giovedì 21 marzo 2013

Chi ben comincia #24

Buon pomeriggio ragazzi, finalmente dopo quasi un mese riesco a riprendere con la mia bella rubrichetta. Devo ammettere che mi mancava e a causa dei vari impegni e del poco tempo non sono riuscita a mantenere il programma come avrei dovuto. Infatti all'inizio, creando questa rubrica, ho voluto avere una programmazione precisa e cioè, ogni giovedì.
E' una rubrica molto semplice in cui bisogno semplicemente trascrivere l'incipit di un libro scelto a caso nella nostra libreria personale. Può essere un libro già letto, il libro che stiamo leggendo, oppure uno di quelli che attende il nostro tempo.


Le poche regole della rubrica:
- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Aspettate i commenti
 
 
La settimana scorsa è arrivato un libro sui miei scaffali, che mi ha subito ispirato dal primo momento che l'ho adocchiato. La copertina così candida e semplice, questa bambina così innocente ma con questo sguardo furbetto, e poi la trama che ci fa capire la storia reale che il libro racconterà, una storia che non vedo l'ora di conoscere.
 
 L'animo leggero
di
Kareen De Martin Pinter

"Aprite la porta! Aprite la porta!"
Marta grida con tutto il fiato che le è rimasto, e intanto batte con la mano aperta contro la porta di legno della cantina. Per i colpi si staccano scaglie di vernice e pulviscolo che bruciano negli occhi. Si porta le mani a conca sulle palpebre chiuse per alleviare il fastidio.
Ora il tempo diventa davvero lungo. Immersa nel buio, inizia a tossire, gli ambienti piccoli e bui le pesano sul petto, tutta quella polvere le gratta la gola. Non vuole muoversi, come se modificare lo spazio intorno a sé potesse dare il via a una serie di reazioni a catena: qualcosa che muoverebbe qualcosa, che muoverebbe a sua volta qualcosa. Di sicuro quella vecchia cantina è piena di vita, una valanga di insettini che si stanno spostando in gruppo, disturbati dalle onde che emanano le grida, il rumore, la sua stessa presenza. Se smette di ansimare per un momento e trattiene il respiro sulla punta dei polmoni, può sentire lo scalpiccio denso e compatto di una miriade di zampette in movimento. Le sembra persino di distinguere una macchia più scura, nella colata di nero in cui si trova, che scansa i suoi piedi, sollevando un minuscolo spostamento d'aria, come un alone tiepido.

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Cosa ne pensate di questo incipit? Io lo trovo veramente ricchissimo di particolari, che mi hanno fatto sentire in trappola in quella cantina insieme alla protagonista, e poi di nascosto da voi xD ho continuato a leggere le righe seguenti (poche lo ammetto) e scoprire chi la tiene rinchiusa in quella cantina mi ha fatto spalancare la bocca. A voi hanno incuriosito queste righe? Fatemi sapere cosa ne pensate, mi piacerebbe che questo libro non passasse inosservato :)

2 commenti:

  1. Uh molto interessante *-*
    Attendo la tua recensione per vedere un po' se leggerlo o meno :)

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  2. Davvero interessante, difficilmente si entra così d'impatto in una storia! Attenderò la recensione :)

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