venerdì 9 novembre 2012

Recensione: Across the Universe di Beth Revis

Finalmente il weekend è iniziato, finalmente sono in ferie (3 miseri giorni) e finalmente ho più tempo da dedicare ai libri e alla lettura.
Oggi vi parlo di un libro che non vedevo l'ora di leggere e che ho praticamente divorato.

Across the Universe è il romanzo d'esordio dell'autrice americana Beth Revis, è il primo volume di una trilogia sci-fi e distopica. E' stato pubblicato in Italia dalla Piemme Freeway, il 9 ottobre di quest'anno, al prezzo di 17,00 euro.

Trama:
Amy è una passeggera ibernata sulla navicella spaziale Godspeed. Ha lasciato il suo ragazzo e gli amici sulla Terra ed è partita con i genitori come membro del Progetto Arca Spaziale: si risveglieranno dopo trecento anni su un nuovo pianeta da colonizzare, Centauri. Ma qualcosa è andato storto: qualcuno ha cercato di ucciderla, risvegliandola senza cautele dal suo sonno protetto. E così Amy si ritrova a dover passare senza la sua famiglia ancora cinquant'anni sull'enorme navicella spaziale che sta perdendo velocità, in balia di sconosciuti tra cui si nasconde un assassino che vuole scongelare tutti gli scienziati a bordo, compresi i suoi genitori. L'unico che sembra dalla sua parte è Elder, un ragazzo che presto diventerà il capo della navicella spaziale, e che per quanto sia potentemente attratto dalla sua singolare bellezza, cerca di proteggerla dal resto della comunità e dallo strapotere di Eldest, il capo. Ma Amy può davvero fidarsi di Elder? E quello che prova per lui la aiuterà, o sarà solo un ostacolo alla sua sopravvivenza sulla Godspeed?
Il mio pensiero:
Come vi ho scritto all'inizio, ero curiossisima e impaziente di leggere questo libro. Nonostante siano poco più di 400 pagine, io l'ho divorato in un giorno e mezzo e sono convinta che se non ci fossero stati di mezzo il lavoro e altri piccoli impegni, sarei riuscita a finirlo in meno di un giorno.
La storia, infatti, mi ha subito catturato e rapito dal mondo reale.
Across the Universe inizia senza troppi preaboli, facendo entrare direttamente il lettore nella Godspeed e attirandolo subito con la scelta di vita che deve compiere Amy. Seguire i suoi genitori sull'enorme nave e stare ibernata per più di 300 anni, oppure rimanere sulla sua amata Terra con gli zii, continuando a vedere gli amici e fare una vita normalissima? Capirete anche voi che la scelta è davvero vitale, complicata, difficile per un'adolescente (sarebbe difficile anche per una persona adulta e vissuta). Ma Amy non ha dubbi, non può lasciare i suoi genitori che ama dal profondo del cuore.
Nonostante il libro affronta temi molto forti, nonostante ci si trova davanti una navicella spaziale enorme, il lettore non ha difficoltà a comprendere tutti i meccanismi all'interno della nave, anche i concetti che risulterebbero complicati da comprendere, l'autrice li tramuta in semplici.
Ed ecco subito uno dei punti forti di questo romanzo.
Lo stile della Revis è molto semplice, si capisce subito che il libro è destinato ad una fascia di pubblico molto ampia che comprende anche i primi anni dell'adolescenza, ma che può benissimo sfociare verso un pubblico adulto. La lettura è fluida, senza problemi di compresione, senza attimi di noia, senza fronzoli inutili. La storia va subito al punto, ma allo stesso tempo, riesce a far comprendere al lettore tutto quello che c'è da sapere.
Veniamo trasportati in un mondo completamente diverso dal nostro, in cui la vita è "imprigionata" fra le mura di una nave, che anche se enorme, è comunque uno spazio ristretto. Gli abitanti della nave non hanno possibilità di pensiero, è come trovarsi di fronte un branco di pecore che fanno tutto quello che gli si dice senza battere ciglio, sono gusci vuoti che vivono semplicemente per creare cibo e fare bambini. Ci sono però alcuni abitanti che vengono considerati "pazzi", che seguono un loro pensiero, che hanno un cervello e lo usano, che si pongono domande e non agiscono in modo indifferente. Ci sono persone sulla Godspeed che possono innamorarsi, che sono curiosi di conoscere il mondo al di fuori di quelle mura di metallo.
Ed infatti i personaggi del libro più interessanti fanno proprio parte di questo ultimo gruppo. A parte Amy e Elder (i due protagonisti) ho provato un forte avvicinamento ad Harley e Steela (chi ha letto il libro capirà la mia tristezza a parlare di loro), sono due personaggi reali, che pensano di essere matti, ma in realtà sono più sani di chiunque altro su quella nave.
Parlando appunto di personaggi, altro punto in più per il romanzo. Sono caratterizzati molto bene e la narrazione divisa fra i punti di vista di Amy e Elder, oltre che a farci conoscere perfettamente loro due, rende più ampie le vedute anche su tutti gli altri personaggi che si rapportano con loro; che sono sempre gli stessi, ma letti da due punti di vista differenti.
Per quanto riguarda le ambientazioni del libro non posso dire molto, in quanto tutta la storia si svolge solo sulla Godspeed, ma impariamo a conoscere la nave come le nostre tasche; ed oltre a questo, i momenti in cui vengono raccontati sprazzi di Terra-Sol (la nostra Terra) sono meravigliosi, fanno subito capire al lettore la differenza fra i due modi di vivere, fanno comprendere che tutti gli abitanto della nave non hanno la più pallida idea di come sia correre in un vero prato verde, non sanno cosa si prova a guardare il tramonto o alba, o come ci si sente quando il vento ti muove i capelli e ti rinfresca. Insomma, sono tutti attimi in cui il lettore riflette e ci fa capire quanto sia bella la nostra Terra e quanto sia importante quello che abbiamo.
Oltre a questo l'autrice riesce a far riflettere anche sulla nostra libertà di pensiero, sulla libertà di scelta, che invece sulla Godspeed non sanno neanche cosa sia.
Il mondo di pensare e di agire di Amy (una persona normalissima) viene confrontato con il mondo di pensare e di agire di tutti gli altri personaggi. Lei con la sua naturalezza fa riflettere Elder, che sentiamo sempre più vicino a noi.

