venerdì 31 maggio 2013

Recensione: "Non volare via" di Sara Rattaro

Buon venerdì bloggeriani...oddio ho inventato un nuovo nomignolo, ma dovete capirmi... ci sono giorni in cui nell'iniziare i post (con i saluti), mi sento e mi vedo così ripetitiva che alcune volte sento il bisogno di variare e così il mio cervello va in sovraccarico e tira fuori parole assurde xD Mi capite vero? Ditemi di sì, vi prego... non fatemi sentire pazza, più di quanto lo sono già xD

Pongo fine allo sclero di oggi e inizio a parlarvi di uno dei libri che ho finito di leggere la settimana scorsa. Ultimamente sono sempre in ritardo con le recensioni, ma da poco ho deciso di non sovraccaricare troppo il blog e così sto cercando di pubblicare un solo post al giorno... ok, ho divagato di nuovo ahahaha oggi sono irrecuperabile.
Basta, adesso vi parlo di "Non volare via" di Sara Rattaro, pubblicato da Garzanti, il 2 maggio 2013, al prezzo di 14,90 euro, per 224 pagine.

Trama:
Matteo ama la pioggia. Gli piace sentirne il tocco leggero sulla pelle. Perché quello è l'unico momento in cui è uguale a tutti gli altri. Quello è l'unico momento in cui sente come gli altri. Perché Matteo è nato sordo.
Oggi è giorno di esercizi. La logopedista gli mostra un disegno con tre uccellini. Uno vola via. Quanti ne restano? La domanda è continua, insistita. Ma Matteo non risponde, la voce non esce, e nei suoi occhi profondi c'è un mondo fatto soltanto di silenzio. All'improvviso la voce, gutturale, esce: "Pecché vola via?".
Un uccellino è volato via e Matteo lo ha capito prima di tutti. Prima della mamma, Sandra. Prima della sorella, Alice. E' il padre è essere volato via, perché ha deciso di fuggire dalle sue responsabilità.
All'inizio non era stato facile crescere il piccolo Matteo. Eppure tutti si erano fatti forza nel nome di un comandamento inespresso: "Restare uniti grazie all'amore". Ma è stato proprio l'amore è travolgere Alberto, un amore perduto e sempre rimpianto. Uno di quei segreti del passato che ti sconvolge la vita quando meno te l'aspetti. E lo fa quando credi di essere al sicuro, perché sei adulto e sai che non ti può succedere. E che poi ti trascina nell'impeto di inseguire i tuoi sogni.
Ma adesso Alberto ha una famiglia che ha bisogno di lui. Sandra, la donna che ha sacrificato tutto per il figlio. Alice, la figlia adolescente che sta diventando grande troppo in fretta. Ma soprattutto ha bisogno di lui Matteo, che vorrebbe gridare "Papà, non volare via."

Il mio pensiero:
Questa è la mia seconda esperienza con l'autrice Sara Rattaro e le sue storie. Mesi fa ho letto "Un uso qualunque di te" e ne sono rimasta folgorata, mi aveva trasmesso una marea enorme di forti emozioni... ed ero curiosa di sapere se anche questo romanzo mi avrebbe coinvolto ed emozionato così tanto.
Non volare via racconta la storia di Alberto, Sandra, Alice e Matteo, una famiglia che potrebbe risultare "tipica", ma che purtroppo convive con un problema che li ha assorbiti completamente: la sordità di Matteo, il figlio più piccolo. Tutta la famiglia si impegna a rendere la vita di Matteo il più normale e felice possibile, forse dimenticando le priorità personali e la felicità personale. E' così che nella routine giornaliera avviene un cambiamento drastico che porterà la famiglia di fronte a nuovi e grandi problemi, che verranno risolti proprio grazie all'aiuto (in parte) di quel ragazzino silenzioso, ma tanto dolce, intelligente e sveglio.

Sara Rattaro mi sorprende ancora, con una storia reale, una storia che potrebbe appartenere ad ognuno di noi; una storia che l'autrice riesce a costruire in modo coinvolgente e soprattutto molto emozionante.
Sono rimasta colpita dalla capacità dell'autrice, di raccontare storie molto toccanti e "reali", infatti la Rattaro con una dolcezza infinita, con parole gentili ma mai false e con estrema intelligenza, riesce ad entrare nel cuore del lettore, fino in profondità.
Credo sia impossibile rimanere indifferenti di fronte ad un romanzo della Rattaro, proprio perché ha questa capacità di avvicinarsi al lettore, come se sussurrasse parole di conforto alle nostre orecchie, come se fosse in grado di prendere le situazioni più difficili e farle arrivare al nostro cuore in modo semplice e chiaro, con un messaggio universale: qualsiasi tipo d'amore, se forte e importante, riesce a sopravvivere ad ogni tempesta, anche di quelle più devastanti.
Lo stile di narrazione dell'autrice è molto semplice ed estremamente scorrevole, ma è come ascoltare una voce gentile che urla al mondo che si può riuscire ad affrontare qualsiasi problema, che ogni famiglia commette degli errori ed ha dei rimorsi, ma questo non deve precludere la possibilità di continuare a vivere una vita serena, basta aprire gli occhi e il cuore, rendersi conto di aver sbagliato e trovare qualcosa per continuare ad amare e vivere serenamente, in questo caso proprio la famiglia e i figli.

