giovedì 12 luglio 2012

Recensione: La musica delle parole di Emily Mandel

Buonasera, finalmente dopo una giornata di lavoro devastante e altrettanto devastante in casa, ho un po' di tempo da dedicare alla mia passione libresca :)
Stasera vi parlo di un libro che ho potuto leggere grazie alla Leggereditore, che mi ha gentilmente inviato il libro.
La musica delle parole è il romanzo d'esordio di Emily Mandel. E' stato pubblicato appunto dalla Leggereditore il 28 giugno di quest'anno, al prezzo di 10 euro.

Trama:
Lilia ha viaggiato tutta la vita, cambiando costantemente identità. È scomparsa talmente tante volte che non sa più come fermarsi. Rapita dal padre a sette anni, che l’ha costretta a viaggiare in lungo e in largo per gli Stati Uniti, Lilia ha imparato a costruirsi un’identità fatta di tanti frammenti diversi che raccoglie con la sua inseparabile macchina fotografica. Adora la solitudine, e chi la conosce bene può immaginarsela mentre cerca di cogliere l'immagine perfetta nel bel mezzo di un temporale. È uno spirito libero, la sua curiosità e la sua immaginazione sono implacabili, così come la sua incapacità di fermarsi, di rimanere...

Ora sta lasciando New York, e con un bacio sulla fronte saluta il suo attuale compagno, ignaro che fra poco di lei rimarranno solo le impronte umide sul parquet.
Ma questa è la vita di Lilia, e poco gli altri possono fare per cambiarla. Si può forse ingabbiare la libertà? Ma cosa succede quando chi fugge vorrebbe fare di tutto per rimanere?

Il mio pensiero:
Di questo romanzo mi ha attirato subito la copertina, che secondo me è davvero splendida, e la trama così particolare, poche pagine per raccontare una vita di fuga e libertà, poche pagine che speravo mi incantassero e mi facessero sognare; purtroppo non sono rimasta così incantata e un po’ di delusione c’è.

La musica delle parole racconta la storia di Lilia, una ragazza “rapita” dal padre quando ancora era una bambina; ha passato una vita a viaggiare, a fermarsi nelle città, senza mai addentrarvisi.
Ma il libro non racconta solo la sua storia, ma la vita parallela di altri personaggi che conosciamo insieme e grazie a Lilia. Christopher, il detective che si prende la responsabilità di riuscire a trovare Lilia, ma che poi si ritroverà ad essere “stregato” dalla vita di questa ragazza. Michaela, la figlia del detective che vive una vita assurda, solitaria, incompresa e fuori posto. Eli, il fidanzato di Lilia che spera di poterla ritrovare dopo essere stato abbandonato con un bacio sulla fronte. E altri piccoli personaggi che conosciamo molto meno.

Allora, la storia in sé è splendida, profonda ed emozionante, ma ho trovato alcuni problemi a leggerla.
Ci sono cambi temporali e di narrazione che lasciano solo caos, e noi lettori siamo costretti a spremere le meningi per ricollegare tutto e per capire chi sta raccontando in quel momento.
Questo in realtà è l’unico e grosso problema del romanzo, per il resto ho trovato tutto molto interessante, i personaggi sono descritti in modo splendido, tanto che speri di poterli conoscere sempre meglio, fino nei loro più oscuri segreti.
La storia di Lilia è assolutamente particolare e ci si ritrova fin dalle prime pagine a voler capire cosa la fa viaggiare in continuazione, si vuole capire per quale motivo il padre l’ha rapita e la figlia sembra così tranquilla. Per fortuna, con un po’ di confusione, entro la fine del romanzo viene spiegato tutto perfettamente. Scopriamo cosa è successo a Lilia, grazie a lei stessa, oppure a Michaela, Christopher o Eli.

E’ una storia che fa riflettere sul significato di libertà e indipendenza, ma al tempo stesso ti fa porre domande sulla vita, sui legami che si possono intrecciare e su come potrebbe essere vivere una vita senza legarsi mai a nessuno, senza riuscire mai a fermarsi, sentendo il bisogno di stare vicino ad una persona, ma poi ritrovarsi a chilometri di distanza da essa.
E ti fa vivere le stesse cose proprio dalla persona che viene lasciata, abbandonata. Come ci si sente persi e si spera di poter raggiungere di nuovo questo animo libero che come sabbia scivola fra le dita.
Fa vivere il bisogno di scoprire i segreti del proprio padre, scoprire perché se il padre di Lilia la porta con sé, il padre di Michaela l’abbandona per seguire Lilia.
La conclusione è abbastanza tragica per alcuni, ma gli altri nella tragedia troveranno un po’ di pace e la giusta strada da seguire.
Insomma è una romanzo un po’ caotico, con un sacco di intrecci, ma che nonostante la lettura un po’ difficoltosa mi ha lasciato molto dentro e mi ha fatto vivere belle emozioni.

Lo consiglio a chi non si fa problemi a sforzarsi un po’ per seguire la trama, a chi ama i sentimenti forti, a chi piace avere segreti da poter scoprire, a chi ama la libertà, ma che ne accetta alcune conseguenze.


E voi cosa ne pensate? Avete letto il libro o pensato di farlo? Infine come sempre vi metto a confronto le due cover, quella originale e quella italiana... Quale preferite? Io a parte il font usato per il titolo nella cover originale, preferisco di gran lunga quella nostrana. I colori si sposano perfettamente e le immagini sono splendide.

3 commenti:

  1. mmmhh....non mi convince...con sto caldo non ho la forza di fare "sforzi" per capirlo...però la cover italiana è stupenda <3 l'avevo preso in mano anch'io proprio ieri ma la trama non mi attirava...

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    1. Come ho scritto, la storia in sé credo sia interessante e particolare. Ma forse è un libro da leggere in inverno al calduccio con una bella cioccolata calda :)

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  2. Allora, aspettavo con impazienza questa tua recensione!
    Sono rimasta subito colpita quando ho letto la trama *-*
    E' una storia particolare, che ti fa innamorare subito. Libertà, viaggi e fotografie. Aspetti di una vita tutta da leggere.
    Mi è dispiaciuto leggere delle difficoltà che la lettura presenta. Ma data la mia estrema curiosità spero vivamente di riuscire a leggerlo presto *-*

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