mercoledì 24 aprile 2013

Recensione: "Anger" di Isabel Abedi

Buongiorno ragazzuoli, come sta passando la vostra settimana? Io stamattina mi sono dovuta svegliare prestissimo, preparare i panini e portare mia figlia al pullman che va in gita con la scuola. Sono leggermente nervosa, però sono contentissima che faccia queste esperienze in compagnia con i suoi amichetti e con i suoi maestri che sono bravissimi.

Ok, avevo voglia di rendervi partecipi di un pezzettino della mia vita e del mio stato d'animo, ma ora, senza più indugi, passo a parlarvi di uno degli ultimi libri che ho letto.

"Anger" di Isabel Abedi, pubblicato da Corbaccio, il 7 marzo 2013, al prezzo di 16,40 euro, per 324 pagine.

Trama:
Ce l'hanno fatta: tre settimane su un'isola deserta al largo di Rio de Janeiro, dove telecamere nascoste li riprenderanno ventiquattr'ore al giorno: saranno attori di un film dalla trama imprevedibile. Sono dodici ragazzi e ognuno di loro ha un motivo particolare per partecipare, sogni da coltivare e segreti da custodire.
L'isola è un paradiso, ma il ruolo che i ragazzi scoprono di dover ricoprire è inquietante: undici vittime e un assassino... E' solo un gioco, nessuno morirà per davvero, eppure quando Joker viene trovato sfracellato sugli scogli capiscono che il film dei loro sogni si è trasformato in un horror...

Il mio pensiero:
Ero impaziente di leggere questo libro, avevo voglia di conoscere lo stile della Abedi, perché con il suo precedente libro "Sono nel tuo sogno" aveva creato due gruppi di persone: il gruppo che adorava il suo stile e quello che invece non riusciva a sopportarlo.
Così mi sono buttata su "Anger", perché l'idea mi stuzzicava da morire. Un'isola deserta per una specie di reality show, che invece si trasforma in palcoscenico per un omicidio e tanti segreti.

Nel libro troviamo tutti i personaggi del reality, peccato che non vengono caratterizzati. La
protagonista e voce narrante è Vera ed ovviamente lei possiamo conoscerla meglio perché viviamo il libro attraverso i suoi occhi e i suoi pensieri. Ma tutti gli altri? Gli altri 11 personaggi perché non vengono minimamente caratterizzati? E soprattutto cosa serve la descrizione fisica e dell'abbigliamento, se poi l'autrice non ci aiuta ad entrare nelle loro teste?
E purtroppo qui ho iniziato a storcere il naso, non mi piace per niente quando non trovo dettagli sui personaggi, non mi piace perché non riesco a capire i loro comportamenti e le loro scelte... Poi quando il gioco dell'isola inizia a farsi complicato e le persone vengono "eliminate", anche in questo caso ho storto il naso, perché non ho trovato emozioni da parte degli altri personaggi che rimangono, capisco che sono insieme da pochi giorni, ma almeno qualche domanda sul gioco in sé potresti smuoverla nella tua mente, e soprattutto quando le persone eliminate iniziano a diventare 3 o 4, possibile che nessuna di queste persone negli altri personaggi non avesse provacato la minima emozione o il minimo attaccamento?

E con questo discorso arrivo al punto importante di questo romanzo: ho trovato lo stile dell'autrice molto freddo e impersonale, tramite la sua narrazione non è mai riuscita a coinvolgermi realmente, oppure ad emozionarmi. Leggevo, voltavo le pagine, ma non sono mai riuscita a vivere il libro dentro di me. Non so spiegarvi, ma è come se l'autrice cercasse di raccontare la storia di qualcun altro, di cui non conosce i dettagli e le descrizioni.
E poi sono convintissima che se l'Abedi avesse usato un po' più pagine per raccontare "Anger", il libro ne avrebbe solo giovato. Sono rimasta con molti punti interrogativi e spesso alcune scene venivano eclissate così velocemente che non facevo in tempo a leggerle che già me le ero dimenticate.
Solo nelle ultime 40-50 pagine il ritmo della narrazione si fa un po' più accogliente e serrato, non posso rivelarvi il perché altrimenti vi rivelerei il finale; ma finalmente in quelle pagine ho trovato il piccolo colpo di genio che è riuscito a tenermi incollata al libro, finalmente ho vissuto quelle pagine con ansia e stupore e sono rimasta molto colpita dai segreti che l'autrice riesce a mantenere fino alla fine del libro.

