martedì 20 novembre 2012

Recensione: Incarceron di Catherine Fisher.

Buonasera, penso sia la prima volta che scrivo un post così tardi sul blog, ma domani sarà una giornata impegnativa e piena e approfitto di un'oretta libera per programmare un paio di post per domani, ma soprattutto per parlarvi della mia ultima lettura.

Incarceron è il primo volume di una duologia distopica, scritta dalla premiata autrice gallese Catherine Fisher. E' stato pubblicato in Italia dalla Fazi nella collana Lain, il 31 ottobre di quest'anno, al prezzo di 14,00 euro.
Sono già stati acquistati i diritti cinematografici per questo libro, dell'adattamento se ne occuperà la Fox 2000.

Trama:
Incarceron è una prigione avveniristica e invisibile, dove i discendenti dei prigionieri originari vivono in un mondo oscuro scosso da rivalità e violenze. È un incrocio di inquietanti tecnologie, un edificio vivente, un Grande Fratello vendicativo e sempre in guardia, corredato di camere di tortura, sotterranei e passaggi segreti.
In questo luogo un giovane prigioniero, Finn, ha delle visioni della sua vita precedente e non riesce a convincersi di essere nato e cresciuto lì.
Nel mondo esterno Claudia, figlia del direttore di Incarceron, è intrappolata in un altro tipo di prigione - un universo tecnologico ma costruito con meticolosa cura affinché appaia come un'epoca antica - dove l'attende un matrimonio combinato con un ricco playboy che lei odia.
Arriverà un momento in cui Claudia e Finn, contemporaneamente, troveranno un oggetto, una chiave di cristallo, attraverso la quale potranno parlarsi. E allora sarà solo questione di tempo prima che i due mondi, finora separati dagli spessi muri di Incarceron, entrino in contatto...



Il mio pensiero:
Comincio subito col dirvi che fin dall'inizio (ancora prima di iniziare a leggerlo), con questo libro c'è stato un grande equilibrio fra amore e odio. La trama mi ispirava e anche la cover, ma avevo qualche dubbio. Con le recensioni dei miei colleghi blogger, la mia curiosità aumentava, ma si aggiungeva anche qualche altro dubbio.
E quando ho iniziato a leggere il libro è stato odio, nel senso che non ci capivo niente, mi sono trovata letteralmente in mezzo ad un mondo di fantasia completamente nuovo, di cui non capivo un accidente.
Passavo gran parte del tempo strabuzzando gli occhi, rileggendo alcuni passaggi sperando di capire, per poi scoprire che la rilettura era inutile, perché continuavo a non capire.
Devo ammettere che mi sono sentita un po' ignorante, oppure di vedute ristrette, ma ho realmente avuto grandissimi problemi di lettura all'inizio.
Leggevo le parole, seguivo gli avvenimenti ma il mio cervello non riusciva a elaborare quello che leggevo. Insomma, un gran casino.
Il problema era soprattutto dovuto all'incompresione delle ambientazioni, ma anche di alcuni rapporti fra i personaggi. 
Le descrizioni sono presenti nel libro, ma sembra quasi che l'autrice parta dall'idea che noi lettori sappiamo come sia Incarceron, che sia convinta che noi eravamo nella sua testa mentre lei partoriva l'idea di questa ambientazione di fantasia. E così, pur leggendo le varie descrizioni ci si ritrova comunque a vagare con la mente in cerca di un'immagine, sperando che il nostro cervello riesca ad associare una certa descrizione con una certa immagine. Non mi era mai capitato di non poter "visualizzare" nella mente le ambientazioni di un libro, bene o male, più o meno, ci sono sempre riuscita. Questa volta mi è stato impossibile.
La stessa cosa è avvenuta, come ho anticipato, verso i rapporti fra alcuni personaggi. Leggevo di loro, cercavo di comprendere il loro carattere, il loro "posto nel mondo", la loro utilità ai fini della narrazione, cercavo di capire perché questi personaggi avevano un certo tipo di dialogo e come poteva svolgersi in determinati modi; ma a tutti questi punti interrogativi poche volte ho trovato una risposta chiara ed esaustiva. (Stiamo parlando sempre del mio cervello ovviamente xD)

