mercoledì 16 maggio 2012

Recensione: Un uso qualunque di te di Sara Rattaro

Buongiorno, qualche giorno fa ho finito di leggere "Un uso qualunque di te" di Sara Rattaro, edito dalla Giunti.
Ho cercato di lasciarmi un po' di tempo per pensare, per assimilare la storia così avrei potuto parlarne meglio, ma tutto questo non è successo. Ogni volta che ripenso alla storia della Rattaro mi ritrovo in un uragano di emozioni, dunque credetemi se vi dico che recensire questo libro sarà molto, molto complicato se non impossibile.

Trama:
È quasi l’alba di un giorno di primavera e Viola, madre e moglie inquieta e distratta, riceve una telefonata. È il marito che le dice di correre subito in ospedale. Ma Viola non è nel suo letto. Comincia a rivestirsi in fretta e, tra un reggicalze che non si chiude e le décolleté lasciate chissà dove, cerca di richiamare Carlo per sapere in quale ospedale andare e che cosa sia successo.
E così sullo scolorare della notte, mentre i semafori si fanno sempre meno luminosi e i contorni delle strade diventano più netti, Viola arriva dove avrebbe dovuto essere da ore.
Quella che ci racconta senza prendere mai fiato è una vita fatta di menzogne, passione, tradimenti, amore, sensi di colpa e rimpianti.
Ma adesso non è possibile mentire, il terrore e la verità la aspettano in quella stanza d’ospedale dove le sue bugie non la potranno più aiutare.



Il mio pensiero:
 Di questo libro dicono "Una storia che esplode nella testa e nel cuore" ed è proprio quello che è successo a me. Sono 208 pagine di amore e disperazione, che ti commuovono e ti lasciano un solco dentro. Un libro che ti fa pensare alla scelte che facciamo e a quel filo invisibile, ma più forte del titanio, che ci lega ai nostri figli. La storia ti coinvolge così tanto che si legge in poche ore, ma l'eco della lettura ti rimane dentro per molto più tempo.
La storia di Viola e gli altri personaggi è REALE, potrebbe accadere ad ognuno di noi. Fin dalle prime pagine del libro sono stata intrappolata in una morsa di dolore e devastazione che crescevano ad ogni pagina.
Ci ritroviamo di fronte una donna che commette errori (probabilmente in altre situazioni non avremmo scommesso un centesimo su una persona del genere), ma Viola ti rapisce. Con il suo modo di essere e di ragionare, ti fa capire che in fondo non c'è per forza una spiegazione per ogni cosa. Ti fa capire quanto reale possa essere l'incomprensione e la voglia di fuggire. I sensi di colpa la divorano per gli errori che commette, ma è come un circolo vizioso, Viola non ne riesce ad uscire.
Ma la cosa che più mi ha fatto soffrire e nello stesso tempo sorridere è l'amore. La Rattaro in questo libro parla d'amore, l'amore costante e puro di Carlo, l'amore infinito e viscerale per Luce ed infine l'amore incostante e problematico di Viola per la vita; ma mai una volta amore verso se stessa.Viola in un modo o nell'altro dona tutto agli altri, non tiene niente per se.
La storia si alterna con capitoli che narrano presente e passato, ma ognuno di essi ci porta a comprendere le scelte di Viola, come i tasselli di un puzzle che combaciano perfettamente.

So bene che questa non è una recensione, ma credetemi: E' IMPOSSIBILE parlare di questo libro, dovete leggerlo e buttarvi fra quelle pagine.
Ci sono libri di cui non si riesce a parlare, ci sono libri che ti rubano una parte di cuore e lo portano con se, ci sono libri che per essere amati devono essere letti e riletti e consigliati a più persone possibili per dare modo a questa storia di rivivere dentro alla testa e al cuore di ognuno di noi.
"Un uso qualunque di te" è questo, emozioni così forti che ti scombussolano fino alla viscere, pagine che ti fanno pensare e riflettere; pagine che ti fanno commuovere, piangere, sorridere, sperare, sentire in colpa, ma alla fine di tutto ti ritrovi consapevole delle scelte e decisioni portate avanti da Viola, ammiri questo personaggio e il suo enorme coraggio. Il dono per la figlia, il dono per una vita serena, certa che sarà piena d'amore.

Posso affermare con certezza che questo è il miglior libro letto in questi mesi del 2012, è di certo una lettura difficile e forte, una lettura per adulti. Se lo vedete in libreria compratelo e immergetevi nella storia, ne rimarrete rapiti.



Chiedo perdono per queste righe, ma chi ha letto il libro, capirà il caos e la difficoltà. Chi non lo ha letto spero abbia voglia di buttarsi in una storia come questa.

5 commenti:

  1. Già con la recensione della zia questo libro mi aveva colpita molto. Ne sto sentendo parlare solo bene e credo che prima o poi lo leggerò...

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  2. Sinceramente, e lo sai quanto ho amato questo libro, questa è la miglior recensione che hai fatto fino a questo momento! Bellissima!

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  3. Ale ti posso dire che è la prima volta in cui la tua recensione l'ho davvero sentita? Mi ha colpita, emozionata, mi sono sentita coinvolta... se non avessi già letto il libro, mi avresti convinta a farlo.
    insomma mi sembra scritta col cuore, e queste son le recensioni più belle ed efficaci.
    Complimenti!

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  4. Splendida recensione, Ale *w* Anche io l'ho adorato :)

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  5. Ciao:):) Ti ho assegnato un premio!
    http://lacrimedicartaeinchiostro.blogspot.it/2012/05/grazie-kedi-e-sheryl.html

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