mercoledì 19 dicembre 2012

Recensione: "La creatura" di Chris Priestley

Rieccomi con voi, come vi avevo accennato nella puntata di questa settimana di WWW... Wednesdays, eccomi qui a parlarvi dell'ultimo libro concluso. Vi avviso subito che sarà una recensione difficile, ma spero comunque di rendere al meglio i miei pensieri.

La creatura è un romanzo di Chris Priestley, pubblicato in Italia dalla Newton Compton, il 22 novembre 2012, al prezzo di 9,90 euro.

Trama:
Londra, 1818.
Billy è un piccolo furfante di strada. Portafogli e borsette sono le sue specialità. Cretur invece è un mostruoso gigante, un incubo orribile e spettrale, un essere che terrorizza e spaventa chiunque lo incontri e che non sembra neppure umano. All’inizio Billy e Cretur decidono di darsi una mano a vicenda, solo per pura convenienza. Ma tra crimini orribili e grandi slanci di generosità, a poco a poco tra loro nasce un legame che assomiglia sempre più alla vera amicizia. Fino a quando i due decidono di lasciare Londra e partire per un lungo viaggio verso nord, affrontando ladri di cadaveri, esperimenti scientifici, folle sanguinarie e amori impossibili, sulle tracce di uno scienziato che si diletta di arti oscure. Un uomo che ha commesso un peccato che non può perdonarsi e non può essere perdonato. Un uomo che si chiama Victor Frankenstein... Siete pronti a vivere un'avventura terrificante?


Il mio pensiero: 
Devo ammettere che a primo impatto questo libro non avevo creato in me nessun tipo di sensazione, la copertina è veramente orrenda, non mi piace per niente e di conseguenza ho rischiato di non leggere la trama, ma avendolo presentato sul blog ho dovuto leggerla e che dire se non che ne sono rimasta affascinata.
Non leggo molto spesso libri sul genere horror/gotico, ma di solito li amo molto.
E "La creatura" non fa differenza, ma non è un semplice romanzo horror in cui si salta sulla sedia, ci si contorcono le budella di paura o ribrezzo... "La creautra" è un romanzo fatto di sentimenti, di sentimenti profondi e palpabili.
Per questo ringrazio assolutamente l'autore che è riuscito a creare un mix infallibile fra horror, tensione e emozioni, sentimenti. Sicuramente Chris Priestley sa il fatto suo per quanto riguarda racconti del "terrore" o di paura, ma scoprire quanto sia interessante leggere questo libro emozionandomi è stata un'esperienza unica.

"La creatura" racconta la storia di Billy, un ragazzotto di strada, un piccolo ladruncolo mingherlino e solo al mondo, e Cretur un gigante, che non si capisce se sia umano, se lo sia solo per metà o se non lo sia affatto (almeno Billy all'inizio non riesce a capirlo), un gigante che fa paura, la gente lo guarda con ribrezzo e con puro terrore, anche lui solo al mondo.
Si incontrano e piano piano imparano a conoscersi, non senza problemi ovviamente. Billy è impaurito da lui, vorrebbe fuggire, ma il senso di colpa e la gratitudine lo tengono ancorato a Cretur. Da parte sua Cretur spera di aver trovato un compagno di viaggio che lo capisca e dal quale non debba nascondersi mai.
I due intraprendono un viaggio molto particolare che li porterà a scontrarsi, odiarsi, capirsi e volersi bene. Cretur e Billy iniziano un viaggio materiale, ma anche un viaggio in cui vanno alla scoperta di loro stessi, si dirigono verso il cambiamento e l'accetazione di loro stessi.

Ovviamente la trama detta da me è molto molto semplificata e riassunta, ma vorrei che leggeste bene le ultime righe in cui parlo del viaggio. E' questo che il lettore si trova davanti dall'inizio fino alla fine del romanzo.
Scopriamo lentamente i segreti di Cretur, ma anche quelli di Billy. Riusciamo quasi a toccare con mano il dolore che li unisce, le esperienze di vita (seppur diverse) li hanno fatti soffrire e li hanno portati ad essere soli al mondo ed alla fine li hanno fatti incontrare e unire.
Fra i due si instaura un'amicizia in cui si scoprono a vicenda, riflettono sulla loro vita e sul loro futuro. I desideri dei due sono molto semplici, eppure il lettore leggendo questi desideri, queste paure e questa voglia di futuro, si sente colpito nel cuore. Le emozioni si fanno forti e posso assicurarvi che qualche lacrima è scesa.
Questo romanzo fa capire quanto poco ci voglia per essere felici, e quanto poco ci voglia per perdere la possibilità di esserlo.
Leggendo si comprende che non sempre le cose che sembrano più banali e semplici sono alla portata di tutti, anzi ci si rende conto quanto si è fortunati ad avere una famiglia e degli amici che ci capiscono e ci accettano per quello che siamo.

