martedì 24 luglio 2012

Recensione: Il diario di London Lane di Cat Patrick

Buongiorno, eccomi qui pronta a parlarvi di una delle mie ultime letture.
Il diario di London Lane è il romanzo d'esordio dell'autrice Cat Patrick, romazo autoconclusivo pubblicato dalla Fazi/Lain, il 20 luglio di quest'anno al prezzo di 9,90 €
Il libro è uno YA che mischia paranormale, giallo, romantico e psicologico, con una copertina e una trama fatte apposta per attitare il lettore.

Trama:
London Lane ha sedici anni e ogni volta che si addormenta sa che al risveglio, l’indomani mattina, il suo mondo sarà svanito. Ogni notte, precisamente alle 4:33, perde ogni traccia della memoria della giornata che ha appena trascorso e quando si risveglia è in grado di “rivivere” solo scene che riguardano il suo futuro.
Un diario su cui annotare tutti gli avvenimenti della giornata è l’unico mezzo, insieme al sostegno della sua migliore amica e di sua madre, per tenere insieme la sua vita.
Quando London conosce Luke, un nuovo studente del suo liceo, qualcosa dentro di lei cambia: inizia a essere tormentata da strani incubi che sembrano perseguitarla anche durante il giorno. Si tratta di tetre previsioni o traumi legati al passato? La strana forma di amnesia che affligge London può essere in qualche modo curata? Perché non riesce a vedere Luke nel suo futuro?

Il mio pensiero:
Quando sono venuta a sapere dell’uscita di questo libro mi sono informata subito, ovviamente la prima cosa che mi ha colpito e incuriosito è stata la copertina, che pur essendo semplice mi piace molto. La trama ha fatto il resto del lavoro, originale e particolare mi ha convinto a leggere questo libro in un fiato.

Il Diario di London Lane parla dello strano… dono, problema, malattia (non so come chiamarlo) che ha London, una ragazza adolescente che ogni notte perde la memoria dei ricordi passati, ma che allo stesso tempo conosce il futuro. La sua vita è scandita in questo modo, ogni sera prima di addormentarsi prende appunti sulla giornata appena vissuta in modo che al risveglio non si senta completamente persa. Gli appunti sono sempre sull’abbigliamento e su quello che deve ricordarsi per la scuola… Fino a quando non incontra Luke, un ragazzo stravagante che arriva nella scuola di London, ed è come una ventata di aria fresca per lei. Luke però porta anche ricordi del futuro strani, che impauriscono London, ma di cui non parla con nessuno. I ragazzi riescono a frequentarsi nonostante i problemi di London, ma alcuni segreti verranno a galla e questo non potrà che creare astio. I due riusciranno a superarlo? London potrà fidarsi di qualcuno nella sua vita? Sembra che nessuno la capisca e che tutti vogliano tenerla lontana da tutto, ma Luke potrà fare la differenza?

Questo romanzo è molto particolare, appena ho iniziato a leggere i primi capitoli, mi sono ritrovata immersa nel “caos” di London, ma stranamente ho apprezzato questa lettura un po’ caotica, con alcune ripetizioni, proprio perché mi ha dato modo di capire e addentrarmi nel problema di London. Sono riuscita subito a capire (o almeno ad immaginarmi) come funzionasse la sua vita e cosa dovesse passare ogni giorno. Il romanzo è scritto bene, è scorrevole e semplice, una lettura che si porta a compimento in poche ore (anche se io per la solita mancanza di tempo ci ho messo un po’ di più). Non si prova noia e le pagine scorrono che è una bellezza. Particolari e interessanti gli appunti di London scritti in maniera diversa dal resto del romanzo (proprio come fosse un diario), ci accompagnano durante tutta la lettura, ed è simpatico leggere gli appunti dell’abbigliamento e della scuola, mentre gli appunti riguardarti Luke e tutti gli avvenimenti futuri sono meravigliosi, ogni tanto rileggi certi fatti, ma questo non crea ripetizione, anzi insieme alla protagonista si ha modo di scoprire tanti piccoli particolari in più.

