martedì 11 dicembre 2012

Recensione: "Un amore di angelo" di Federica Bosco

Buondì a tutti, qui il gelo continua indisturbato, il comune se ne è fregato del ghiaccio e così dopo ben 3 giorni che ha smesso di nevicare, ci sono lastre di ghiaccio che mettono a repentaglio il fisico di anziani e bambini e che mette a rischio di incidenti con la macchina... Se solo si impegnassero un po' di più a pensare ai propri cittadini, invece che ai loro affari...
Va beh, la finisco qua con la polemica non mi pare il caso, né il luogo per affrontare un argomento simile, tant'è che non credo vi interessi molto.
Meglio parlare di libri che risanano l'anima e fanno sognare...
Oggi vi propongo la recensione della mia ultima lettura completata, ho finito di leggere la trilogia di Federica Bosco, incentrata sul personaggio di Mia e sull'angelo Patrick.

"Un amore di angelo" è il volume conclusivo della trilogia firmata da Federica Bosco, edito da Newton Compton, è uscito il 20 settembre 2012, al prezzo di 9,90 euro.

Trama:
«Libera di danzare senza schemi e regole ferree, libera di studiare con chi volevo senza più obbedire ai canoni rigidissimi delle scuole prestigiose o ai capricci di insegnanti frustrati, libera di esprimere me stessa». Mia ha avuto l’occasione che attendeva da sempre: un’audizione alla Royal Ballet School. Ma quando si è trovata su quel palco, quando ha capito che la possibilità di entrare in quella scuola era a portata di mano, ha sentito di non voler rinunciare alla libertà di danzare senza regole, vincoli, costrizioni. Accanto a lei, anche nelle decisioni più difficili, c’è sempre stata la voce di Patrick, eterea presenza che non la lascia mai. Dopo il suo “no” alla Royal, per Mia può iniziare una nuova vita: lei e Nina, superate finalmente tutte le incomprensioni che le avevano divise, decidono di trasferirsi a Londra. Mia trova una scuola d’arte che la entusiasma, la Brit, mentre Nina prova a frequentare un corso di giornalismo. Ma Londra non è solo divertimento e cambiamenti: le due amiche dovranno anche affrontare la difficile gravidanza di Nina. A sostenerle, come sempre, ci sarà l’incorporea figura di Patrick. Finché un giorno...

Il mio pensiero: (Spoiler per chi non ha letto gli altri due libri della trilogia)
Ho iniziato questa trilogia qualche settimana fa, e ho avuto la fortuna (e la possibilità) di poterla leggere senza interruzioni, senza dover aspettare i tempi interminabili per le pubblicazioni. Ho avuto tutti e tre i libri quasi subito e non potevo assolutamente tirarmi indietro da questa lettura, ne ho sentito parlare molto bene e fino al libro precedente (Il mio angelo segreto), credo che la mia opinione fosse in linea con la maggioranza, con questo ultimo libro della trilogia le cose sono leggermente cambiate.

Dunque, lo stile della Bosco è sempre molto fresco, semplice, ma d'effetto. Riesce a raccontare fatti di vita semplice, dando la giusta energia e la giusta intensità alla narrazione.
Come ben saprete, questa trilogia racconta le vicessitudini di Mia, un'adolescente con il sogno di ballare, innamorata follemente del fratello della sua migliore amica, scopre con grande sorpresa di essere ricambiata, ma appena i due ragazzi iniziano a vivere la loro storia d'amore, tutto viene stroncato e perso dopo la morte di Patrick. La vita di Mia cambia radicalmente, cerca di suicidarsi, si riprende dal coma, inizia a sentire la voce di Patrick e vederlo in sogno; il suo carattere cambia, il suo modo di porsi di fronte alle difficoltà di ogni giorno cambia e tutto intorno a lei sembra seguire questa cambiamento, tanto che spesso le cose sembrano sfuggirgli di mano; in primis la sua amicizia con la sua amica del cuore Nina ne risente.
In questo ultimo capitolo ci troviamo di fronte ad enormi cambiamenti, complicati da anestetizzare per il lettore, figuriamoci per una sedicenne. Mia e Nina decidono insieme di trasferirsi a Londra, Nina è incinta (una gravidanza voluta), ma sembra non rendersi conto fino in fondo di quello che ha fatto e del futuro che le si prospetta. Mia sostiene la sua amica e cerca di capirla in tutti i modi, in tutto questo inizia a frequentare una nuova scuola di danza, la Brit, conosce nuove persone e fa nuove esperienze, ma tutto questo viene reso quasi impossibile dal maestro di coreografia Goddard, un bastardo di prima categoria che la prende di mira.
Credo di aver parlato già troppo della trama, dico solo che questa è solo una piccola parte delle sorprese che ci ha riservato l'autrice in questo libro.

