martedì 2 aprile 2013

Recensione: "Viaggi a perdere" di Rossana Vesnaver

Viaggi a perdere è il romanzo d'esordio dell'italiana Rossana Vesnaver, pubblicato dalla casa editrice L'erudita, nel novembre del 2012, al prezzo di 13,00 euro.

Trama:
Una casa accogliente, uno steccato dipinto di bianco, una tavola con tanti amici e un vociare allegro che riempie le stanze e il cuore. Solo un sogno però. Perché tra le fessure si nasconde una verità tagliente e brutale, che ferisce e lascia un senso di frustazione e fallimento: un marito che tradisce, da sempre. E allora lei smette di mangiare riducendosi all'osso, passando le serate in bagno per liberarsi di tutto il male che si porta dentro.
Poi arrivano i quarant'anni e decide che lei a questo gioco non vuole più giocare. Prende in mano la sua vita, di nuovo, e libera ricomincia il suo viaggio in cerca dell'amore.
Anna, l'amica astrologa, l'ha avvertita: incontrerà l'uomo della sua vita su un mezzo in movimento. Da allora la ricerca si fa attenta, puntuale e tutto ciò che si muove può essere il posto giusto per incontrare il principe azzurro. Anche i pattini, uno skilift e persino un palazzo a Venezia, d'altronde è sull'acqua, magari vale anche quello. Una vita scandita da incontri a volte divertenti, altre preoccupanti. C'è chi dopo pochi appuntamenti compra case immaginando futuri avventati, chi è solo l'avventura di una notte e chi, invece, lascia il segno.

Il mio pensiero:
Quando l'autrice mi propose il romanzo in questione, rimasi subito colpita dalla trama e così accettai di leggerlo e recensirlo. Colgo l'occasione per ringraziare Rossana che è stata molto gentile e disponibile e molto simpatica.
Viaggi a perdere è un bel romanzo di poche pagine (140 circa), che io ho letto in un pomeriggio. Mi sono ritrovata completamente presa dalla storia e dallo stile dell'autrice, tanto che ho rischiato di bruciare il pranzo xD

In questo romanzo conosciamo la storia di una donna di 40 anni, di cui non viene mai svelato il nome, scelta
azzardata dell'autrice ma molto particolare e da me apprezzata. Conosciamo il suo passato doloroso, il suo passato malato; conosciamo la sua voglia di riniziare a vivere e il modo in cui decide di farlo. La protagonista vuole trovare il principe azzurro, lei ci crede, nonostante tutto, nonostante le delusioni, gli incontri strambi e il dolore, lei crede nell'esistenza di un principe azzurro adatto a lei da qualche parte in questo mondo. E così si mette a cercarlo...
Il lettore viene trasportato in questo viaggio e non prova mai un momento di noia.

L'autrice riesce a raccontarci una storia difficoltosa e complicata con grandissima autoironia e parlando al lettore come se lo avesse di fronte e stesse raccontando la propria vita. Lo stile è scorrevole e con un lessico molto ricco. L'autrice riesce subito ad instaurare un legame con il lettore, e lo fa in modo semplice e diretto, lo prende per mano e lo fa sedere di fronte a lei in un bar, raccontandogli la storia di questo libro, fra un sorso di caffé e una boccata di sigaretta.
Credo che questo sia il pregio maggior del libro. La capacità dell'autrice di entrare in sintonia con il lettore e farlo sentire subito a proprio agio.
La Vesnaver ha deciso di raccontare una storia comune e reale, una storia che potrebbe appartenere ad ognuna di noi donne, una storia che però viene arricchita con simpatia ed estrema ironia, colma di fatti strani e simpatici; ma con un profondo, e leggermente nascosto, senso dell'amore e del dolore; fra le righe potremo leggere la grandissima forza della protagonista, la capacità di andare avanti a testa alta nonostante le innumerevoli delusioni. 

Insomma "Viaggi a perdere" è un romanzo d'esordio speciale, uno di quei libri che ti lascia un sorriso sulle labbra e ti fa sentire bella e apprezzata (parlo soprattutto al femminile perché credo sia un romanzo adatto a questo tipo di pubblico), un libro che ti permette di riflettere, ma senza appesantire la mente, ti fa riflettere ma con il sorriso e una grande gioia nel cuore. Perché dà una speranza ironica e simpatica a tutte le donne che non hanno la forza di rialzarsi e di tornare a vivere dopo delusioni su delusioni.
Faccio tantissimi complimenti a Rossana Vesnaver che, con poche pagine, è riuscita a creare una storia che fa vivere il lettore e lo rende completamente partecipe fino all'ultima pagina. Un esordio che lascia il segno e lo fa con realtà e autoironia.
Consiglio questo libro a tutte quelle donne che hanno voglia di passare qualche ora rilassante e sorridente, che hanno voglia di vedere che non solo loro hanno un certo tipo di problema e che è possibile rialzarsi da esso e curarsi le ferite, sempre con un sorriso sulle labbra e l'energia di proseguire la propria vita.

La gufo giuria ha espresso il suo voto:

Sono contenta di aver avuto la possibilità di leggere questo romanzo d'esordio e sono contenta ora di potervene parlare e magari farvi venire voglia di comprarlo. Merita davvero la vostra attenzione, è una piccola perla simpatica che spiccherà nella mia libreria. Aspetto qualche commentino, anche perché mi pare di ricordare che qualche collega blogger avesse già letto questo romanzo e vorrei avere anche i loro pareri, spero passeranno di qui :)

4 commenti:

  1. Ciao Ale ^^ sul mio blog c'è un premio per te :) buona serata cara un bacio...

    http://happyredbook.blogspot.it/2013/04/premi-per-il-mio-blog.html

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  2. Sembra davvero carino Ale *-* mi è piaciuta la recensione e a volte è un buon pregio il saper raccontare una storia semplice, ma renderla bella comunque :D

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    1. Deni, secondo me ti piacerebbe e ti farebbe rilassare.... E sicuramente l'autrice è riuscita a trasformare la banale quotidianità, in qualcosa che lascia il segno, che fa riflettere, fa sperare e fa sorridere.

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