domenica 22 aprile 2012

Recensione: Hunger Games di Suzanne Collins

Buongiorno e buona domenica a tutti voi, spero stiate passando una bella giornata. Qui il vento tira un po' troppo forte e spero solo che non faccia dei danni in giro per il paese.
Ma veniamo a noi. Un paio di giorni fa ho finito di leggere Hunger Games di Suzanne Collins edito dalla Mondadori nella nuova collana Chrysalide. Sì, sono in possesso dell'edizione speciale pubblicata in onore dell'uscita del film il 1° maggio del 2012.

Trama:
Quando Katniss urla "Mi offro volontaria, mi offro volontaria come tributo!" sa di aver appena firmato la sua condanna a morte. E' il giorno dell'estrazione dei partecipanti agli Hunger Games, un reality show organizzato ogni anno da Capitol City con una sola regola: uccidi o muori. Ognuno dei Distretti deve sorteggiare un ragazzo e una ragazza tra i 12 e i 18 anni che verrà gettato nell'Arena a combattere fino alla morte. Ne sopravvive uno solo, il più bravo, il più forte, ma anche quello che si conquista il pubblico, gli sponsor, l'audience.
Katniss appartiene al Distretti 12, quello dei minatori, quello che gli Hunger Games li ha vinti solo due volte in 73 edizioni, e sa di aver poche possibilità di farcela. Ma si è offerta al posto di sua sorella minore e farà di tutto per tornare da lei. Da quando è nata ha lottato per vivere e lo farà anche questa volta.
Nella squadra c'è anche Peeta, un ragazzo gentile che però non ha la stoffa per farcela. Lui è determinato a mantere integri i propri sentimenti e dichiara davanti alle telecamere di essere innamorato di Katniss, Ma negli Hunger Games non esistono gli amici, non esistono gli affetti, non c'è spazio per l'amore. Bisogna saper scegliere e, soprattutto, per vincere bisogna saper perdere, rinunciare a tutto ciò che ti rende Uomo.
Il mio pensiero:
Premetto che questo libro mi ha scombussolata e non poco, ecco perchè avrò sicuramente qualche difficoltà a fare una "recensione" come si deve, spero apprezzerete comunque; dopo alcune difficoltà nel leggere i primi capitoli, in cui non riuscivo ad entrare nella storia ed in cui ogni particolare mi sembrava noioso; poi sono entrata nella storia e mi sono fatta catturare dalla Collins, ho vissuto quelle pagine come se fossero le pagine di un quotidiano italiano che racconta qualcosa che potrebbe accadere.
La Collins è riuscita a far combaciare due mondi lontani ma anche vicini. Due mondi diversi, ma che sono costretti ad incontrarsi. Sto parlando dei vari Distretti di Panem, soprattutto gli ultimi, ci mettono di fronte a temi che sono toccanti e incredibilmente reali. La fame che ti corrode, la paura di non riuscire ad arrivare al giorno dopo, il coraggio di continuare a vivere per te stesso e per le persone che ami più al mondo, la furbizia che si impadronisce di te per poter sopravvivere. E poi ci mette di fronte a Capitol City, la città dell'esagerazione, la città dove tutti possiedono così tanto che non sanno nemmeno cosa farsene. La città dove le persone si divertono vedendo morire la gente per uno stupido reality chiamato appunto Hunger Games.
Direi che temi più reali e così vicini a noi non potevamo di certo incontrarli.
La storia si svolge intorno a Katniss Everdeen, la protagonista che si offre volontaria per gli Hunger Games per proteggere la sorellina, il vero Tributo che era stato scelto dal sorteggio.
In questi "giochi" si troverà a fianco di Peeta Mellark un ragazzo del suo stesso distretto, ma che ha avuto meno difficoltà di lei nella vita, grazie all'attività dei genitori.
Incontrerà persone che l'aiuteranno, persone che la odieranno e persone che le rimaranno nel cuore. Ma tutto questo con la consapevolezza che solo uno di loro uscirà vivo da quell'Arena.
Possiamo dire che la morte e l'omicidio (perchè di questo si tratta) aleggeranno su di noi per tutta la durata del libro, con i pensieri puri e certe volte contorti di Katniss.

