domenica 16 settembre 2012

Recensione: Finché le stelle saranno in cielo di Kristin Harmel

Buongiorno e buona domenica, prima di andare a lavorare ho deciso di tentare di scrivere questa recensione.
Qualche giorno fa ho finito di leggere questo romanzo e mi sono presa un po' di tempo per riflettere, ma purtroppo non è servito a molto. Sapete bene ormai che quando un romanzo tocca nel profondo il mio cuore, trovo sempre difficile parlarne ed esprimere le sensazioni che porto dentro.
"Finché le stelle saranno in cielo" è il romano della giovane scrittrice americana Kristin Harmel, caso editoriale in tutto il mondo Garzanti riesce ad acquistarne i diritti e lo pubblica il 30 agosto di quest'anno al prezzo di 16,40 euro.

Trama:
Da sempre Rose, nell’attimo che precede la sera, alza lo sguardo a cercare la prima stella del crepuscolo. È quella stella, anche ora che la sua memoria sta svanendo, a permetterle di ricordare chi è e da dove viene. La riporta alle sue vere radici, ai suoi diciassette anni, in una pasticceria sulla rive della Senna. Il suo è un passato che nessuno conosce, nemmeno la sua amatissima nipote Hope. Ma adesso, prima che sia troppo tardi, è venuto il tempo di dar voce al suo ultimo desiderio: ritrovare la sua vera famiglia, a Parigi. E, dopo settanta lunghi anni, di mantenere una promessa.
Rose affida questo compito alla giovane Hope, che non ha nulla in mano se non un elenco di nomi e una ricetta: quella dei dolci dal sapore unico e inconfondibile che da anni prepara nella pasticceria che ha ereditato da Rose a Cape Cod.
Ma prima di affidarle la sua memoria e la sua promessa, Rose lascia a Hope qualcosa di inatteso confessandole le proprie origini: non è cattolica, come credeva la nipote, ma ebrea. Ed è sopravvissuta all’Olocausto. Hope è sconvolta ma determinata: conosceva l’Olocausto solo attraverso i libri, e mai avrebbe pensato che sua nonna fosse una delle vittime scampate all’eccidio. Per questo, per dare un senso anche al proprio passato, Hope parte per Parigi. Perché è nei vicoli tra Place des Vosges, la sinagoga e la moschea che è nata la promessa di Rose, una promessa che avrà vita finché le stelle saranno in cielo.
Sarà proprio lo sguardo curioso e appassionato della giovane Hope a svelarne il segreto fatto d'amore, di vite spezzate e soprattutto – come indica anche il suo stesso nome – di speranza. E a rivelare anche al lettore un segreto ancora più misterioso, una luce inattesa negli anni bui dell'Olocausto, un evento tanto storicamente accertato quanto poco conosciuto, che tuttavia ha salvato dall’orrore le vite di molte persone.

Il mio pensiero:
Questo romanzo fin da subito ha smosso il mio interesse, in quanto sono sempre stata incuriosita e appassionata dai fatti accaduti durante il terribile periodo dell'Olocausto.
Finché le stelle saranno in cielo mi sembrava un ottimo libro per continuare con questa mia piccola passione, avevo forti aspettative e una grande curiosità di leggerlo, così ne ho approfittato subito e ringraziando Garzanti per avermelo inviato, l'ho letto all'istante.

