venerdì 29 giugno 2012

Anteprima: Questo è solo l'inizio di Gina Blaxill

Buongiorno miei cari, giugno sta finendo e luglio è alle porte, ecco perché mi appresto a parlarvi di un libro che uscirà a breve nelle librerie per Piemme Freeway, un thriller che punta sui giovani, mozzafiato, ambientato in un'affascinante Londra contemporanea, esordio per l'autrice nel panorama young adult.

Titolo: Questo è solo l'inizio
Autore: Gina Blaxill
Editore: Piemme Freeway
Data di uscita: 3 luglio 2012
Prezzo: 15,00 €
Pagine: 294

Trama:
Jonathan e Rosalind non si sono mai visti, ma una sera si trovano per caso online e cominciano a parlarsi in chat. Jono ha 16 anni, vive a Norfolk e soffre per la lontananza di Freya, la sua ragazza, che frequenta una scuola di musica a Londra, dove i suoi genitori gli hanno impedito di andare.
Ros, invece, ha 14 anni, vive a Londra, ha una famiglia poco presente e una migliore amica che vuole trascinarla a uscire con un gruppo di ragazzi artistoidi un po' troppo strani per i suoi gusti. 
Jono e Ros cominciano a sentirsi tutti i giorni, tra chat, email e sms. Quando all'improvviso, mentre il loro rapporto virtuale diventa sempre più profondo, Freya sparisce, ultima di una serie di ragazze scomparse a Londra, e Jono diventa l'indiziato numero uno...

Un'estratto dal libro:

Quando il cellulare ha squillato ho pensato di essermelo immaginato.
Nessuno mi aveva mai chiamata a scuola.
Vedendo il nome sul display, poi, ho sentito un tuffo al cuore.
«Jon?»
«Sì sono io. Freya è scomparsa. È uscita da sola sabato scorso
e non l’hanno più vista. Non è da lei.»
«Non risponde alle chiamate?»
«Il cellulare è rimasto in camera sua. Però non ho trovato la borsa,
perciò spero che si sia portata dietro dei soldi… Sono sulla linea
verde della metro, vado a vedere se è al conservatorio. Forse dovrei
chiamare la polizia, continuo a pensare a quella ragazza uccisa…»
«Calmati, Jon. Perché non chiami prima i suoi e gli amici?
Magari è da loro.»
«Non posso chiamare i suoi, mi farebbero nero! Posso provare
a parlare con qualche vicino, ma non riesco a stare calmo!
Se è successo qualcosa è colpa mia che l’ho trattata male e l’ho fatta
scappare, non capisci? Senti, tu conosci Londra meglio di me.
Aiutami.»
Ho sgranato gli occhi. «Ora?»
«Sì, puoi uscire da scuola? Ho bisogno di un’amica.»
Me lo sono visto davanti, troppo agitato e confuso per rifl ettere.
Tra tante persone a cui chiedere aiuto, aveva scelto me.
«OK. Ci vediamo a Embankment Station.
Tra un’ora.»


Bene ragazzi miei, cosa ne pensate di questa novità? A me sinceramente ispira, essendo amante degli young adult e amante del thriller, l'unione di queste due cose non può farmi diventare che curiosa.

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