giovedì 9 maggio 2013

Chi ben comincia... #28

Buongiorno e ben ritrovati qui sul blog, finalmente oggi il mio unico e meritato giorno di riposo... che passerà in fretta fra le pulizie di casa e i vari giri che devo fare fra posta, comune ecc ecc
Insomma, un giorno di riposo con poco riposo, ma va bene lo stesso, in fondo è sempre così; quando si sta a casa da lavorare si hanno sempre miliardi di cose da fare che negli altri giorni non si riescono a portare a termine :)
Ora però è il momento di lasciare spazio alla mia rubrichetta.
Le poche regole della rubrica:
- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Aspettate i commenti 


Anche per oggi la scelta non è stata semplice, ero molto indecisa fra due libri, ma alla fine ho optato per uno che leggerò prossimamente, mentre per l'altro credo vi lascerò l'incipit la settimana prossima.
E' un libro di un autore che mi ispira moltissimo, sicuramente non è un genere che fa per tutti, ma gli amanti degli zombie credo apprezzeranno la scelta dell'incipit di oggi :)

La notte degli zombie
di
Jonathan Maberry

Hartnup's Transition Estate
Contea di Stebbins, Pennsylvania

Era certo di essere in punto di morte. Era così che immaginava sarebbe stata la morte.
Freddo.
L'oscurità fluì lenta a ricoprire i contorni di ogni cosa, come se le ombre sotto i tavoli e gli armadietti emergessero a riempire la stanza. Morbide. Non c'era dolore.
Quella era la parte strana. Nei suoi sogni... e Lee Hartnup sognava spesso la morte... c'era sempre dolore. Ossa infrante, ferite di proiettile, profondi tagli da coltello.
Ma questo... questo non era doloroso.
Non più. Non dopo il primo morso.
C'era stato quell'unico divampare di sofferenza, ma anche quello era stato a suo modo splendido, così intensamente doloroso da possedere purezza. Era qualcosa che andava al di là di ogni sua esperienza personale, anche se era una situazione che Hartnup aveva immaginato innumerevoli volte. Con le persone silenziose con cui lavorava. La gente vuota, svuotata della vita.
La polizia e i paramedici gli portavano prove tangibili di ogni sorta di sofferenza. Persone brutalizzate e percosse. Schiacciate in incidenti automobilistici. Suicidi e assassini. Perfino anziani dalle case di cura, quelli che tutti pensavano morissero pacificamente nel sonno. Hartnup sapeva che anche loro provavano sofferenza. Per alcuni si trattava del dolore famelico di un cancro divorante, per altri della sofferenza mentale derivante dall'avere i ricordi sradicati dal cervello con l'orribile bisturi dell'Alzheimer. Sofferenza per tutti. La sofferenza era la moneta con cui pagare il traghettatore.

**********

Ho letto anch'io insieme a voi queste prime righe del romanzo e devo ammettere che sono rimasta subito affascinata dallo stile dell'autore, mi ha coinvolto nonostante le poche righe e il mio desiderio di conoscere questo Hartnup si è mosso forte dentro di me. Con questo incipit ho aumentato ancora di più la mia voglia di leggerlo e sicuramente lo metterò fra le prossime letture, sperando quel momento arrivi presto :)
Voi cosa ne pensate? Vi ispirano queste prime righe, oppure non fa proprio per voi?

10 commenti:

  1. questo lo voglio assolutamente...

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    1. Davvero Vale? Ti piacciono i libri di zombie? :)

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  2. è proprio strano come le parole possano trasmettere emozioni diverse..a me queste non dicono granchè, non mi attraggono, sarà colpa anche un po' di quella mano gigante sulla cover che mi condiziona negativamente!

    ti lascio il mio "chi ben comincia", tratto dal libro Mostri di Dean Koontz:
    "Il 18 Maggio, giorno del suo trentaseiesimo compleanno, Travis Cornell
    si alzò alle cinque del mattino. Indossò un paio di scarpe da escursione, jeans e una camicia di cotone scozzese azzurro a maniche lunghe. Diresse il
    pick-up a sud dalla sua casa di Santa Barbara fino al Santiago Canyon, al
    limite orientale della Contea di Orange, a sud di Los Angeles. Portava con
    sé solo un pacchetto di biscotti Oreo, una capace borraccia piena di KoolAid all'arancia e una Smith & Wesson 38 Chief's Special con il caricatore
    pieno."
    Una chicca imperdibile ;)

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    1. Michy, forse non è il tuo genere ed in effetti la cover non è proprio simpatica o dolce xD

      Interessante il tuo incipit, mi piace questa descrizione così dettagliata che fa entrare subito nel romanzo :)

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  3. Aleeeee un premio per te ^^
    http://mysweet-book.blogspot.it/2013/05/premio-very-inspiring-blogger.html

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    1. Vale, grazie mille cara. Sei stata gentilissima :)

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  4. Non ho mai letto niente di suo, ma devo assolutamente rimediare D:

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    1. Deni, dobbiamo rimediare assolutamente tutte e due :)

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  5. Prima di prendere questo devo finire l'altra serie... Mi piacerebbe però vederlo cimentarsi in qualcosa di diverso dagli zombi :P

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    1. Elena, a te è piaciuta l'altra serie di Maberry? Io prima di pronunciarmi voglio leggere questo per vedere cosa mi trasmetterà, poi ti dirò se mi piacerebbe vedere Maberry cimentarsi in altri genere xD

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