lunedì 4 marzo 2013

Recensione: "Noi siamo infinito" di Stephen Chbosky

Buondì lettori accaniti, com'è iniziata la vostra settimana? Io sono rimasta a casa da lavorare causa mal di testa lancinante, quando mi prende così purtroppo non posso farci niente, sto proprio male. Per fortuna dopo una bella dormita al silenzio più totale e al buio più oscuro, un po' mi è passato e sono riuscita a venire qui per parlarvi dell'ultima lettura conclusa.

"Noi siamo infinito", è un romanzo di Stephen Chbosky, pubblicato da Sperling & Kupfer, il 15 gennaio 2013, al prezzo di 16,90 euro. Questo romanzo era già stato pubblicato da Frassinelli nel 2006 con il titolo "Ragazzo di parete". La Sperling & Kupfer ha cambiato titolo e grafica, in onore dell'uscita nelle sale cinematografiche del film omonimo.

Trama:
Il romanzo di Chbosky è stato letto negli Stati Uniti dagli adulti e dagli adolescenti, discusso nelle scuole, frammentato in un mosaico di citazioni che veleggiano sulla rete ormai da qualche anno. E' un sorprendente flusso di pensieri, di considerazioni sul nascere dei sentimenti, sullo scorrere del tempo e sull'idea di felicità e di libertà. Charlie è il nome con cui il giovane protagonista firma le sue lettere a un confidente sconosciuto; Michael è il ragazzo il cui suicidio genera in lui una catena di interrogativi; Sam è la compagna di scuola di cui Charlie si innamora, Patrick è il fratellastro di Sam e il nuovo amico che gli parlerà della propria omosessualità. Ma forse le annotazioni più sensibili del ragazzo sono quelle che rivolge alla sua famiglia: due genitori molto amati, adulti misteriosi con fragilità nascoste; la sorella da difendere perchè ha un fidanzato violento; il fratello campione di football che parte per il college. E tra gli affetti perduti c'è il ricordo della zia Helen che voleva bene a Charlie ma è morta di cancro troppo presto. Un ricordo coltivato con tenerezza che si accompagna alla rimozione di un turbamento inspiegabile, di un torto inflitto alla sua innocenza di bambino. 

Il mio pensiero:
In tantissimi parlavano di questo libro - e lo fanno ancora adesso - in tantissimi erano curiosi di guardare il film, trovavo ovunque citazioni in rete e tutte le recensioni che leggevo erano super positive. Ora, potete immaginare quanto fossero alte le mie aspettative verso questo romanzo?  Credo proprio di sì, e quando un lettore ha aspettative così alte è facile che rimanga deluso, perché purtroppo le sensazioni che ci dona la lettura non sono uguali per tutte e un romanzo che magari per voi è splendido, per me può risultare orrendo.
"Noi siamo infinito" mi ha deluso, purtroppo. Sono partita nella lettura in quarta, pensando di emozionarmi e trovare una storia profonda e vera, ma il mio entusiasmo si è smorzato abbastanza in fretta.

