giovedì 31 gennaio 2013

Recensione: "Il bacio della sirena" di Pasquale Capraro

Non pensavo di riuscire a scrivere questa recensione oggi e invece sono riuscita a riordinare le idee ed eccomi qui a parlarvi della mia ultima lettura conclusa.

"Il bacio della sirena" è un libro dell'italianissimo Pasquale Capraro, pubblicato da Edizioni Cinquemarzo, nel novembre 2011, al prezzo di 12,00 euro.

Trama:
La trama è quasi cinematografica e, comunque, invita il lettore ad un coinvolgimento "visivo" della trama, come pennellate che piano piano vengono fissate su tela: protagonista è Danilo, un appassionato della macchina fotografica che inaugura una mostra con i propri scatti. Una ragazza sconosciuta si sofferma su ogni immagine chiedendo spiegazioni, sensazioni ed emozioni; Danilo si lascia trasportare dai ricordi e racconta la propria storia, fotogramma per fotogramma, senza chiedersi il perchè di tanto interesse. Parla di Simona, il suo sogno d'amore e del suo struggente ricordo... fino a quando la sconosciuta non si rivela come personaggio chiave di questo giallo sentimentale che ammalia ed emoziona accompagnando il lettore a visitare quelle foto che sembrano scattate dal destino.



Il mio pensiero:
Prima di tutto vorrei chiedere scusa all'autore, che mi ha gentilmente inviato il suo libro e che ha aspettato davvero tantissimo tempo prima di poter leggere la mia recensione; purtroppo sono stata investita da altre pubblicazioni e dai miei desideri e così mi sono fatta trascinare e non ho più pensato a questo "libricino" che era incastonato fra una marea di altri libri. Sono una persona che quando si prende un impegno ci tiene a rispettarlo, ecco perché ora mi sento davvero un vermiciattolo ed ecco anche il motivo per questa piccola parentesi alla recensione. Spero solo che l'autore avrà ancora voglia di leggere il mio pensiero sul suo libro.

Veniamo a "Il bacio della sirena", sono rimasta attrata fin da subito dalla trama così particolare, una storia raccontata tramite fotografie, un amore fulmineo, strano, doloroso... Un amore raccontato grazie alle fotografie del protagonista, Danilo, che grazie ad un viaggio a Venezia conosce la bella e sfuggente Simona; si conoscono e si capiscono, sembrano sulla stessa lunghezza d'onda, iniziano a frequentarsi, fino a quando per Danilo questa relazione diventa come aria; ma Simona e altilenante, misteriosa e spesso triste e purtroppo non racconta tutta la verità a Danilo... E così il loro rapporto si incrina, fino ad arrivare al finale del libro.

Raccontata così la storia di questo libro sembra semplice, una di quelle lette e rilette; ma solo per il fatto che questo amore viene raccontato grazie a delle fotografie e viene raccontato ad una sconosciuta, rende il tutto molto più originale e interessante.
Lo stile di Capraro è scorrevole, si legge senza intoppi e senza noia, ogni capitolo racconta una fotografia e ogni fotografia racconta una parte importante della storia d'amore di Danilo e Simona e così il lettore è come se passeggiasse per questa galleria d'arte ed ascoltasse con le proprie orecchie il racconto di Danilo.
E' un libro corto, appena 126 pagine, ma in queste pagine sono contenuti una marea di sentimenti, il carattere dei personaggi e le loro sensazioni sono amplificati all'ennesima potenza, l'autore si è dedicato a questo e lo ha fatto in maniera intrigante e mai ripetitiva.
Ci tengo a dire che questo libro sembra quasi una lunga poesia, il lessico è molto ampio e curato, la capacità che ha avuto l'autore, di spiegare e raccontare le svariate sensazioni che crea l'amore, è notevole e non lascia di certo il lettore indifferente.
Purtroppo - già c'è un purtroppo - non mi sono emozionata come avrei voluto, ci ho provato e riprovato - lo ammetto - ho riletto alcuni passaggi, non perché non mi fossero chiari, ma semplicemente perché non capivo il motivo per cui non riuscivo ad emozionarmi e tuttora non sono in grado di spiegarvi questa cosa. Posso fare supposizioni, pensare che forse la storia non mi apparteneva, forse non l'ho letto nel momento giusto, forse non gli ho dedicato abbastanza attenzione; non lo so, fatto sta che sono arrivata alla fine delusa, non dall'autore e dalla storia, ma dalla mia incapacità di comprendere fino in fondo e tra le righe questa storia, perché l'unica spiegazione che mi so dare per il mio poco coinvolgimento è questa.
Voglio precisare che è stata una bella lettura e una bella scoperta (non conoscevo l'autore) e sono già molto curiosa di leggere il suo nuovo libro, Il tessitore di stelle, uscito a dicembre del 2012, e spero riuscirò a leggerlo presto, perché sono certa che questo autore riserverà a noi lettori piacevoli sorprese, proprio grazie alla sua capacità di narrazione e di raccontare le sensazioni.

La gufo giuria ha espresso il suo voto:

Spero di poter leggere qualche vostro commento, sapete che ci tengo in modo particolare alle recensioni che parlano di libri di autori italiani, perché spero sempre che una recensione dia modo di farsi conoscere un po' di più all'autore in questione. Non credo di essere una critica letteraria o che il mio blog influenzi così tanto il parere dei lettori, ma spero sempre che una piccolissima parte di lettori italiani passi di qui e magari trovi interessante i miei pensieri.

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