venerdì 23 novembre 2012

Recensione: Biscotti e sospetti di Stefania Bertola

Buongiorno, ormai siamo alle porte del weekend ed io non ho in programma niente di esaltante... Voi?
Oggi sono particolamente allegra, perché ieri finalmente, dopo un'attesa lunghissima, mi è arrivato l'ordine che avevo fatto su Libraccio, con un paio di libri per me e alcuni libri-regali per amiche e parenti. *-*
Ma ora basta ciarlare e veniamo alla recensione di oggi.

Biscotti e sospetti di Stefania Bertola, è stato pubblicato da TEA (edizione economica, quella che possiedo io), il 13 aprile del 2006, al prezzo di 8,60 euro.

Trama:
Violetta, commessa, e sua sorella Caterina, sarta e minuscola imprenditrice in proprio, non sono forse le inquiline ideali per un appartamento ricavato in un'elegante villa in collina. D'altra parte, nemmeno gli altri abitanti sono del tutto irreprensibili. Rebecca è una madre separata alle prese con tre bambine, mirmecologi fedifraghi e pastori metodisti killer; Mattia è un interior designer ricercatissimo per il suo pessimo gusto e il suo fisico prestante; Emanuele è appena arrivato da Calcutta con una moglie che sembra intenzionata a rovinargli la vita... Dal connubio tra le nuove residenti e i vecchi inquilini nasceranno amori, naturalmente, ma anche incidenti, equivoci, scontri, travestimenti... come nell'effervescente, trascinante e scatenato musical della nostra vita di tutti i giorni.

Il mio pensiero:
Ho preso in mano questo libro per staccare un po' la spina. I libri di Stefania Bertola mi sono stati consigliati dalla mia amica Sonia del blog Cuore d'Inchiostro, dicendomi che sono bellissimi e che sono divertentissimi. Affidandomi al buon gusto della mia amica, tempo fa comprai su Libraccio due libri della Bertola e l'altro giorno ho deciso di iniziare la mia avventura con lei proprio con questo libro "Biscotti e sospetti".

Ci ho messo circa tre o quattro pagine per abituarmi allo stile così particolare della Bertola, è indubbio che l'autrice abbia la grandissima capacità di parlare della quotidianità delle persone e renderla speciale. E' riuscita a costruire un intero libro sulle giornate dei suoi personaggi.
Questa quotidianità viene affrontata con estrema ironia e simpatia, con semplicità e scorrevolezza.
Non ci sono mai intoppi nella lettura, non c'è mai un momento di noia. Si legge con gli occhi sorridenti, addirittura ogni tanto mi mettevo a ridere e il mio fidanzato mi guardava come se fossi una pazza.
Questo libro mi ha divertito, mi ha tenuto una splendida compagnia per delle ore che volevo non passassero mai.
I personaggi sono tanti, ma attraverso i loro aneddoti e le avventure e disavventura, li conosciamo proprio come se fossero i nostri vicini di casa.
Mi sono affezionata a Violetta e Caterina, le due sorelle un po' pazze, una che pensa troppo, l'altra che non pensa affatto (almeno così si descrivono a vicenda xD). Ho odiato altri personaggi, come ad esempio la stupida Belinda a cui avrei volentieri tirato un calcio nel sedere, non mi è piaciuto nemmeno il debole e indeciso Eugenio, anche lui avrebbe fatto la stessa fine citata sopra. 
Mentre i preferiti, oltre alle due sorelle sono in assoluto Mattia e Rebecca, per non parlare delle figlie di Rebecca che mi hanno fatto fare delle sonore risate.

La vita di questi personaggi scorre fluida tra le pagine, i loro intrecci sono perfetti e ad ogni pagina sempre più caratterizzati, si arriva alla fine che ogni personaggio ha avuto a che fare con l'altro, come una piccola grande famiglia, con diverbi e amicizie, con amori e odi, con sclerate assurde e riappacificazioni, con l'amore della famiglia e l'amore che arriva di colpo, come la puntura di un'ape.
Aggiungo che nonostante sia un libro leggero e molto ironico e simpatico, a fine lettura si rimane con un piccolo senso di vuoto, i personaggi iniziano subito a far sentire la loro mancanza.
Inoltre, anche con la leggerezza con cui è scritto, è un libro che riesce a far riflettere, perché anche se la quotidianità viene raccontata in modo quasi surreale in alcuni punti, tutti i sentimenti e alcune situazioni presenti nel romanzo, sono reali. Momenti che una persona potrà vivere nella sua vita o a già vissuto; momenti per cui una persona realmente magari ha sofferto e leggendo questo libro ripensa a quegli attimi e ci fa una bella risata sopra.

Insomma, questo romanzo è una piccola perla e sicuramente la Bertola è riuscita ad incantarmi a tal punto che non vedo l'ora di possedere i suoi romanzi e spero non smetterà mai di scrivere.
Se avete bisogno di un libro leggero, divertente, scritto benissimo, che vi tenga attaccati alla storia come una calamita, allora "Biscotti e sospetti" fa assolutamente per voi.

Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensate, se avete letto libri di Stefania Bertola o se vi ho invogliato a comprarne qualcuno... Aspetto i commentini :)
***
Questa recensione partecipa alla Hogwart Reading Challenge

7 commenti:

  1. Ahahaha ma che commento è Sonia? xD

    Contenta dell'idea che mi sono fatta di questo libro? ahahahahaha

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  2. La Bertola è un toccasana per l'umore!!!! :D

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  3. Serena, hai perfettamente ragione, spero non smetterà mai di scrivere *_*

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  4. oddio.. leggo una sola parola che mi ricorda i dolci, ed ecco che muoio dalla voglia di leggere questo libro!

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  5. La fenice, ti assicuro che questo libro vale la pena di leggerlo e non solo per i dolci xD
    Ahahahahahaha

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  6. Dell'autrice ho letto "Ragazze mancine", un racconto lucido, coinvolgente. I personaggi vengono descritti sia esteriormente che intimamente, man mano che gli eventi si susseguono i pratagonisti pian piano crescono e maturano. Quindi voglio preseguire nella conoscenza di questa autrice.

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