 
Per fortuna le cose sono migliorate con il proseguimento della narrazione, alcune cose sono riuscita a comprenderle ed è ovviamente iniziata la passione per alcuni personaggi.
I protagonisti sono Claudia, una ragazza che vive Fuori, ha la possibilità di vedere la luce del sole, di ammirare le stelle, ma nonostante non sia prigioniera di un carcere, la libertà è comunque molto ristretta. Infatti vive in una poco precisata Era, in cui tutte le innovazioni di qualsiasi tipo sono proibite. Il progresso non è possibile, è vietato, solo alcune figure possono bearsi della tecnologia avanzata, e queste persone sono i ricchi di corte e alcuni Sapienti.
L'altro protagonista è Finn, che vive dentro Incarceron, una prigione vivente (proprio come dice il sottotitolo) è realmente vivente, capace di pensare in modo autonomo e di agire in altrettanto modo (e qui le mie mille domande senza risposta si moltiplicavano). Creata inizialmente con buoni scopi, si sono scoperti a non riuscire più a contenere Incarceron, che ora è dotata di voce propria, di vista e della capacità di muoversi a suo piacemento. Un circuito chiuso che sfrutta i suoi prigionieri, li tieni controllati, e nell'ora della loro morte li risucchia per riciclarli (altre mille domande senza risposta nella mia mente).
Ci sono personaggi secondari, alcuni di essi mi hanno colpito molto di più dei protagonisti. Per esempio Jared, il maestro Sapiente compagno di avventura di Claudia. E' un personaggio decisamente importante per la narrazione, ma nonostante questo non vengono svelati tutti i suoi segreti e rimane per certi versi un mistero.
Attia, la compana di avventura di Finn, in alcuni momenti l'avrei presa a lanciata contro il muro, ma con lo scorrere della storia ho imparato a conoscerla un po' meglio, anche lei è un piccolo enigma, ma lo ritengo un personaggio molto interessante e potrebbe riservarci delle sorprese.

La fantasia e immaginazione dell'autrice sono sicuramente sconfinate. Poteva sicuramente migliorare l'esperienza dei lettori cercando di spiegare meglio il romanzo, cercando di far entrare il lettore passo dopo passo dentro Incarceron e non sbattercelo dentro, chiudere la porta e buttare la chiave.
A parte questi problemi (che non sono trascurabili, certo), è stata una lettura abbastanza piacevole, trattandosi solo di una duologia (e spero rimanga tale), leggerò sicuramente il seguito, sperando che altri personaggi vengano approfonditi e che alcuni misteri della prigione e del Fuori vengano spiegati e fatti comprendere al lettore.
Posso dire con certezza che non ho mai letto un romanzo così originale, sia nelle ambientazioni che nei personaggi, è indubbiamente qualcosa di nuovo che vale la pena di essere letto, vi consiglio però di liberare la mente, concentrarvi e dare sfogo a tutta la vostra immaginazione, forse così comprenderete meglio tutto il romanzo.

Passiamo a cover e titolo. Il titolo per fortuna è stato mantenuto uguale e sicuramente il sottotitolo è più che azzeccato.
Verso metà della recensione vedrete che vi ho messo un'immagine in cui vengono presentate partendo da sinistra le cover americane di Incarceron e Sapphique (il seguito) e le due cover inglesi.
Vi chiedo cosa ne pensate in confronto a quella italiana, qual'è la vostra preferita? Cosa ne pensate delle cover di Sapphique (che spero uscirà presto in Italia)?
Io trovo quella italiana un po' troppo colorata, mi spiego: quelle foglie autunnali per me stonano completamente, non c'entrano niente con la cover. I colori di sfondo mi piacciono molto e anche la chiave è ben rappresentata. Ma in assoluto le mie preferite sono le cover americane. Il disegno della chiave è PERFETTO e i colori sono sublimi.
Aspetto i vostri commenti carissimi :)
***
Questa recensione partecipa alla Hogwart Reading Challenge

12 commenti:

  1. Non so che pensare di questo libro molte recensioni non sono state entusiaste e da una parte mi incuriosisce ma da un'altra vorrei evitare di spender soldi per un libro che è una fregatura... >.< non saprei

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  2. Io per ora l'ho abbandonato, sai? Come te, sono stata per le prime centinaia di pagine a non capirci niente e alla fine ho mollato. Lo riprenderò in un momento più propizio... forse!

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  3. Debora, io finora ho letto quasi tutte recensioni positive xD
    Sono curiosa di leggerne altre un po' meno positive, cercherò :)
    Beh potresti ovviare a questo problema cercando l'ebook, di solito costano molto meno e sono molto economici :)

    Sonia, ricordo infatti che mi dissi che lo avevi abbandonato. Sono certa che lo riprenderai e a quel punto sarò estremamente curiosa di leggere il tuo pensiero. Un bacio!

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  4. L'e-book costa 9,99... mica poco per un e-book. Bella recensione Alessia, hai fatto capire bene il tuo punto di vista.

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  5. Una recensione molto chiara :) Leggendo nei vari blog, questo libro ha iniziato ad incuriosirmi, ma sono ancora un po' titubante. Per fortuna, grazie alla tua recensione, ho le idee un po' più chiare a riguardo. Penso che l'autore (in generale) dovrebbe porsi il problema di descrivere il luogo e l'ambientazione in modo da farla immaginare al lettore, visto che non siamo nella sua testa!
    Le mie copertine preferite sono quelle americane, quelle inglesi non mi piacciono molto. Quella italiana riprende lo stile dell'originale e la trovo abbastanza carina :)

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  6. Alessia anche io come te ho fatto molta..e dico molta fatica all inizio, poi ha iniziato ad appassionarmi. Peccato appunto x quell inizio complesso,altrimenti poteva dimostrarsi una lettura incredibilmente più affascinante. Bella recensione!