Non so se io sia riuscita a farvi capire quello che ho provato leggendo questo romanzo, ma posso assicurarvi che è un viaggio bellissimo, un viaggio composto da un pizzico di avventura, un pizzico di horror, e tante tantissime emozioni che fanno battere il cuore all'impazzata.
Si scopre il senso forte dell'amicizia e dell'amore, l'importanza di una famiglia che ti sostiene, si scopre la difficoltà che si ha ad essere soli, incompresi e allontanati da tutti.

Spendo due parole sullo stile dell'autore, che è molto particolare. La narrazione è diretta, non ci si perde in spiegazioni assurde e incompresibili. I fatti avvengono e l'autore li racconta nel modo più semplice possibile, ma arricchendo il tutto di tanti particolari che sicuramente rendono la lettura meravigliosa. Con questo non voglio dire che non ci sia qualche piccolo mistero, Priestley riesce a tenere il lettore incollato alle pagine grazie alla sua fantasia un po' macabra, alla descrizione dei particolari più tetri, rende tutta l'ambientazione molto gotica e oscura. 
Non saprei definire questo libro, io personalmente ho vissuto un po' di terrore, un po' di paura, un po' di avventura, un bel po' di emozioni... Insomma, come potete capire tanti generi si incastrano fra queste pagine e questo fa si che il lettore non si stanchi mai, anzi è una lettura che si riesce a portare a termine in poche ore, appunto perché si vorrebbe continuare a leggere di questa bellissima amicizia fra un giovane umano "normale" e un gigante strambo e pauroso.

Mille punti extra per la "nota dell'autore", ero rimasta perplessa arrivata al finale, ma una volta letta quella pagina di "spiegazioni" date dall'autore, si capisce subito che Priestley è stato geniale e lascia il lettore a bocca aperta e con un sorriso compiaciuto sul viso.
Consiglio il romanzo a tutti, perché non è così pauroso come potrebbe sembrare ed è veramente una piccola lezione di vita che sicuramente rimane nel cuore del lettore.

Cover e titolo. Come potete vedere vi ho messo due cover originali, ebbene, la prima che vedete è quella della prima edizione del libro, ma l'altra è per la seconda edizione. Come potete vedere la seconda copertina originale è quasi identica a quella italiana, è solo un po' più scusa e con il titolo in caratteri diversi.
Ma io ho amato la prima copertina originale, mi piacciono moltissimo i disegni e quella luna che spicca.
Per il titolo, devo ammettere che quello italiano non mi piace per niente, e anche il colore scelto è orrendo, il giallo stona completamente.
La parola passa a voi, vorrei sapere cosa ne pensate del libro e della mia recensione, se vi ho invogliato a leggerlo o se lo avete già letto.
E ovviamente mi piacerebbe sapere cosa ne pensate delle cover e dei titoli.

***
Questa recensione partecipa alla Hogwart Reading Challenge

6 commenti:

  1. *__* Bello, bello! Sono felice che ti sia piaciuto. Ottima recensione ;)

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  2. Ale, io a questo libro non gli davo un soldo. E invece da quello che leggo è davvero davvero bello :) Wishlist! E' da tanto che non leggo un horror o un libro dove ci sono dei mostri e magari questo potrebbe essere un buon modo per riniziare.

    Cover e titoli
    Orrendo titolo italiano, orrenda copertina italiana. Come dici tu, il giallo stona parecchio ma anche la frase posta sull'uomo non ci sta per niente! Già u pò meglio quella della seconda edizione.
    Come dici tu, però, la mia preferita rimane la prima edizione :) Anche se la luna l'avrei tolta! La luce arriva da dietro e da in basso, la luna spostata in alto e a destra interferisce un pò con il tutto; mi lascia perplessa sul perchè sia stata sbatacchiata proprio lì, ecco! E' un bianco troppo puro, mentre il resto dell'immagine è così tutto offuscato e meraviglioso!

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  3. Dopo aver letto la tua recensione, lo prenderò di sicuro!! XD

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  4. Dopo aver letto la tua recensione e quella di Michele non posso non leggerlo!

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  5. Mik, se la mia recensione è bella la tua è un capolavoro. Ma questo libro merita tutte le recensioni positive possibili, è veramente splendido.

    Giuls, ovviamente titolo e cover non aiutano ad attirare l'attenzione purtroppo, ma spero potrai leggerlo e spero tante persone non si fermeranno alla superficialità della grafica.
    Credo che dal tuo commento si capisca perfettamente quanto tu sia appassionata di fotografia, grafica e anche disegno. Complimenti, è un piacere leggere i tuoi pensieri *_*

    Marylou, sono felice di averti aiutato a trovare un nuovo libro da aggiungere alla tua libreria personale, e spero non ti deluderà quando lo leggerai :)

    Micht, caro credo proprio che questo libro sia fatto per te, secondo me ti piacerù un sacco e spero lo comprerai presto :)

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  6. è la prima recensione che vengo a leggere su questo romanzo,perchè dalla cover appunto non m'ispirava per niente.
    Invece mi sembra proprio adatto a me perchè contiene molti generi,non fa super paura,ed è diretto :) tra le cover preferisco quella in cui compare la luna.

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