martedì 14 maggio 2013

Recensione: "La città di sabbia" di Laini Taylor

Buongiorno e ben ritrovati carissimi amici lettori. Com'è iniziata la vostra settimana? Il lunedì è stato tremendo oppure affrontabile? Io ieri ero a casa da lavorare, ma avevo bisogno di stare un po' staccata dal pc e così mi sono dedicata ad altro, ma oggi devo assolutamente lasciarvi la recensione di una delle mie ultime letture.

La città di sabbia di Laini Taylor è il secondo volume della serie Daughter of Smoke and Bone, inizia con La chimera di Praga l'anno scorso (qui la mia recensione). E' stato pubblicato da Fazi nella collana Lain, il 25 aprile 2013, al prezzo di 15,90 euro, per 472 pagine.

Trama:
Oltre i confini della Terra, in un luogo effimero e invisibile, due giovani creature, un guerriero serafino e una chimera si sono incontrati e tra di loro è nato un amore impossibile. Le loro due razze infatti, nemiche da secoli, sono in guerra, e tentano di distruggersi a vicenda in una spirale di vendette e sacrifici. I due ragazzi però hanno un sogno, portare la pace e la serenità tra i loro due popoli e vivere il loro amore senza l’ombra del pericolo e della segretezza. Ma il destino non sarà misericordioso per questi due amanti sfortunati, che verranno scoperti e condannati a morte.
Akiva riuscirà a fuggire e mettersi in salvo, mentre Karou verrà giustiziata, ma grazie al suo padre adottivo, un resuscitatore, la sua anima verrà trasmigrata in un corpo umano. Ma Karou non potrà per sempre nascondersi dalla sua vera identità e quando scoprirà tutto sul suo passato sarà anche il momento di ritrovare Akiva e continuare ciò che avevano iniziato insieme. Riusciranno a costruire un dialogo di pace tra i due nemici e scongiurare un conflitto che potrebbe distruggere le loro vite e il loro mondo?

Il mio pensiero:
Ero veramente in ansia per leggere questo libro, dopo aver amato tantissimo "La chimera di Praga", l'anno scorso, il primo libro della serie, non vedevo l'ora di potermi di nuovo addentrare nel meraviglioso e originalissimo mondo creato dall'autrice.
Dopo varie peripezie con le varie librerie, finalmente l'ho avuto fra le mie mani e non è passato molto prima che io iniziassi a sfogliarlo.
La città di sabbia continua a raccontarci le vicende di Karou e Akiva, l'umana/chimera e l'angelo serafino; non me la sento di riassumervi la trama per due motivi: è molto complicato per me riuscire a fare un riassunto e soprattutto non amo fare spoiler e sarebbe impossibile non farli nel caso di questo libro.

Il romanzo riprende da dove avevamo lasciato i due protagonisti, purtroppo però, riprende la storia in modo
caotico e confusionario; per le prime 50/60 pagine ho fatto una grandissima fatica a entrare nella storia e a capire di preciso di cosa parlasse l'autrice, sembra assurdo dire così, ma purtroppo è vero. Ho iniziato a leggere piena di aspettative e desiderio di conoscere, ma quando sfogliavo le prime pagine il mio sguardo era sempre più sbigottito e preoccupato, avevo paura che "La città di sabbia" fosse un tremendo flop, che non riuscisse a piacermi come il primo della serie.
Per fortuna dopo questo inizio "turbolento", piano piano sono riuscita a rientrare nella storia e a farmi catturare da essa. Rimane comunque il fatto che sia un romanzo che ha bisogno di attenzione, perché ricco di intrighi e misteri, ricco di dettagli in certi punti un po' caotici. Infatti la storia viene narrata in terza persona, ma abbiamo tantissimi punti di vista per donare al lettore sempre più dettagli riguardanti gli avvenimenti, proprio per questo motivo il lettore ha sempre bisogno di rimanere concentrato per non perdersi nessun passaggio, altrimenti si rischia di non capire quello che succederà nel passaggio successivo.

Lo stile della Taylor è sempre molto particolare, direi esclusivo. La narrazione è dettagliata e molto ricca, con un lessico ampio e ricercato, è scorrevole ma non troppo; proprio perché la storia è complicata e piena di intrecci. In alcuni momenti ho trovato difficoltà a seguire il filo conduttore, ma con piccoli sforzi per fortuna riuscivo sempre a ritrovarlo e a continuare la lettura.
Mi sono fatta completamente catturare da questa storia, sempre più bramosa di sapere e di capire, ma ho dedicato il giusto tempo alla lettura, infatti ci ho messo un po' di giorni a terminare il libro; spesso mi fermavo a riflettere sulle pagine appena lette perché rimanevo incantata di fronte all'originalità della storia e alla capacità dell'autrice di creare sempre più intrighi. E' stato come trovarsi di fronte ad un reticolo fatto di storie e personaggi, ed iniziare a camminarci sopra, le linee da seguire sono molteplici ed ognuna diversa, ognuna ti porta a conoscere un determinato avvenimento o dettaglio, così alla fine ci si ritrova con un quadro completo e molto ampio; ricco di personaggi e di scene, di ricordi e sentimenti, di azione e dolore, di forti sensazioni e riflessioni.

