgere il resto dei corpi e le facce. I contorni diventavano confusi, solo ombre e sagome scure.
Si parlò di asce, di spaccare il ghiaccio, ma mia madre non ne volle sapere, come se le avessero proposto di tirar fuori dalla tomba papà e Marie, e poi gli uomini se ne andarono, scivolando sui pattini lontano da noi. Pearl mi sfiorò la schiena e si incamminò in direzione dell’argine, lasciando me e mia madre con i fantasmi della nostra famiglia.
Mentre il sole calava dietro la cima della montagna, voltammo le spalle al fiume e ci inerpicammo su per i gradini, aggrappandoci alla sponda dello scivolo per mantenere l’equilibrio.

 Dicono del libro:
 
Un esordio mozzafiato… Una scrittura che incanta.
— People Magazine
Zentner ha creato uno dei personaggi più originali e interessanti degli ultimi anni, una figura degna di Gabriel García Márquez. Il ghiaccio tra le mani è un esordio incantevole, come una tempesta di neve osservata da un interno caldo, davanti al fuoco acceso.
— The Washington Post
Zentner ha riempito il suo romanzo di immagini folgoranti, indimenticabili…
The Times of London
Certi scrittori impiegano un'intera carriera a scrivere un romanzo come questo. Zentner ce l'ha fatta al primo colpo.
— National Post
Un esordio cupo ed elegiaco. L’asprezza dei territori selvaggi è perfettamente resa, cosí come la stravagante infanzia di Stephen, e nonostante le tragedie che percorrono la narrazione, la prosa elegante di Zentner riesce a tenere un tono leggero e vivace.
— Publishers Weekly
Un libro di cui si parlerà a lungo.
— Quill & Quire
Appassionante, commovente, l’esordio di Zentner è bello come le immagini che descrive, magico come le misteriose creature che popolano le sue foreste.
— Scotland Glasgow Herald
Un esordio stupefacente e provocatorio. Zentner scava nei nostri cuori mescolando umorismo e tragedia, mito e realtà, e ci rende dipendenti dal mondo che racconta, un mondo che ci eleva quanto più è brutale.
— Téa Obreht, autrice de L'amante della tigre

Quando ho visto la copertina subito mi ha attirato, semplice ma che da quel senso di panico e malinconia (non so come spiegarmi XD), poi quando ho letto la trama credo di essermene innamorata. Sembra un racconto molto particolare, ricco di dettagli e storia. Non credo di aver mai letto niente di simile ecco perchè non vedo l'ora di poterlo avere fra le mani. 

E voi? Vi piace la storia? Cosa ne pensate? 

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