Il romanzo è scritto bene, è scorrevole e pieno di spunti di riflessione, ma credo sia davvero più adatto ad un pubblico adolescente, io avendo sulle spalle ormai 27 anni, non ho goduto a pieno di questa lettura.
Forse il motivo è la mia età, anzi probabilmente il motivo è questo... Fatto sta che ho trovato il libro abbastanza banale e non sono riuscita ad entrare in sintonia con Charlie, il protagonista.
Quando il lettore trova difficoltoso avere feeling proprio con il protagonista, credo che tutta l'esperienza perda molto e così le pagine del libro scorrevano fra le mie dita, senza lasciarmi particolari sensazioni.
Sono stati pochi i momenti in cui mi sono soffermata a pensare quanto fosse reale e profondo Charlie, il più delle volte mi chiedevo quanto sarebbe durata la descrizione delle sue giornate, quanto sarebbe durata la lettura di quello che succedeva a questo ragazzo e quanto ci avrei messo ad arrivare alla fine.
Con questo non dico che il romanzo sia brutto, anzi, ripeto che è scritto bene e che la storia risulta interessante, soprattutto quando c'è di mezzo Patrick (il mio personaggio preferito in assoluto) a cui avrei voluto vedere dedicato più tempo; inoltre questo è un romanzo epistolare, che può essere quasi visto come un diario e sinceramente mi mancava molto questo particolare genere di narrazione. Infatti ho sempre amato i romanzi scritti tramite lettera o diario, ma ormai è difficile trovarne qualcuno da leggere... E così con "Noi siamo infinito" sono ritornata ad apprezzare questa narrazione, così particolare e che dovrebbe risultare intima.
Il condizionale ci sta a pennello, perché appunto, con questo libro non mi sono sentita in contatto con Charlie, ero uno spettatore esterno che faticava ad emozionarsi e a comprendere (ogni tanto) i ragionamenti del protagonista ed il suo modo di vedere le cose.
Ho trovato molte parti che avrei tolto, mi sembravano quasi unitili, capisco che in fondo stiamo leggendo delle lettere, capisco che Charlie ha un carattere molto particolare e un modo di vedere il mondo ancora più strambo; ma a mio parere, se l'autore avesse dedicato più tempo a spiegare le cose importanti, togliendo qualche particolare futile e inutile, forse il lettore sarebbe stato più coivolto e avrebbe provato un po' meno noia.

Per fortuna mi ha risollevato il morale il finale, in cui scopriamo realmente cosa è successo a questo ragazzo così "fuori dal mondo", a questo ragazzo che non pensa mai a cosa vuole lui e ai suoi bisogni, ma pensa esclusivamente agli altri, il suo obiettivo è non disturbare chi lo circonda e cercare di farlo sentire bene... Questo andrebbe bene se non annullasse completamente se stesso in favore di questa causa, ma Charlie si sente vivo solo ed esclusivamente quando sta insieme ai suoi due amici Patrick e Sam, quando non ci sono loro si sente solo e non sa cosa fare, va in crisi e pensa e ripensa, senza arrivare realmente ad una meta.
Ho divagato, dicevo... Il finale mi è piaciuto molto, finalmente comprendiamo il disagio di Charlie ed è bello scoprire come si risollevi e impari a vivere per se stesso, prima di tutto.
Ma anche in questo caso ho trovato una pecca, avrei infatti voluto vedere dedicato un po' più tempo a questo finale così importante, avrei voluto leggere meglio il motivo che ha ridotto Charlie ad una specie di ameba e avrei voluto leggere ogni minimo particolare che lo ha aiutato a riprendere in mano la sua vita, mentre l'autore ha reso il finale veloce, togliendomi così - anche in questo caso - la passione della lettura, ho faticato ad emozionarmi e quando ho chiuso il libro ho provato un pizzico di rabbia e tanta delusione.

So che molti di voi non concorderanno con il mio pensiero, e vi assicuro che sono dispiaciuta quanto voi che "Noi siamo infinito" non abbia preso il mio cuore, ma come vi ho detto in precedenza, forse sono un po' troppo cresciuta e questo romanzo è sicuramente più adatto ad un pubblico più giovane.
Gli spunti di riflessione ci sono, la storia è ben narrata e lo stile è scorrevole e semplice;  gli argomenti sono seri e importanti, mettendo, però, sempre un pizzico di pazzia tipica dell'adolescenza, ci viene proposta una vasta gamma di emozioni e il personaggio di Charlie è in grado di far appassionare molti... Ma questo non è successo con me stessa, peccato. Un vero peccato!