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  7. mmmh dirò la verità: la prima volta che ho letto una recensione di questo libro ero super ispirat; con il passare del tempo e leggendo anche la tua recensione mi è un pò "sceso". Mi pare un pò assurdo che bisogni lasciar passare tutte quelle pagine per entrare nel vivo della questione e arrendersi all'idea che non si riesce a cavare un ragno dal buco!
    Nonostante ciò, la trama mi intriga. Non ho molta fantasia, forse farei fatica a leggerlo per quello!

    Per quanto riguarda le copertine, quella italiana è una mal riuscita della americana che, a parer mio, risulta essere la migliore. La versione italiana è molto caotica, mentre quella americana riesce a presentare una moltitudine esagerata di dettagli senza indurre alla sensazione di trovarsi davanti ad una cozzaglia di elementi.
    Complimenti per aver tenuto botta fino alla fine ed averlo concluso :D

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  8. alla fine vedo che la pensi esattamente come me :) il libro ti ha fatto lo stesso effetto che ha fatto a me.
    le cover che preferiscono sono la prima e del seguito la cover con i due cigni dorati.

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  9. Concordo sul fatto che all'inizio il libro sia un po' difficile da comprendere, ma di bello ha che l'autrice ha una fantasia sfrenata! Ci sono descrizioni di luoghi (tipo la foresta di ferro) che non si trovano in nessun altro libro letto ultimamente! Io sono curiosa di saperne di più e spero che il prossimo esca presto! Per quanto riguarda i personaggi vedo che la pensi come me, e che ti piacciono di più quelli secondari, spero davvero che possano avere il giusto spazio nel prossimo libro! Per la cover, sarà che sono innamorata di quella della Fazi :)

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  10. Mitch, l'ebook costa così tanto? Non mi ero informata, non avendo la possibilità di leggerli.
    Mio dio, ma è uno scandalo, come si può pagare praticamente 10 euro un libro digitale, di cui non puoi avere nemmeno la possibilità di sfogliare le pagine e "sfoggiare" sulla libreria? No, non comprerò mai un ebook a quei prezzi, mai!

    Olivia, sai ognuno ha un pensiero diverso da ogni libro, forse per me è stato un problema trovarmi dentro questa Incarceron, mentre forse per altri sarà stata un'avventura indimenticabile.
    Non so, io non mi sento di consigliarlo a chiunque, come faccio altre volte per certi libri. Come dici tu, le copertine inglesi non piacciono molto nemmeno a me, anche se la seconda (inglese) è sicuramente meglio della prima, a mio parere :)

    Francy, il mio problema si è prolungato un po' di più che solo all'inizio, ma sicuramente dopo mi sono appassionata, per fortuna.. altrimenti avrei lanciato il libro contro al muro e lasciato lì xD

    Naivee, non è la prima volta in cui mi ci vuole quasi metà libro per potermi ambientare, ma questa volta, con questo libro, è stato particolarmente difficile. Potresti provare ad aspettare qualche altra recensione e poi decidere, per fortuna il libro non scappa xD

    Franci, ma che bello avere i gusti in comune, mi esalto sempre quando leggo questi commenti *_* E non so bene perché, sono folle xD

    Monica, ricordo bene quanto ti fosse piaciuto il libro, ricordo la tua recensione che mi aveva spinto con curiosità a leggerlo. Sicuramente le ambientazioni sono molto fantasiose, originali e particolari, cosa che ultimamente è difficile trovare e per questo tanto di cappello all'autrice, ma forse poteva "impegnarsi" un po' di più a creare un'immagine più nitida di Incarceron :)
    Ho un debole per il cagionevole Jared, spero lo conosceremo meglio prossimamente. Il titolo del secondo libro mi ispira molto *_*

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  11. Ottima recensione! Io ero curiosissima di leggere questo libro perché la trama, come tu hai confermato, sembra innovativa però ora dopo aver letto i vari commenti ho qualche dubbio. Un buon distopico deve necessariamente essere chiaro e lineare altrimenti si rischia di fare un buco nell'acqua.
    Sulla copertina italiana sono d'accordo con te, quelle foglie rovinano tutto il resto del lavoro che invece era molto gradevole.

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  12. Mi rendo conto che commentare su questo post dopo tanto tempo può sembrare strano, ma volevo segnalati, nel caso ti interessasse, che ho contattato Catherine Fisher e ne ho ottenuto un’interessante intervista che ho pubblicato oggi sul mio blog. Mi farebbe piacere condividerla con te e con tutti i lettori di Catherine. Ciao
    Questo è il link: http://insidetheobsidianmirror.blogspot.it/2014/01/intervista-catherine-fisher.html

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