mercoledì 14 novembre 2012

Recensione: La stella nera di New York di Libba Bray

Eccomi qui, come promesso sono tornata per cercare di scrivere una recensione.
Oggi sarà particolarmente difficile, perché il libro in questione mi ha dato tanto ed è stata una lettura complessa, spero di riuscire nell'intento di trasmettervi le mie sensazioni.

"La stella nera di New York" di Libba Bray, è stato pubblicato in Italia da Fazi nella collana Lain, il 12 ottobre di quest'anno, al prezzo di 17,50 euro.

Trama:
Evie O’Neill, dopo aver suscitato l’ennesimo scandalo nella noiosa cittadina di provincia in cui è nata, viene spedita dai genitori a vivere nell’effervescente New York City – e la ragazza ne è entusiasta. New York è la città dei locali, del contrabbando, dello shopping e del cinema, e non passa molto che Evie stringe amicizia con irriverenti Ziegfeld girls e scapestrati ragazzi di strada. Evie però non fa conoscenza solo con le luci sfolgoranti dell’età del jazz, ma anche con gli oscuri anfratti del Museo americano del Folclore, della Superstizione e dell’Occulto, che suo zio Will Fitzgerald – presso cui abita – dirige con l’aiuto di Jericho, uno strano ragazzo sempre immerso nella lettura.
E quando una serie di omicidi a sfondo esoterico e riconducibili a uno spirito che torna dal passato vengono a galla, Evie e suo zio sono chiamati a collaborare alle indagini, e sono proiettati al centro del sistema mediatico. I due si lanciano nelle ricerche, ed è allora che quel misterioso potere divinatorio che la ragazza sa di avere si rivelerà utile a catturare il killer, prima che sia troppo tardi.


Il mio pensiero:
"La stella nera di New York" mi attirò subito per la sua trama, qualcosa di completamente originale, chi aveva letto altri libri della Bray, mi assicurò che era un'autrice con i contro caz... e personalmente, non avendo mai letto niente dell'autrice, mi sono fidata ciecamente. E per fortuna che l'ho fatto.
Questo libro è una piccola perla che va ammirata e letta con grande attenzione.
Libba Bray ci trasporta subito all'America degli Anni Venti, quell'America così scintillante ed eccitante, l'America in cui tutti si rifugiavano in cerca di un po' di calore umano, di fortuna e successo; quell'America che nonostante tutto nascondeva tanti segreti.
L'autrice riesce a mettere su carta un panorama evocativo e perfettamente in linea con quei tempi, sembra quasi di sentire la musica dei club e le risate delle "maschiette" nei loro vestiti scintillanti e svolazzanti; gli odori di un paese in sviluppo e pieno di novità eccitanti, i primi edifici che si innalzano fino quasi a toccare il cielo, lo shopping sfrenato facendo a gara su chi sarà più alla moda; ma oltre a tutto questo, abbiamo una mescolanza di credenze, superstizioni e religioni di tutte quelle persone che viaggiano verso l'America in cerca di rifugio. Capiamo quanto possano essere diversi i genitori "antiquati" della protagonista, a differenza dello zio Will. Sentiamo la differenza fra il ragazzo "nero" Memphis e l'originario russo Sam. Vediamo chi riesce ad ambientarsi meglio e chi invece viene respinto come fosse feccia.
E troviamo anche una tecnologia che non avremmo mai creduto, contro ancora quelle case "decrepite" e le anziane signore.
Insomma, riassumendo tutto questo, una delle parole più adatte per farvi comprendere le ambientazioni del libro è: EVOCATIVO, sembra che una pellicola cinematografica si snodi sotto i nostri occhi, le parole accompagnano immagini nella mente che si fanno sempre più vivide con lo sfogliare delle pagine.
La capacità descrittiva della Bray è di una portata enorme e perfettamente equilibrata, i paragoni sono forti e particolari e il lessico è molto molto ampio.

