mercoledì 9 gennaio 2013

Recensione: "Il bello delle amiche" di Amy Silver

Buondì fagottini di miele (ebbene sì, oggi sono sdolcinata xD), spero la vostra settimana stia continuando bene e senza intoppi. Qui dalle mie parti sembra che il freddo stia di nuovo bussando alla porta e prevedono ancora neve... Rinnovo la mia richiesta di qualche settimana fa... Se andassi in letargo fino a marzo, circa, cambierebbe qualcosa a qualcuno? Bando alle ciance, ora smetto di pensare alle calde coperte e a come sarebbe poter dormire tutto il giorno, devo assolutamente parlarvi della mia ultima lettura, altrimenti le mie idee e i miei pensieri si offuscano e si disperdono nella mia mente super caotica :)

Ah dimenticavo di una cosa, ho bisogno di un vostro piccolo consiglio sull'impostazione dei post per le recensioni. 
Come potete vedere, prima scrivo i dati del libro, poi la copertina con trama, la mia recensione ed infine vi chiedo di confrontare le cover e i titoli nostrani con quelli originali. Vi piace come impostazione o vorreste che cambiassi qualcosa? La trovate disordinata oppure secondo voi va bene così? Spero risponderete, perché come sapete per me è molto importante sapere cosa pensate di quello che faccio e di come lo faccio, ci tengo a provare a migliorarmi sempre un pochino...
Ok, ora inizio sul serio a parlarvi del libro.

"Il bello delle amiche" di Amy Silver, pubblicato in Italia da Piemme, il 16 ottobre 2012, al prezzo di 14,50 euro.

Trama:
Visto da fuori, sembrerebbe impossibile trovare un gruppo peggio assortito. Chloe: avvocato in carriera, cinica e spregiudicata. Olivia: romantica fidanzata che a un passo dall'altare si scopre sposa riluttante. E Bea che, troppo indaffarata a fare la mamma e a gestire il caffè in cui serve specialità italiane, nemmeno si accorge delle gentilezze del suo vicino giardiniere. Ma nel calore del caffè, dove le tre si incontrano, è naturale cedere alle confidenze come a un peccato di gola. E così, tra una cocente delusione d'amore, un'invasione di suoceri a Natale e il dolore per una perdita mai superata, le tre ragazze riusciranno a vincere le reciproche diffidenze e a legarsi contro ogni aspettativa. Del resto, il bello di un'amica vera è che non deve essere per forza uguale a te.





Il mio pensiero:
Quando ho scoperto questo libro sono subito stata spinta dalla copertina a leggerlo, mi trasmetteva tranquillità e serenità, ma anche tanta dolcezza e così in un momento in cui avevo bisogno di un libro leggero, mi sono buttata subito nella lettura.
"Il bello delle amiche" è un romanzo piacevole, vi avviso subito che non è un libro che rimane nel cuore, non è d'impatto e non ha niente di esaltante, ma è comunque piacevole.
Una lettura leggera e semplice che ogni tanto serve per staccare un po' dalla vita, oppure da libri più impegnativi.
La storia è basilare e molto modesta. Racconta di queste tre donne completamente diverse, con vite ancor più diverse che si incontrano per caso nella caffetteria di una delle tre protagoniste (Bea), non si può certo dire che fra le tre scatti la scintilla, anzi... Si stanno decisamente antipatiche, ma nonostante questo, nel corso degli eventi avranno modo di avvicinarsi sempre di più e ognuna di loro troverà buone amiche, fidate e schiette; romantiche e pratiche; la loro solitudine avrà fine grazie a loro stesse, al loro rapporto che diventerà sempre più forte.
Ovviamente in mezzo a questa mia semplicissima spiegazione avvengono un sacco di eventi e cambiamenti, ma potete immaginare che la storia in sé sia realmente molto "banale", tutte loro hanno alle spalle una vita più o meno semplice e un futuro più o meno offuscato, e a modo loro si aiuteranno a vicenda, con le parole e con i fatti.

Il romanzo è suddiviso in giorni (capitoli) e all'interno di ogni capitolo troveremo il punto di vista delle tre protagoniste, con annotato anche l'orario, insomma, in poche parole sembra quasi di leggere il diario di ognuna di loro. L'unica cosa che non mi è ben chiara e che un po' mi ha infastidito è che il punto di vista di Bea è raccontato in prima persona, mentre i punti di vista di Chloe e Olivia (le altre due protagoniste), sono raccontate in terza persona; forse l'intento dell'autrice era di farci capire che fra le tre il personaggio predominante e la storia più importante è quella di Bea, ma sinceramente ho trovato la lettura leggermente confusa. Inoltre lo stile della Silver è quasi elementare, il lessico è striminzito, ci sono molte ripetizioni purtroppo e tutto questo, ovviamente, danneggia la lettura nel suo complesso.

Ahimé, non ho molto altro da aggiungere. E' un romanzo leggero e molto semplice, un romanzo che sicuramente non rimane dentro, che non trasmette più di tanto, è una lettura piacevole e la consiglio sicuramente nel periodo natalizio (anche se arrivo in ritardo), fa sorridere e rilassare, ma non pensate di trovare un capolavoro oppure un libro che avrete voglia di rileggere, perché purtroppo la storia banale e lo stile troppo semplice dell'autrice fanno perdere un po' la voglia di buttarsi in questa storia.

Veniamo a titolo e cover. Sono COMPLETAMENTE diverse. Credo di non aver mai visto una cover e un titolo così stravolti. Non mi è molto chiaro il motivo per cui la Piemme abbia voluto stravolgere così la grafica del romanzo. Come potete vedere lo stile originale è assolutamente natalizio, viene presentato come un libro per Natale ed è una presentazione azzeccatissima. La cover è carima, mi piacciono i colori, anche se quella sagoma di donna nel mezzo potevano risparmiarsela, dopo aver letto il libro capisco che riporta moltissimo la storia, infatti c'è addirittura il nome della caffetteria di Bea. E anche il titolo è molto più "giusto" nella versione originale. La storia si svolge nel periodo pre-natalizio, concludendosi proprio nel giorno di Natale.
La cover e il titolo italiani? Sicuramente i colori sono molto carini, e la cover nel complesso è molto dolce. Ma ora ditemi, cosa c'entra con le intenzioni originali? Perché, perché cambiare così radicalmente la grafica? Bocciato assolutamente, non dico che dovevano mantenere tutti gli elementi originali, ma se nella cover avessero messo degli elementi natalizi, sarebbe stato sicuramente meglio e probabilmente avrebbe attirato molto di più.

Scusate se mi sono dilungata molto nella parte dedicata a cover e titolo, ma quando ho cercato la cover originale (lo faccio sempre dopo aver letto il libro), sono rimasta praticamente scioccata e avevo bisogno di esprimere i miei pensieri a riguardo.
Aspetto qualche commento, e ricordate anche di rispondere alla mia domandina "pre-recensione" :)
Un baciotto a tutti voi.


***
Questa recensione partecipa alla Hogwart Reading Challenge

3 commenti:

  1. secondo me l'impostazione delle recensioni va benissimo così :-)
    un abbraccio

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  2. Sono decisamente d'accordo con te Alessia la copertina italiana non rende affatto giustizia all'originale! I tuoi post sono bellissimi così ;-)

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  3. Ellie, grazie mille per il tuo pensiero, per ora lascerò le impostazioni di questi post così, poi se avrò altre idee vedrò se cambiare o meno.

    Jerry, naaaah la copertina italiana (dopo aver visto l'originale), la trovo quasi brutta, certo è simpatica e colorata, ma non c'entra quasi niente con la storia raccontata....

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