Questo libro apre gli occhi su un mondo che viviamo anche noi, forse non a questi livelli, ma il consumismo sta consumando (e scusate il gioco di parole, ma ci sta) ognuno di noi. I realità show sono il nostro pane giornaliero, ma la cosa migliore è poter leggere nel libro ogni sensazione che Katniss prova durante questo show. Rendersi conto di quanto gli abitanti di Capitol City sono disposti a rischiare per un po' di divertimento. Ma ditemi, quale divertimento si può provare guardando delle persone morire? Persone che nemmeno conosci, certo, ma che fanno parte della tua stessa nazione (Panem) e che devono morire per il puro divertimento e per il giro di soldi che esso ne comporta.
La cosa meravigliosa sono i sentimenti che scaturiscono da tutto questo, Katniss che cerca di stare con i piedi per terra, pensando alla sua famiglia che l'aspetta, avendo il pensiero di sua sorella Prim che la scuote ogni volta che pensa di non farcela; ma nonostante questo si affeziona ad alcuni Tributi, soffre nel vederli morire e riceve l'amore incondizionato di alcune persone.
Abbiamo la ribellione di Katniss, che nel suo piccolo e con piccolo gesti crea grossi problemi alla città di Capitol City, questo è uno degli aspetti che ho apprezzato di più. Questo personaggio, che nonostante sappia che deve per forza uccidere per poter sopravvivere, riesce a far capire e comprendere il suo disprezzo e il suo coraggio nell'essere ribelle. La libertà è messa davanti ad ogni cosa. Nessuno di noi vorrebbe essere trattata come una marionetta appesa a dei fili e la Collins ci fa capire quanto sia importante questo pensiero.
Ci sono i sentimenti che Katniss prova verso tutti gli altri personaggi, amore, odio, comprensione e delusione.
E infine nel libro troviamo un pizzico di ironia, quel poco che serve per alleggerire un po' tutta questa situazione, che serve a far capire che questi personaggi sono prima di tutto dei ragazzi adolescenti che vorrebbero vivere la loro vita come chiunque altro.

Non ho particolari consigli per questo libro, vi dico solo di leggerlo e immergervi in questo mondo così crudo e reale. E' un libro che fa pensare e al giorno d'oggi credo che servano queste cose per riportare un po' di equilibrio, per farti capire cosa realmente è importante.

E come sempre adesso tocca a voi, anche perchè credo di essermi dilungata un po' troppo. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate di questa recensione molto personale, cosa ne pensate del libro (se lo avete letto) e se vi ispira (nel caso non lo abbiate ancora fra le mani).

12 commenti:

  1. Sono felicissima che tu abbia colto il VERO significato del libro e che non ci sia neanche un accenno alla storia Katniss-Peeta nella tua recensione! Hai capito perfettamente quello che la Collins voleva raccontare, quanto di brutale può esserci in questo gioco al massacro! Bella recensione Ale!

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    1. Grazie mille zia... Guarda a dirti la verità per ora non apprezzo moltissimo il personaggio di Peeta, non so... Lo vedo un po' fuori dal "coro"... Poi forse cambierò idea con gli altri libri, ma per ora la vedo così :)

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  2. Capii di essere troppo coinvolta nella lettura di HG quando, mentre ero in treno, Katniss si offre volontaria al posto della sorella, e iniziano a scorrermi le lacrime e io non volevo assolutamente che qualcuno le vedesse. Cavolo, ero all'inizio di un libro, non mi ero ancora affezionata a nessun personaggio e già ero preda di mille emozioni. Ho capito che quel libro non sarebbe stato facile e mi avrebbe dato un bel paio di pugni nello stomaco. Così è stato.
    Non ho avuto tempo di riflettere a quel che la Collins voleva dire ai suoi lettori, perché è come se me l'avesse trasmesso con immagini, sensazioni, piazzandomi domande e risposte direttamente nel cervello e nella pancia. Non so spiegarmi, so solo dire che non sarei stata in grado di scrivere una recensione come invece hai fatto tu, analizzando la storia, distaccandotene per poterne parlare ai tuoi lettori.
    Brava!

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    1. Sonia grazie per averla letta. Diciamo che non penso di essere riuscita a distaccarmi molto dal libro, ho semplicemente provato a scrivere quello che ho vissuto leggendolo e quello che mi ha trasmesso. Sicuramente uno di quei libri che ti fanno vivere insieme alla storia e ai personaggi. Ora non mi resta che leggere gli altri due:)

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  3. Guarda, siamo d'accordo praticamente su tutto! :)
    Ho finito di leggerlo giusto ieri, e mi è piaciuto molto!
    Non vedo l'ora di vedere il film e leggere il seguito!!

