martedì 5 giugno 2012

Teaser Tuesday #6

Buonasera, settimana scorsa ho saltato l'appuntamento con questa rubrica del martedì, ma oggi non voglio mancare.
Anche perchè sto leggendo un libro che ho proprio voglia di "condividere" con voi.

Prendi il libro che stai leggendo, aprilo in una pagina a caso e condividi un breve spezzone di quella pagina. Attenzione a non fare spoiler. Riporta anche il titolo e l'autore in modo che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se ne sono rimasti colpiti. 

Ho iniziato a leggere questo libro ieri, sotto caloroso consiglio di Sonia e nonostante non abbia avuto molto tempo di addentrarmi fra le pagine, posso dire che non sono per niente delusa, anzi...

Borgo Propizio
di 
Loredana Limone

Per l'ennesima volta, Belinda abbassò la mano per scalare la marcia, invano, e sorrise: non era abituata al cambio al volante. Si portò al parcheggio della piazza principale e lì rimase dieci minuti buoni leggendosi il manuale d'uso e manutenzione per capire come chiudere la capote. Intanto, dietro le finestre circostanti, facce curiose la osservavano e congetturavano.
Ma questo lei non poteva immaginarlo, e ancor meno poteva cogliere il fugace movimento di tendine che si scostavano, mentre s'incamminava verso quella che un tempo doveva essere stata una casa signorile, la villa di delizia di una famiglia altoborghese che magari se l'era fatta costruire per acquisire il titolo nobiliare.
Ah, l'ambizione! Può essere un vizio o una virtù, come diceva il filosofo Cuoco per bocca di un suo professore del liceo, e lei si era sempre chiesta come sarebbero andate le cose se l'avesse ereditata da suo padre.
Invece non aveva grosse pretese, amava la natura e i valori che contano. Tra i petali del suo cuore, il desiderio di vivere in un luogo... incontaminato si era insediato come un cuculo che si fa sempre più spazio e gonfia le piume in un nido non suo, e non c'è verso di mandarlo via.
Ferma sul primo gradino, indugiò nell'osservare la rosta sul portone d'ingresso spalancato: aveva una foggia insolita, foglie ovoidali o forse spicchi d'agrumi, e anche frutti interi. Sì, sembravano proprio arance quei cerchi, e limoni, quegli ovali. Bella davvero, e inconsueta.
Sentiva già di amare quel paese placido, dove il tempo sembrava essersi fermato, e le venne da sorridere al pensiero che vi si potesse aggirare uno spirito, che tutto sommato male non ci stava.
PAG. 58

Ecco qua il mio pezzo di libro. La scrittura della Limone è particolare, ma mi ha subito catturata. Non vedo l'ora di sfogliare le ultime pagine.
Se vi va, condividete anche voi un pezzo del libro che state leggendo :)

1 commento:

  1. Bello!! Mi incuriosisce molto questo libro! :)

    Ecco il mio:

    "Kyla guardava i ballerini che si muovevano leggiadri e aggraziati e li invidiava. Appoggiata a una colonna, ondeggiava al ritmo della musica. Una musica meravigliosa, misteriosa, che le faceva battere il cuore. Percepiva la storia che si nascondeva dietro le melodie, dietro le note. Percepiva la passione, nella musica e nei gesti dei ballerini. E quella passione smuoveva qualcosa dentro di lei e la imbarazzava. Si chiese come avrebbero ballato le foglie, cadendole sulla lingua. Il fuoco che guizzava dentro di lei, il fuoco che si raffreddava. E l'aria che danzava..."


    da "La profezia del lupo. L'eredità dell'ombra di Marilù Monda"

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