Le stesse caratteristiche si possono trovare per i personaggi. Una persona che si sta avvicinando al romanzo, iniziando a leggerlo, rimarrà impressionato dalla quantità di personaggi completamente diversi che si ritrova davanti. Le loro storie vengono intrecciate in modo esemplare. Per alcuni intrecci abbiamo tempo per ragionare e comprendere fino in fondo cosa accomuna questi personaggi, nonostante non si siano mai incontrati. Per altri invece, ci ritroviamo di fronte all'intreccio già bello che compiuto ed abbiamo tempo dopo, con lo svolgersi della narrazione, di capire il motivo per cui l'autrice li ha voluti far incontrare e trovare il punto in comune. (Non so se sono riuscita a farmi capire).
La protagonista è sicuramente Evie, ma abbiamo modo di conoscere dettagliatamente tantissimi altri personaggi e per ognuno di loro troviamo il giusto spazio. Sicuramente uno dei miei preferito è Jericho, fino a tre quarti del libro non lo capivo e sembrava quasi una figura marginale, ma quando finalmente l'autrice ha voluto svelarci i suoi segreti, l'ho completamente rivalutato e me ne sono innamorata.
Evie a tratti mi è stata antipatica, ma solo per piccolissimi momenti quando l'ho considerata egoista. Ma poi l'autrice ci dà modo di capire sempre meglio il suo carattere e le sue motivazioni.
Altro personaggio che ho trovato interessante e che conosciamo verso la fine è Sam. Quasi sempre presente nella narrazione, rimane un piccolo mistero, un po' come Jericho.
Memphis altro personaggio maschile interessante, ma che non ha catturato completamente la mia attenzione, nonostante la sua storia sia particolare e molto approfondita.
Questi tre personaggi alla fine danno spunto per il continuo del libro (vi ricordò che sarà una tetralogia - quattro libri), infatti la fantasia dell'autrice sembra essere senza confini, come la sua capacità di rimanere attaccata ai luoghi e agli usi e costumi di quel tempo.

E' stato interessante alla fine del libro leggere le note della Bray, in cui ci fa capire quanta ricerca c'è stata dietro a questa storia e posso assicurarvi che si percepisce, perché solo una persona che ha vissuto in quei tempi, oppure una che ha studiato tanto può rendere così bene le immagini della America degli anni Venti.

Cosa posso aggiungere? Qualche riga per i sentimenti e le emozioni che ho provato leggendo questo libro.
Il romanzo è pieno di emozioni forti, l'amicizia e l'amore (ci tengo a precisare che l'amore in questo romanzo è messo in secondo piano, anzi forse anche al terzo), il coraggio, le differenze fra i popoli, la paura e questo mistero e paranormale che accompagna tutta la lettura. Cavolo, è impossibile riassumere in poche parole quello che ti dona questo libro, non credo ci riuscirò mai. So solo che è stato uno splendido viaggio dall'inizio alla fine. E' un libro a cui bisogna dare attenzione, non è una lettura semplice. Lo stile della Bray è sicuramente scorrevole, ma nonostante questo ci vuole tempo per leggere "La stella nera di New York", complici le quasi 600 pagine, ma soprattutto l'intensità di tutta la narrazione, gli intrighi e gli intrecci, i forti sentimenti, il paranormale che si affaccia sul mondo in modo silenzioso, ma che strappa momenti di completa ansia al lettore.
Ci sono scene molto forti, che sfiorano quasi l'horror, l'autrice sicuramente non si è risparmiata nelle descrizioni, anche nelle scene più macabre e forti.
Insomma, è un mix equilibrato fra thriller, paranormale, con accenni storici e secondo me anche una punta di horror.
Un libro che va letto tutto in un fiato, che vi attiverà il cervello, che vi farà esplodere di emozioni, che vi farà vivere la storia come protagonista di un film.
Ve lo consiglio? Eccome, lo consiglio a tutti quanti, soprattutto per chi ha voglia di qualcosa di nuovo ed originale, ma ripeto, non aspettatevi una lettura semplice e leggera, perché questo romanzo non lo è.

Cover e titolo. Questa volta tutti i miei punti vanno a titolo e cover originali. "The Diviners", i Divinatori. Capirete leggendo il romanzo che è un titolo perfetto per questa storia. Quello italiano è carino certo, ma non rende bene l'idea quanto quello originale. 
La cover, beh. Quella originale è pazzesca, mi piace follemente. La grafica italiana non è male, ecco perché ho deciso di mettervi una foto in cui si vede il libro anche senza sovraccopertina, perché sarebbe stato molto meglio avessero mantenuto l'immagine della copertina rigida. Voi cosa ne pensate?

Ehm, ho scritto tanto tanto tanto e mi scuso, ma come ho detto all'inizio parlare di questo libro è stato molto difficile, avrei voluto continuare a scrivere ancora, non sono certa nemmeno di aver detto tutte le cose importanti che volevo, perché una volta che ho iniziato a parlarne mi sono di nuovo persa fra le pagine di questo libro. 

Ho deciso di lasciarvi da vedere il booktrailer del libro,
perché rende molto bene l'idea di cosa vi troverete a leggere :)

Mentre qui c'è il meraviglioso sito dedicato alla saga "The Diviners" costruito molto bene e pieno di curiosità.