Insomma, Anger è un libro originale e ben scritto, ma personalmente l'ho trovato troppo freddo, lo stile dell'autrice non fa per me, non mi piace e non mi ha entusiasmato. La storia è bella, interessante e sarebbe potuta essere coivolgente se l'autrice avesse usato almeno il doppio delle pagine per raccontarci di questo reality e dei suoi personaggi.
Consiglio Anger ad un pubblico giovane, che ha voglia di avvicinarsi al genere thriller, ma che non si aspetta troppo da esso. Io l'ho trovato un libro leggero, ma sicuramente la storia raccontata non è propriamente allegra. E per chi si avvicina al genere thriller per la prima volta, sicuramente verrà più coinvolto da questa storia.

Il mio voto per questo libro:
Ho deciso di mantenere un voto abbastanza alto, proprio perché la storia è molto originale (a mio parere) e perché il finale mi ha davvero colpito molto.


Come vedete questa volta ho deciso di non mettere a confronto le due copertine del libro e la parte grafica. Sono stata ispirata dalle foto di Rio De Janeiro e mi sono fatta trasportare da questo, spero siano comunque di vostro gradimento come accompagnamento della recensione :)
Ora, come sapete, mi piacerebbe venire a conoscenza dei vostri pensieri riguardo al libro e alla recensione. Lo avete già letto? Vi è piaciuto, oppure siete rimasti un po' delusi come me? Se non lo avete letto è un libro che vi ispira?

14 commenti:

  1. Sto leggendo, man mano, la recensione di ogni libro che avevo 'puntato' e inserito in wishlist... e vedo che, come immagina, a parte il titolo e le aspettative, non c'è tanto di buono.
    Non che il parere di un singolo lettore faccia tutto, il fatto è che temevo proprio ci fossero dei buchi di approssimazione e leggerezza nell'affrontare i temi che sono quelli che si spera invece siano ben approfonditi... e non mi serve andare troppo oltre per capire che sarebbe l'ennesima lettura leggera e priva di grossi spunti.
    Da questo libro, come dici tu, mi aspetterei personaggi ben caratterizzati che lascino uscire per bene le loro personalità e reazioni nei vari momenti che le dinamiche del libro di verificano.
    Perché non mi interessa una storia che parla di un reality show solo perché il GF, 15 anni fa, faceva figo!
    E' bella una storia così se si sa raccontare l'emotività dei personaggi in un contesto del genere!
    Ma mi pare che queste novità lanciate nel dirupo delle pubblicazioni con così tanta veemenza nascondano sempre tante fregature.
    Avevo adocchiato 'Anger', 'Chaos' e un altro titolo (forse pubblicizzate sempre da te come novità di marzo, possibile?)... ma ho aspettato a comprarli.
    Ed ecco :-P

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    1. Carissima, diciamo che essendo un libro che punta, appunto, su una specie di reality show, i personaggi dovrebbero essere messi sopra ogni cosa, dovrebbero essere caratterizzati al massimo, per fare in modo che il lettore si senta davvero lo spione di turno... E invece queste non accade.

