mercoledì 7 novembre 2012

Recensione: Seraphina di Rachel Hartman

Buondì buondì miei cari, come sta continuando la vostra settimana?
Sapete ormai quanto io ami parlare di libri, ma ci sono certe volte che l'impresa diventa realmente complicata. Mi soffermo a riflettere, cerco di riordinare le idee, ma esse sembra che si volatilizzino e scappino dalla mia mente, ecco è quello che mi è successo (e sta succedendo) con la recensione di oggi, spero di essere esaustiva e non creare problemi.

Seraphina è il romanzo d'esordio dell'autrice americana Rachel Hartman, è il primo volume della serie young adult omonima (pare sarà solo una duologia). E' stato pubblicato in Italia da Sperling & Kupfer, il 16 ottobre di quest'anno, al prezzo di 17,90 euro.

Trama: 
Regno di Gorredd, oggi. Dopo un sanguinosa guerra durata quarant'anni, uomini e draghi tentano di dimenticare gli antichi rancori e convivere pacificamente. In realtà gli uomini non riescono ancora a fidarsi dei vecchi nemici e guardano con sospetto i draghi che, sotto sembianze umane, frequentano la corte e l'università. Per questo, ogni unione fra le due specie continua a essere severamente vietata. Seraphina - nata dall'amore illecito tra un uomo e un drago con sembianze femminili - è quindi costretta a nascondere a tutti la sua vera natura e a coltivare in gran segreto l'amore che nutre per l'affascinante principe Lucian. Quando l'instabile pace fra i due mondi viene minacciata, Seraphina deve però scegliere da che parte stare. E la scelta sarà molto dolorosa.

Il mio pensiero:
Quando vi parlai di questo libro in anteprima sul blog qualche settimana fa, feci capire con molto entusiasmo quanto fossi attratta da questa trama e dalla copertina. Dopo la bellissima esperienza avuta con "Firelight" di Sophie Jordan, con cui approdavo per la prima volta in romanzi  con protagonisti i draghi, avevo voglia di buttarmi in una nuova avventura, sperando le aspettative non fossero deluse, sperando di vivere di nuovo bellissimi momenti in compagnia di queste figure mitologiche.
Ahimé le cose non sono proprio andate così...

Il romanzo inizia in modo molto interessante e coinvolgente, facendoci "assistere" alla nascita proprio di Seraphina, vediamo la sua nascita secondo il suo punto di vista ed è estremamente toccante e molto emozionante leggere quelle righe.
Le cose sono poi cambiate in fretta, sono subentrate quasi subito la confusione e la noia. 
Non si capisce in che periodo si svolga tutta la storia, forse Medioevo, forse no. Le ambientazioni mi sono risultate poco chiare, ovviamente inventate, ma senza nessun appiglio per far capire bene al lettore. Un ammasso di nomi, di abitudini e costumi dei vari personaggi che mi facevano perdere il filo e mi innervosivano.
Insomma, ho vissuto buona parte del libro con questo caos ed il nervoso si tramutava in noia e poca voglia di continuare, mi è capitato più volte di "sbattere" il libro contro il tavolo presa da scatti di nervosismo, ma soprattutto attanagliata dalla noia, che non mi mollava un attimo.
Verso metà del libro le cose sono migliorate un po'. Ho iniziato ad abituarmi a tutti quei nomi e con qualche difficoltà riuscivo ad associarli ad una figura. Ma le abitudini, gli usi e i costumi, il modo di vivere dei diversi gruppi di personaggi è sempre stato difficoltoso da comprendere. Draghi, umani, draghi con sembianze umane, mezzi draghi, quigutl; la vita di corte e quella semplice del resto della città, gli abitanti delle città vicine, i cacciatori di draghi... Insomma sembra di essere al mercato con tutta la merce esposta e noi davanti che strabuzziamo gli occhi cercando di capire cosa stiamo guardando. 
Per fortuna anche in questo caso, piano piano sono riuscita ad entrare nell'ottica dell'autrice e sono arrivata al punto di apprezzare anche alcuni personaggi (purtroppo molti di minore importanza).

Seraphina, la protagonista sicuramente è il personaggio più caratterizzato, quello che riusciamo a conoscere meglio. In questo caso l'autrice è riuscita a compiere un miracolo (almeno ai miei occhi). In confronto al caos di prima, la protagonista è sempre stato un punto fermo nella mia lettura. La conosciamo con le sue paure, i suoi enormi difetti, le bugie, il suo essere chiusa in se stessa cercando di mantenere tutti distanti da lei; nel corso del libro Seraphina cresce, migliora e cambia. Il suo coraggio viene fuori, la convinzione nelle sue scelte aumenta ad ogni pagina e la voglia di capire chi è e come potrà vivere in un futuro crea nel lettore grande curiosità e voglia di conoscerla sempre meglio.
Non posso acclamare la stessa accortezza per gli altri personaggi che non vengono approfonditi in modo particolare. Orma, zio di Seraphina e drago, è quello che più mi intrigava, ma non ho potuto conoscerlo come vorrei, perché l'autrice faceva avvicinare il lettore a lui in molte occasioni, ma lo allontanava quasi subito, lasciando l'amaro in bocca.
Il principe Lucian Kiggs è un altro personaggio che mi ha colpito moltissimo, ma anche in questo caso l'autrice non fa comprendere bene al lettore il carattere e le scelte, tanto è vero che in alcuni momenti ho provato repulsione per questo personaggio, per fortuna tempo qualche pagina e mi ricredevo.
Potrei citarne tantissimi altri di minore importanza ma che mi hanno lasciato tantissima curiosità e purtroppo molto vuoto; poche risposte alle mie domande e poca comprensione del personaggio.