La trama è già spiegata in modo particolareggiato e non mi sento di aggiungere altro, ma ci tengo a parlarvi delle mie sensazioni ed emozioni.
Sono infatti pochi i libri che cerco di leggere in modo più lento possibile per goderne ogni minimo particolare ed ogni attimo e così è stato per questo romanzo.
Ho aperto il libro facendo un sospiro di impazienza e l'ho chiuso con le lacrime agli occhi.
Finché le stelle saranno in cielo è un romanzo di forti emozioni che grazie a Hope e Rose, le due protagoniste, rispettivamente nipote e nonna, viviamo a pieno.
La storia inizia facendo subito capire la situazione in cui si trova Hope, con un carattere forgiato dalle delusioni e dal poco coraggio di vivere la vita come la si vorrebbe. Conosciamo Rose invece, molto lentamente, una donna colpita dall'Alzheimer, una donna piena di segreti, ma che prima di perdere completamente la memoria vuole lasciare alla nipote il modo di scoprire la sua vita e far luce sui suoi segreti.
Rose ha bisogno di scoprire cosa è successo alla sua vera famiglia e Hope è l'unico modo che ha per farlo.

Nel libro ci sono capitoli raccontati dal punto di vista di Hope e capitoli raccontati dal punto di vista di Rose (questi ultimi iniziano sempre con una ricetta completa di qualche dolce), in questo modo abbiamo il quadro completo delle due donne, emozioni e sensazioni forti che riusciamo a vivere proprio grazie a questo cambio di narrazione.
Inutile dire quanto siano caratterizzate le due protagoniste, ma abbiamo modo di conoscere bene anche altri personaggi, fra cui il meraviglioso Gavin, l'uomo che sta al fianco di Hope cercando di aiutarla in tutti i modi possibili, conosciamo bene anche la figlia di Hope, che ha un ruolo decisamente fondamentale per il libro.
E' infatti quella che sprona la madre ad affrontare il passato della nonna e di conseguenza il suo.
Stessa caratterizzazione abbiamo per le situazioni e le ambientazioni che vengono raccontate in modo approfondito, senza mai esagerare; conosciamo a fondo Parigi attraverso gli occhi del presente di Hope e gli occhi del passato di Rose.

Questo è un libro forte, un libro che affronta il difficile argomento dell'Olocausto, veniamo a conoscenza (almeno io non conoscevo questa particolarità) di come i Musulmani abbiano aiutato gli Ebrei abbattendo le barriere della religione, unendosi in un'unica forza per salvare il salvabile. Conosciamo la Parigi di quei tempi, come gli Ebrei siano stati perseguitati in quella bellissima capitale.
E' un romanzo che parla d'amore, quell'amore che resiste al tempo, alla guerra e alla distanza, addirittura alla morte. Ma abbiamo anche lo sconforto e la disperazione dei sopravvissuti all'Olocausto. Quelle persone che hanno perso TUTTO, ma nonostante quello hanno provato ad andare avanti. Persone che hanno vissuto, ma non veramente. Scopriamo che i sopravvissuti dell'Olocausto faticano a provare emozioni e affetto, faticano ad uscire da quella disperazione in cui sono caduti anni prima e così si chiudono, chiudono il loro cuore e la loro anima e si creano scudi contro tutto il mondo, anche con i propri famigliari, con figli e nipoti.
E così capiamo che la devastazione dell'Olocausto continua nonostante sia tutto terminato, continua perchè figli e nipoti dei sopravvissuti vengono cresciuti con freddezza, si prova a donare amore, ma il cuore non lo permette. Si è morti dentro pur avendo un corpo.

Lacrime, tante lacrime per questo romanzo che mi ha colpito nel profondo, mi ha accompagnato nel cammino difficile che compiono Hope e Rose. Ho sofferto intensamente leggendo i fatti accaduti, ma alla fine sono stata trasportata dalla speranza, dall'amore che vince contro tutto. 
Consiglio "Finché le stelle saranno in cielo" ad ognuno di voi. Certo non è un romanzo leggero e per adolescenti, ma lascia tanto dentro al cuore. E' un romanzo intenso che non leggerete in poche ore, che non potrete leggere e abbandonare lì. E' un romanzo che va letto con attenzione e dedizione, e vi assicuro che ve lo porterete dentro per molto molto tempo.