Parlando per un attimo dei personaggi devo dire che per alcuni citati in questo libro, avrei voluto che fosse donata un'attenzione maggiore per poterli conoscere meglio, mentre per altri sono stata contenta e incantata di poter leggere avvenimenti sempre più dettagli, che si concatenavano per creare un personaggio completo in tutte le forme, sia fisicamente ma soprattutto nelle intenzioni, nelle scelte e nella mente.
Inutile dire che la quantità enorme di chimere (chiamateli mostri se volete) e figure quasi magiche, rende questo libro ancora più originale, proprio perché l'autrice riesce a dare forme e colore alla sua immaginazione e così ogni figura è diversa dall'altra e descritta perfettamente.
La stessa cosa succede per le ambientazioni che sono molteplici e sempre molto vivide e particolareggiate, alcune quasi futuristiche, altre molto più fantasiose, altre ancora reali e quasi tangibili.
Ho amato questo romanzo in ogni suo aspetto, nonostante la narrazione sia in alcuni punti difficile e un po' caotica, io mi ci sono tuffata dentro di testa e con il cuore e ho potuto apprezzare lo svolgimento di ogni scena e situazione, e così alla fine mi sono ritrovata con il cuore palpitante e di nuovo il bisogno fortissimo di sapere cosa succederà ai personaggi nel prossimo libro.

Laini Taylor non mi ha deluso e le aspettative sono state mantenute, il libro mi è piaciuto leggermente meno de "La chimera di Praga" proprio per questa complicanza nella narrazione e in tutti gli intrecci che l'autrice ha voluto portare nella storia, ma rimane comunque un libro che consiglio con il cuore in mano. Ormai è raro leggere una storia completamente originale e così emozionante e coinvolgente, e quella di Laini Taylor merita assolutamente di essere letta e riletta, e amata. 

Vogliamo parlare della grafica? Perchéééééééééééé, perchéééééééé! Che la Lain non volesse mantenere i titoli ma crearne di nuovi in italiano lo avevamo capito con "La chimera di Praga", e per i titoli non posso dire niente, perché anche questa volta è inerente alla storia e molto azzeccato. Ma la cover, perché cambiarla? E soprattutto perché renderla così brutta e diversa? Anche La chimera di Praga aveva una cover completamente diversa, ma l'avevo comunque apprezzata per l'originalità e l'accuratezza. Questa volta invece sono completamente delusa, ogni volta che guardo il libro mi metto a fare smorfie per la rabbia che provo.
Vorrei chiedervi quale cover preferite fra quella italiana, quella originale (la prima) e quella inglese (la seconda) e soprattutto perché ne preferite una ad un'altra.

Il mio voto per questo libro:
Non ho voluto dare un 5 pieno proprio perché l'ho apprezzato leggermente meno del primo libro della seria, ma merita assolutamente questo voto alto.


Bene ragazzi ho concluso, aspetto i vostri commenti. Alcuni di voi hanno già letto il libro e vorrei sapere se i nostri pensieri sono simili, oppure se a voi è piaciuto di più o di meno. Per chi invece non si è ancora avvicinato a questa serie, spero che anche questa recensione possa aiutarvi e farvi venire voglia di iniziarla perché... Perché dovete farlo xD

12 commenti:

  1. Meno male che anche tu la pensi come me.. nelle prime pagine continuavo a dire "No ma non può essere scritto così male, dove è finito il romanzo che tanto amavo??" Poi come hai detto tu, ad un certo punto tutto torna, e la storia prosegue più chiara! Anche io ho amato di più il primo, ma visto il finale con il botto di questo secondo libro, sono curiosa di vedere cosa accadrà ora! Per la cover italiana lo sai, non ho parole.. è orrenda! Quella original è la mia preferita!

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    1. Zia, credo che sarà un pensiero diffuso quello delle prime pagine, o almeno secondo me sarà così, perché sono davvero un caos totale °-°
      Devo dire che i finali della Taylor per ora sono sempre molto "con il botto", come dici tu... Lascia una voglia incredibile di continuare a leggere, ma proprio tanta tanta... E dovremo aspettare un sacco :(

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  2. Il primo mi è piaciuto davvero molto, adesso sono un po' più serena dato che ti è piaciuto...starò attenta alle prime pagine ;)
    La cover italiana del primo l'ho sempre trovata orrenda...l'ho anche tolta perché mi piace di più la piumina azzurra che c'è sotto :P Quella originale era stupenda e la seconda ha la continuità che mi piace vedere in una serie, quella inglese però ha un fascino tutto suo *-* L'unica che scarto è quella made in Italy che sembra riguardi un genere più adulto...mi picchiano se dico che le cartoline sono fatte meglio? xD