Spendo qualche parola per lo stile dell'autrice. E' molto ricco, elegante, in alcuni punti si avvicina quasi al poetico; ma ho trovato grandi lacune nelle descrizioni, che vengono lasciate troppo alla fantasia. Purtroppo la Hartman non riesce a coinvolgere il lettore al punto giusto, lasciandolo spesso in balia di una narrazione interessante, ma quasi mai emozionante.

Dopo aver ampliamente spiegato i motivi per cui il romanzo non mi è piaciuto, ci tengo a precisare che la storia in sé è spettacolare, che l'autrice ha avuto idee brillanti e originali, che sicuramente sono curiosa di leggere il seguito, perché voglio provare a vedere se le cose miglioreranno e se mi sentirò più coinvolta dalla storia. E' il romanzo d'esordio dell'autrice e ha dato prova di avere le carte in regola per migliorare e per creare una storia che rimarrà nei cuori del lettore; purtroppo con me, per ora, questo effetto non c'è stato.

Parliamo di cover e titolo. Per il titolo non si può dire niente, è stato mantenuto lo stesso (per fortuna), con l'aggiunta del "sottotitolo" che sicuramente attira il lettore.
La cover.... Eh beh, guardatele? La cover italiana è sicuramente molto bella, sia per i colori che per l'immagine, ma dico, non c'è confronto con quella originale, che sembra appartenere ad un'altra epoca, con questo disegno che sembra fatto a matita, in bianco e nero con qualche punta di colore leggera. E' meraviglioso, una favola.
Voi cosa ne pensate? So che alcuni di voi aspettavano la mia recensione incuriositi da questo libro, dunque spero di non aver smorzato troppo le vostre aspettative e voglia di leggerlo.
Sapete che sono sempre sincera, soprattutto quando un libro non è entrato nelle mie corde, questa volta non è stata diversa dalle altre.
***
Questa recensione partecipa alla Hogwart Reading Challenge

10 commenti:

  1. mi dispiace che sia stata una delusione :(

    se ti è piaciuto firelight dovresti provare col secondo, vanish mi è piaciuto molto e non vedo l'ora di leggere il terzo e ultimo :)

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  2. Sto attualmente leggendo Firelight e anch'io lo sto trovando davvero molto bello (escluse le scene-da-Twilight)!
    Avevo sentito parlare di Seraphina ma non mi aveva incuriosita moltissimo, ora invece sì. Bella recensione :*
    w love,
    Ronnie
    onthread.blogspot.com

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  3. Io ho l'ebook di questo libro! Firelight lo devo chiedere alla Piemme, perchè ne ho sentito parlare bene!

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  4. Vale, come ti ho detto su facebook, Vanish è in attesa di essere letto e non vedo l'ora di ritrovare Jacinda. Per questo libro invece, purtroppo non mi ha proprio preso, a parte alcuni momenti, ma spero che con il prossimo le cose cambieranno :)

    Veronica, anche tu con Firelight? *___*
    Ti ha incuriosita la mia recensione, nonostante non ne parlo molto bene? Ma sono contenta *_*

    Chiara, hai fatto bene a non spendere i soldi (che sono tanti) per il cartaceo, non credi meriti così tanto. Mentre Firelight non devi assolutamente fartelo sfuggire.

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  5. Leggendo la tua recensione penso proprio che lo prenderò in E-book se trovo l'occasione giusta spendere troppi soldi per questo libro a questo punto non conviene.

    Hai scritto che ci sono un turbinio di nomi luoghi e usanze ma per quello non penso di avere problemi... di certo non arriverà ai livelli delle cronache del ghiaccio e del fuoco XD

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  6. Aspettavo il tuo commento caro Micht. Allora, io non sono una grande amante del fantasy (o quello normale), forse perché finora non ho trovato il libro giusto per me, questo non lo so...
    Ma credo (da inesperta) che questo romanzo si avvicini molto ad uno stile fantasy e sono abbastanza sicura che invece a te potrebbe piacere "Seraphina" :)

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  7. Ultimamente vanno di moda questi libri confusionari dove si capisce proprio poco :( E' un peccato, perchè , almeno nel mio caso mi fanno passare la voglia di leggere il libro.
    Detto questo ti annuncio che mi sono innamorata della cover originale, è stupenda!

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  8. a me sta capitando con Incarceron,,per ora mi sembra molto confusionario e complesso,spero che andando avanti riesca a focalizzare ogni cosa :) peccato che non sia stato bellissimo questo libro perchè dalle righe che mi hai lasciato nel teaser sembrava affascinante.

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  9. Monica, magari è stato solo un mio problema, non essendo completamente in sintonia con questo stile fantasy. Ma è vero, che alcuni libri ultimamente si attengono a questo "schema", peccato almeno per me, non li apprezzo molto.
    Sapevo che la cover originale ti sarebbe piaciuta, sembra quasi un quadro *_*

    Franci, Incarceron dovrebbe essere una delle mie prossime letture e finora ho letto pareri buoni ma anche così così...
    Di "Seraphina" mi avevano colpito tantissimo le prime righe che avevo messo in "Chi ben comincia..." della settimana scorsa, infatti l'ho detto anche nella recensione... Peccato un po' per il "dopo prime righe" :(

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  10. Peccato mi sarebbe piaciuta un'altra bella storia sui draghi :/

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