venerdì 3 maggio 2013

Recensione: "La Bestia" di Silvia Daveri

Buon pomeriggio a tutti voi, dopo aver dedicato il giusto tempo e spazio alla bellissima iniziativa Book Blogger Hunt, ora è il momento di tornare alle mie care recensioni :)
Come ho scritto anche nei giorni precedenti, è un po' di tempo che non vi lascio le recensioni subito dopo aver letto un libro, questo "rallenamento" è stato causato da un intoppo di un paio di settimane fa, che mi ha fatto accumulare qualche recensioni in più; così prima le scrivo su word e poi piano piano ve le pubblico sul blog, credo che a voi non cambi assolutamente niente, la mia era una semplice precisazione che ci tenevo a fare per spiegarvi questo minuscolo cambiamento.

Oggi ho deciso di chiacchiere con voi con "La Bestia", romanzo d'esordio di Silvia Daveri, pubblicato da Rêverie, nella collana ForTeen, il 20 giugno 2012, al prezzo di 12 euro, per 181 pagine.

Trama:
Francia, novembre 1764. Tra la nebbia e le ombre del fitto bosco nero che circonda Le Malzieu, nella regione del Gévaudan, si aggira una Bestia. "...È talmente veloce che è impossibile raggiungerla nella corsa... una Bestia enorme, simile a un lupo, ma troppo grande per esserlo" si legge nella Gazzette de France. Misteriose morti si succedono nel bosco, riaffiorano antiche leggende, supposizioni e sospetti dividono la popolazione. La quindicenne Marie è una ragazza diversa dalle altre, è curiosa, e, unica persona nel paese, ama leggere e sa scrivere. Quando i suoi amici cominciano a sparire nel bosco, è decisa a scoprire perché. Che cose la Bestia? Nella ricerca della verità, Marie si troverà alle prese con dicerie e menzogne e, faccia a faccia con realtà insospettabili, capirà di non potersi fidare di nessuno, nemmeno di suo padre. Intanto la Bestia li osserva, li bracca e non risparmia anima viva sul suo percorso. Ma il pericolo più grande per Marie saranno due occhi d'ambra venati d'amaranto che racchiudono un segreto...


Il mio pensiero:
La mia curiosità verso questo romanzo è iniziata proprio durante un giveaway che ho organizzato un mesetto fa sul blog. L'autrice si era resa disponibile con una copia del suo libro, dopo di che come "regalo" è arrivata una copia autografata con dedica anche a me, che il giveaway lo avevo organizzato.
Sono sempre molto curiosa e speranzosa quando leggo opere di autori italiani al loro esordio, so che nel nostro bel paese ci sono tanti autori che vengono letti poco e di conseguenza poco conosciuti, ma che meriterebbero molta più attenzione.
Vi basti pensare che ultimamente (negli ultimi mesi) i migliori libri che ho letto sono stati scritti proprio da italiani, a parte qualche raro caso; e sono sempre più orgogliosa e allo stesso tempo onorata di poter leggere opere italinissime e parlarne con voi.
Ecco il modo in cui mi sono rapportata a questo libro: con la mente aperta e libera, con una buona dose di aspettative e con un'enorme curiosità.

"La Bestia" è un romanzo fantasy, con atmosfere molto cupe e un'ambientazione storica molto attraente, la Francia del diciottesimo secolo. Racconta la storia di Marie, un'adolescente orfana di madre e del paese di Le Malzieu, di cui verrà presto sconvolta la tranquillità a causa degli attacchi di una Bestia. Ma gli abitanti di Le Malzieu nascondono un segreto fatto di morte e terrore, un segreto che quando giungerà alle orecchie di Marie, cambierà completamente il suo modo di pensare e di vivere la sua vita in quel piccolo paese. Se poi aggiungiamo a tutto questo un bel fanciullo misterioso di nome Antoine, capirete anche da soli che gli elementi per rendere questo romanzo coinvolgente ci sono tutti.

Lo stile dell'autrice è molto scorrevole e semplice, il libro si legge in poche ore e senza difficoltà; inoltre grazie alla cura dei dettagli abbiamo sempre un quadro molto chiaro di quello che circonda i personaggi della storia.
Ho apprezzato molto il fatto che l'autrice abbia voluto affrontare la figura - ormai nota e letta e riletta - del licantropo in modo diverso, avvalendosi delle superstizioni e leggende popolari di quel tempo, grazie a ricerche storiche mirate e riportate in modo affascinante nel suo libro. Infatti non ho mai avuto sentore di cliché durante la lettura, alcuni particolari sono simili ad altre storie - stiamo pur sempre parlando di un licantropo - ma vengono usati in modo diverso e molto personale.
L'autrice riesce a creare un'atmosfera molto intrigante e cupa, in questo modo dona al lettore una punta di ansia e curiosità che lo accompagnano per tutta la lettura. La Bestia viene descritta in modo feroce e dettagliato, non ci sembra di avere di fronte un gattino addomesticato, ma una vera e propria belva che vorrebbe banchettare con il nostro sangue e che crea terrore e paura.

