venerdì 10 maggio 2013

Recensione: "Per te qualsiasi cosa" di Sam Angus

Buongiorno carissimi lettori, dopo il caloroso passaggio di una giornata di primavera - quella di ieri - oggi torniamo al cielo scuro e nuvoloso tipico dell'autunno, con la pioggia che ci fa compagnia. Ed ora mi chiedo: quest'anno il tempo deciderà prima o poi di stabilizzarsi un po' o continueremo con queste giornate merdose (passatemi il termine)? Un giorno c'è il sole, poi i due giorni dopo pioggia e temporali, e poi ancora un timido sole e di nuovo pioggia e temporali. Ma bastaaaaaaaaaa, voglio le giornate calde e splendenti tipiche della primavera/estate.
La smetto di sclerare, altrimenti mi viene il nervoso e poi mi metto ad urlare contro il cielo xD
E' meglio che mi rilasso parlandovi di uno degli ultimi libri che ho letto.

"Per te qualsiasi cosa" è il romanzo d'esordio di Sam Angus (navigando sul suo sito ho scoperto che l'autrice è nata in Italia e poi trasferita e cresciuta in Francia e Spagna), pubblicato dalla Garzanti, il 24 aprile 2013, al prezzo di 16,40 euro, per 260 pagine.

Trama:
Stanley è ancora un ragazzino, e si sente solo. Da quando il fratello è partito per la guerra, il padre non è più lo stesso. E' freddo e distante. Eppure Stanley è trovato il modo per essere di nuovo felice: prendersi cura dei suoi cani. Lui è l'unico che sa come comunicare con loro. Quando Soldier, un cucciolo dal pelo chiaro, sembra troppo fragile per sopravvivere, Stanley gli salva la vita. Qualcosa di speciale li unisce e i due diventano inseparabili. Ma il loro legame è destinato a spezzarsi: un giorno, all'improvviso, Soldier scompare. Per Stanley è una nuova ferita difficile da ricucire. Non gli rimane che una scelta: vestire la divisa dell'esercito inglese e partire per il fronte. Partire alla ricerca del fratello e cercare di riunire la sua famiglia. Grazie alla sua rara abilità nel capire i cani, viene assegnato al servizio dei cani messaggeri. Nell'orrore delle trincee del primo conflitto mondiale, la lealtà e il coraggio di questi animali salvano vite umane. Sono loro che giorno dopo giorno insegnano a Stanley a essere forte e a sopportare la violenza della guerra. Eppure lui non riesce ad affezionarsi veramente: il ricordo di Soldier fa ancora troppo male. Fino a quando non gli viene affidato Pistol che, come lui, non si fida più di nessuno. Grazie a questo cane Stanley rivive, per la prima volta, la forza dell'amicizia che lo legava a Soldier. Una sensazione che credeva di non riuscire più di provare. Pistol ha uno strano e immediato attaccamento per lui e i suoi occhi sembrano volergli dire qualcosa. Stanley deve scoprire se il suo cuore è ancora capace di ascoltare...

Il mio pensiero:
Mi sono subito interessata a questo libro, le due guerre mondiali hanno sempre avuto un grande riscontro su di me, certo non amo leggere libri incentrati solo ed esclusivamente sulla guerra, come anche per i film; ma in questo caso ero curiosa di affacciarmi ad un contesto a me abbastanza noto, ma con particolari di cui non ero a conoscenza.
"Per te qualsiasi cosa" parla delle figure dei Segnalatori durante la prima guerra mondiale e dei Cani messaggeri; sono stata incuriosita da questo proprio perché non ero a conoscenza di questo particolare e del fatto che in guerra fossero stati impiegati dei cani.
Ero certa che il romanzo mi avrebbe coinvolto e in un certo senso sconvolto, infatti quando ci rapportiamo alla guerra è sempre difficile rimanere ad osservare in modo esterno e indifferente, le emozioni bussano prepotentemente al cuore e non rimane altro che farle entrare, sperando non ci sconvolgano troppo.

Il romanzo racconta la storia di Stanley, un ragazzino di quattordici anni che vive con un padre assente e
divorato dal dolore, dopo la morte della moglie e la partenza del figlio più grande per la guerra, l'uomo si lascia andare e rimane rinchiuso nel suo mondo innalzando un muro di cemento armato verso l'esterno; nel resto del mondo si trova anche Stanley che è tagliato fuori, si ritrova a temere il padre e a non comprenderlo mai, arriva a provare odio per lui. L'unico bagliore di speranza e felicità che ha il "piccolo" è Soldier il cucciolo a cui salva la vita appena nato, il cucciolo che culla fra le sue braccia e che vorrebbe lo accompagnasse nel resto della sua vita. Ma il mondo di Stanley crolla ulteriormente quando il padre porta via Soldier, Stanley è convinto che il cucciolo sia affogato per colpa di suo padre e così prende la decisione più immediata e sofferta della sua vita, parte per la guerra, mente sulla sua età e viene arruolato e così il suo desiderio di ritrovare suo fratello Tom sembra diventare realtà. La sua passione per i cani lo porterà a far parte della squadra dei segnalatori e di conseguenza dei cani messaggeri.
Queste poche righe erano indispensabili per introdurvi nel mondo di Stanley, e nel mondo raccontato della prima guerra mondiale.