Per la parte grafica, ho deciso di mettervi le cover di due edizioni diverse, non ho messo la copertina della vecchia edizione italiana perché era, forse più brutta di quella edita da Sperling & Kupfer. La mia preferita è in assoluto la seconda che vi ho messo, anche se ha un suo perché anche l'ultima. Sinceramente non apprezzo neanche il nuovo titolo che è stato dato al romanzo, trovo molto più adatto e in sintonia il titolo originale.

La gufo giuria ha espresso il suo voto:

Adesso tocca a voi, per favore se dovete criticare il mio pensiero e la mia recensione fatelo in modo corretto e con rispetto, come quello che ho usato io per scrivere e per esprimervi il mio pensiero. Voglio commenti con cui potermi confrontare e persone con cui chiacchierare e discutere dei nostri diversi punti di vista.
Spero comunque di avervi fatto comprendere realmente come mi sono sentita di fronte a "Noi siamo infinito".
Grazie a chiunque leggerà e commenterà, o semplicemente che passerà di qui per farsi un'idea della mia lettura ultimata :)

27 commenti:

  1. Bella recensione! :) io devo ancora leggerlo, mi sa che aspetterò ancora un pò

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    1. Arianna grazie. Credo che per questo libro ci voglia il momento adatto per leggerlo :)

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    2. Poiché hai trovato banale il libro NOI SIAMO INFINITO pur essendo
      un romanzo di formazione ti invito a leggere:
      UN SUSSURRO DI FELICITA'.
      Per averlo (si può scegliere il formato epub, doc o pdf) basta richiederlo gratuitamente a questo indirizzo
      e-mail: unsussurrodifelicita@gmail.com
      Fammi sapere se ti è piaciuto!!!

      L'autore chiede la complicità del lettore su quel che si accinge a leggere fin dalle prime righe del libro, cercando di coinvolgerlo e di essere chiaro fino in fondo.
      La storia di questo giovane è una confessione di diffuso disagio dei ragazzi della nuova generazione. Il racconto parte dalla nascita del nostro “eroe”, lo segue dall’asilo alle scuole superiori; ci narra della sua naturale inclinazione alla sfiga, della sua sfortuna con le donne, delle sue idiosincrasie e crisi di panico. Il giovane non demorde e, tra alti e bassi, vive la sua vita per procura. Il suo mondo è fatto di cinema e musica, la gente che gli sta attorno ha le sembianze degli attori hollywoodiani, ogni momento della sua vita ha la propria soundtrack. Nessuno è se stesso interamente, tantomeno il protagonista, un incasinato Woody Allen con una miriade di Bogart intorno. Le donne somigliano a Meg Ryan, Monica Bellucci, Anna Falchi; gli uomini a Bruce Willis, Robert De Niro, Jean-Cluade Van Damme; le situazioni somigliano al cinema dei blockbuster. Grazie a queste compensazioni, cinema e musica, il protagonista riesce a difendersi da un mondo che lui sente ostile, da eventi che esorcizza mimeticamente per non impazzire. Tra registrazioni e masterizzazioni di meravigliose songs, esperto di cinema, il giovane imbranato riuscirà a diventare “grande” grazie anche all’incontro con un paziente psichiatrico, che lo aiuterà, anche se indirettamente, a conoscere meglio se stesso.
      “Un sussurro di felicità” è un onesto reportage dell’inferno giovanile, scritto in modo accattivante con battute da sit-com, linguaggio volutamente televisivo, dialoghi piacevolmente cinematografici. Ciò che lo rende ancora più interessante è quel sapore amaro che circola tra le pagine e si deposita sul fondo della storia. In principio sembra un racconto semplice e ironico; alla fine si trasforma in un qualcosa di più profondo che ti spinge a riflettere e ad andare “oltre”.