      Guarda, per Anger sono rimasta delusa davvero. Mentre Chaos a me è piaciuto moltissimo, mai quanto Delirium, che mi ha fatto battere il cuore a mille, ma anche Chaos è molto ben scritto, lo stile della Oliver è così particolare che rende meravigliosa qualsiasi cosa racconta :)

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  2. Mmm... direi che mi sa che rimanderò la lettura XD sempre se lo leggerò... non mi pare ti abbia colpita particolarmente... quindi boh, darò la precedenza ad altro!
    Della Abedi ho l'altro libro, Sono nel tuo sogno, quello penso che invece lo leggerò :)

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    1. Io di "Sono nel tuo sogno", ho letto pareri così contrastanti che sono ancora molto indecisa. Poi dopo aver letto "Anger" e aver avuto un assaggio dello stile dell'autrice, non so se leggerò mai il primo.
      Credo sia proprio un problema di stile di narrazione, ad alcuni fa impazzire, ad altri invece no... E mi sa che io sono nel secondo gruppo...

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  3. Il problema che ho avuto con questa autrice con il libro precedente (Sono nel tuo sogno) è proprio la sua "Freddezza" e il fatto che sia estremamente noiosa! Direi che passo volentieri e non lo leggo.. sia mai che butto via altri soldi come ho fatto l'altra volta!

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    1. Zia, ma allora non sono solo io che sento la narrazione così fredda e impersonale... Fiùùùù *sospiro di sollievo*, pensavo di non essere riuscita a spiegare cosa intendevo e invece ci sono riuscita :)
      Anche a me è sembrata noiosa, non è prolissa nelle descrizioni, anzi... Ma nonostante questo non ho mai avuto quella scintilla che mi ha fatto balzare il cuore nel petto, oppure mi ha fatto emozionare.
      E poi cavolo, credo davvero che se avesse usato almeno 200 pagine in più, il lavoro sarebbe stato molto migliore.

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  4. Le recensioni che ho letto non sono molto positive e dopo la tua non impazzisco dalla voglia di leggerlo, Sono nel tuo sogno mi era piaciuto molto anche se lo stile dell'autrice è particolare. Forse la parte che mi attira di più di Anger è la cover per cui penso che aspetterò ancora.
    Almeno è autoconclusivo :P

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    1. Mmm, a dire la verità per "Anger" non ho letto molte recensioni, ma buttando un'occhio un po' di qua e un po' di là, in modo veloce, ho visto che i voti non sono mai stati molto alti.

      Ma, ti dirò... Secondo me se ti è piaciuto il primo libro dell'autrice, secondo me anche questo sicuramente ti piacerà di più che a me. Io proprio non ho amato il suo stile, se invece tu lo hai apprezzato, prova a dargli una chance :)

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  5. Io non avevo già in mente di leggerlo, non sembra adatto alla mia età, anche se la copertina mi aveva colpito moltissimo!

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    1. Beh la cover, fa un gran lavoro e un gran effetto. Purtroppo per quanto mi riguarda è l'ennessimo "tutto fumo e niente arrosto", ultimamente mi sta capitando un po' troppo spesso e inizio ad innervosirmi.
      Spero di leggere presto un libro che mi faccia impazzire...

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  6. Della Abedi avevo già letto l'anno scorso "Sono nel tuo sogno" e proprio per questo ero un po' restia a inserire Anger in Wishlist. Sono nel tuo sogno in realtà mi era piaciuto molto ma è stato il finale ad avermi deluso, mi ha lasciato decisamente l'amaro in bocca. Ho seriamente pensato che al mio libro mancassero delle pagine (non scherzo!) perché, a mio avviso, si è concluso di botto, così di punto in bianco. Comunque non aggiungo altro perché non amo fare spoiler. Leggere la tua recensione (ben scritta, a proposito) mi definitivamente convinta a non leggerlo.

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    1. Valy, invece pensa... La parte finale è quella che mi è piaciuta di più di Anger, posso tranquillamente dire che le ultime 50 pagine sono state le migliori in assoluto....

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  7. Scusa, mi riferivo a "Sono nel tuo sogno", non sono stata molto precisa. Anger non l'ho letto =)

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    1. Sì sì, lo avevo capito. Ti ho scritto così, per farti capire che anche se sono due libri diversi e visto che "Sono nel tuo sogno" ti è piaciuto, potresti comunque provare a buttarti anche su "Anger" :)

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