I personaggi sono interessanti e ben descritti, ovviamente London e Luke sono quelli più particolareggiati e caratterizzati, ma possiamo comprendere (grazie a pochi indizi giusti) anche la madre di London e Jamie, la sua migliore amica.
Il mio preferito è indubbiamente Luke, così tanto innamorato e disposto ad aiutare London che mi sono chiesta se esistesse nella vita reale un uomo in grado di sopportare tutto quello che sopporta lui. Piccoli gesti dolci e di carinerie che mi hanno fatto venire gli occhi a cuoricino per questo personaggio. London a tratti mi è piaciuta, a tratti l’ho “odiata” , alcuni suoi atteggiamenti mi hanno fatto infuriare, ma per fortuna è riuscita a risolvere tutto (grazie a Luke e al suo non arrendersi mai). Mentre Jamie e la madre sono personaggi di sfondo e nonostante abbiamo modo di conoscerli un po’, non mi hanno lasciato niente di particolare. Indubbiamente l’autrice si è focalizzata sui due protagonisti, senza dare particolare spessore a tutto il resto, ma questo non ha creato problemi alla lettura, anzi me l’ha fatta apprezzare.

E’ un romanzo semplice, per adolescenti, ma che può far battere il cuore e tenere incollato anche un adulto di ventisei anni come me. Gli avvenimenti sono tanti, forse per essere un romanzo autoconclusivo, sono un po’ troppi. Credo che alcuni fatti non vengano approfonditi nel modo giusto, c’è questo “boom” di novità negli ultimi capitoli, sono novità che speri di vedere risolte entro la fine delle poche pagine che mancano e ti chiedi come è possibile che l’autrice in così poco tempo riesca a rispondere alle domande e alle curiosità del lettore… In parte ci riesce, ma senza entrare nei particolari e questo è l’unico problema che ho riscontrato. Il finale, sembra frettoloso, non approfondito come avrei voluto, le risposte vengono date, ma lasciando un po’ troppe cose all’immaginazione del lettore. Io sono una di quella che si lamenta sempre che ormai ogni pubblicazione fa parte di serie o trilogie, amo i romanzi autoconclusivi e ne sento la mancanza, ma in questo caso ci vedrei bene un seguito, perché di materiale su cui lavorare credo ce ne sia ancora tanto, troppo.

Lo consiglio a chi ama le storie d’amore, la dolcezza, a chi apprezza i romanzi originali, ma che non ha paura di finire il romanzo con tante domande e ancora tanta curiosità. Si rimane contenti di come l’autrice ha risolto alcune cose, si rimane contenti dalla strada che decide di far percorrere ai suoi personaggi, ma rimane l’amaro in bocca sapendo che è tutto lì, non ci sarà un continuo e non sapremo mai nei dettagli come si comporteranno London, Luke e la madre rispetto ad alcuni fatti.

Veniamo al quesito finale. Le cover. Simili, ma non uguali. I titoli, completamente diversi. Quale preferite? Anche qui la scelta è difficile, mi piacciono tutte e due le cover e tutti e due i titoli, ma di poco ho apprezzato di più quelli originali, il colore dei capelli della ragazza e lo sfondo sono molto più adatti nella cover originale. Mentre per il titolo credo che siano accattivanti tutti e due.

3 commenti:

  1. Che bella recensione, concordo con te sul fatto che per il finale si poteva fare qualcosa di più.. ci sono le risposte ma io che sono curiosa come una zecca avrei voluto leggere di più.. ad esempio di un certo INCONTRO (e qui mi fermo per non fare spoiler) Cmq un libro carino che si lascia leggere piacevolmente!

    La cover preferisco quella straniera , sono simili ma quella originale è sicuramente più cupa e adatta al libro!

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  2. Bella la tua recensione, anche per questo devo riorganizzare i miei pensieri per poterne parlare. Mi è piaciuto abbastanza, anche se ci ho trovato qualche contraddizione.
    Quanto alle cover, mi sono indifferenti mentre il titolo preferisco di gran lunga quello originale. Quando in Italia si parla di "Il diario di" sembra sempre che si voglia emulare i diari del vampiro & co

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  3. Io l'ho trovato noiosisssssimo!
    Scusate, mi presento, mi chiamo Maia e seguo questo blog da un po' :) ma è la prima volta che mi lancio in un commento.
    Comunque... mamma mia, mi sono davvero annoiata leggendo questo libro. Ho impiegato due giorni, il che è strano considerato che di solito leggo velocissima ma... proprio non sono riuscita a entrare nella storia. Non so perché, forse i personaggi, forse la mancanza di veri e proprio colpi di scena, forse la classica ambientazione liceale con poche aperture verso l'esterno...
    Comunque, bellissima recensione! XD
    Maia

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