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  2. Io non ho letto il libro, in compenso sono andata a vedere il film! :) Un film che mi è piaciuto abbastanza, ma che in parte mi ha instillato la stessa sensazione che hai avuto tu leggendo il romanzo, direi: quella di essere ormai un po' troppo "cresciutella" (dall'alto dei miei 26 anni! XD) per riuscire a identificarmi appieno nei tormenti del protagonista e nelle sue situazioni. Forse si tratta davvero di una storia adatta più che altro ad un pubblico di adolescenti, chissà! :) Comunque, anche per me Patrick resta il personaggio preferito: chissà se ci sono differenze fra come è stato reso il suo carattere nel film, e come viene descritto nel libro! :)

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    1. Sophie, io al contrario tuo invece, non credo riuscirò ad andare a vedere il film, anche se sono curiosa di vedere se mi piacerebbe di più o ancora meno del libro.
      Ho iniziato a trovare altre persone che la pensano come me, di solito gli Ya mi piacciono, ma in questo caso ho davvero avuto dei problemi di sintonia....

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  3. hai avuto il mio stesso identico pensiero, anche io mi aspettavo molto di più. Carino è carino, ma probabilmente la mia età ha influenzato molto la lettura

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    1. Lucrezia, davvero? Ultimamente ci troviamo d'accordo su molte letture :)
      Forse l'età, forse il momento in cui l'ho letto, non so.. Fatto sta che mi dispiace davvero di esserne rimasta delusa...

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  4. Ognuno ha le sue impressioni davanti a un libro, spesso sono legate all'età, altre volte dipendono dal periodo in cui avviene la lettura. Non so se mi sono spiegata, ma ogni libro ha il suo momento in tutti i sensi.
    Questa sarà sicuramente uno dei prossimi libri che leggerò e diciamo che, nonostante la tua recensione, mi aspetto ancora molto. Devo sperimentare in prima persona, insomma. Magari riuscirò a riequilibrare le aspettative prima di immergermi nel romanzo, magari facendo un bilancio tra le diverse impressioni che ho raccolto in giro. Mi fa piacere aver letto anche la tua opinione: è sempre bene confrontare idee diverse tra loro! ;)

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    1. Amaranth, sono curiosa di venire a leggere la recensione quando la scriverai. Anch'io come te, ci sono libri che nonostante le recensioni e i commenti devo leggere con i miei occhi, per rendermi conto davvero di quello che possono significare per me.

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  5. Io non ho letto il libro e non ho neanche molta intenzione di farlo perché ho visto il film e sì, era carino ma mi ha lasciato un pò con la bocca asciutta.. Speravo che il libro rimediasse ad alcune mancanze ma dalla tua recensione non mi è sembrato u.u Spazio per un altro libro :P

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    1. Frannie, il mio consiglio è di leggere altre recensioni. Di solito i film non rispecchiano mai quello che un libro è in grado di darci e trasmetterci e forse per te potrebbe essere un'esperienza diversa e molto migliore della mia :)

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  6. Ognuno ha i propri gusti, e in questo caso, nonostante il libro mi sia piaciuto tantissimo e abbia amata anche il film, sono d'accordo con te. Mi spiego: sono d'accordo sul fatto che magari è adatto solo a una determinata fascia d'età. Non dico che una persona più grande non può leggerlo, però in effetti con tutte le aspettative al riguardo su blog e social network, c'è da aspettarsi tanto. Solo che i blog non ti dicono la fascia di età di lettura. lol
    A me personalmente è piaciuto molto, nonostante abbia trovato anche io delle pecche, come il poco approfondimento su *SPOILER SPOILER* ciò che era successo con la zia. Cioè sei così taciturno, remissivo etc etc e sappiamo quello che ti è successo, ma io dico, lo sei stato per 16 anni e in 5 minuti e 3 amici ti passa? Don't know. Avrebbe potuto approfondire un po' di più quell'aspetto *FINE SPOILER*.
    Patrick è anche il mio personaggio preferito in assoluto. Un ragazzo fantastico, interpretato, secondo me, magnificamente, da Ezra Miller! Cioè hanno scelto proprio l'attore giusto (anche se sono stata soddisfatta da tutti gli attori ad esser sinceri!)
    Quindi son d'accordo con te su alcuni punti, punti che giustificano la tua recensione negativa dopotutto! Mi è piaciuto il fatto che hai argomentato il tutto molto bene, non dicendo solo 'è brutto' come ha fatto qualcun'altro!

