lunedì 8 ottobre 2012

Recensione: La lista dei desideri dimenticati di Robin Gold

Buon lunedì e buon inizio settimana a tutti voi. Come è iniziata questa giornata?
A me a lavorare hanno aumentato le ore (finalmente dopo anni che lo chiedevo) e così ho un po' meno tempo per le mie passioni e sono più stanca, ma il bisogno di parlare di libri è così forte che in un modo o nell'altro trovo sempre il modo per leggere e di conseguenza per parlarne.

La lista dei desideri dimenticati di Robin Gold è stato pubblicato da Garzanti, il 13 settembre, al prezzo di 14,90 euro.

Trama:
La stanza è ancora tutta dipinta di rosa. La sua bambola preferita giace nel centro del letto, tra mille cuscini. Niente nella vecchia cameretta di infanzia di Clare è cambiato. Tranne Clare. La donna ha visto tutte le sue speranze infrangersi solo pochi mesi prima. A sole due settimane dal matrimonio, il suo grande amore se n'è andato per sempre. E ora sembra che nulla possa farle ritornare il sorriso. Nemmeno le affettuose premure della madre, da cui si è rifugiata per riprendersi. Ma una mattina Clare trova una busta sulla tavola della colazione. Gliel'ha spedita la sua maestra delle elementari. Dentro c'è una lista intitolata "Cose da fare da grande" che Clare aveva scritto quando aveva dieci anni. "Nuotare con i delfini, trovare una cura per gli attacchi di cuore, diventare insegnante, dormire in una vera tenda, avere un cane..." Alcuni di questi desideri sembrano ormai sorpassati, altri semplicemente infattibili. Com'è possibile che riesca a rimpiazzare il vaso rotto della madre del suo vecchio amico Lincoln, se si è trasferito con la sua famiglia da più di vent'anni e non ne ha più saputo nulla? Sembra assurdo, eppure Clare decide impulsivamente di realizzare tutti i suoi desideri di bambina, uno dopo l'altro. In una girandola di imprevisti e incontri inaspettati, Clare scopre che cercare la donna che avrebbe voluto essere da piccola potrebbe riservarle dolci sorprese...

Il mio pensiero:
Questo libro attirò subito la mia attenzione per la copertina dolcissima e per la trama. Questa idea di una lista di desideri da realizzare, ha smosso subito la mia curiosità.
"La lista dei desideri dimenticati" è un libro che affronta argomenti letti e riletti, la perdita di una persona cara, il lutto, l'amicizia, l'amore, il cercare di ritrovare se stessi, è un tipico libro romantico e drammatico, non ha niente di originale; l'unica parte originale è appunto da attribuire a questa idea di una lista di desideri.
La poca originalità nei romanzi d'amore è quasi ovvia, a mio parere, la differenza fra di essi, secondo me, sta negli stili degli autori e nel modo in cui viene raccontata la storia.

Questo romanzo in particolare io l'ho trovata una lettura piacevole, molto veloce. Lo stile dell'autrice è semplice, senza grandi pretese. La caratterizzazione dei personaggi, ahimé non è stata come io avrei voluto, impariamo a conoscere Clara come le nostre tasche. Ma non possiamo dire lo stesso di Leo (il fratello) o di Lincoln (vecchio amico d'infanzia), o di Tabitha (la sua migliore amica), Libby (la madre); insomma tutte le altre figure nel romanzo sono sì descritte, ma non in modo così approfondito.
In particolar modo avrei voluto conoscere molto, molto meglio Leo. Una figura che è importante per la protagonista, per il romanzo e per lo svolgersi della trama, ma che riusciamo a conoscere solo per certi versi, quasi solo in superficie.
La caratterizzazione degli ambienti c'è, ma non mi ha colpito particolarmente. Io amo le fasi descrittive di un libro, soprattutto se sono scritte bene, quando un libro è in grado di scattare un'istantanea del luogo in cui parla in quel momento, allora con me scatta la magia.
In questo romanzo tutto ciò non avviene, le descrizioni ci sono, ma sono troppo semplici e poco profonde.

Detto questo, non voglio dire che "Una lista di desideri dimenticati" sia un libro da buttare, tutt'altro. Mi è piaciuto, mi ha fatto passare delle ore tranquille in cui mi sono buttata nella trama, ma non è scattata quella scintilla che mi fa amare un romanzo.
La Gold non è riuscita a far breccia nel mio cuore, ecco perché credo sarà un romanzo che scivolerà presto dalla mia mente.

Direi che non ho altro da aggiungere. E' un libro che agli amanti del genere sicuramente piacerà, ma a chi non legge libri romantici tutti i giorni, a chi questo genere lo cerca solo in determinati momenti, non so se "Una lista di desideri dimenticati" potrà far scattare la scintilla tanto agognata da noi lettori.

Veniamo a cover e titolo. Fatemelo dire, la cover italiana è tremila volte meglio. Quando ho visto quella originale non sapevo nemmeno se si parlava dello stesso libro. Non mi piace per niente.
I titoli sono azzeccati in egual modo, tutti e due riportano il pensiero a questa lista. Ma nel complesso, cover e titolo italiani mi piacciono molto di più.

E' il vostro turno per dirmi cosa ne pensate, se avete letto il libro, se avete intenzione di leggerlo. Fatevi sentire :)

***
Con questa recensione partecipo alla Hogwart Reading Challenge

3 commenti:

  1. Ok, la tua recensione è l'ennesima conferma della mia decisione. Non riprenderò il libro dopo averlo abbandonato. Se tu l'avessi trovato indimenticabile, se ci avessi trovato qualcosa di veramente stupendo allora gli avrei dato una seconda possibilità. Ora rinuncio a cuor leggero: il tempo per leggere non va sprecato per quei libri che già sappiamo non ci lasceranno nulla!!!
    Grazie per la tua recensione!

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  2. Sonia, un po' mi dispiace e un po' no. Sai il mio pensiero è personale e non vorrei mai "convincerti" a non leggere un libro che magari potrebbe piacerti; ma un po' abbiamo imparato a conoscerci a vicenda e sono sempre felice quando ti fidi delle mie opinioni.
    Sicuramente troverai libri migliori con cui passare bellissime ore.

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