mercoledì 24 ottobre 2012

Recensione: La cugina americana di Francesca Segal

Oggi voglio parlarvi della mia ultima lettura, finita proprio ieri sera non credo sarà semplice parlare di questo libro, ma ovviamente ci provo :)

La cugina americana è il romanzo d'esordio di Francesca Segal, edito in Italia da Bollati Boringhieri, pubblicato il 30 agosto di quest'anno, al prezzo di 17,50 euro.

Trama: 
Hampstead Garden, nordovest di Londra, è il quartiere della buona borghesia ebraica, ricca, istruita, liberal, solidale: tutti conoscono tutti, tutti frequentano tutti, tutti sono pronti a soccorrere chiunque si trovi in difficoltà. Adam e Rachel si conoscono da sempre, si amano dall'adolescenza, e stanno per fidanzarsi. La comunità segue l'evolversi della relazione da quando è nata, tutti aspettano il matrimonio, i figli. Tutto va come dovrebbe andare fino a quando, da New York, città di liberi costumi e strane usanze, arriva Ellie, la cugina di Rachel: bellissima, fragile, dolce, infelice, anticonformista. Ellie è una sopravvissuta, come tanti dei membri anziani della comunità: non ai campi di concentramento, ma alla morte della madre in un attentato terroristico in Israele, e alla conseguente decisione del padre di vagare per il mondo portando la piccola con sé. Tra Adam ed Ellie è amore al primo sguardo. Entrambi resistono, si evitano, si cercano, irresistibilmente attratti e irrimediabilmente divisi. Fino a quando Adam, avvocato nello studio del padre di Rachel, viene incaricato di risolvere la situazione incresciosa, pericolosa, che Ellie si è lasciata alle spalle a New York. I due sono costretti a incontrarsi, per lavoro, fino a quando una malattia di Ziva, la nonna di Ellie e Rachel, fornisce ai due innamorati impossibili l'occasione di infrangere le regole.


Il mio pensiero:
Questo libro mi ha affascinato e interessato fin dai primi giorni di pubblicazione, in cui lo vedevo in giro per il web e nelle librerie. Lo prendevo in mano, lo sfogliavo e non riuscivo a comprarlo, la causa è il risparmio ferreo che mi impongo ogni mese, purtroppo.
Quando la casa editrice Bollati Boringhieri ha accolto la mia richiesta di mandarmene una copia per poterlo recensire, posso dire che ho fatto i salti di gioia.

La cugina americana è un libro che parla di sentimenti, che scava nell'animo umano e ne mette a nudo difetti e pregi, cercando di dividere quello che è giusto, da quello che è sbagliato.
La Segal ci mette di fronte ad una società ricca, istruita, solidale (fin troppo), la società ebraica che vive nel nordovest di Londra. Una società in cui tutti si conoscono e conoscono tutto di tutti, in cui un segreto non rimane segreto, in cui tutti si mobilitano per aiutare gli altri, ma è una società chiusa; che non sente il bisogno di conoscere il resto del mondo, che si sente al sicuro e protetta in quel piccolo fazzoletto di terra in cui si sono concentrati tutti gli abitanti.
Quando una stravagante ragazza farà la sua comparizione nella vita metodica e ripetitiva della società, tutti gli equilibri diventeranno pericolanti e le certezze inizieranno a vacillare.
Nel romanzo è presente il triangolo amoroso fra Adam, Rachel e Ellie... Ma la storia non è basata solo su questo, anzi.... Ci gira intorno, attraversa il triangolo, ma poi torna a girarci intorno facendoci conoscere carattere dei personaggi e ambientazioni in modo egregio, ricco di dettagli e suggerimenti.
Ci troviamo di fronte ai vizi e alle virtù, alle paure e incertezze, alle speranze e ai credo di questi personaggi, che vengono analizzati nel profondo, impariamo realmente a conoscerli ed apprezzarli, condivedendo le loro scelte, riflettendo sulle conseguenze che ne derivano.

Lo stile dell'autrice è elegante, scorrevole, ironico, dettagliato e molto profondo. E' una lettura che scorre veloce, ma che lascia molti spunti di riflessione. E' una lettura che fa pensare alla società di oggi (in generale, non solo quella ebraica), fa riflettere sull'animo umano, e ci riporta indietro negli anni quando la società ebraica non poteva vivere liberamente la propria vita, ci riporta agli orrori e alle difficoltà. Senza però tralasciare l'ironia che la Segal mette qua e là, rende sicuramente la lettura più leggera, fa sorridere, ma non sovrasta mai la profondità e la capacità di far riflettere.

La cugina americana è un romanzo poliedrico, in cui l'autrice è riuscita a racchiudere la bellezza e la "brutalità" della mente umana. Un romanzo contemporaneo sulla perdita dell'innocenza, sull'amore "costrittivo", sulla gelosia e l'invidia, sul tradimento, sul pentimento, sulla perdita...
E' un romanzo che consiglio a tutti voi, perché c'è bisogno di realtà e sicuramente questo libro ne mette a disposizione tanta.

Forse ho fatto un pastrocchio, spero di no, spero di essere riuscita a trasmettere quello che ho provato leggendo questo romanzo.
Passiamo alle questioni più "frivole", titolo e cover. Sinceramente non capisco per quale motivo titolo e cover siano stati cambiati. Trovo molto più adatto e in linea con il romanzo il titolo e la cover originali. Mentre con quelli nostrani viene persa un po' la "magia" e la caratterizzazione di questo romanzo.

Aspetto i vostri commenti, spero siano numerosi e spero di avervi invogliato a leggere questo romanzo. Mentre per chi lo ha già letto, spero di trovare i vostri pareri sulla mia recensione e sul libro.
***
Questa recensione partecipa alla Hogwart Reading Challenge

3 commenti:

  1. Che bello :) non mi ero mai fermata a leggere la trama,forse perchè la cover non mi diceva nulla,infatti è molto più bella e con senso l'originale. una recensione molto sentita che mi farà spendere,quando potrò,per comprare questo libro :)

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  2. è un libro che vorrei leggere anche io <3 bella recensione

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  3. Franci, purtroppo è vero, la cover non attira sicuramente l'attenzione, ma sono felice di averti fatto venire voglia di spendere soldi per questo libro, li merita.

    Lucrezia, quando avrai la possibilità di leggerlo, spero poi potrò confrontare le nostre recensioni :)

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