martedì 2 ottobre 2012

Recensione: Un bacio dagli abissi di Anne Greenwood Brown

Buonsalve ragazzi, come ieri, anche oggi inizio la giornata con una bella recensione. Prima delle ore lavorative frenetiche che mi aspettano, voglio passare un'oretta qui in compagnia dei libri.
In particolare oggi vi parlo di un libro che non attirò subito la mia attenzione, ma che per curiosità ho deciso comunque di leggere.
"Un bacio dagli abissi" è il romanzo d'esordio dell'autrice americana Anne Greenwood Brown. Primo di una trilogia young adult, in Italia è stato pubblicato da Mondadori nella collana Chrysalide il 18 settembre di quest'anno al prezzo di 16,00 euro

Trama: 
Lily pensa che il suo nuovo amico Calder sia un ragazzo normale. Calder, però, nasconde un terribile segreto: fa parte di una stirpe di sirene e tritoni assassini, che vivono nei Grandi Laghi e si nutrono dell’energia degli esseri umani. Spinto dalle sue sorelle, il ragazzo esce dall’acqua per uccidere l’uomo responsabile della morte della loro madre. L’uomo è il padre di Lily e l’unico modo per avvicinarlo è sedurre sua figlia. Abituato ad ammaliare le ragazze con la sua faccia d’angelo, Calder scopre che Lily è molto speciale: si veste con abiti retrò, ha un volume di poesie da cui non si separa mai e, soprattutto, non cade subito ai suoi piedi, costringendolo a passare molte giornate insieme. E in queste giornate, proprio mentre Lily inizia a capire che le leggende dei laghi hanno un fondo di verità e le acque profonde potrebbero riservare pericoli mostruosi, Calder si innamora di lei.


Il mio pensiero:
Come vi ho già detto poco più sopra, questo romanzo non mi ha attirato molto fin da subito, ma avevo deciso di dargli una possibilità. Dopo la bella esperienza con "Il bacio della sirena", libro leggero ma che mi piacque molto, ho voluto provare ad addentrarmi di nuovo nel mondo delle sirene.
Questa volta, ahimé, le cose non sono andate come immaginavo. "Un bacio dagli abissi" non attirò la mia attenzione e le cose non sono cambiate. E' stata una lettura lenta e noiosa, in cui più volte mi ha sfiorato l'idea di chiudere il libro e accantonarlo nella libreria. Uno dei pochi motivi per cui sono riuscita ad andare avanti è la protagonista femminile: Lily. Lei mi ha spronato, ho subito provato simpatia e senso di protezione verso questa ragazza umana così particolare, sveglia e intelligente. 
Tutto il romanzo è narrato dal punto di vista di Calder, non ho apprezzato questa scelta perché credo si perda molto della storia. Sarà perché questo "sirenetto" (°-°) a me non è piaciuto per niente, non ha attirato la mia attenzione, fin dalle prime pagine ho iniziato quasi ad avere una repulsione verso Calder.
Ma il problema credo sia tutta la storia in sé.

E' un romanzo insipido, in cui non c'è caratterizzazione (a parte il protagonista), l'autrice ha cercato di descrivere le ambientazioni cercando di dare un tocco "magico" al tutto, ma per quanto mi riguarda non ci è riuscita per niente.
L'ho trovato banale, con situazioni trite e ritrite. Anche i sentimenti non sono riusciti ad emozionarmi.
Insomma, ho iniziato storcendo il naso e ho chiuso il libro tremendamente delusa, sbadigliando.
Forse, se la storia fosse stata narrata dal punto di vista di Lily, le cose sarebbero state diverse, o per lo meno avere alcuni capitoli narrati da lei ed altri narrati da lui; avrei avuto un quadro più completo e forse lo avrei apprezzato di più.
Le uniche cose che salvo, sono l'idea di base di avere delle sirene e "sirenetti" spietati assassini, mentre siamo abituati ad avere un'idea più pacifica e romantica del loro mondo. Ovviamente salvo Lily che mi ha spronato a continuare. E come ultima cosa salvo le sorelle di Calder, quella parte antagonista nel libro che riusciva a smuovere un po' il mio interesse, ma allo stesso tempo, avrei voluto fossero più approfondite e caratterizzate; dunque sì, le sorelle sirene le salvo, ma sarebbe stato meglio conoscerle un po' di più.
Leggerò i libri seguenti della trilogia? Non lo so sinceramente, di solito anche quando un libro non mi piace, cerco di dare un'altra possibilità all'autrice e alla storia, ma questa volta non ne sono così certa. Credo dovrò ragiornarci un po' su.
Parlo da amante del genere young adult, questo libro non lo consiglio, nemmeno agli amanti come me del genere. 
La mia personale opinione è che potete spendere i sedici euro del libro, con romanzi molto migliori.
Che delusione.

Passiamo a titolo e copertina.  Questa volta ho trovato migliore la cover, anche se attira sguardi che il libro in sé non si meriterebbe. La trovo oscura al punto giusto e attraente. Anche il font usato è molto più intrigante. Quella originale è sicuramente evocativa, ma la trovo più insipida (forse più adatta al libro proprio per questo). Anche per il titolo apprezzo molto quello italiano, ma anche quello originale non è niente male.

Ora aspetto i vostri commenti, so di ave praticamente ammazzato il libro, forse è la recensione più "brutta" che abbia scritto da quando ho il blog, ma perdonatemi, sono riuscita a salvare davvero poco del romanzo.

***
Con questa recensione partecipo a Hogwart Reading Challenge

5 commenti:

  1. Non è il primo commento negativo che sento su questo libro e devo dire che sono sempre meno ispirata per la lettura, mi sa che la rimanderò ancora un po'!

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  2. di questo libro mi attirava solo la cover ed ho fatto proprio bene a non leggerlo perchè questa non è la prima recensione negativa.
    Peccato,perchè se il libro fosse stato come la cover sarebbe stato fantastico.

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  3. Già non mi attirava molto e leggendo la tua recensione ho capito che non vale la pena di leggerlo. Mi sto trovando nella stessa situazione con Rebel spero migliori un pò perchè fino adesso è molto lento e in alcuni punti mi ricorda twilight (solo che è meglio l'originale)

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  4. Devo fare la recensione anche io l'ho finito da poco :P

    Beh devo dire che per alcune cose concordo... anche io l'ho davvero trovato banale... e spesso lo scopo principale della storia è stato messo da parte... però devo anche dire che ho letto di peggio... alla fine è stato abbastanza scorrevole :)

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  5. Mi dispiace aver contribuito al colpo finale ragazzi, ma sono stata completamente sincera. Come dice Denise, esistono libri sicuramente più brutti, ma finora (parlo solo del 2012) è il libro più brutto letto quest'anno. :(

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