venerdì 18 gennaio 2013

Recensione: "Little Gods" di Anna Richards

Buongiorno e dato che siamo a venerdì, auguro buon fine settimana a tutti voi.
Come vedete la grafica dell'intero blog è cambiata e spero vi piaccia, ma farò presto un post per presentarvela meglio insieme ad altre piccolissime novità.
Il blog è rimasto senza recensioni per un po' ed oggi sono qui per parlarvi di un libro che mi ha preso un bel po' di tempo e che "finalmente" ho concluso.

Little Gods è il romanzo d'esordio di Anna Richards, è stato pubblicato in Italia da DeAgostini, il 15 novembre 2012, al prezzo di 18,00 euro.

Trama:
La guerra è appena cominciata, la Luftwaffe è ancora lontana dai cieli di Londra, quando la casa della protagonista Jean è distrutta da un’esplosione. Che la lascia sola al mondo e finalmente libera da una madre detestabile. Ma Jean, dal corpo enorme e dalle dimensioni abnormi, è capace di sopportare ogni cosa e sopporta, finché Gloria entra nella sua vita a spezzare la solitudine con la sua amicizia. Gloria sogna di essere amata, Jean insegue un’impossibile normalità. Le due amiche sposano due soldati americani e tutti e quattro partono per l’America. Le loro strade a un certo punto si dividono pur continuando a correre parallele. L’America non risparmia a entrambe i bocconi amari ma con tutto il suo circo di personaggi improbabili diventa anche il luogo in cui è possibile, alla fine, ritrovarsi. Solo cedendo alla vita come a una tentazione fatale in cui si mescolano il dramma, la commedia e il grottesco, Jean scopre infatti di essere come tutti, fragile e trasparente come un vetro, scopre il coraggio di amare e di lasciarsi amare.
"L’amore ci rende piccoli dèi. Ci concede il potere di mandare in mille pezzi l’esistenza di chi, amandoci, si è fatto di vetro". Una storia appassionante, ironica, sentimentale, imprevedibile e corrosiva dove la realtà è ancor più vera in quanto incongrua e paradossale, cinica e al tempo stesso tenera.

Il mio pensiero:
Ho parlato molto di questo libro sul blog, tramite anteprime e rubriche; ero completamente stregata dalla trama e dalla copertina (meravigliosa) e dopo avervi pubblicato l'incipit nella rubrica "Chi ben comincia..." la mia voglia di leggere questo romanzo è aumentata a dismisura.

Con un lessico estremamente ricco, personaggi ben caratterizzati e particolari, e una storia difficile e profonda, "Little Gods" mi è piaciuto molto, ma fino ad un certo punto.
Infatti il romanzo è pieno di descrizioni e caratterizzazioni, che però iniziano a risultare pesanti e noiose dopo metà del libro.
"Little Gods" racconta la storia di Jean una ragazzona enorme, molto più alta e "grossa" degli standard. Racconta della sua crescita insieme ad una donna-madre che la educa all'odio e alla malvagità, facendola sentire in colpa di essere nata ogni giorno, Jean è solo un peso, la madre si prende la rivincita dal mondo maltrattando la figlia e accusandola di ogni male che giunge nelle loro vite. Mettete insieme l'essere diversa e una madre del genere e potete capire come sia stata devastante l'infanzia e l'adolescenza di Jean e in generale tutta la sua vita.
Lei è sola, nessuno la capisce e nemmeno ci provano, tutti la evitano perché impauriti dalla sua stazza e molti la prendono in giro; ma Jean va avanti, continua a "vivere" sperando che il futuro possa riservarle qualcosa di meglio, ha le spalle larghe e non si abbatte. 
Conosce Gloria, una ragazzina splendida, il contrario di lei, Gloria ama affezionarsi alle "cause perse" e così prende Jean sotto la sua ala, le insegna come si fa a giocare e divertirsi, crescono insieme (sempre con l'ombra della madre di Jean appoggiata sulle spalle) e per quel poco di libertà che hanno, Gloria riesce a far scoprire a Jean l'amore e l'amicizia.
A peggiorare tutto arriva la guerra, arrivano matrimoni con uomini che non si sa se torneranno dalle loro mogli, Jean è piena di dubbi, ma non ha paura di rimanere sola perché è una condizione a cui è abituata... Ma le cose cambiano, in un modo o nell'altro alle persone ci si affeziona e l'amore diventa linfa vitale anche per una persona come Jean.

