giovedì 30 maggio 2013

Chi ben comincia... #31

Buonsalve amici miei, indovinate un po'? Qualche giorno fa vi parlavo di una mezza influenza che ho preso, il raffreddore è passato da poco e con esso anche il mal di gola, ma non è finita qua... infatti è da martedì sera che sembro posseduta dal diavolo, causa tosse forte la mia voce è irriconoscibile e faccio davvero paura xD
Per fortuna la tosse non mi infastidisce quanto il raffreddore, ma è sempre una tortura e spero mi passerà in fretta. Parliamo di libri, invece che di malattie varie, che è meglio? :P
Le poche regole della rubrica:
- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti
 
 
Questa settimana non ho avuto nessun tipo di dubbio per presentarvi l'incipit. Ho comprato questo libro qualche giorno fa, dopo essere stata rapita dalla trama e dalla splendida copertina. 
E' un libro uscito da pochissimo e che da quello che ho letto qui sul blog, attira l'attenzione di molti di voi... Così ho pensato, prendo due piccioni con una fava, e soddisfo una mia curiosità che in parte è anche vostra.
 
 
L'età sottile
di 
Francesco Dimitri

Lo incontrai per la prima volta a quattordici anni. Era la fine dell'estate, che a quell'età somiglia alla fine del mondo. L'estate ha un brutto modo di andarsene: muore lentamente, come una persona malata quel tanto che basta da darti il tempo di soffrire, ma non quello di abituarti all'idea che non ci sarà più.
In estate vivevo a Portodimare, sullo Ionio, un pezzo di Mediterraneo che prende il nome da qualcuno che Ercole uccise per sbaglio. La mia estate cominciava ai primi di giugno e finiva a metà settembre, seguendo il ciclo implacabile del sole italiano. E' un sole cattivo, che brucia piante, persone e animali, che sembra accanirsi come un nemico, una bestia che vuole consumare tutto, tutti, ogni cosa sul suo cammino. E' un sole che ti fa sudare e bestemmiare e ti mette, se hai cervello, paura. E' il sole di un pianeta alieno, e anche se è in Italia che sono nato e ho trascorso la prima parte della mia vita, è un sole cui non mi sono mai abituato.

***********

Inutile dire quanta curiosità mi hanno messo addosso queste prime righe... Non si possono esprimere grossi giudizi leggendo solo l'incipit di un libro, ma se lo stile di Dimitri sarà questo per tutta la narrazione, posso quasi prevedere che adorerò questo romanzo. Le premesse ci sono tutte, una storia intrigante, un personaggio che sembra tutto da scoprire, l'elemento della Magia, il giusto mistero che traspare sia dalla trama che dall'incipit... WOW, non vedo l'ora di leggerlo, ora più di prima!
Aspetto qualche vostro commento, fatemi sapere se l'incipit vi ha incuriosito ancora di più, o se magari ha iniziato a farvi cambiare idea... E se vi va, ricordate di lasciarmi anche voi un vostro incipit a piacimento.

18 commenti:

  1. che bello..lo voglio...si si si si si si

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    1. Vale, non mi è chiaro quello che pensi dell'incipit... ahahaha, sicura che ti sia piaciuto? Non si capisce mica sai xD

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  2. Ciao, questa volta voglio partecipare anch'io. Vediamo se ho capito bene: mi basta scrivere quì l'incipit del libro di cui voglio parlare, giusto? Be, io lo faccio e poi fammi sapere tu se così va bene, ok?
    PS. dimenticavo di specificare che io mi occupo di letteratura per ragazzi e quindi i libri che conosco di più hanno questo target di lettori, può andare bene lo stesso?

    "Mistica Maeva e l'anello di Venezia" di Laura Walter (BUR Ragazzi)
    Benvenuto, mio intraprendente esploratore, benvenuta, mia abile esploratrice!
    Quando volterai pagina, una magnifica città e una misteriosa avventura ti attendono. Prepara lo zaino con le provviste, siediti sotto il tuo albero preferito, o in spiaggia, tra gli ombrelloni e le creme abbronzanti, o nel tuo letto, d'inverno, sotto il tenero piumone, e sbocconcellando un panino o un pezzo di cioccolato, inizia a viaggiare...Ti racconterò tante cose sulla Magnifica Città di Venezia. Alcune sono vere, altre verissime, altre ancora chissà. Venezia ti aspetta tra le sue calli, i suoi canali, quieta, e spera che un giorno tu venga in visita, proprio per scoprirlo. Basta crederci, vedrai.

