venerdì 29 marzo 2013

Recensione: "Latte acido" di Rossella Luongo

Buongiorno cari lettori accaniti, la pioggia continua inesorabile qui dalle mie parti, e sinceramente tutta questa umidità mi sta un po' stancando. Non sono una vecchietta, ma ho la schiena che mi fa sempre male e il mio povero ginocchio, già malconcio, con questo tempo mi fa vedere spesso le stelle. Inoltre anche il mio umore ha bisogno di vedere un po' di sole e sentirne il calore. La primavera arriverà mai? O quando smetterà di piovere salteremo subito all'estate?? -.-

Gli aggiornamenti del tempo ormai fanno parte del blog, soprattutto perché non sopporto più questo meteo e sento il bisogno di sfogarmi, ma sento il bisogno di sfogarmi anche su un'altra cosa... L'ultima lettura che ho portato a compimento.
"Latte acido" di Rossella Luongo, è stato pubblicato da Edizioni della Sera, il 2 ottobre 2012, al prezzo di 14,00 euro.

Trama:
Roberto narra le vicende di un gruppo di liceali nella Campania degli anni novanta: ipocrisie, compromessi, "sogni bucati", quando si è diventati ormai grandi. Dopo la laurea, si trasferisce a Bologna per lavoro e ritrova un'amica d'infanzia, Francesca, che lo aiuterà, con lo scambio di una promessa, a risollevarsi da un passato doloroso: la solitudine di un'infanzia negata condiziona la sua adolescenza, su cui pesa l'inconsistente relazione con la madre, quella contorta con le suore "sconsacrate" del collegio e l'ultima, la più devastante, con la nonna, che l'ha costretto a "giochi" inconfessabili. Dopo la morte del padre, Roberto attraversa una crisi di identità e si sente attratto da Andrea, il suo migliore amico. Con lui vivrà una storia disordinata e spiacevole ma, accettando di guardarsi nel profondo, riuscirà a ricollocare la sua "storia vera", a ricomporsi e ricostruirsi. Per trovare finalmente una vita autentica.





Il mio pensiero:
Latte acido è uno di quei libri che mi è capitato sott'occhio per caso, girando sul sito della casa editrice, mi sono trovata di fronte questa copertina che sembra una foto vecchia, una copertina che mi ha incuriosito moltissimo; mi sono trovata di fronte ad una trama che prometteva di emozionarmi molto e di prendermi dentro di sé.
Niente di più sbagliato purtroppo.

Latte acido racconta la storia di un gruppo di ragazzi, ma soprattutto di Roberto. Noi seguiamo Roberto in un percorso a ritroso, in cui ci parla della sua adolescenza, con sprazzi sulla sua fanciullezza; ci racconta la sua crescita, i suoi dolori, le delusioni, ma soprattutto il suo amore - quasi inconfessabile per Andrea - e conseguente a questo, il completo annullamento della propria personalità. 
Questo è un libro che sicuramente parla di sentimenti e che li affronta in modo deciso e conciso. Sono poche pagine (circa 150) ricche di pensieri e riflessioni su un passato che continua a bussare prepotentemente alla mente e al cuore del protagonista. Analizziamo insieme al protagonista le sue scelte, le sue decisioni e le conseguenze che deve subire.
Ho trovato però grossi problemi di concentrazione e grandi problemi di noia. Non riuscivo a seguire la trama del libro e di conseguenza non sono riuscita ad abbandonarmi ai sentimenti e alle emozioni. I salti temporali nel raccontare il passato di Roberto, sono improvvisi e molto spesso mi sono ritrovata a non capire di cosa stessimo parlando o in che tempo dovevo collocare questi fatti.
Sembra quasi che l'autrice abbia preso un pacco di emozioni, di scelte e di decisioni e le abbia frullate senza un minimo accorgimento su come impostarli e concatenarli fra loro. Così che il lettore si ritrova "abbandonato" alla lettura, senza una "linea guida", senza sentire realmente le emozioni.... Io sono dell'idea che un libro può essere bello quanto volete, ma se non mi provoca emozioni, allora questo libro perde moltissimo della propria "bellezza".

Con Latte acido è andata proprio così, la storia raccontata è molto forte, attuale e profonda; ma in me ha scatenato solo confusione e noia. Ci ho messo più tempo a leggere questo "piccolo" libro che a leggerne uno con il triplo delle pagine, proprio perché non riuscivo a seguire la trama e spesso mi fermavo cercando di capire e comprendere le intenzioni dell'autrice e quelle del protagonista.
Un'altra pecca che mi ha fatto storcere il naso sono le similitudini. Sembra quasi che l'autrice le abbia volute infilare a forza nel libro, ma spesso le ho trovate completamente fuori luogo ed esagerate; come se volesse cercare di dare più spessore alla sua storia proprio grazie ad esse; sono convinta che il libro sarebbe stato migliore se l'autrice non avesse voluto esagerare in questo senso, ma si fosse concentrata di più a rendere il tutto più scorrevole e comprensibile, a rendere i sentimenti di cui parla più emozionanti e ad intrattenere il lettore, rendendolo parte della storia e delle scelte di Roberto.

Latte acido è stata una grande delusione e come ben sapete ormai, mi dispiace sempre parlare "male" dei
libri che leggo, perché spero sempre - fino alla fine - di trovare qualcosa che mi piaccia e che mi faccia cambiare idea. Ma con questo libro l'idea è rimasta la stessa dall'inizio alla fine. L'unica cosa che salvo è la rinascita del protagonista, il suo svegliarsi dal torpore causato dal suo passato e dal suo amore folle per Andrea. Quando finalmente Roberto capisce che sta buttando la sua vita e decide di riprenderla fra le proprie mani... beh, il libro è finito.
Devo dirvi se consiglio questo libro? Sinceramente non lo so proprio, a me la storia non mi ha emozionato, mi aspettavo tanto ed ho ricevuto in cambio poco o niente. Forse non ero dell'umore giusto per questo romanzo, forse non era una lettura adatta a me... ma è inutile che cerco scuse, il libro non mi è piaciuto e se dovessi scegliere che libro consigliare agli amici, sicuramente il titolo di "Latte acido" non balzerebbe nella mia mente, anzi ne rimarrebbe lontano e nascosto.

La gufo giuria ha espresso il suo voto:

Ecco qui ragazzi, mi piacerebbe sapere cosa ne pensate, se avevate visto in giro questo libro, oppure se lo avete letto e cosa vi ha trasmesso. Insomma come sempre, mi aspetto qualche commentino a questa recensione.

4 commenti:

  1. O_o mi riservo di non leggerlo..grazie per la recensione:)

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    1. Vale, purtroppo sono sempre dispiaciuta quando "stronco" così un libro, ma non c'è stato modo di farmelo piacere... Peccato...

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  2. Non lo conoscevo... peccato la trama sembrava anche carina... ma dopo la tua recensione non penso lo leggerò... darò la priorità sicuramente ad altro ;)

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    1. Esatto, la trama prometteva bene e anche molto... Mi piacciono le storie drammatiche, in cui si compie un viaggio profondo attraverso un personaggio... Ma in questo caso è andata proprio male :(

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