Insomma, è un romanzo scritto bene, con una struttura solida e semplice. Un romanzo che fa sorridere, ma che soprattutto fa riflettere ed emozionare. Sono certissima che anche gli altri volumi della trilogia saranno interessanti come questo, sono curiosa di sapere se anche gli altri due volumi si svolgeranno solo ed unicamente sulla Godspeed, oppure se avremo modo di sapere se riusciranno ad atterrare su Terra-Centauri e colonizzarla. 
Lo consiglio a tutti, grandi e "piccini" perché è un romanzo piacevole e interessante da leggere, un romanzo che fa emozionare e fa pensare alla nostra Terra che troppo spesso riduciamo in "macerie".

Cercando in giro per il web, ho scoperto che il secondo volume della trilogia uscirà in America fra pochi giorni, in 21 novembre e si intitolerà A Million Suns. Spero che la Piemme non ci faccia attendere troppo per leggere il seguito.

Copertina e cover? Non ho assolutamente nulla da dire, la nostra casa editrice ha mantenuto tutte e due e la sua scelta è stata azzeccatissima, perchè trovo che la cover sia spettacolare, sia per i colori che per il soggetto scelto.
E così ho deciso di mettervi la copertina del prossimo romanzo della trilogia, invece che la copertina originale. Spero apprezziate comunque.
Non vedo l'ora di leggere i vostri commenti, la recensione a questo libro non è stata semplice, perché mi ha davvero lasciato molto, infatti avrei voluto dire mille cose in più ma ho cercato di limitarmi dicendo le più importanti, almeno secondo il mio parere.
***
Questa recensione partecipa alla Hogwart Reading Challenge

4 commenti:

  1. Assolutamente d'accordo su ogni parola di questa recensione, ho amato questo libro e non vedo l'ora che esca il prossimo! Un libro per i giovani ma che può far riflettere anche gli adulti! Brava Ale e sono contenta che ti sia piaciuto!

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  2. Bella recensione Alessia. il libro l'ho comprato a verona e adesso è nella mia libreria in attesa di essere letto *_*

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  3. Bella recensione!
    Io ancora non l'ho acquistato, ma non vedo l'ora di leggerlo! °_°

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  4. Monica, speriamo davvero che non dovremo attendere un'eternità per continuare a leggere le vicende della Godspeed *_*

    Micht, devi assolutamente leggerloooooo... Così poi puoi dirmi che ne pensi ^_^

    Matteo, non hai questo libro? Mmm, credo tu debba assolutamente rimediare. Secondo e ti piacerà :)

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