martedì 25 settembre 2012

Recensione: Morire dal ridere di Maria Antonietta Usardi

Salve carissimi, come sempre il modo migliore per rilassarmi e staccare un po' dalla quotidianità frenetica, è parlare di libri. 
Vi voglio parlare di un libro che mi è stato spedito direttamente dall'autrice e che ho letto in pochissimo tempo.
Morire dal ridere è il secondo romanzo di Maria Antonietta Usardi, pubblicato da 0111 Edizioni, il 27 aprile di quest'anno, al prezzo di 13,50 euro.

Trama:
Milano. La famiglia di Vincent e Amelia gestisce da molti anni a Chinatown un negozio per suicidi e nella vita non sembra vedere altro che dolore e sofferenza.
Un giorno di ottobre piomba nella pace domestica il nipote, il piccolo Robespierre, amante della vita, che con tutto il candore dell'infanzia si propone un'attenta e scrupolosa opera di ottimistico sabotaggio ai danni dell'attività degli zii.
Una storia a sfondo macabro, ma anche divertente e ironica, sulla vita, sulla morte e sui sentimenti.

Il mio pensiero:
Quando l'autrice mi ha contattato per leggere il suo libro, sono rimasta (ovviamente) sorpresa e onorata. Quando mi sono soffermata a guardare la cover ne sono rimasta subito attirata, e la trama poi mi ha fatto subito pensare e apparire un sorriso sul volto.
Sono un'appassionata di storie un po' macabre e non mi sono mai tirata indietro nel leggerle.
Il romanzo viene inserito nel genere horror, ma di sicuro non ha niente di questo. Siamo a stretto contatto con la morte, anzi, con i personaggi che vogliono porre fine alla loro vita per i motivi più svariati e così entriamo nel negozio dei suicidi.
Ho subito sorriso leggendo della vasta esposizione di materiale da suicidio, dalle corde, ai pugnali, ad intrugli velenosi. Il modo in cui l'autrice parla attraverso i suoi personaggi non può che far sorridere, perché sembra di entrare in un qualsiasi negozio, in cui il venditore ammira e acclama la sua merce.
Solo che qui parliamo di suicidi e di come suicidarsi.
Poi nella "depressione" della famiglia arriva Robespierre, un piccolo e riccioluto raggio di sole che fa infuriare gli zii e che scombussola completamente la loro vita.
Riesce a far tenerezza e a far sorridere chiunque a parte lo zio. In un modo o nell'altro tutta la famiglia sentirà l'influenza di Robespierre che porterà "involontariamente" amore, passione, voglia di vivere e felicità.

Ho trovato "Morire dal ridere" una storia originale, ironicamente macabra. Una sorta "Famiglia Addams" moderna e personalmente ho sempre amato gli Addams, e così ho amato la famiglia di Vincent e Amelia e il piccolo Robespierre.
Vorrei precisare che il romanzo è un libro di poche pagine, poco più di 100, ma nonostante questo troviamo una profonda sintonia con i personaggi, li conosciamo tramite piccoli particolari e li seguiamo con una narrazione semplice ma ricca di carattere.
Ecco l'arma vincente di questo piccolo romanzo, nonostante le poche pagine conosciamo i personaggi, gli ambienti e veniamo trasportati dall'inizio alla fine, con la voglia di scoprire se Robespierre riuscirà nei suoi intenti o se la famiglia riuscirà a liberarsene. 

Non posso aggiungere molto altro, ma vi avviso che sicuramente questo romanzo non è per tutti. Si scherza sulla morte, sul suicidio, si cerca di prenderla alla leggera, ma vi assicuro che le emozioni e i sorrisi sono assicurati.
Ho deciso di aggiungere un'immagine a mio piacere per accompagnare la lettura dalle recensione ed ovviamente non potevo che scegliere la simpatica e irriverente Famiglia Addams :)

Ringrazio ancora Maria Antonietta e continuo a farle il mio più grande in bocca al lupo per il futuro.


Carissimi follower, è l'ora dei vostri commenti e dei vostri pareri, li aspetto sempre con trepidante attesa. E sicuramente questo piccolo romanzo merita la vostra attenzione.

5 commenti:

  1. Un'altra bella recensione! Complimenti, Alessia!
    Non lo conoscevo prima che lo presentassi nella rubrica "Shopping Books" e già allora l'avevo aggiunto in wishlist. Ma ora mi hai proprio convinto: DEVO leggerlo!

    RispondiElimina
  2. mmmm mi hai incuriosita con questa recensione! Devo dire che gli autori italiani quest'anno ci stanno dando delle belle soddisfazioni e questo mi riempe il cuore di gioia!

    RispondiElimina
  3. Alessia, ti ringrazio molto!sono molto lusingata per la recensione, e sono contenta ti sia piaciuto!
    @Matteo, @Monica, grazie, aspetto i vostri commenti, allora!!

    RispondiElimina
  4. Matteo e sono due libri di fila che ti "ispiro" a leggere e comprare, inizio a sentirmi importante, soprattutto perché si tratta di autrici italiane. Quando ho finito la recensione se devo dirti la verità ho subito pensato a te, immaginavo ti sarebbe interessato come libro.

    Monica spazio agli autori italiani. E' sempre un onore per me.

    Antonietta, grazie per essere passata. Sono io che ringrazio te per avermi dato la possibilità di leggere questo libro.
    Auguri per il tuo futuro e ancora grazie!

    RispondiElimina
  5. Anche io ho sempre amato la Famiglia Addams e questa tua recensione mi ha incuriosita parecchio!

    RispondiElimina

Lasciate un segno del vostro passaggio, sono sempre felice di leggere e rispondervi ♥