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    1. Elena, ma ero convinta che avessi già letto "La città di sabbia", oddio sono proprio fusa in questo periodo xD

      A me la cover italiana della Chimera mi era piaciuta, ma tutta la parte grafica mi è piaciuta tantissimo, anche la parte cartonata, come dici tu era bellissima. Anche a me piace trovare continuità nelle cover e sinceramente in questo caso qui in Italia hanno toppato alla grande, perché io di continuità non vedo niente -.-
      L'unica cosa che mi piace della grafica della Città di sabbia è che all'interno della copertina appena si apre il libro, c'è la cartina della città di Eretz, questa cosa mi è piaciuta moltissimo e più di una volta sono andata a guardarla :)

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  3. La trama non mi ispirava molto, ma dopo questa bella recensione devo dire che mi hai incuriosita!
    Per quanto riguarda la cover, a differenza tua io ADORO quella italiana! Inizialmente il libro mi ispirava proprio per la cover! Una cosa che però odio è quando non c'è continuità nelle cover delle serie. Ho guardato la cover de "La chimera di Praga" e non c'entra assolutamente nulla! Esattamente come "Cinder" con la cover stupenda del secondo. Sono cose che davvero mi irritano!

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    1. Simo, ma hai letto "La chimera di Praga"? Io ti consiglio davvero di iniziare questa serie se non l'hai ancora fatto, è molto particolare e originale secondo me.
      Allora, la cover italiana sicuramente ha a che fare con la storia del libro, riporta alcuni elementi e la città di sabbia è perfetta per "concretizzare" la storia, ma potevano elaborarla in altro modo... Cercare di renderla simile alla prima cover... Anche tu ami la continuità, anch'io. E sono d'accordo anche per Cinder (le due cover non c'entrano niente) e vogliamo parlare di Starters and Enders di Lissa Price? La Sperling ha pubblicato Starters (il primo libro) con una cover orrenda, e il secondo libro con una cover bellissima e poi hanno fatto l'edizione economica del primo con una cover simile al secondo...
      Insomma, sono manovre commerciali che non apprezzo per niente...

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  4. bella recensione non vedo l'ora di leggerlo (è nella mia lunga lista) spero di leggerlo al più presto. La copertina non mi piace per niente!

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    1. Micht, anche in questo caso devi assolutamente leggerlo presto. Se ricordo bene non è passato molto tempo da quando hai letto "La chimera di Praga", ributtati subito sul seguito... Ti piacerà *_*

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  5. Devo trovare il tempo di leggerlo!
    Tra l'altro sono curiosa di leggere qualcosa della Taylor :)

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    1. Sì Ale, io te la consiglio caldamente. La Taylor ha scritto altri libri, che io non ho letto... Ma con questa serie il suo stile mi sta piacendo moltissimo e soprattutto ha una capacità di fantasia e immaginazione che sono enormi secondo me *_*

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  6. Hai ragione, è praticamente impossibile non fare spoiler parlando della trama, ma hai reso perfettamente gli aspetti principali in questa tua recensione =D
    La cosa che apprezzo di più di questa serie è proprio l'originalità, come hai detto anche tu. La Taylor, nonostante parli anche di angeli, figure ormai presenti in numerosi libri, ha creato un mondo estremamente particolare, una storia originalissima e mai banale, ricorrendo anche alla figura della chimera del mondo classico ma rivisitandola completamente. I personaggi poi..ognuno di loro è stato capace di conquistarmi! Ziri e Hazael in primis =)
    La questione cover: dopo aver letto il libro devo ammettere che ha più senso (il castello di sabbia sullo sfondo in mezzo al deserto, anche se non capisco cosa c'entri il volto nella parte alta) e mi è piaciuta moltissimo la mappa di Eretz nelle prime e nelle ultime pagine ma... quella originale continuo a preferirla. La maschera dipinta intorno agli occhi della ragazza è magnifica, è qualcosa che cattura, decisamente.

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    1. Eccoti finalmente, mi mancavi :)
      Beh la Taylor ha davvero una capacità fortissima di descrivere figure di fantasia, e come dici tu, anche gli angeli riesce a renderli unici e originali. Tutta la storia e i personaggi ruotano intorno al perno dell'originalità e dell'estrema fantasia.
      Come ti ho detto per email, i miei pensieri su Hazael e Liraz sono cambiati completamente, ho iniziato ad adorarli e a sentirli parte integrante e importante della storia, mentre per Ziri devo avere qualche dettaglio in più, non mi convince pienamente.
      Anch'io ho amato moltissimo la mappa di Eretz, infatti l'ho guardata una dozzina di volte, praticamente ogni volta che aprivo e chiudevo il libro.

      Un bacione.

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