    Oddio il papiro! ahah ♥
    Un bacio

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    1. Io mi ritrovo spesso a considerare libri per adolescenti, adatti anche per persone più adulte. Non so il motivo preciso per cui "Noi siamo infinito" non sia riuscito a prendermi, l'ho trovato davvero troppo "adolescenziali" in alcuni ragionamenti e la scintilla non è scattata. Nonostante ci siano state parti che mi hanno interessato e nonostante mi sia presa giù qualche citazioni che mi piaceva, il mio interesse si è concluso lì.
      Grazie per le tue considerazioni sulla mia recensione, mi ha fatto piacerissimo leggere il tuo commento. <3

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  7. Io penso che la tua recensione sia buonissima :)
    Purtroppo non tutti abbiamo gli stessi gusti... e alla fine capita abbastanza spesso che una cosa che piaccia tanto agli altri a noi faccia storcere il naso... (come è successo a me con Cinder qualche tempo fa °-° tutti ne parlavano bene, ne erano tanto presi... a me invece non mi ha particolarmente colpito... mi è piaciuto poco XD) va beh per farla breve devi sentirti libera di esprimerti sempre e comunque :)
    Secondo me l'età adatta per il libro non è proprio quell'adolescente tipico, ma piuttosto consiglierei la lettura dai 18 anni in su... perché secondo me tratta argomenti delicatini per chi ha 14 anni!

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    1. Grazie Deni. *_*
      Il bello è poter parlare di libri pur avendo pareri discordanti. Il bello della lettura è anche questo e fossero tutte come noi che sanno argomentare e scambiarsi opinioni, questo mondo sarebbe migliore :)

      Mmm, Deni per come la vedo io e per come vedo i giovani intorno a noi, ormai credo sarebbe adatto anche ad un ragazzo di 14/15 anni. Ai miei tempi sicuramente a quell'età non avrei mai letto un libro del genere, ma le cose sono cambiate e anche tanto....

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  8. Concordo con te e con le altre; a fare la differenza secondo me è stato soprattutto la fascia d'età a cui era rivolto principalmente il romanzo. Si parla di inizio scuola superiori, e direi che questo romanzo debba essere letto in quel momento lì, durante le superiori. Per quanto riguarda le emozioni che Charlie prova, io le ritengo molto vere: sono i tipici problemi di ragazzi di quell'età e che mi ricordo di aver avuto in parte anche io. Anzi, vedo un grande altruismo in Charlie: sarà dovuto a ciò che gli è successo, sarà che è il suo carattere... non saprei, fatto sta che non è una cosa tipica di quell'età essere così altruisti. Il discorso sul dolore poi... 30 E LODE a parer mio! Quella parte mi è piaciuta da morire.

    Rimasta abbastanza insoddisfatta dal finale anche io, ho cercato di darmi una spiegazione, visto che Chbosky sicuramente ha pensato anche al peso da dare al finale. Mi sono fatta l'idea che il messaggio che vuole trasmettere non è neanche tanto come uscirne da questi problemi - e quindi dedicare più tempo alla guarigione di Charlie - ma quanto il fatto che si può uscirne, ed è un grande messaggio di speranza per tutti i ragazzi che si sentono un pò persi e fuori dal mondo... un pò outsiders o come dice Emma Watson nel film, i "misfits toys"

    Comunque bellissima recensione Ale, il fatto che non ti sia piaciuto è ben argomentizzato ed è questo l'importante!