Ho provato a raccontarvi del libro, cercando di non farmi sfuggire troppo, ma ovviamente non è tutto nelle poche righe che vi ho scritto, c'è molto di più in questo libro.
Il mio giudizio su "Little Gods" ha iniziato ad abbassarsi un po' quando la noia si è insinuata fra le righe, era piacevole e molto emozionante leggere di Jean, della sua crescita e dei cambiamenti; capire in che mondo viveva e come anch'esso cambiava insieme a lei, soprattutto a causa della guerra. Un paio di sorrisi di gioia e di divertimento sono comparsi sul mio viso quando l'ignoranza della protagonista sull'amore veniva colmata in modo del tutto naturale e senza malizie da amiche, ma soprattutto da uomini.
Ma poi le cose sono cambiate, leggere delle emozioni di Jean, delle sue preoccupazioni, del suo struggimento, della sua passione, del suo dolore, della sua gioia, mi ha portato ad annoiarmi terribilmente dopo una buona metà del libro.
E' interessante scoprirla e conoscerla, seguirla e provare a camminare al suo fianco; ma poi tutto inizia a risultare monotono e un po' ripetitivo e così la lettura ha iniziato a rallentare, rischiando di fermarsi completamente; infatti più volte mi è svolazzata nella mente l'idea di accontare il libro, ma la mia volontà di finire ogni libro iniziato mi ha portato avanti.
Per fortuna verso la fine le cose tornano a migliorare, finalmente Jean compie un cambiamento importate e tutte le sue emozioni si evolvono insieme a lei, tornando a far appassionare il lettore.
Capisco come l'autrice abbia voluto raccontare per filo e per segno la storia della sua protagonista e del mondo intorno a lei, ma credo che abbia un po' esagerato con le descrizioni, troppo minuziose, togliendo così passione alla lettura. Il libro va in stallo per circa centocinquanta pagine e in quella "pausa" il lettore si vede costretto a impegnarsi più a fondo del dovuto per continuare, usando così più energie di quelle che si dovrebbero consumare per leggere un libro.
Non dico che quelle pagine sono di troppo e che potevano essere evitate, perché fanno comunque parte della storia e rendono il romanzo più completo, ma ammetto sicuramente che l'autrice poteva cercare di rendere il tutto un po' più "veloce", meno statico e più emozionante.
Il lettore si trova a leggere di forti emozioni senza emozionarsi, legge di novità senza provare il gusto dell'innovazione, guarda Jean sgretolarsi senza provare un minimo di pena o dolore per la protagonista.

Voglio concludere dicendo che "Little Gods" è un buon romanzo che parla di crescita, di forti emozioni e di cambiamenti, è un romanzo che vale la pena di essere letto perché è in grado di entrare nel cuore dei lettori, è molto profondo e particolare, sia nello stile che nella storia raccontata; ma poteva essere reso ancora migliore se l'autrice non si fosse soffermata così tanto spesso a descrivere nei dettagli le emozioni e le sensazioni della protagonista, provando magari a descrivere meglio altri personaggi o i luoghi intorno a lei, forse tagliando anche qualche scena completa che è di troppo e appesantisce tutta la storia.
Lo consiglio a chi desidera emozionarsi e leggere di una storia profonda capace di far battere il cuore e versare lacrime, a chi non ha paura di trovarsi di fronte a fatti nudi e crudi, chi non si fa problemi con il cinismo, ma anche a chi ha voglia di scoprire un po' di pura tenerezza. Ma attenzione, se siete persone che si annoiano facilmente, allora forse è meglio se lasciate "Little Gods" sullo scaffale della vostra libreria di fiducia.

Due parole, come sempre, per cover e titolo. La DeAgostini a mantenuto titolo e cover originali ed è stata una mossa azzeccatissima. La cover è meravigliosa, molto accattivante, riesce subito a incuriosire il lettore, creando domande sui due personaggi che come ombre compaiono in quell'ambiente così scuro e nebbioso. Il font usato per il titolo e il nome dell'autrice lo trovo perfetto, diverso dai soliti, prende metà della copertina, ma è come se "aleggiasse" su quelle due figure scure. Davvero una delle più belle cover che ho mai visto.
L'immagine che vi ho messo durante la recensione è la cover della versione in brossura americana. Cover completamente diversa, ma decisamente in linea con la storia del romanzo, sembra quasi di trovarsi di fronte una locandina pubblicitaria di altri tempi, la donna in primo piano (la protagonista) viene colta in uno dei momenti nel libro più toccanti e più importanti per tutta la storia. Devo dire che per questo romanzo hanno fatto un gran bel lavoro tutte le case editrici, complimenti.
Questa recensione partecipa alla Hogwart Reading Challenge


6 commenti:

  1. LA trama è interessante, non lo metto in dubbio, però se ad un certo punto inizia a diventare noioso, comincio ad avere dei dubbi su comprarlo o meno... penso che ci rimuginerò sopra un po', prima di decidere.
    Bellissima la nuova grafica, e anche la recensione <3

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    1. E' vero Yu, il libro in sé è molto interessante e molto particolare, ma forse è meglio che aspetti altre recensioni, magari migliori delle mie per decidere.
      Grazie per i complimenti *_*

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  2. Ciao Ale, da quello che ho letto si tratta nonostante i difetti di un bel libro la cui lettura però rimanderò a un altro momento, attualmente ho bisogno di cose semplici, narrazioni forse un po' poù leggere ;-)

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    1. Esatto, il libro è un bel libro, godibile, un po' lento e noioso in alcune parti ma sicuramente ben scritto e con una storia molto intensa.
      La cosa che posso dirti è che sicuramente non è un libro leggero, anzi, tutto il contrario e come dici tu, forse nel momento giusto potrà essere una lettura piacevole per te :)

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  3. Mi hai incuriosito parecchio ed onestamente ci andavo dietro da un pò, ma non ne avevo mai letto una recensione, pertanto ti ringrazio per avermi offerto la tua ;-) E complimenti per la grafica del tuo blog e per tutto il tuo blog, è davvero delizioso!

    un saluto da Morganna ;-)
    http://wolf-library.blogspot.it/

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    1. Ciao Morganna e benvenuta, ti ringrazio per i complimenti al blog e sono contenta che la mia recensione sia stata la prima che hai letto e spero ti abbia soddisfatto.
      Infine mi auguro tornerai a trovarmi :)

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