venerdì 10 agosto 2012

Recensione: L'età dei miracoli di Karen Thompson Walker

Buongiorno a tutti, siete già in ferie? O state ancora aspettando di poter godere di mare o montagna? Cosa farete di bello a Ferragosto? Io domenica partirò, ma non saranno vacanze molto rilassanti, sicuramente meglio che andare a lavorare però :)

Veniamo alla recensione di oggi. Ho avuto la possibilità di leggere "L'età dei miracoli" di Karen Thompson Walker con largo anticipo, grazie alla Mondadori che mi ha inviato una copia provvisoria del libro. Sono sempre felice di poter parlare di libri che la maggior parte di voi non ha potuto ancora leggere, per il semplice motivo che spero di invogliarvi (o meno) nella lettura, spero di darvi un buon consiglio sul da farsi nel momento della pubblicazione del libro. 
"L'età dei miracoli" di Karen Thompson Walker è un libro distopico fuori dagli schemi che sta facendo parlare di sé in tutto il mondo, presto anche noi italiani avremo la possibilità di leggere e chiacchierare di questo libro; infatti è in uscita per la Mondadori il 28 agosto, in tutte le nostre librerie al prezzo di 18,50 € (forse un eccessivo), perchè infatti il libro anche se di qualità conta solo 276 pagine.

Trama:
“Il 6 ottobre, gli esperti comunicarono ufficialmente la notizia. Dissero che c’era stato un certo cambiamento, un rallentamento. Da quel momento lo abbiamo chiamato proprio così: il rallentamento.” Julia ha dodici anni quando la terra inizia a rallentare la sua rotazione, prima di sei minuti, poi dodici, poi ventiquattro, fino a quando il giorno si allunga oltre le cinquanta ore, cambiano le leggi della gravità, gli uccelli smettono di volare, compare una nuova malattia chiamata “sindrome da rallentamento”... La terra inizia a cambiare e Julia con lei. E mentre il mondo impaurito si divide tra coloro che continuano a seguire le ventiquattro ore e quelli che si regolano con la luce del sole, Julia cerca di trovare il proprio posto nonostante tutto: nonostante un migliore amico che decide di non vederla più, nonostante le crepe nel matrimonio dei suoi genitori e le paranoie del nonno stravagante, e poi ancora la solitudine, l’adolescenza con tutti i suoi turbamenti, quell’ “età dei miracoli” piena di paura ed eccitazione, e un ragazzo di cui innamorarsi davvero... Intanto il rallentamento, inesorabile, continua...

Il mio pensiero:
Mi sono avvicinata a questo libro con grande curiosità, smossa soprattutto dai tanti pareri positivi in giro per il web, la trama ha completato l'opera che mi attirato iniziando a sfogliare il libro.
"L'età dei miracoli" è un libro diverso, particolare e secondo il mio parere complesso. E' un distopico, ma diverso dai soliti.
Lo svolgimento di tutta la storia è molto tranquillo, senza grandi colpi di scena e senza azione mozzafiato.
Ci troviamo a leggere "semplicemente" di questa ragazza, insieme alla sua famiglia e ai pochi amici, che deve affrontare un cambiamento (che all'inizio sembra di poco conto) particolare, che manda tutti nel panico. La rotazione della Terra rallenta, dapprima in modo quasi impercettibile, fino ad arrivare al punto di raddoppiare le ore giornaliere, che non sono più 24, ma arrivano a toccare le 50 ore e anche di più. Un cambiamento che all'inizio manda tutti nel panico, ma che poi (un po' come per tutte le cose) viene vissuto quasi con rassegnazione, la vita va avanti, certi giorni più complicata di altri, la vita va avanti con milioni di domande, di probabilità, di se e ma. Tutto questo ci viene raccontato grazie a Julia, la protagonista, una ragazza di dodici anni che vive il cambiamento in modo semplice, notando le piccole cose e dando la colpa proprio ad esso di tanti avvenimenti che accadono nella sua vita privata.