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    1. Giuls, anch'io credo le emozioni di Charlie siano vere, e sicuramente alcune di esse le ho vissute anch'io a quell'età, ma nonostante questo, non mi sono emozionata. Le leggevo e dicevo "ok, ha ragione, è vero ecc ecc", ma dentro di me non scattava niente, erano semplici parole stampate su carta. (A parte alcuni casi in cui l'emozione si è fatta sentire anche dentro di me).
      Il ragionamento che fai tu sul finale è giustissimo e il messaggio è forte e chiaro, ma avrei preferito capire meglio le dinamiche di quello che è successo a Charlie nel passato. Se l'autore non voleva spiegare come uscire da questi problemi, poteva sicuramente impiegare qualche pagina in più per parlare del vero problema.

      Grazie per il tuo commento Giuls. <3

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  9. Ho visto soltanto il film e mi è piaciuto, l'ho trovato carino ma mi ha dato un po' fastidio il fatto che venisse fuori la verità su quello che è successo a Charlie solo alla fine. Mi è sembrata quasi una cosa buttata lì e non l'ho nemmeno capita del tutto.
    Dalla tua bella recensione penso che aspetterò un po' prima di leggerlo ;)

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    1. Boh in realtà io non penso che sia stato malaccio il fatto che venisse messa alla fine xD in fin dei conti è il coup de teatre, il momento di svolta del libro :) Magari poteva approfondirlo di più però direi che averlo messo lì arriva a dare un senso a tutto! Secondo me non è stata la posizione a danneggiare :)

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    2. Non so come sia stata sviluppato il film. La verità di quello che è successo a Charlie, anche secondo me sta bene nel finale, io parlo solo avendo letto il libro. Ma credo sia un modo per tenere il lettore attaccato alle pagine, per dare modo di comprendere come si svolge la vita di Charlie e poi pensando ad un vero adolescente... Quando mai il vero problema viene fuori subito per poterlo risolvere? Soprattutto quando i problemi sono gravi, ci vogliono mesi, in alcuni casi anni, per far sì che un adolescente si apra e tiri fuori tutto quello che ha dentro,

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  10. Anche io ho visto il film (io ho 15 anni quindi ho una prospettiva differente dalla tua), mi è piaciuto. Ma come Elena (la ragazza che ha commentato prima di me) sono rimasta un po'... boh... Comunque ho dovuto ragionarci sopra per capire cosa era successo a Charlie

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    1. Sara, il mio consiglio è quello di leggere anche il libro. Forse ti darà una prospettiva diversa e riuscirai a comprendere meglio tutta la storia :)

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  11. a me ispira più il libro del film, e sono ancora intenzionata a leggerlo=)
    spero sia una lettura piacevole!=)

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  12. Ho letto il libro proprio perché non si parlava d'altro. Da una parte sembrava un caso editoriale pazzesco. Concordo con te quando dici che è un libro scritto bene ma, in effetti qualche volta è stato difficile seguire la trama. Forse perché sono molto diversa da Charlie e quindi ho trovato difficile immedesimarmici. I temi trattati sono sicuramente importanti e attuali però....spesso hanno dato l'impressione di cadere nel banale o almeno questa è la mia impressione. Non per questo, tuttavia, lo sconsiglio.

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  13. Allora il libro si vede che è adolescenziale!!!!!!!!
    Poi è stupendo e non è banale tanto meno noioso
    Poi se è banale nominamene 1 simile!!!!!!
    Il libro è favoloso il più bello

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    1. Fabiana.... i gusti sono gusti, la mia parola non è di certo legge e neanche la tua. Se a te è piaciuto tantissimo mi fa piacere, per me non è stato così.

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  14. Solo una cosa.
    Io sto leggendo il libro adesso e, se non mi sbaglio, la zia di Charli è morta in un incidente stradale mentre stava andando a prendere il suo secondo regalo di compleanno. Infatti il ragazzo vive con il senso di colpa e pensa che, se la zia gli avesse preso un solo regalo come tutti gli altri, sarebbe sppravvissita!

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