Ma parliamo un attimo dei personaggi.
Il mio affetto non è cambiato, mi sono sempre sentita legata molto a Mia, ovviamente non ho apprezzato tutte le sue scelte o tutti i suoi comportamenti, ma alla fine è sicuramente il personaggio preferito. E' la protagonista, tutta la storia è raccontata dal suo punto di vista, ed è inevitabile imparare a  conoscerla come le nostre tasche. Anche per Nina il mio pensiero non è cambiato, nonostante si riprenda in alcuni momenti e alla fine del romanzo, è sempre un personaggio che mi risulta fastidioso e troppo impulsivo, sembra quasi che non usi il cervello quando compie le sue scelte e quando parla.
Un nuovo personaggio ha rapito un pezzetto del mio cuore. Parlo di Adam, il ragazzo che Mia conosce alla nuova scuola, un ragazzo molto insicuro, completamente oscurato dall'ombra della sua fidanzata (odiosissima), ma che si scopre essere molto dolce, sincero e sempre presente; l'ho amato ancora di più in una scena, in cui ha tirato fuori le palle e un coraggio che non mi sarei mai aspettata.
Gli altri personaggi secondari che mi sono piaciuti o no sono sempre gli stessi. Paul ormai è il papà e marito perfetto secondo me, ho amato tutto di lui e se fosse stato per me gli avrei dedicato molto più spazio, nonostante si riesca ad apprezzare anche in quelle piccole apparizioni che fa.

Veniamo alla nota negativa, a quello che fa abbassare di un po' il mio voto per questo libro. Finora è sempre stato presente Patrick (sotto forma di angelo), ho sempre apprezzato questa presenza, ma nel terzo libro le cose cambiano. Le situazioni che vedono coinvolto lui e Mia diventano pesanti ed estremamente ripetitive, il modo in cui cercano ogni volta di ripetersi il loro amore è sempre lo stesso, non cambia niente. E sono arrivata al punto di non sopportare quella presenza, che era diventata quasi un disturbo. Ho trovato spesso gli interventi di Patrick inutili e troppo noiosi; credo che nonostante la semplicità dei fatti raccontati, l'autrice sia stata in grado di creare un buon intrigo, la narrazione procede spedita che è un piacere e il lettore si trova a desiderare di essere presente nella vita di Mia... Per tutto questo non c'era bisogno della presenza di Patrick e "dell'angelo custode", è davvero una cosa superflua di cui avrei fatto volentieri a meno.

Bene, credo di aver detto tutto il necessario. Rimango dell'idea che questo romanzo (e anche i precedenti) siano in grado di far riflettere, è una lettura adatta sia agli adolescenti che non capiscono fino in fondo la vita e che vorrebbero farsi capire dagli adulti; ma è una lettura adatta anche ai più adulti, a genitori e non, perché fa riflettere, fa tornare indietro nel tempo e sicuramente fa capire i rapporti che ci sono fra genitori e figli, che non sempre sono rosa e fiori, anzi...
Dunque lo consiglio a tutti voi che amate immergervi in un libro che potrà farvi sorridere, che vi strapperà tante lacrime e che metterà in moto sia il vostro cervello che il vostro cuore.
Come per le altre recensioni della trilogia, troverete delle immagini scelte da me, per accompagnare il "racconto" del mio pensiero.

Spero sia stata di vostro gradimento questa recensione e spero di trovare i vostri commenti con le vostre impressioni, un bacione a tutti.

***
Questa recensione partecipa alla Hogwart Reading Challenge

4 commenti:

  1. Ciao sono una tua nuova "fan". Ti posso dire che anch'io ho letteralmente amato questa trilogia...

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  2. Sara prima di tutto benvenuta qui nel mio blog, spero ti piaccia e che tornerai a commentare :)
    A me questo libro è piaciuto un po' meno, ma nel complesso è stata una bellissima esperienza di lettura *_*

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  3. Io ho letto il primo di questa trilogia e non riesco a decidermi a leggere gli altri! Il primo è stato un po' deludente :/

    Sono una nuova follower. Bel blog, e stupendi i gufi! Sono fissata ahah
    Passa dal mio se ti va: http://smell-ofbooks.blogspot.it/

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    Risposte
    1. Deborah (ti chiami così se non sbaglio, vero?) benvenuta sul mio blog e ti ringrazio per essere passata di qui e aver lasciato subito il tuo pensiero.
      Cosa ti aveva deluso di "Innamorata di un angelo"?
      Grazie per i complimenti, passerò sicuramente dal tuo blog :)

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