Ci troviamo sul fronte francese, fra le trincee e i soldati che rischiano e perdono la vita per salvare le città di Amiens e Parigi. Immaginatevi un ragazzino di quattordici anni che si trova completamente coinvolto nelle brutture della guerra, immaginate come potrebbe reagire, e poi immaginate un cane fedele, che si affianca e si appoggia alle gambe del ragazzino, alza il muso e lo fissa con il suo sguardo amorevole e devoto.
Ecco come Stanley riesce ad affrontare la guerra e a non farsi sopraffare dall'odio e dal dolore intorno a lui.
Quando ho chiuso il libro l'ho immaginato come fosse composto da due diversi quadri che potremmo trovare in una galleria d'arte. Immaginate il primo quadro, colmo di scene cruente, dolorose, terrificanti... muovete un paio di passi e di fianco a questo quadro ce ne sarà un altro, pieno d'amore, di devozione, di orgoglio e speranza.

Ecco come ho vissuto questo romanzo, il suo equilibrio perfetto fra "guerra" e "passione per gli animali", mi ha lasciato una profonda emozione nel cuore che mi ha sconvolto, mi ha commosso e mi ha dipinto in volto quel tipico sorriso di pura gioia.
Perché nonostante la guerra strappa via vite umane, strappa via ogni speranza e gioia, ecco che arriva Stanley con i suoi cani e il loro rapporto è così forte e consolidato, così spontaneo e libero che è impossibile rimanere indifferente; il lettore non avrà modo di essere schiacciato dal peso del racconto della guerra, perché ci saranno sempre gli occhi di Stanley e dei suoi cani, pronti a risollevare e a illuminare di speranza e di amore devoto.
Lo stile dell'autrice si plasma in base alle scene che racconta, riesce a dipingere scene vivide e molto forti, che fanno arrivare il lettore quasi al panico; per poi abbandonarsi alle scene di dolcezza infinita e di semplicità, che hanno la capacità di emozionare e toccare il cuore fino a far piangere.
L'unica piccola pecca che ho trovato nella narrazione è la lentezza che caratterizza alcune scene di trincea, ma credo sia una lentezza voluta, proprio per far compredere a pieno al lettore cosa provassero i soldati durante quei momenti "vuoti" in cui l'unica cosa che potevano fare era aspettare ed osservare da quei piccoli buchi scavati nelle trincee.

Non credo sia necessario aggiungere altro, vorrei precisare che non ritengo che questo romanzo sia adatto a tutti i tipi di pubblico. Le scene forti e crude rendono il romanzo più adatto per un pubblico adulto, inoltre la narrazione, essendo abbastanza statica e spesso lenta, si adatta ad un ristretto gruppo di lettori. Perché il lettore che si avvicina a questo romanzo deve farlo perché è attirato dalla trama, perché troverete prima di tutto la guerra in questo libro e sappiamo tutti che questo non è un argomento facile, e soprattutto sappiamo che non tutti sono interessati o amano questo tipo di storie.

Il mio pensiero su questo libro:

Nella recensione trovate la cover originale del libro e un'immagine trovata in rete, che ho ritenuto perfetta per la storia.
Vorrei sapere cosa ne pensate di questo libro, se avete intenzione di leggerlo oppure se lo avete già fatto.
A me ha lasciato tantissime emozioni e lo custodirò con cura negli anni a venire.

16 commenti:

  1. Inizialmente non mi ispirava proprio per il fatto che parlasse di guerra. Non ho mai amato molto l'argomento.
    Ma a leggere la tua recensione devo ammettere che ne sono rimasta parecchio incuriosita, magari lo leggerò (:

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    1. Obsessed, diciamo che riesce a rendere la guerra un po' più interessante anche per chi di solito questo argomento lo evita, almeno secondo me è così :)

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  2. Dopo la recensione di Lucrezia della settimana scorsa ho deciso di comprarlo, e dopo aver letto la tua, sono proprio contenta di averlo fatto! Preparo i fazzoletti?? Sì meglio.. mi sa che ce ne sarà bisogno ç_ç

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    1. Zia, devi assolutamente preparare i fazzoletti e spero proprio ti piacerà.

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  3. le due guerre mondiali hanno sempre attirato molto anche a me, ho sempre letto molto riguardo quel pezzo di storia e non solo romanzi..lo segno pure questo..:)

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    1. Vale, questo secondo me riesce a far vedere la guerra leggermente in modo diverso, dando più importanza proprio alla figura dei cani messaggeri, davvero bello!

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  4. Letto pure io.. bellissimo **

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    1. Arianna, mi fa piacere ti sia piaciuto... E' stato davvero molto commovente.

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  5. Non saprei... non è il mio genere però devo ammettere che ogni volta sei molto convincente y___y

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    1. Ahahahaa Deni, ma che bellooooooooooo! Non sai quanto mi fa piacere sapere che le mie rece ti riescono a convincere anche quando un libro non lo avresti mai preso in considerazione *___*

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  6. Non è il genere che leggo di solito ma mi attirava già prima...figuriamoci adesso **

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    1. Elena, allora spero riuscirai a comprarlo e a leggerlo, e spero non ti deluderà :)

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  7. E' davvero un libro bellissimo, emozionante e commovente nel bene e nel male.
    Consigliatissimo.

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  8. io, invece, non amo i racconti di guerra, ma questo libro mi è piaciuto moltissimo! Molto, molto bello! Lo recensirò anche io sul mio blog e, se permetti, ruberò un po' di quello che hai scritto tu, che sei molto più brava di me nell'esprimere i sentimenti suscitati da un libro.

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    1. Sono contenta che esistono alcuni libri in grado di avvicinarci a generi che altrimenti di solito non leggiamo mai...
      Ti chiedo un favore però, tengo molto alle mie recensioni, dunque se prenderai dei pezzi che ho scritto io, sarebbe carino tu citassi il mio blog. Grazie mille!

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  9. E' un libro sorprendentemento molto commovente, ma non ritengo sia adatto a bambini. Al massimo a ragazzi/e qattordicenni (come il protagonista. Sorprende anche la la minuziosa descrizione di alcuni momenti della Grande Guerra. E poi fa venire una gran voglia di avere un cane.

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