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    1. Silvia, benvenuta sul mio blog. Mi pare che sia la prima volta che commenti e mi fa piacerissimo che hai scelto proprio questa rubrica per iniziare :)

      Io ho 27 anni e ho una figlia, alcune volte leggiamo insieme dei libri, e sono sempre attratta dalle storie per ragazzi, in questo momento stiamo leggendo un libro della serie di Fairy Oak, a lei piace moltissimo e a me fa impazzire, davvero ben scritto.
      Non si è mai troppo adulti per sognare e sentirsi di nuovo un po' bambini :)

      Bell'incipit quello che hai postato, grazie mille per aver partecipato Silvia

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  3. Ciao Ale!!!
    Con la tosse non si scherza, occhio!!!
    C'è una cosa che non mi convince del romanzo di Dimitri: l'età del protagonista, ma solo perchè sono un po' stufa di leggere storie di adolescenti, senza sminuirle, non è questo quello che intendo dire, è solo che proprio vorrei leggere..boh..la storia di due vecchiettini!
    Percepisco comunque un'aria leggera e magica in queste prima parole!

    E come ogni giovedì, mi accodo al tuo chi ben comincia con il mio incipit!Oggi ho deciso di riportarti un bel pezzettone dell'inizio di "Dolce come il cioccolato" di Laura Esquivel:
    "a tavola e nell'alcova
    si invita una volta sola

    I gennaio, focaccine di natale, ingredienti:
    1 scatola di sardine
    1/2 salsiccia
    1 cipolla
    origano
    1 scatola di peperoncini "serranos"
    10 focaccine

    Preparazione:la cipolla deve essere trita fine fine. Suggerisco di mettersene un pezzetto in testa per evitare la fastidiosa lacrimazione che si produce quando la si taglia. Il brutto di piangere mentre si taglia la cipolla non è il solo fatto di piangere, ma è che, quando cominci, poi ti bruciano gli occhi e non smetti più. Non so se sia già capitato anche a voi, ma a me certamente sì. Una infinità di volte. La mamma diceva che è perchè sono sensibile alla cipolla proprio come Tita, la mia prozia.
    Raccontano che Tita era così sensibile che, già quando stava nella pancia della mia bisnonna, quando lei tritava cipolla non smetteva più di piangere; il suo pianto era così forte che Nacha, la cuoca di casa, che era mezzo sorda, lo udiva senza alcuno sforzo. Un giorno i singhiozzi furono talmente forti da anticipare il parto. E senza che la mia bisnonna potesse dire bah Tita venne al mondo prematuramente, sul tavolo della cucina, fra gli odori del minestrone che stava cuocendo, del timo, del lauro, del coriandolo, del latte bollito, dell'aglio e naturalmente della cipolla. Come potete immaginare, la consueta sculacciata non fu necessaria, perchè quando Tita nacque piangeva già, forse perchè sapeva che, secondo il suo oroscopo, in questa vita le sarebbe stato negato il matrimonio. Nacha raccontava che Tita era stata letteralmente spinta su questa terra da un impressionante torrente di lacrime che si erano riversate sul tavolo e sul pavimento della cucina."

    L'ho letto qualche anno fa e rileggere l'incipit mi ha fatto venir voglia di rileggerlo, mi era piaciuto un sacco!
    Che impressione ti da Ale?

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    1. Aaaah Michy, ho la voce di uno zombie misto mostro, orrenda ahahahah
      Oggi mi ha chiamato un'amica al telefono, e al primo colpo mi ha buttato il telefono in faccia perché pensava di aver sbagliato numero; la seconda volta con timore ha iniziato a dirmi "Ale, ma sei tu?" ed io ho iniziato a ridere come una matta xD


      Devo dire che non sono solita leggere libri che si uniscono alla cucina, non riescono ad appassionarmi moltissimo, sarà per la mia avversione verso il cucinare forse xD
      Ma questo incipit mi ha fatto brillare gli occhi, è particolarissimo ed è riuscito a coinvolgermi subito *_*

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    2. Oh caspita!!!!Prendi qualcosa di potente..è l'unica soluzione!!!

      Fidati :P ihihihih Dolce come il cioccolato è sensualità e sofferenza e amore e un sacco di altri fortissimi sentimenti tutti messi insieme!!!
      Ora ti scrivo una mail..