Purtroppo non tutto in questo libro mi è piaciuto. Avrei voluto che a molte scene fosse dedicato più tempo, avrei voluto conoscere meglio certi avvenimenti. Ad esempio la morte della madre di Marie, oppure il rapporto conflittuale con il padre, o ancora l'amore che sembra spuntare dal nulla fra lei e Antoine, oppure l'amicizia che la lega a Julienne (la sua migliore amica, che compare in pochissime scene nel libro). Insomma, sembra quasi che l'autrice abbia voluto tralasciare elementi importanti che avrebbero donato molto più intrattenimento al lettore e avrebbero reso la storia ancora più piacevole e coinvolgente.
Credo semplicemente che se l'autrice avesse speso più parole, più descrizioni di alcuni personaggi e scene, e più pagine nel suo libro, questo romanzo sarebbe stato meraviglioso sotto tanti punti di vista. L'inventiva c'è, la capacità descrittiva e di narrazione sono molto forti, l'originalità si percepisce e la voglia di creare una storia coinvolgente e particolare è presente in modo quasi disarmante; eppure "La Bestia" lascia un po' l'amaro in bocca, proprio perché il lettore ha voglia e bisogno di conoscere meglio certi avvenimenti e di comprendere meglio certi rapporti; non basta uno sguardo per far sentire al lettore che due persone sono fatte l'una per l'altra, non basta un abbraccio e una parola di sostegno per far capire che due persone sono amiche per la pelle; non basta far scomparire per interi capitoli il padre della protagonista per farci capire in che stato si sia ridotto il loro rapporto... Ci vuole di più, il lettore deve viaggiare con l'immaginazione e usare la propria fantasia quando legge, ma deve avere un punto di partenza e una sottile linea guida, altrimenti nella mente del lettore inizieranno ad accavallarsi una miriade di punti interrogativi che non riceveranno mai risposta, dubbi che rimarranno irrisolti e lasceranno appunto l'amaro in bocca.

Infine, nonostante le mie piccole critiche, voglio fare i complimenti a Silvia, perché è riuscita a raccontare una storia particolare, pur usando una figura della letteratura che ultimamente è strausata da molti. Ha creato una protagonista intrigante, che con le sue paure e i suoi dubbi si avvicina molto a noi, ma che con il coraggio riesce a far pendere il lettore dalle sue labbra. Sono rimasta affascinata dallo stile narrativo e spero che il prossimo romanzo che leggerò di Silvia (spero presto) sarà strutturato su più pagine, in modo che ogni evento e personaggio importante abbia il proprio spazio.

Ed infine vorrei portare la vostra attenzione sulle due immagini che ho scelto, sono andata a cercare su internet e ho scovato immagini davvero belle e affascinanti di Le Malzieu, il paesino in cui si struttura tutta la storia, ho deciso di metterne solo due (le altre non sapevo dove infilarle), ma mi piace sempre moltissimo andare alla ricerca dei luoghi che vengono citati in un libro e farmi un'idea ancora più completa.

Il mio voto per questo libro:


Aspetto i vostri commenti carissimi, so che alcuni di voi avevano già letto questo romanzo e mi piacerebbe confrontarmi con i vostri pareri; altri di voi ne erano incuriositi e vorrei capire se con la mia recensione ho aumentato la vostra curiosità, oppure l'ho diminuita; ed infine chi di voi vede per la prima volta questo libro, anche voi potete dirmi cosa ne pensate che tanto non vi mangio xD

4 commenti:

  1. Lo sai che aspettavo la tua recensione ^^ Sono molto curiosa, l'ho conosciuto proprio grazie al tuo giveaway e poi mi piacciono i libri dalle atmosfere cupe...m'intrigano :P

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    1. Elena, allora spero con tutto il cuore che avrai la possibilità di leggere questo romanzo. Se le atmosfere cupe ti intrigato, "La Bestia" ne è piena :)

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  2. Bella recensione! Concordo pienamente. Il libro è scritto molto bene, soprattutto le descrizioni dei luoghi, che ho apprezzato moltissimo. Vero, nonostante il tema di fondo, l'autrice ha saputo strutturare la sua storia in modo veramente originale. Purtroppo la cosa che mi è dispiaciuta di più, che a me ha lasciato l'amaro in bocca, è stata la scoperta dell'epilogo. O meglio, la piega presa dell'epilogo. Sinceramente, prima di leggere quello, pensavo che fosse previsto un seguito dato che ci sono alcuni punti lasciati in sospeso. Faccio un riferimento vago in modo tale che solo chi ha già letto il libro possa capire senza incorrere in spoiler: ciò che la sorella di Antoine dice poco prima di morire. Ero assolutamente certa che Marie avrebbe fatto di tutto per rimediare alla situazione successa a "tu sai chi" invece cosa si capisce dall'epilogo? Non solo non ha sfruttato quell'informazione ma è finita pure con D...c. =(

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    1. Valy, come te sono d'accordo sull'epilogo. Mi lamento spesso di tutti i libri che fanno parte di serie, ormai non esistono più gli autoconclusivi, ma in questo caso avrei apprezzato davvero moltissimo un altro volume che desse modo al lettore di fare luce su tutti quei punti bui che sono rimasti.

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