giovedì 29 novembre 2012

Chi ben comincia... #12

Buonsalve a tutti quanti, oggi sarà una giornata pesantissima per me, passerò quasi tutto il tempo a lavorare e alla sera avrò una cena con i colleghi a cui non ho la minima voglia di partecipare, infatti spero finirà prestissimo... Inoltre andiamo a cenare in un ristorante che non mi piace per niente, insomma sarà un dramma :(
Dodicesima puntata di "Chi ben comincia..." la rubrica che ho creato io stessa in cui condivido le prime righe di un libro scelto a caso :)



Le poche regole di questa rubrica:
- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria.
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
-Aspettate i commenti :)

Oggi ho deciso di presentarvi le prime righe dell'ultimo libro arrivato sui miei scaffali, un libro che vi ho presentato qualche giorno fa in anteprima, un libro che mi ha subito incuriosito e di cui scoprirò le prime righe insieme a voi :)


Little Gods
di
Anna Richards

Poche ore prima dell'alba del quarantasettesimo giorno di guerra, una ragazza di diciannove anni dormiva rannicchiata in un letto troppo piccolo, come una bambola venduta con la culla sbagliata. La stanza era stata arredata per una bambina, un'estranea vissuta lì prima di lei, scomparsa insieme alle persone che ci tenevano a cose come decorare le stanze e fare bambini, e sulla carta da parati grosse macchie verdi di muffa avevano smangiato le roselline rosa. La ragazza agitò i piedi, immersa profondamente in un sogno in cui correva, veloce e leggera, e si lasciò sfuggire un suono. Forse con il tempo quel suono si sarebbe trasformato in un sonoro russare, ma per il momento era un'ode appagata al sonno.
La bomba squarciò l'immobilità della notte e cadde, come un'orfana abbandonata sui gradini di uno stabile di periferia. Tutte le finestre affacciate sulla strada esplosero, ma soltanto una casa crollò. Come se la bomba fosse stata costruita su misura per lei. Le due stanze sul davanti vennero sparate fuori sul retro in un ammasso di cenere e schegge, e nel giro di pochi secondi l'esplosione scavò nuovi corridoi percorsi da frammenti di legno e di vetro; si aprì una via, sollevando pavimenti e muri, verso il sottotetto. In cima al vulcano, la ragazza; sotto, l'edificio che premeva per capovolgersi. Fu il bagliore di un momento: dall'urlo iniziale alla fine passò un respiro.
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Devo ammettere che queste righe mi hanno toccato il cuore, l'autrice è riuscita in pochi momenti a catturare completamente la mia attenzione grazie a queste descrizioni dettagliate e così particolari.
Voi cosa ne pensate? Vi convince questo libro? Fatemi sapere :)

3 commenti:

  1. ç___ç molto tristi queste prime righe davvero!

    Intanto ti lascio le mie righe perchè oggi ho iniziato la rubrica sul blog :)

    Tratto da Cacciatrici di J. Pearce

    "Sulla nostra via non passa mai nessuno per caso, pensarono contemporaneamente le due sorelle vedendo l’uomo che arrancava verso casa loro.

    Di sicuro non degli estranei in giacca e cravatta. Non c’era nessun motivo perché si facessero trovare li, in quel posto isolato. Eppure quello c’era eccome. A ogni suo passo, delle nuvolette di polvere si alzavano intorno alle scarpe prima di finire nell’orlo dei pantaloni, stirati impeccabilmente. La sorella più grande lo guardò incuriosita e si avvicinò alla staccionata bianca, mentre la più giovane finiva un ghiacciolo alla ciliegia, ormai già mezzo sciolto nel sole pomeridiano.

    Quando arrivò al cancelletto, l’uomo salutò con un cenno della testa. “Ciao piccole” disse con una voce melliflua. Il sole si rifletteva sui capelli lisci e biondi e gli creava piccole ombre sul viso, nei punti in cui le rughe stavano appena iniziando a formarsi
    - Io ho già undici anni! – ribattè la sorella più grande, alzando fiera il mento."

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  2. AHHH è nella mia wishlist da un pò, lo sai che lo adoro :P grazie alla tua anteprima tra l'altro! spero davvero di poterlo stringere tra le mani un giorno!

    Ecco il mio, "A piedi nudi sull'erba" di Susan Mallery

    «Vado in guerra, domani. Potrei non tornare.»
    Michelle Sanderson staccò lentamente gli occhi dal pickup usato che voleva comprare e fissò il ragazzo.
    Diciotto o diciannove anni, capelli rossi, lentiggini. Carino, ma troppo giovane per fare il soldato. Tutto braccia e gambe, e con un torace che ancora doveva rimepirsi. Più uomo che ragazzino, certo, ma non aveva ancora completato la crescita.
    «Scusa.» Era certa di aver capito male. «Cos'hai detto?»
    Lui sorrise. «Potrei avere vita breve. Dopo che avrai comprato il mio pickup, perchè non ci beviamo qualcosa insieme? Per festeggiare la mia partenza.»
    «Sono le due del pomeriggio.»
    «Allora andiamo direttamente a casa mia.»
    Michelle non sapeva se ridere o insultarlo.

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    sembra davvero simpatico come inizio, vedremo :)

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  3. Zia, sono passata a leggere la tua prima puntata di "Chi ben comincia..." e ho già espresso la mia gioia, il libro che proponi mi ha interessato molto e l'ho aggiunto alla wish *_*

    Giuls, sai che ho anch'io questo libro in lista? Cioè è sulla mensola insieme a tanti altri, prima o poi lo leggerò, mi ispira e spero non sia una delusione....

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