lunedì 18 giugno 2012

Recensione: Gli ambasciatori del male di Liliana Bodoc

Buongiorno e buon inizio settimana a tutti. Oggi sono mattiniera più del solito, infatti dopo non avrò molto tempo per connettermi, ecco perché ci tengo a parlarvi subito di un libro che ho finito di leggere l'altra sera.
Gli ambasciatori del male di Liliana Bodoc, uscito l'8 giugno per la Fazi, al prezzo di 10 euro, è il primo volume della trilogia "La saga dei confini" che ha avuto un'enorme successo in tutto il mondo.



Trama:
Questo romanzo è la storia di un viaggio, di una guerra e di un'invasione. Un continente, le Terre Fertili, abitato da popolazioni diverse tra loro, ma unite da uno stesso destino. Regna la pace in queste terre, ma segnali contraddittori giungono dalla natura: l'aria e l'acqua portano notizia di una flotta in arrivo dall'altro lato del mare, dalla Terra di Antiqua. Saranno antichi fratelli o inviati di Misaianes, il figlio della morte? È arrivato il momento per le Terre Fertili di unire le proprie forze e combattere per proteggere la loro terra in una battaglia dove uomini di pace si tramuteranno in guerrieri, e guerrieri in eroi.


Il mio pensiero:
Inizio subito col dirvi che erano anni che non leggevo un libro fantasy e, come molti di voi sapranno, la lettura di un fantasy non è sempre così immediata; infatti ho messo un bel po’ per entrare nella storia e per ingranare la lettura.
All’inizio del libro si viene catapultati subito in un mondo pieno di nomi complicati e di dettagli da ricordare, la storia narrata in modo universale è leggermente difficile da seguire, perché non ha nessuna pausa fra un cambio di situazione e l’altra, nemmeno una riga bianca di stacco e questo sicuramente appesantisce molto e rende difficile seguire con tranquillità la storia.
I personaggi sono ben descritti, ma nonostante questo non si riesce a conoscerli bene come vorremmo, molte cose vengono tralasciate, sia per quanto riguarda i personaggi, sia per le scene che si svolgono durante tutta la narrazione.
Ci tengo a precisare però, che “Gli ambasciatori del male” è un bel libro, uno di quei libri che mi immagino a leggere ad alta voce, davanti ad un camino acceso con figli e nipoti che mi ascoltano rapiti, proprio come fanno nella storia, le anziane dei villaggi che si tramandano di generazione in generazione storie di gesta eroiche e di amore.
Ci troviamo di fronte ad un bel fantasy con tanti cenni storici che arricchiscono la storia e la rendono unica nel suo genere.


Il protagonista è indubbiamente Dulkancellin, un guerriero coraggioso e duro come il marmo, cresce i propri figli nelle Terre Fertili, in pace con la natura, anzi in simbiosi con essa.
Ma le cose cambiano in fretta, arrivano segnali da terra e cielo che non promettono niente di buono. E sarà proprio il guerriero ad essere chiamato per rappresentare tutto il suo popolo, in un concilio in cui si dovranno decidere le sorti di tutte le loro Terre e dove si deciderà come affrontare i segnali di presagio che arrivano sempre più insistenti. Dulkancellin affronterà il viaggio con Cucub (il messaggero inviato dalla città di Beleram), un pazzo e scatenato cantastorie che si rivelerà fondamentale per conoscere i fatti che stanno accadendo e che accompagnerà il protagonista per tutte le pagine del libro. Cosa succederà alle loro terre? Come potranno affrontare il nemico? Chi saranno gli alleati e chi i traditori? Riusciranno a vincere e tornare alla loro pace e tranquillità?

La narrazione non ti lascia un attimo di respiro, anche se in alcuni punti l’autrice racconta e analizza fatti, tralasciandone altri e lasciando alcuni dubbi che purtroppo non vengono risolti alla fine del libro.
I sentimenti e le emozioni ci sono, ci sono anche alcuni colpi di scena che mi hanno lasciato a bocca aperta e che non mi aspettavo per niente.
E’ un fantasy, ma non pensate di trovare nella storia, elfi, troll o creature simili, non ce ne sono. Al massimo potete trovare stregoni e sciamani che usano la magia in modo completamente diverso da come siamo abituati a leggere nei libri.
E’ sicuramente una storia complicata, che ha bisogno di attenzione e di tempo per essere letta.
La storia è interessante, ma purtroppo non è riuscita ad entrarmi nelle vene e nel cuore come dovrebbe. Sarà perché non sono abituata a leggere questo genere, non lo so… Ma vi ricordo che Gli ambasciatori del male, fa parte di una saga, ecco perché non vedo l’ora di poter leggere il seguito, per capire se l’autrice è migliorata nella narrazione e ovviamente per risolvere i tanti dubbi che mi sono rimasti, perché purtroppo il finale (almeno secondo me) è completamente aperto.
Il problema, in questo caso, non è il libro o la storia contenuta in esso, ma sono proprio io.

E’ un libro che consiglio a tutti gli appassionati di fantasy, perché sicuramente nel suo genere è una piccola perla; ma per chi, come me, è lontano da questo genere da un po’, oppure lo deve affrontare per la prima volta, vi consiglio di andarci con i piedi di piombo e di non farvi prendere dal panico o dalla noia quando leggerete tutti quei nomi e tutti quei dettagli. La storia è interessante, avrebbe solo bisogno di un po’ più di spiegazioni e di introspezione dei personaggi, ed ecco perché sono curiosa di leggere il seguito, sperando che la prossima volta la storia mi prenda di più e riesca ad entrare meglio in questo originale fantasy.


La Saga dei Confini
1) Los Días del Venado  (Gli Ambasciatori del Male)
2) Los Días de la Sombra
3) Los Días del Fuego
4) Relatos de los Confines. Oficio de Buhos, libro di racconti.



4 commenti:

  1. mmmmmm insomma lasciamo aperta una porta per vedere cosa succederà nel prossimo libro.. devo leggerlo anche io.. di solito a me il genere fantasy piace, ti saprò dire a fine lettura.

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    1. Zia, se il genere fantasy ti piace, allora sicuramente anche questo libro ti piacerà. Sono curiosa di poter leggere la tua recensione quando la farai :)

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  2. è una delle mie prossime letture! speriamo bene!

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    1. Elena, se ti piace il genere sicuramente anche questo romanzo ti piacerà. Come ho detto, l'unico problema è il cambio di narrazione, che purtroppo non è diviso in nessun modo. Insomma, per una poco abituata come me, è stato difficile e mi sono dovuta impegnare :)

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