martedì 4 settembre 2012

Tueser Tuesday #13

Buongiorno e buon martedì.
Siete pronti per leggere qualche riga presa dal romanzo che mi sta intrattenendo in questi giorni? Io ovviamente aspetto anche i vostri "spezzoni", sempre con tanta curiosità :)


- Prendi il libro che stai leggendo
- Aprilo in una pagina a caso
- Condividi un breve spezzone di quella pagina
- Attenzione a non fare spoiler
- Riporta anche titolo e autore in modo che i tuoi lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist, se ne sono rimasti colpiti

Oggi vi parlo di "I ricordi della casa sul lago", di Rosie Thomas. Un libro che purtroppo finora non è riuscito a prendermi come dovrebbe, anzi la mia lettura va molto a rilento e non riesco ad entrare nella storia. Probabilmente è un problema mai, non mi attira la storia in sé, oppure semplicemente non è il periodo giusto per questo romanzo.

I ricordi della casa sul lago
di
Rosie Thomas

Era una giornata di sole e la brezza portava con sé addirittura un po' di calore. Nerys raccolse in un fagotto lenzuola, stoffe e asciugamani e li portò al capanno delle tingitrici, sulla sponda del ruscello. Convinse quindi gli uomini a riempire uno dei loro tini di rame con acqua cristallina e a bollirla. Lavò tutte le lenzuola e le altre stoffe, poi appese tutto ai fili che si intersecavano lungo la riva. Si asciugarono al sole e al vento, gonfiandosi tra le matasse colorate della pashmina
Caroline si lamentava per il dolore alla schiena. Nerys le riempì il kangri di braci e glielo diede, perché ci si appoggiasse sopra. Al calar della sera accese di nuovo le candele.
PAG. 309

Il vostro turno è arrivato, riempite i commenti delle vostre letture :)

5 commenti:

  1. Eccomiiiiiiii tratto da 83500 di Michela Monti

    "Melice ti ho imbottito il latte con un medicinale che provoca amnesie e lungo termine. Ti è stato calcolato un dosaggio enorme. Probabilmente ricorderai solo fra qualche anno, quando non servirà più che il tuo futuro sbagliato ti rimanga ignoto. Hey!! - un piccolo schiaffo e riafferrò il mento. Sentivo ma non potevo più rispondere. Avrei dimenticato. Ancora.

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    1. Aaaaaah questo libro. Devo leggerlo, devooooooooo!
      Grazie per aver condiviso questo spezzone *-*

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  2. La Rivoluzione Umana
    di Daisaku Ikeda

    Dopo aver ascoltato la storia di Izumida, Makiguchi disse: "C'è soltanto una cosa che le permetterà di mantenere la speranza nella vita".
    Hiroshi Izumida decise di convertirsi: era il 1940 e lui aveva trenta anni. Era già calvo e scherzava sul fatto che la colpa fosse da attribuire ai malsani berretti dell'esercito imperiale. La sua scelta di fede non fu compiuta in base alla comprensione della correttezza delle dottrine del Buddismo del Daishonin, ma solo per il fatto che lui avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di aiutare in qualche modo la sua bambina. Non voleva vivere con il rimorso di non aver fatto del suo meglio per la figlia. Fu così che quell'uomo, che di per sè aveva già ceduto alla rassegnazione, decise di convertirsi al Buddismo.

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    1. Jimmy, sicuramente una lettura impegnativa e intensa la tua. Grazie per aver condiviso il tuo spezzone :)

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    2. Prego :-)
      È una lettura per la vita!
      ...alla prossima ;-)

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