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    3. Oooooh, ma non dirmi cosìììì. Appena ho 10 minuti di tempo andrò alla ricerca di qualche recensione, ma sono già abbastanza sicura di aggiungerlo in wishlist *_*

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  4. Oddio questo incipit è puro amore *______*
    *muore sul colpo perché non ha ancora il romanzo*

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    1. Deni eeeeeeh no. Se muori come fai a leggerlo?
      Prima o poi avrai la possibilità di leggerlo, ma se muori sul colpo non succederà mai.... pensaci ahahahahahahah

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  5. Ciao Alessia, ho anch'io un blog in cui parlo di libri, anche se ha solo poco più di 4 mesi di vita. Ti seguo sempre con piacere ma non ho mai parteciapato attivamente con un mio incipit. Oggi ho deciso di provarci!

    Dal libro "Sulla sedia sbagliata" di Sara Rattaro

    "So benissimo come è fatto l'inferno. Non è come lo ha descritto Dante, non ha nulla a che vedere con tutto quello che abbiamo letto a scuola. L'inferno non ha nè gironi nè anelli, e non è neanche una discesa. E' solo una sensazione che ti pervade. Le gambe diventano immobili e il sangue gelido ti si ferma nelle vene. L'inferno è quello che provi quando ti giri verso il passeggino di tuo figlio e lo vedi inspiegabilmente vuoto; è aspettare al buio seduta sul letto il suo rientro, la prima volta che guida la tua auto da solo, giurando che se torna sano e salvo la lascerai aperta con le chiavi inserite sperando che te la rubino; è aspettare nella corsia di un ospedale che l'operazione sia riuscita e che il suo cuore batta ancora.
    L'inferno è sentirti dire che tuo figlio è un assassino e desiderare con tutte le tue forze di sparire senza lasciare tracce di te, ma scoprire che non è possibile."

    :)

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    1. Che bello questo incipit

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    2. Ciao cara (al prossimo commento se ti va dimmi il tuo nome ^^), mi fa strapiacere che anche tu hai deciso di iniziare a commentare sul mio blog, ti dò il benvenuto e spero ti troverai bene :)
      Inoltre come ho detto anche qui sopra in un altro commento, sono contentissima che hai deciso di scegliere questa rubrica per esordire come "commentatrice" sul mio blog xD Grazie davvero!

      Ok, io amo la Rattaro, ho letto "Un uso qualunque di te" l'anno scorso e la settimana scorsa ho letto "Non volare via" (se ti va di passare, domani pubblicherò la recensione), e ho intenzione di comprare anche il suo libro d'esordio, proprio quello di cui hai scritto l'incipit.
      Come si può resistere ad un libro con un'incipit del genere? Per me è impossibile, perché con poche righe la Rattaro e il suo stile riescono a farmi tremare il cuore.

      Grazie mille per averlo condiviso, è davvero molto emozionante e vero!

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  6. ciao! hai ragione, non ho neanche detto il mio nome...sono Daniela! :))))
    Per quanto riguarda la Rattaro ho cominciato anche io con "Un uso qualunque di te" e me ne sono innamorata! Ho contattato Sara per farle i complimenti e le ho fatto anche un'intervista quando il suo nuovo libro "Non volare via" era in procinto di uscire. Ovviamente visto quanto ho amato il suo secondo romanzo ho comprato subito l'ultimo e ce l'ho pronto da leggere nella mia pigna infinita, ma prima ho preferito acquistare e leggere sulla sedia sbagliata, la sua prima fatica!
    Se ti va di dare un'occhiata ho scritto una recensione sul mio blog proprio qualche giorno fa, e al suo interno ci sono tutti i collegamenti alla recensione di "Un uso qualunque di te" e all'intervista con Sara.
    Ti lascio il link
    http://libroperamico.blogspot.it/2013/05/sulla-sedia-sbagliata.html
    Dany


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    1. Oh adesso sì che ci siamo :) Daniela, piacere di conoscerti *_*
      Ieri ho fatto una volata veloce sul tuo blog e ho buttato un'occhio alla tua recensione del libro, ma non ho letto praticamente niente. Prometto che appena ho un po' di tempo libero vengo da te e leggo con piacere recensione e intervista *_*

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  7. Bello...mi è piaciuto moltissimo =)

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    1. Cri, ti è piaciuto tutto il libro nel senso che lo hai già letto o l'incipit? Sono un po' rimbambita e non ho capito xD

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