E come di consueto, confrontiamo titolo e cover originali con quelli italiani.
Per quanto riguarda sia uno che l'altra posso dire con fermezza che amo tutti e due. I titoli sono evocativi in tutti e due i casi e li trovo completamente azzeccati. Le cover, i colori di quella originale sono meravigliosi, ma l'immagine non la trovo particolarmente adatta. Mentre per quella italiana amo l'immagine di Parigi sullo sfondo e il viso della ragazza è splendido, dolce e semplice.

Tocca a voi. Voglio pareri e opinioni. Voglio sapere se sono riuscita ad incuriosirvi ed appassionarvi, nonostante mi rendo conto che la mia recensione non sia perfetta. Dovete scusarmi, ma ormai avrete capito che quando i libri mi colpiscono il cuore, fatico moltissimo ad esternare i miei sentimenti.

11 commenti:

  1. mi hai convinto....lo compro! grazie! un abbraccio

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  2. Palla di neve, come sono contenta di averti invogliata a comprarlo, è uno dei miei obiettivi. Grazie.

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  3. mi ispira molto, andrà a finire sul mio reader!

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  4. Margarete, l'importante è che tu abbia la possibilità di leggerlo :)
    Spero ti piacerà!

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  5. Lo sto leggendo ora e mi sta piacendo!
    Avevo già letto qualcosa sul Nazismo come Il bambino con il pigiama a righe ma questo è ancora più belloooooo

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  6. Chiara, sicuramente questo libro dà nuova luce a certi avvenimenti di quel periodo e se ci mettiamo che ha una buona dose di "mistero" e romanticismo, ecco perché l'ho trovato così interessante e scorrevole.
    Sono curiosa di sapere cosa ne penserai alla fine della lettura :)

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  7. Sara sicuramente un dei libri top ten del 2012
    scritto in maniera magistrale da una grande scrittrice rivelatasi solo ora ai lettori italiani

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  8. Anonimo (mi piacerebbe sapere il tuo nome ^^) posso darti ragione, finora è uno dei libri più belli che ho letto in questo 2012, e credo che rimarrà così per un bel po' :)

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  9. Finalmente ho terminato questo libro e sono qui a commentare.
    Mi è piaciuto.. tanto.. tantissimo, ma mi ha fatto soffrire in una maniera spaventosa. Un po' ero a conoscenza dei fatti successi a Parigi durante la deportazione degli Ebrei, grazie al film "Vento di Primavera" con Jean Reno che ti consiglio caldamente. Quello che è successo a queste persone è terribile, e davvero non riuscirò mai a farmi una ragione di come un altro essere umano possa compiere azioni così allucinanti. Mi sono identificata molto con Hope, capisco il suo senso del dovere, la sua voglia di emergere rimanendo a volte schiacciata dal peso della famiglia e da ciò che ci si aspetta da te. Quella che invece non ho capito fino in fondo è Rose. O perlomeno ho capito il suo punto di vista, ma non riesco a "Perdonarle" la freddezza nei confronti di quella figlia che per lei doveva essere tutto. In ogni caso, un libro di grandi sentimenti, che mi ha fatto scoprire una questione interraziale di cui proprio non sapevo nulla! Tutti i personaggio sono splendidamente caratterizzati, Annie con quel caratterino pungente, Gavin forte e determinato nonostante la giovane età e uno su tutti Jacob.. che grande amore il suo! UUUUU Ho scritto un papiro!

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    1. Zia, che bel commento. Grazie per esserti ricordata della mia recensione e di essere venuta a condividere i tuoi pensieri.
      E' certamente un libro triste e fa uscire facilmente le lacrime, anche quelle silenziose che sentiamo solo nel cuore.

      Cercherò di guardare "Vento di primavera" appena possibile e spero di leggere presto la tua recensione sul blog.
      Un bacione zia e grazie davvero.

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    2. La recensione l'ho scritta oggi, di getto come sempre! Spero che si sia capito tutto quello che volevo dire :)
      Il film se ti capita guardalo perchè ritroverai tante cose di questo libro.

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