lunedì 9 luglio 2012

Recensione: Piccoli passi di felicità di Lucy Dillon


Eccomi con il primo libro che ho letto in vacanza, mi sono dovuta scrivere la recensione su un pezzo di carta, altrimenti mi sarei dimenticata quello che volevo dire di questo libro carinissimo che mi ha emozionato molto.
Piccoli passi di felicità di Lucy Dillon è uscito nelle librerie italiane il 14 giugno di quest'anno, pubblicato dalla Garzanti al prezzo di 17,60 €.
Quando il libro uscì in Inghilterra scalò subito la top ten scatenando l'entusiasmo di tutti i lettori. Lucy Dillon, con i suoi romanzi riesce sempre ad essere in classifica grazie alla capacità di trasmettere forte emozioni.

Trama:
Seduta sul divano, Juliet ha un solo desiderio: nascondersi. Dalla sua famiglia, dagli amici, da sua madre. E fare finta che suo marito Ben non se ne sia andato per sempre. Ma c'è qualcuno che non ha la minima intenzione di permetterglielo: ha le orecchie spettinate, la coda che scodinzola di continuo e due occhi color nocciola che non smettono di fissarla un momento. Si tratta di Minton, il cane di Ben. Ha bisogno di lei, ora più che mai. Ma non c'è solo lui. C'è anche Coco, il labrador che sua madre ha ben pensato di affidarle per il weekend. Juliet non ha alternative e a malincuore decide di occuparsi di entrambi. Trascinata da questa strana coppia, al parco scopre un mondo nuovo fatto di codici, linguaggi, luoghi suoi propri, dove le persone si chiamano con i nomi dei loro cani: il mondo dei dogsitter. Un mondo che la aiuta a riprendere possesso della sua vita. Piano piano Juliet sente di avere un intuito particolare e un modo tutto suo di farsi capire dai quattrozampe. In men che non si dica, tutti vogliono che sia lei a occuparsi dei loro piccoli amici. Perché a Juliet basta uno sguardo per capire di cosa hanno veramente bisogno. Come il focoso bastardino Hector che dietro alla sua irruenza cela solo un grande bisogno di sfogarsi, o la piccola cockerina Dawson che ha tanto bisogno di affetto, o il temibile Jack che con la sua aggressività maschera tanta paura. Per tutti loro Juliet ha trovato il segreto della felicità, ora manca solo lei. Ma forse sarà proprio Minton a farle capire la strada, passo dopo passo.

Il mio pensiero:
Ho scoperto questo libro per caso, vagando su internet, ed ho sentito subito il bisogno di leggerlo, sarà grazie alla cover ed alla trama che mi hanno subito intrigato. Questo libro ha rispettato le mie aspettative e non mi ha minimamente deluso.

La storia racconta di Juliet, una donna poco più che trentenne, che perde l’amore della sua vita e si ritrova inghiottita dal dolore e dai sensi di colpa.
Minton è il suo fedele amico peloso, che le tiene compagnia in ogni attimo della sua vita; dai momenti di estremo dolore, ai momenti in cui Juliet, piano piano, si risveglia dal suo torpore, iniziando ad occupare le sue giornate con attività diverse dalla televisione e dai riposini in poltrona.
Sicuramente la protagonista non è sola nell’affrontare il dolore, anzi, la super inarrestabile mamma Diane e l’organizzatissima sorella Louise cercano di aiutarla in tutti i modi possibili.
In tutto questo però, Juliet riceve l’aiuto maggiore dai vicini di casa, l’eccentrica, molto rock n roll famiglia Kelly. Insomma una manna dal cielo per Juliet, così grigia e spenta.

Il libro è ben strutturato, con una scrittura scorrevole e semplice, la Dillon ha la grande capacità di raccontare le emozioni dei personaggi, facendole vivere al lettore come fossero le proprie.
La storia raccontata non è di certo delle più semplici; dolore, rancore, sensi di colpa, invidia e perdita di se stessi la fanno da padrone in questo romanzo; ma troveremo anche amore incondizionato, amicizia, altruismo, coraggio, voglia di rinascere…
In poche parole questo romanzo è fatto di sentimenti ed emozioni, che come un uragano accompagnano il lettore per tutte le 411 pagine del libro.