Emozionante e gentile, reale e potente; Sara Rattaro vi prenderà per mano e vi accompagnerà in un mondo fatto di sentimenti reali, le sue non sono storie fatte di perfezione, i suoi personaggi non sono perfetti, ed è proprio per questo che li sentiamo così vicini a noi, è per questo che riusciamo ad immedesimarci e vivere la storia quasi in prima persona.
Conosciamo una madre e donna forte in grado di reggere sulle proprie spalle il peso di un'intera famiglia, ma che rischia di vedere completamente cancellata la felicità personale, conosciamo un padre e uomo che appare debole, ma che in realtà riesce a risollevare le sorti della famiglia, ammettendo i propri sbagli e ritrovando la giusta via per il proprio cuore. Conosciamo due figli, completamente diversi, fratello e sorella con un rapporto così unico e speciale da far commuovere fino alle ossa, ragazzi che crescono insieme e che hanno il coraggio di trasmettere ai genitori quello che provano e sentono.
Nessuno è perfetto, e questo romanzo ce lo fa capire fino in fondo, ci fa sentire meno soli, ma ci dà la possibilità di avere la speranza di riuscire a trovare la forza e il coraggio di comportarci come Alberto o Sandra, o i loro figli. Mettere da parte pregiudizi e paure per riuscire ad essere se stessi e per riuscire ad aprire il cuore alla felicità.

Una volta concluso il libro, devo ammettere che sono stata presa in ostaggio da una specie di pace interiore, le emozioni continuavano a vorticare forti dentro di me, ma rendermi conto che ogni famiglia e ogni vita può avere il "lieto fine", che può arrivare nei modi più disparati e insoliti, ma che oguno si merita un po' di serenità e pura felicità; mi ha reso tranquilla, mi ha fatto riflettere senza sconvolgermi e mi ha donato un dolce sorriso sul viso.
Come ho detto qualche giorno fa, Sara Rattaro si è riconfermata una voce potente, dolce e realistica del panorama letterario italiano; e sono certa che personalmente continuerò a leggere ogni suo libro, perché amo emozionarmi con le sue storie, le sue parole e i suoi personaggi.
Per finire voglio fare un piccolo appunto, perché ho apprezzato molto come la Garzanti ha voluto concludere il libro, infatti oltre ai ringraziamenti dell'autrice, possiamo trovare una nota dell'autrice e ancora più interessante una bella intervista che ci fa capire quanto sincera e intelligente sia la Rattaro, quanto sia realmente devota alle sue storie e ai suoi personaggi.

Vi parlo un attimo delle immagini che ho scelto di inserire nella recensione. La prima che vedete l'ho scelta perché mi fa pensare al silenzio, a quel silenzio che bisogna saper ascoltare e apprezzare, il silenzio del piccolo Matteo. La seconda immagine l'ho scelta perché mi ricorda un po' la condizione di Alberto, le sue forti emozioni, i suoi dubbi, la sua fragilità e poi la sua forza. Mentre l'ultima immagine molto semplice, mi ha ricordato il rapporto fra Alice e Matteo, la dolcezza, la sincerità e la profondità del loro rapporto.

Il mio voto per questo libro:
Ho deciso di dare 4 soli perché mi piace essere coerente con me stessa. Per "Un uso qualunque di te" avevo dato il massimo dei voti, decretandolo uno dei migliori libri del 2012. Per "Non volare via" ho deciso di dare un punticino in meno, perché nonostante la storia mi ha coinvolto tantissimo, mi è piaciuta un po' meno del primo libro che ho letto. Ci tenevo a dirvelo, tutto qui :)



Ho detto tutto quello che volevo dire, anzi l'ho scritto :)
Spero apprezzerete questa recensione e, per chi non conosce Sara Rattaro, spero che con le mie parole vi verrà voglia di leggere qualche suo libro, perché meritano davvero. Se avete voglia di essere coinvolti, di leggere storie emozionanti, storie che toccano il vostro cuore con la loro verità e sincerità, ma che vi coccolano con tanta dolcezza... beh allora Sara Rattaro fa proprio per voi.
Aspetto qualche commentino, non dimenticatelo :)

9 commenti:

  1. Dopo questa meraviglia devo assolutamente decidermi a leggere qualcosa di questa autrice :D

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  2. Eccomi quì a dare una sbirciata!!! :))
    Come ti ho già scritto nel commento al tuo post di ieri questa sarà sicuramente una delle mie prossime letture!!! ;)
    Dany

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    1. Riciao Dany :)
      Sì, infatti ho appena letto anche quel commento. Credo proprio che anche questo libro ti piacerà moltissimo, è davvero molto emozionante e realistico. Sara Rattaro mi piace sempre di più, arriverò a collezionare tutti i suoi libri, ne sono già quasi certa :)

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  3. Ho preso proprio l'altro ieri questo libro in ebook ^_^ che bello sono felice che ti sia piaciuto... ora devo solo trovare il tempo per leggerlo ;p

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    1. Debora, hai fatto benissimo a prenderlo. Una spesa azzeccatissima e spero ti piacerà tanto, e ti saprà emozionare :)

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  4. Questo libro mi ha ispirata da subito eppure non mi ha mai convinta fino in fondo.
    Ma ora non ho alcun dubbio, è entrato ufficialmente nella mia WL (:

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    1. Simo, non so se hai letto altri libri della Rattaro, ma ti giuro che ne vale davvero la pena. Le storie che racconta l'autrice non sono mai semplici, ma lei riesce a renderle dolci e coinvolgenti, te la consiglio. Sia per questo libro che per "Un uso qualunque di te".

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  5. Ciao. Conosco tutto della Rattaro e concordo con te,mi piace molto il suo stile,il suo modo semplice e diretto di parlare di temi delicati...... Ti consiglio di leggere il suo primo libro"la sedia sbagliata"....... Mi ha colpito moltissimo! Anche se il mio preferito resta sempre " un uso qualunque di te"!

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