martedì 22 maggio 2012

Teaser Tuesday #5

Buonasera bella gente. Eccoci qui con la splendida rubrica che occupa i martedì della maggior parte di noi.

Prendi il libro che stai leggendo, aprilo in una pagina a caso e condividi un breve spezzone di quella pagina. Attenzione a non fare spoiler. Riporta anche il titolo e l'autore in modo che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se ne sono rimasti colpiti.


 Proprio stamattina ho iniziato a leggere un libro che mi ha preso moltissimo e che conto di finire entro pochissimi giorni... Un libro simpatico, leggero, ma con quel retrogusto che ti fa ragionare.

Mi chiamo Chuck
di
Aaron Karo

Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette, otto, nove...
"Ehi, Chuck".
Qualcuno ha appena detto il mio nome. Non può essere. Mi concentro sull'armadietto.
Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette...
"Chuck?"
Alzo gli occhi. Davanti a me, c'è nientepopodimenoche Amy.
"Chuck, giusto?" dice.
Record mondiale di sguardo più lungo senza battere ciglio.
"Sì, ehm, sì. Ciao." E' già qualcosa.
"Sono Amy." Si blocca. "Presente l'ora di matematica...?"
Faccio del mio meglio per fingere che questo non sia il momento più importante della mia vita e che non abbia passato tutto il mese a spararmi le pippe pensando a lei e a tenerne il conto.
"Ah, ciao." Di più non riesco a fare.
Lei allunga una mano e gliela stringo. Quant'è morbida... Potrei non lavarmi più la mia. Solo per un po'.
E' un momento imbarazzante (ancora non ho capito cosa diavolo sta succedendo o cos'ho fatto per meritarmelo).
"Che figata!" dice Amy.
Entrambi guardiamo le mie Converse. Sono rosa. Perché cavolo dovevo essere così annoiato stamattina?
"Chuck rosa. Roba forte."
Aspetta, mi sa che le piacciono davvero.
"Già" dico, riprendendomi. "Io le chiamo Converse. Sai, per evitare di fare confusione con il mio nome... Capito, Chuck-Chuck?" Cosa cazzarola stai blaterando, chiudi il becco...
Ma Amy sembra d'accordo. "Giusto."
Oddio, sono pazzo di lei.
"Senti," continua "mi chiedevo... Sembri uno che in matematica sa il fatto suo."
"Ah, grazie. Sì, la matematica non mi dispiace." Chuck, perché tiri fuori balle senza ragione? Tu. Sei. Un. Idiota.
"Davvero?" chiede Amy. "Io non sopporto la matematica. Sono più portata per la chimica."
Ma certo, perché non dovrebbe essere portata per la chimica? Cosa? Mi gira la testa.
PAG. 86-87

Tocca a voi, aspetto i vostri teaser e non dimenticatevi di dirmi cosa ne pensate del pezzo che vi ho proposto :)

1 commento:

  1. Bello!! Mi è piaciuto un sacco quel libro! :)

    Ecco il mio:

    "Rimase disteso in silenzio per molto tempo, guardando le stelle e ascoltando i mormorii deboli di varie conversazioni che si sentivano in quel momento attraverso la Radura. Il sonno gli sembrava qualcosa di lontanissimo e non riusciva a scuotersi di dosso la disperazione e lo scoramento che gli pervadevano il cuore e il cervello. [...]
    Era stata una giornata infinita. E strana. Era tutto così... assurdo. Si ricordava tantissime inezie sulla vita: mangiare, i vestiti, studiare, giocare, immagini generiche dell'aspetto del mondo. Ma ogni dettaglio che avrebbe dato completezza alle immagini per creare veri ricordi, in qualche modo era stato cancellato. Era come guardare una fotografia coperta da trenta centimetri di acqua limacciosa. E forse, più che qualunque altra cosa, si sentiva... triste."

    [da 'Il labirinto' di James Dashner]

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