Abbiamo una grande amicizia, che poi sembra scemare nell'indifferenza, abbiamo una madre apprensiva che attacca un po' delle sue manie alla figlia, abbiamo il bel tenebroso, solitario e silenzioso Seth Moreno che fa battere il cuore a Julia, ma che sembra non interessarsi più di tanto alla ragazzina.
E poi abbiamo la corsa ai supermercati per fare scorta di provviste, abbiamo gente che ritorna nei rifugi antiatomici, abbiamo un'insegnante di musica molto "new age" che sembra portare un pizzico di scompiglio nella vita di Julia.
Tanti piccoli avvenimenti accadono in questo libro, ma tutto rimane sempre molto rilassante (almeno io l'ho vissuta così), non ci sentiamo presi da panico o dalla paura per questo grande cambiamento della Terra.
Ma non lo facciamo proprio grazie allo stile dell'autrice che parla attraveserso Julia e lo fa in modo magnetico.
Veniamo riempiti di domande, ma a nessuna di questa c'è una risposta, vaghiamo nei dubbi della protagonista, e ci sembra di sentire le "bufale" che vengono raccontate in tv per tranquilizzare la popolazione del mondo. Sentiamo il tipico "io l'avevo detto" delle persone che sostengono che il pianeta si sta ribellando e loro lo sapevano, ma nello stesso istante sentiamo anche quelli che cercano di dare spiegazioni a qualsiasi cosa pur di non farsi prendere dal panico. Ognuna di queste voci inizia a rimbobare nella nostra testa grazie alle domande di Julia.
Cosa succederà? Continuerà questo rallentamento? Come staranno le cose fra 10 anni? Sopravviveremo?
Ecco i piccoli ragionamenti che ci accompagnano per tutto il libro.

L'età dei miracoli, fa realmente riflettere su come vanno le cose nel nostro pianeta, su quanti sprechi inutili vengono fatti, su quante cavolate vengono raccontate alla popolazione, su quanto le persone siano impressionabili e impaurite.
Fa ragionare sulla natura, sulla sua potenza, su quanto siamo abituati ad averla intorno a noi, ma a quanto potremmo sentirci soli e persi se la fauna e la flora del mondo scomparissero.
E tutti questi dubbi, questi avvenimenti e queste paura avvengono con il continuo della vita quotidiana, cercando di mantenerla il più ordinaria possibile, anche di fronte alle catastrofi o a cambiamenti così radicali.
Forse è questo il modo in cui si potrà affrontare il futuro che ci aspetta? Troveremo il modo di vivere senza l'ausilio di tutte quelle comodità di cui ormai non possiamo più fare a meno?

Ho trovato questo libro particolare, molto molto interessante, una lettura piacevole e nonostante gli argomenti trattati molto semplice e scorrevole. Non si trovano intoppi nella lettura, si vuole solo andare avanti continuando a leggere di domande e dubbi, continuando a sperare di trovare una risposta e una scelta plausibile. E inevitabilmente ci si affezziona a Julia, speriamo che la sua vita possa andare avanti, che non riceva più delusioni, che possa anche lei trovare il suo posto nel mondo.

E' un libro che consiglio a gli adulti, ma anche a gli adolescenti. E' un libro che fa riflettere sul mondo, sulla natura, sul cambiamento e sui modi possibili di affrontare tutto questo.

Ed alla fine parliamo delle cover. Italiana e originale a confronto, quale preferite? Personalmente trovo molto d'impatto la semplicità della copertina italiana, mentre quella originale la trovo un po' insipida, sinceramente non mi attira molto. Mentre il titolo è rimasto praticamente lo stesso, semplicemente tradotto. Cosa ne pensate di tutto? Cover, titolo ed ovviamente della mia recensione e del libro in sé?

2 commenti:

  1. Mi sono interessata a questo libro nel periodo di luglio, quando facevano circolare le brochure di due paginette in cartone, con la grafica della cover italiana del libro, e il primo capitolo scritto dentro.
    Fantastico, interessantissimo.
    Mi sono conservata il cartoncino e segnata la data nel calendario.
    E ovviamente l'ho comprato subito, lo sto leggendo proprio in questo periodo, e posso fare i tuoi stessi commenti..
    E' un distopico diverso dagli altri e non è scritto nervosamente, non ci sono intoppi, drammi, casini... è scritto dal punto di vista della ragazzina e in quel punto si mantiene, senza sbalzi.
    Tutto è nella norma, ma raccontato con estrema verità.
    Mi piace, anche se non so come va a finire.
    E poi la cover italiana è bella, con quel sole totalizzante che fa capire quanto può essere accecante la presenza di un sole per più di 20 ore al giorno... anche se ci lamentiamo che il tempo non basta mai.

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    1. Giornalista chiacchierona grazie per il tuo commento. Questo libro è proprio diverso dagli altri, ecco perchè credo farà molto successo. Può sembrare una lettura noiosa, ma non lo è affatto. Semplicemente è tutto raccontato dagli occhi di una ragazzina.
      Sono sicura ti piacerà fino all'ultima riga e quando avrai finito di leggerlo spero farai di nuovo un salto qui per dirmi la tua impressione finale.
      Grazie ancora.

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