mercoledì 6 giugno 2012

Recensione: Ladra di Sangue di Cherie Priest

Buongiorno mondo virtuale, anche oggi mi aspetta una dura giornata di lavoro, ma prima voglio parlarvi un po' del libro che ho finito di leggere due giorni fa.
Ladra di Sangue di Cherie Priest è stato pubblicato dalla Tre60 il 24 maggio, un urban fantasy decisamente diverso dai soliti a cui siamo abituati, vampiri e thriller si incontrano, poco romanticismo e tanta ironia.

Trama:
A Raylene Pendle non piace essere una vampira e, soprattutto, lei non vuole avere niente a che fare con i suoi simili. Ecco perché i suoi clienti sono esclusivamente esseri umani, sebbene si tratti sempre di personaggi poco limpidi. Raylene, infatti, è una ladra professionista: su commissione, ruba opere d’arte d’inestimabile valore e rarissimi gioielli antichi. Il giorno in cui viene contatta da Ian Scott, un vampiro, Raylene è quindi molto diffidente. E i suoi dubbi si moltiplicano quando Ian le racconta di essere stato la cavia di un progetto segreto finanziato dal governo per scoprire l’origine dei poteri dei vampiri e sfruttarli in ambito militare. Purtroppo gli esperimenti a cui è stato sottoposto lo hanno reso cieco e ora, grazie all’aiuto di Raylene, lui si vuole vendicare, recuperando alcuni documenti che proverebbero i crimini commessi dal responsabile del progetto, il maggiore Bruner. Non appena accetta l’incarico, però, la vampira entra nel mirino di spietati agenti speciali, disposti a tutto pur di fermarla. E anche il dottor Keene, il medico che ha preso in cura Ian dopo la fuga dal laboratorio dell’esercito, sembra nascondere troppi segreti: capire di chi si può fidare non è semplice, ma per Raylene potrebbe rivelarsi l’unico modo per restare in vita…

Il mio pensiero:
Ladra di Sangue è il primo volume della serie Cheshire Red Reports, composta per ora solo da due libri, di cui solo il primo è uscito per ora in Italia (io personalmente spero già di avere il seguito presto), è prevalentemente adatta ad un pubblico adulto.
E' un urban fantasy, poichè tutta la storia è incentrata sulla vampira Raylene Pendle, ma non pensate nemmeno per un secondo di trovarvi di fronte il solito vampiro.
Raylene non appartiene a nessuna Casata, anzi si può dire che cerca di tenersene il più lontano possibile, non ama la compagnia dei suoi simili, è solitaria e cinica. Ladra di professione, non si fa problemi a spargere sangue in giro per la città o a far saltare in aria qualche edificio che ostacola i suoi obiettivi.
Ian Stott, vampiro come lei la contatta per un "lavoretto" che solo lei può fare, peccato che con questa missione Raylene si va a cacciare in guai ben più grossi di lei, per cui dovrà sacrificare tanto.
Ha sempre cercato di mantenere le distanze dai suoi clienti, ma con Ian (e con quello che scoprirà con lo scorrere del tempo) le cose sono ben diverse.
Raylene si ritroverà a scappare dall'esercito e governo, viaggerà in lungo e in largo per l'America e incontrerà Adrian, altrimenti detto Sister Rose; il personaggio più accattivante ed originale di tutto il libro, un omone grande e grosso che all'accorenza si trasforma in una sinuosa drag queen.
Grazie a Domino e Pepper, due giovani senza tetto che Raylene ospita nel suo magazzino, scopriamo il cuore tenero della vampira.

Questo libro mi ha rapita, fin dalle prime pagine, mi sembrava di essere accanto a Raylene. Infatti il libro è raccontato in prima persona, ma non solo... In certi momenti Raylene sembra proprio parlare al suo lettore interloquendo con lui. In questo modo possiamo godere appieno di tutte le sfacettature della vampira, che oltre ad essere molto autoironica ed esilarante, è anche piena di fobie e cade spesso nel panico; insomma un aspetto strano per il mondo vampirico a cui siamo abituati; e non solo questo ci fa capire che siamo di fronte ad un "vampiro diverso". Niente scene smielose, dove il cuore batte così forte che potrebbe uscire dal petto, Raylene è pratica, dedita al lavoro, spietata e decisamente menefreghista. Attenzione però, come ogni essere umano e non, anche Raylene ha i suoi affetti ed ha un senso di giustizia che la spinge a difendere i più deboli.
Il libro potrebbe essere un perfetto thriller oltre che urban fantasy, ecco un'altra cosa che colpisce e differenzia Ladra di Sangue.
Ci si ritrova in balia di momenti di alta tensione e adrenalici, momenti completamente esilaranti che ti fanno rotolare dalle risate, ma non aspettatevi romanticismo, ce n'è davvero pochissimo, forse una scena o qualche battuta. La trama non lascia tregua, non fa prendere respiro, ti tiene attaccata a quelle pagine seguendo i vari intrighi che i nostri personaggi devono vivere.
La Priest è riuscita  a creare una storia originale e a differenziarsi da tutto il panorama urban fantasy attuale.

Il finale è ricco di sorprese e non ci lascia assolutamente delusi, con piccoli colpi di scena e suspance. Nonostante si tratti del primo volume di una serie, ha una sua conclusione che dà risposte alle nostre numerose domande, l'unico spiraglio aperto rimane dalle curiosità che abbiamo su ogni personaggio. Vorremmo sapere cosa succederà in futuro a Raylene, ma anche a Sister Rose/Adrian, ad Ian e ai giovani Domino e Pepper.
Vogliamo sapere quali problemi dovranno affrontare di nuovo, perchè se sembra che siano riusciti a risolvere tutto, in realtà c'è ancora un elemento di disturbo che sicuramente nel prossimo libro farà faticare di nuovo la nostra Raylene e i suoi compagni di avventura.
Questa saga esordisce in modo brillante, divertente, ma soprattutto originale, sicuramente potrà appassionare tantissimi lettori.

Consiglio il libro a tutti gli amanti del genere, ma anche a quelli che si sono stufati di leggere sempre di vampiri, vi ricordo che Raylene e tutta la storia che le ruota intorno, vale la pena di essere letta.
E se amate il thriller, perchè non buttarvi in questa storia? In fondo gli elementi ci sono tutti quanti per farlo amare anche a voi.



Ed ovviamente che recensione è se non vi chiedo cosa ne pensate del libro e se vi ho invogliato almeno un po'? Come sempre anche le due copertine, di cui voglio sapere quale preferite. Personalmente devo dire che questa volta l'originale è molto, molto meglio. Sia come immagine, più misteriosa e accattivante, siamo come font usato per la scrittura.

4 commenti:

  1. Io al momento sono in guerra contro i vampiri quindi non credo che lo leggerò, però la tua recensione mi sembra ben fatta, con le tue parole riesci sicuramente ad incuriosire il lettore! Per la cover anche secondo me l'originale è migliore!

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    1. Dai zia, lasciati andare ad una ladra vampira ossessiva-compulsiva xD
      Grazie per i complimenti sulla recensione, mi sostieni sempre.

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  2. Sono d'accordo su tutto, cara Ale :) E poi l'abbiamo letto in contemporanea, quindi... ^^

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    1. Jeaaaaaaaan, è vero che lo hai letto anche tu poco tempo fa. E' un libro che va assolutamente consigliato. :D

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