I personaggi sono tutti ben caratterizzati, dai protagonisti, a quelle figure di sfondo, che nonostante facciano solo fugaci apparizioni, noi riusciamo a conoscere grazie a piccoli dettagli che ci fanno apprezzare ancora di più la storia.
Sicuramente i miei preferiti sono Juliet e tutta la famiglia Kelly, con un occhi di riguardo a quel bell’uomo di Lorcan.
Una menzione a parte per il piccolo Minton che allieta la nostra lettura accompagnandoci, anche nel momento in cui il cane non è il protagonista, noi lo sentiamo sempre lì, proprio come Juliet, che ormai vive in simbiosi con Minton.
E’ questo, secondo me, l’altro punto forte del romanzo, non si parla solo di cani, si parla del cane insieme al suo padrone e viceversa, si parla di cani come figli, come amici, come parti integranti di una famiglia.

Ed ancora un altro punto a favore del romanzo viene formato grazie alle vite delle due sorelle, così diverse, che si intrecciano, fra bugie, invidia e sentimenti repressi; fino a quando le cose non vengono a galla e le due donne sono costrette a confrontarsi e tornare a fidarsi l’una dell’altra.
E poi, il finale, degna conclusione di un romanzo così drammatico e profondo. Un finale che finalmente ti fa respirare, sorridere e versare qualche lacrima (col sorriso però).

E’ un libro che consiglio sicuramente a chi ama gli animali ed ha con loro un rapporto così profondo da paragonarlo ad un membro importante della famiglia.
Consiglio il romanzo anche a chi ama le storie drammatiche, che ti fanno sfogliare le pagine con un pacchetto di fazzoletti al tuo fianco, quelle persone che non hanno paura di leggere tutta la storia con le lacrime agli occhi.
Ultima cosa, ma non meno importante, credo che il libro non sia adatto a chi è troppo giovane, meglio partire da “un’adolescenza un po’ avanzata” :)


Nella mia recensione vedrete delle foto di un cane, ho deciso di mettere proprio quelle del mio cagnolino, un meticcio di taglia piccola che si chiama Tittolo :)
Inoltre, so di essermi dilungata un po' con questa recensione, ma non ho potuto evitarlo, per parlarne al meglio dovevo scrivere un po' di più, chiedo scusa, anche se spero leggerete fino in fondo :)

11 commenti:

  1. UU Tittolinoooooooo! Quanto è puccioso! Insomma questo è un libro che fa per me! Che bella recensione, non è che per caso me lo hai lasciato al mare insieme all'altro eh??XD

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  2. No zia, non ci ho pensato sinceramente :(
    Mi dispiace, mi è proprio passato di mente. L'altro però è là che ti aspetta :)

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    1. :) Ok sabato andiamo e me lo porto a casa! Grazieee

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  3. ma che bello questo libro e la tua recensione mi invoglia a leggerlo, grazue

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    1. Benissimo Anastasia, è proprio quello che vorrei. Che le persone notassero questo libro o lo comprassero. Ne vale la pena ed è una lettura interessante :)

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  4. Ho già detto che mi piace ma appena finisco quello che sto leggendo adesso lo leggerò sicuramente!!!! Ps belle le foto del canino x'D una bacio tesoro... Ila

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    1. Awwww, bravissima tesoro. Prepara i fazzolettini, mi raccomando :)

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  5. Bellissimo. Appena finito.
    Ma meglio ancora il suo primo libro: il rifugio dei cuori solitari.

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    1. Questo era il primo libro che leggevo della Dillon, ma se mi dici che anche il suo primo libro è ancora più bello... Devo rimediare. *_*

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    2. In realtà il rifugio dei cuori solitari non è il suo primo romanzo, ma il secondo. Però è il primo che parla di cani e si...è ancora più bello di questo! Consigliatisimo!

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  6. Io l'ho trovato un pò noioso. Mi è piaciuto di più il precedente "Rifugio dei cuori solitari".

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