Ed ora aspetto qualche vostro commento. Sono curiosa di conoscere il pensiero anche di chi ha già letto il libro.
***
Questa recensione partecipa alla Hogwart Reading Challenge

9 commenti:

  1. Concordo con te in pieno praticamente su tutto (tranne che su Jericho, cioè, in realtà, perché di tutti i personaggi è stato quello che mi è piaciuto meno, ho senz'altro preferito Memphis! ^^) Un libro stupendo e complesso, che svela tutte le potenzialità narrative della Bray, già intraviste nella sua trilogia precedente, quella incentrata su Gemma Doyle! Oltretutto, il suo stile ha compiuto una trasformazione quasi radicale: se tieni conto, ad esempio, che le descrizioni nei tre libri su Gemma erano appena accennate, a tratti quasi addirittura stilizzate, mentre qui la Bray conferisce voce e spessore persino alle mura della città, e al vento che soffia sui tetti, evocando un'atmosfera davvero magistrale... Insomma bello, bello, bellissimo, hai ragionissima!! :D

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  2. bellissima recensione Ale :) come sai anche a me è piaciuto moltissimo!! è vero, è un libro che si divora,ma che comunque ha bisogno di tempo perchè ne succedono di cose :) le cover mi piacciono entrambe anche se non ho capito se la prima rappresenta una maschietta in generale o se rappresenta l'amica di Evie,la ballerina,perchè Evie invece è bionda e quindi non può essere lei...tu che dici? il booktrailer mette i brividi cmq :P

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  3. Non so perchè ma ci sto mettendo un'infinità D: mi sembra eternamente eterno ç.ç sarà che io e le cose prolisse non andiamo d'accordo D:

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  4. questo libro ho avuto la fortuna di trovarlo in e-book in offerta a 1.99 e ne ho subito approffittato! penso che sarà una delle letture nel periodo natalizio quando sarò in ferie..

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  5. Una bellissima recensione Ale, io purtroppo mi sono bloccata con questo libro.. forse non era il momento giusto per leggerlo e presto o tardi lo riprenderò, ma per ora tutti quei personaggi mi mandavano in confusione! Forse come dice Micht è il libro giusto per quando si è in vacanza, rilassati, e non come ora che devo trovare piccoli ritagli di tempo per leggerlo! In ogni caso tu hai descritto tutto benissimo, i personaggi, la trama e le tue emozioni! Brava.

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  6. Sophie, ma che bel commento e che bel pensiero. Sui personaggi siamo completamente discordanti, ma è questo il bello di un libro (oltre a tante altre cose) *_*
    In poche righe sei riuscita ad esprimere quello che io ho fatto in quasi una pagina di blogger. Grazie mille *_*

    Franci, per la cover (dopo aver letto il libro), mi sono fatta anch'io delle domande, ma mi sembra strano che rappresenti Theta, non è così importante e visibile come la protagonista, secondo me è più una cosa generale, anche se non ci azzecca molto, potevano scegliere una bionda :)

    Denise, oh che peccato :(
    Anche a me non piacciono molto le cose prolisse, ma quando mi sono immersa nelle descrizioni dettagliate e nella storia non ci ho più fatto caso, anzi non vedevo l'ora di continuare e quando ho finito il libro sono rimasta un po' "vuota". Spero cambierai idea e riuscirai a finirlo :)

    Micht, beh direi che le tue botte di fortuna continuano, complimenti :)
    Spero proprio che il libro ti piacerà e dopo averlo letto spero verrai a dare la tua opinione sul blog :)

    Monica, grazie per i complimenti. Mi ricordavo che ti eri bloccata, ma pensavo fossi riuscita a continuare. Spero lo leggerai durante le vacanze, ne vale la pena e potresti rivalutarlo. Non so a che punto del romanzo sei arrivata, ma poi le cose si fanno più chiare e sempre più intriganti e interessanti :)

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  7. Si avevo visto su facebook alla pagina della fazi questa occasione e ne ho subito approffitato! XD

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  8. Bellissima recensione, Alessia!
    Anche a me è piaciuto tanto!
    E Jericho è uno dei miei personaggi preferiti del libro :D

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  9. Matteo, grazie mille. Sono sempre contenta di vedere che hai tempo per passare da qui.
    Jericho ti è piaciuto e io sinceramente non vedo l'ora di leggere i seguiti per capire cosa si inventerà l'autrice e vedere come porterà avanti le storie di tutti i personaggi. Verso la fine anche l'insipida Mabel ha catturato la mia curiosità.

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