lunedì 25 febbraio 2013

Recensione: "Il sogno della Bella Addormentata" di Luca Centi

Buongiorno e buona settimana a tutti quanti voi. Come è partito questo lunedì? Il mio potrebbe andare meglio, ho la bimba a casa ammalata con la febbre, per fortuna oggi ero a casa di riposo da lavorare e soprattutto spero le passerà presto e che non sia un'influenza troppo pesante... Uff!

Cerco di pensare positivo e stranamente il modo migliore che mi viene per farlo è.... parlare di libri ovviamente :)
Ho finito di leggere nel weekend "Il sogno della Bella Addormantata" romanzo d'esordio dell'italianissimo Luca Centi, pubblicato da Piemme Freeway, il 12 febbraio 2013, al prezzo di 16, 50 euro.

Trama:
Nella Londra dei primi anni dell'Ottocento, Talia si muove agile e scaltra come un felino.
E' molto giovane e molto bella, il che è un indubbio vantaggio nell'esercizio della sua professione: la ladra.
Talia però non ruba di tutto, vuole impossessarsi solo di sette oggetti dalla misteriosa funzione, chiamati i Sette Peccati. E lo fa per un motivo particolare: glielo ha chiesto il padre sul letto di morte.
Fra nebbie e vapori, indizi e vestiti da ballo, e contando solo sull'aiuto di due assistenti fedelissimi, Madame Vivienne e Archie, Talia farà di tutto per esaudire l'ultimo desiderio del padre.
Lungo il suo cammino, fatto di insidie, minacce, ma anche di nuovi amori, la ragazza farà luce sul mistero che avvolge i Sette Peccati.
Ma la soluzione dell'enigma si dimostrerà tanto sconvolgente quanto raccapricciante, nascosta com'è dentro una teca di cristallo...


Il mio pensiero:
Voglio subito avvisarvi che sarà difficile scrivere questa recensione, perché purtroppo ho poco tempo e perché ho qualche dubbio che non so ancora come porre alla vostra attenzione.
Ho subito avuto una grandissima curiosità verso questo romanzo, appena ho iniziato a sentirne parlare dai vari blog e poi dalla stessa casa editrice, mi si sono illuminati gli occhi. La cover la trovo splendida e anche la trama mi aveva intrigato e poi ero felicissima e ancora più curiosa di leggere questo esordio italiano.

"Il sogno della Bella Addormentata" ha un'ambientazione steampunk con accenni storici e mistery.
Amo molto il genere steampunk nonostante debba ancora conoscerlo bene, non ho avuto modo di leggere molti libri di questo genere, ma finora mi sono piaciuti tutti e questo romanzo non fa eccezione.
L'ambientazione mi è piaciuta moltissimo, grazie anche alle descrizioni intriganti e messe sempre al punto giusto, mai esagerate e mai striminzite.
Mentre, i personaggi li ho trovati un po' troppo spenti, forse il problema è stato mio, ma non sono riuscita ad apprezzare a pieno né Talia, né Nicholas il belloccio ed eroe di turno. Purtroppo non sono entrata in sintonia con loro e nonostante siano abbastanza approfonditi (soprattutto Talia), ho avuto momenti in cui mi sembrava di non conoscerli, di non seguire i loro ragionamenti; ma soprattutto non mi sono emozionata.
In questo romanzo amore, amicizia, famiglia, fiducia, egoismo ecc ecc... Sono tutte emozioni presenti e anche descritte bene, ma purtroppo io non mi sono emozionata praticamente mai, leggevo con foga e curiosità, leggevo con piacere, ma non sono mai riuscita ad entrare in sintonia come avrei voluto (a parte il finale).

Lo stile dell'autore, infatti, è molto scorrevole e semplice, il lessico appropriato e non esagerato, le parti descrittive sono forse le migliori, ma ho trovato alcuni passaggi e alcune scene un po' troppo frettolose, come se l'autore non avesse abbastanza pagine o come se dovesse per forza arrivare in fretta al finale.
Questa cosa mi ha infastidito in diversi momenti; quando sono impegnata a leggere spero sempre di trovare di fronte ai miei occhi quello che mi aspetto, mentre con questo romanzo ho avuto momenti in cui rimanevo allibita e stranita perché non capivo per quale motivo certe situazioni fossero così sbrigative e poco approfondite; sono rimasta spesso a fissare le pagine e chiedermi il perché, come mai l'autore ha voluto togliere momenti che credo sarebbero stati molto interessanti, oppure perché abbia tolto spazio a certe scene per arricchirne altre che erano meno importanti.
Insomma, il mio rapporto con questo romanzo è stato un po' altalenante, ero entusiasta di leggerlo e molto appassionata, ma più sfogliavo le pagine e procedevo con la storia, più il mio entusiasmo scemava.
Per fortuna il finale mi ha risollevato, credo che sia la parte migliore di tutto il romanzo. Centi ha creato una fine spettacolare, molto azzardata, differente e sicuramente non "allegra" e da lieto fine. E' stata la parte che è riuscita a strapparmi emozioni, con le ultime pagine sono davvero rimasta incollata al libro, strabuzzando sempre di più gli occhi per la sorpresa.
Non ho capito però, purtroppo, se il romanzo sia autoconclusivo oppure no. Il finale è aperto, lascia spunti per tantissime idee e devo ammettere che avrei voglia di leggerne un seguito, ma personalmente in merito a questo non ho la più pallida idea se esista un seguito oppure no.

