martedì 8 maggio 2012

Teaser Tuesday #3

Buongiorno belli e brutti di tutto il mondo :)
Finalmente dopo 2 settimane di fermo ecco la splendida rubrica ideata di MizB del blog Should be Reading, mi aspetto la vostra partecipazione e adesso le piccole regole per scambiarci "spezzoni" di libri :)

Prendi il libro che stai leggendo, aprilo in una pagina a caso e condividi un breve spezzone di quella pagina. Attenzione a non fare spoiler. Riporta anche il titolo e l'autore in modo che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se ne sono rimasti colpiti.



Dark Shadows
di
Lara Parker

Per questo fu un giorno speciale quando André du Prés annunciò di aver comprato una casa di mattoni in città, lungo una meravigliosa strada alberata. Quella che era stata una vita piuttosto noiosa ora prometteva qualcosa di nuovo. I preparativi per il trasloco occuparono la famiglia per mesi. La prima notte in cui Angelique dormì nella casa nuova rimase sveglia a fissare il soffitto della sua piccola stanza al piano inferiore.
Era torturata dalla consapevolezza che ci fosse molto di più nella vita. Da quando aveva rinunciato ai suoi poteri viveva col ricordo dei doni e del fuoco che portava in sé dimenticati.
A cosa valeva essersi astenuta dalla stregoneria con tanto scrupolo, se il futuro non aveva nulla da offrirle in cambio? La sua anima era prigioniera e spesso si sentiva come se non avesse mai lasciato la solitaria stanza nella torre a Basse-Pointe.
Ma vivere a Saint-Pierre le consentiva di dedicarsi all'attività che durante la sua infanzia le aveva donato più gioia. La domenica pomeriggio, libera dai suoi impegni, andava a passeggio lungo la spiaggia dietro il porto e s'immergeva nel mare. Si spogliava e si tuffava verso la barriera corallina, nuotava nelle pozze più profonde, esplorava gli orizzonti misteriosi del fondo oceanico.Il corallo aveva le forme più suggestive: corna di cervo, dita, cervelli, stelle e fiori dalle ricche sfumature di rame e ocra, malva e rosso. Riscoprì le correnti sotterranee che respiravano e vorticavano, sospingendo e dondolando conchiglie e alghe. La barriera corallina si estendeva per lunghi tratti di mare formando labirinti intricati e incatevoli.
PAG. 236

Ecco qui il libro che ormai ho finito di leggere, mi mancano una decina di pagine. Ci ho messo un bel po' per leggerlo, perchè purtroppo il mio tempo in questo periodo era limitato.
E voi invece? Cosa state leggendo? Vediamo un po' se mi ispirate con qualche teaser :

4 commenti:

  1. Beh non posso non partecipare! Ecco qui un estratto da "La Chimera di Praga"

    "Era tutto tra loro, tutto quello che aveva sentito soffuso nell'aria, mentre si affrontavano al di sopra dei tetti. Esserle vicino era come stare in equilibrio su un mondo inclinato, cercando di mantenere la posizione mentre la terra ti spingeva affinchè rotolassi in avanti, precipitandoti in una spirale da cui non c'era ripresa, solo impatto sospirato a lungo, una dolce, invitante collisione" Pag 192

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    1. Ah, per me che non vedo l'ora di leggere questo libro e tu mi metti anche il teaser????????????
      ahahahaha prima o poi lo avrò u.u

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  2. (Anche se non c'entra col post, c'è qualcosa per te qui: http://storiedentrostorie.blogspot.it/2012/05/due-premi.html :) ciao!)

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  3. Mi hai fatto venire ancora più voglia di leggere questo libro col tuo teaser :D Mannaggia :P

    Ti lascio il mio, un po' in ritardo:

    "Mi ricordo che quando c'era la neve fresca mi mandava all'aperto a riempirne delle pentole. Una volta rientrate, facevamo colare lo sciroppo d'acero nelle pentole piene di neve, guardandolo indurire quasi all'istante, trasformandosi in zucchero candito color ambra, così frastagliato e fragile, una filigrana zuccherata, come un pizzo commestibile. Mi ricordo quanto adorasse cantare per noi mentre ci tuffava in acqua, sulla spiaggia vicino alla Passeggiata Est. All'epoca non sapevo quanto fosse strano. Alcune madri insegnano ai loro figli a nuotare, altre fanno rimbalzare i loro bambini sull'acqua e gli spalmano la crema solare per essere sicure che non si scottino, e fanno tutte le cose che una madre dovrebbe fare [...]. Però non cantano. Ricordo che ci portava vassoi di pane tostato imburrato quando stavamo male e ci baciava i lividi quando cadevamo e ricordo che una volta che mi aveva risollevato in piedi quando era caduta dalla bicicletta e aveva cominciato a cullarmi tra le sue braccia una signora trasalì e la rimproverò: «Si dovrebbe vergognare» e io non capivo perché, cosa che mi fece piangere ancora di più. Dopo quell'episodio cominciò a consolarci soltanto in privato. In pubblico aggrottava la fronte e diceva «Non ti sei fatta niente, Lena. Alzati»."

    da DELIRIUM, Lauren Oliver.

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