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  4. Ciao Alessia! Ho visto il film e mi è piaciuto molto; ora che ho letto la tua recensione ho ancora più voglia di leggere il romanzo!
    Complimenti per il blog, lo trovo molto interessante.
    Se ti va di fare un salto sul mio (ancora in stato embrionale) mi farebbe molto piacere! http://lecronachedime.blogspot.it/
    Baci, Danae

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  5. Tutta la saga mi è piaciuta molto perché, come hai detto tu, rappresenta la cruda realtà della vita (ovviamente con un po' di esagerazione) collegata alla storia complicata di una forte ragazza che lascia tutto pur di salvare l'innocente sorellina.

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    1. Claudia, io personalmente non ho letto tutta la saga, infatti ho letto solo il primo libro, gli altri due sono nella mia libreria che aspettano che gli dedichi del tempo......
      Comunque è una storia bellissima che fa riflettere tantissimo ed emozionare ancora di più!

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  6. Ciao Alessia, ti seguo da pochissimo ma posso dirti che concordo pienamente con questa tua recensione. Ho finito di leggere questo libro proprio oggi e subito sono corsa a cercare un tuo commento a proposito, proprio per capire se ciò che ho provato leggendo veniva da te condiviso. Trovo che questo libro sia eccezionale, mi ha conquistata da subito..e a differenza tua dalle prime pagine mi sono fatta prendere e mi sono catapultata nell'arena. Leggendolo ho capito che non è davvero così lontano dalla nostra realtà, piuttosto sembra una moltiplicazione di ciò che già viviamo, e che forse un giorno potrebbe essere. Che il nostro futuro sia diventare pedine del sistema non è un pensiero così irreale. La forza di Katniss è incontenibile; benché lei odi ogni cosa riesce a nascondersi dietro un velo solo per poter raggiungere la salvezza e la cosa più emozionante è che non fa tutto questo per se stessa ma per i suoi cari. Semplicemente stupendo. Non vedo l'ora di leggere il seguito, mi ci dedicherò già da stasera. Grazie per la tua splendida recensione! :)

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    1. Ciao Francesca, ma che piacere leggere commenti a recensioni così datate, oddio quando l'ho visto ho pensato "Impossibile che siano andati a scovare questa recensione", invece è proprio vero e sono così felice *___*
      E sono anche contenta di sapere che sei una nuova follower, ti dò il benvenuto e spero che il mio blog ti piaccia al punto da tornare a commentare qualche altra recensione o post in generale :)
      Le tue parole sono bellissime e sono il riflesso di quello che il libro è riuscito a darti, ti è sicuramente piaciuto di più che a me... ora non ti resta che continuare a leggere la trilogia... Io ho letto da poco "La ragazza di fuoco" e mi è piaciuto molto, anche se un po' meno di questo, e spero di riuscire a trovare il tempo di leggere presto anche l'ultimo della serie.

      Grazie a te per il tuo commento :)

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  7. Mi piace molto il tuo blog e le tue recensioni. Sinceramente, Hunger Games non mi è piaciuto. Non mi è piaciuto neanche lo stile di scrittura della Collins: Scialbo, piatto e senza pensieri. Katniss non mi è piaciuta. È così insicura. Mi sembra l'esatto opposto della fantastica Tris Prior. (sto cercando di non pensare ad Allegiant) certo, la storia è bella. L'idea degli Hunger Games è bella. Ma le parole della Collins non mi hanno catturata, né mi hanno lasciato un segno nel mio cuore. Poi, ognuno la pensi come vuole, le opinioni sono soggettive. (ma credo che lo saprai meglio di me) Ciaoo!! E adoro il tuo blog! Complimenti!!!! :)

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    1. Ciao anonimo, mi dispiace non poterti chiamare per nome :(
      Ti ringrazio per tutti i complimenti, molto gentile :)
      A me il primo volume è piaciuto, come ho scritto nella recensione, ma con gli altri due volumi è stato un calare sempre più evidente...tirando le somme devo ammettere che anche a me questa trilogia non ha fatto impazzire e ne ho lette di molto meglio...

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