Per concludere, Luca Centi ha esordito in modo originale, avvicente e stimolante. L'idea di prendere spunto dalla storia della Bella Addormentata mi è piaciuta molto, se poi consideriamo il fatto che ha cambiato la "favola", l'ha resa sua e originale, è ancor più un esordio da tanto di cappello; personalmente mi piace molto quando gli autori prendono spunto da favole famose per creare un mondo e una storia completamente nuova e in questo caso non è stato diverso.
L'unico problema che ho avuto con questo libro è il coinvolgimento, mi sono sempre sentita una spettatrice esterna, non mi sono mai sentita parte del libro, era come se guardassi i fotogrammi di un film passarmi davanti agli occhi senza riuscire ad emozionarmi. Non so se il problema sono stata io, oppure lo stile e il modo di approcciarsi dell'autore con la storia, fatto sta che sono molto dispiaciuta perché puntavo tantissimo su questa lettura.
Ah e ovviamente, non ho apprezzato molto i personaggi principali, li ho trovati un po' stereotipati, anche se Talia (la protagonista) è riuscita ad appassionarmi in certi momenti, Nicholas invece se all'inizio aveva provato a farmi brillare gli occhi, mano a mano che lo conoscevo la brillantezza se ne andava...
Attenzione però, questo è un mio parere, ciò non toglie che lo stile dell'autore sia fresco ed originale e che la storia sia degna della vostra attenzione.


La gufo giuria ha espresso il suo voto:
 Con un mezzo gufo in più per il finale mozzafiato e inaspettatamente splendido.


Ok, anche oggi credo di aver fatto letteralmente schifo a recensire, non so perché ma ultimamente non mi piacciono mai le recensioni che scrivo. Spero comunque di essermi fatta capire, nel caso in cui qualcuno voglia criticare la mia recensione, spero lo faccia solo ed esclusivamente in modo costruttivo.

**AGGIORNAMENTO**
Sono qui per fare le mie scuse all'autore in primis e a voi che avete letto la mia recensione.
Ho commesso un terribile errore, una tremenda gaffe. "Il sogno della Bella Addormentata" non è il romanzo d'esordio di Centi. Sul suo sito troverete tutti i precedenti romanzi pubblicati con diverse case editrici.
Chiedo ancora infinitamente scusa.

12 commenti:

  1. Anch'io l'ho recensito da poco e se ti può consolare nemmeno io ho "sentito" i personaggi. Il mio voto è tutto per il finale che fortunatamente non cade nei soliti stereotipi.

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    1. Silvia, posso andare a nascondermi in un angolino buio? Non conosco il tuo blog :(
      Parlando del libro, sicuramente come esordio è notevole, soprattutto il finale, come dicevi anche tu. Secondo me, e inizio ad esserne sempre più convinta, - spero non sia solo speranza vana - ci sarà un seguito per questo romanzo :)

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  2. Ho visto molti pareri simili al tuo su questo romanzo... bello, ben scritto, finale stupendo, ma storia poco emozionante. Io volevo leggerlo il prima possibile, ma ora l'ho messo un attimo da parte. Anche se la cover mi chiama a gran voce *_*

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    1. Davvero Monia? Io sinceramente non sono andata a leggere altra recensioni per ora... ed io che pensavo di essere una delle poche ad averlo trovato poco emozionante...
      Comunque Monia, credo sia un libro che vada letto, merita sicuramente....

      E mi sono appena accorta girovagando per il web che questo non è il romanzo d'esordio di Centi... Oddio che gaffe :(

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  3. Ciao, Alessia!
    Finalmente riesco a concedermi del tempo per commentare la tua recensione: l'ho letta da giorni e ci tenevo. ^^
    Non sono stata attratta immediatamente da questo romanzo, ma con il tempo mi ha incuriosita. Vorrei leggerlo il prima possibile, ma la pila è lunghissima. XD
    Certo, dopo la tua recensione cercherò di non lasciarmi prendere dall'entusiasmo. La delusione, poi, è peggiore. Non ti nascondo che sono curiosa di capire in prima persona questo strano connubio tra una storia ben scritta, ma poco emozionante.;)

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    1. Purtroppo non è la prima volta che mi capita di trovare una storia bellissima ma poco emozionante e non è molto piacevole, perché non riesco mai a rapportarmi con quel libro, perché lo trovo pieno di potenzialità, ma che non mi fa battere il cuore...
      Spero che quando lo leggerai per te sarà diverso :)

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  4. Ciao Alessia,
    la tua recensione riflette, credo,lo stato d'animo che ti ha lasciato il libro. Ho visto più volte questo titolo in libreria, sono sempre lì lì per prenderlo... ma poi vado alla cassa con altro!
    Mi interessa questa rivisitazione di una favola classica, trovo molto bella la copertina, ma qualcosa più calato nel genere steam punk non mi sarebbe dispiaciuto!
    vedremo!

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    1. Io amo le rivisitazioni delle favole e questa è fatta molto bene, ripeto il mio problema è stato solo ed esclusivamente con le poche emozioni che mi ha trasmesso... E per me le emozioni che trasmette un libro sono importanti quanto la storia in sé :)

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  5. ciao
    questo libro mi incuriosisce. Però per ora non lo prendo, ho altri libri in mente da leggere.

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    1. Beh Robby, avrai tempo di leggerlo quando vorrai :)
      Sicuramente arriverà il momento giusto anche per questo libro :)

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  6. Sempre sul tuo blog avevo letto l'incipit e mi era piaciuto, trovo affascinante anche la trama e l'ambientazione storica. Non avendolo ancora letto non posso esserti utile per un confronto. Spero che il poco coinvolgimento che hai riscontrato sia una cosa personale, anche se leggendo i commenti sopra mi pare non sia così XD
    A presto!

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    1. Guarda, ho letto altre recensioni e ho scoperto appunto, di non essere l'unica ad essersi emozionata poco leggendolo. Ed è un vero peccato perché l'autore è stato molto originale. Rimango decisa sul fatto che il libro sarebbe da leggere quasi solo per il finale, da quanto è bello *_*

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