martedì 4 giugno 2013

Recensione: "Enders" di Lissa Price

Buongiorno, ieri il blog ha fatto una mini pausa e così oggi vi auguro con un pizzico di ritardo un buon inizio di settimana. Mancano pochissimi giorni e poi le scuole chiuderanno e mia figlia potrà gioire 24h su 24... in realtà ha già iniziato a gioire da almeno una decina di giorni xD
Io invece sono di nuovo in crisi, come sapete cerco di trovare in continuazione l'equilibrio ideale fra me stessa ed il mio blog, nelle prossime settimane ci saranno alcuni cambiamenti, certi saranno piccoli altri saranno più visibili, spero non vi stancherete di leggermi e sentirmi così instabile, ma credo che chi abbia un blog possa capirmi.
Il blog viene creato con certe intenzioni, che nel corso del tempo possono cambiare. Come possono cambiare gli impegni e il tempo a nostra disposizione... è come se crescessimo insieme al nostro blog ed essendo io una persona molto lunatica, il blog ne subisce le conseguenze.... Trovare la dimensione giusta non è facile, ma spero di riuscirci piano piano, tanto non ho nessuno che mi corre dietro e spero di ritrovarvi sempre tutti qui!

A fine recensione vi farò una domandina a cui spero risponderete per aiutarmi :)
Veniamo al libro e alla recensione di oggi. Vi parlerò di "Enders" di Lissa Price, secondo conclusivo capitolo della duologia "Starters & Enders", pubblicato da Sperling & Kupfer, il 7 maggio 2013, al prezzo di 16,90 euro, per 300 pagine circa.

Trama:
Los Angeles, tra qualche anno. In un mondo devastato da una terribile pandemia, che ha decimato la popolazione adulta tra i 20 e i 60 anni, i vecchi affittano illegalmente il corpo dei giovani per rivivere emozioni ormai dimenticate. Anche Callie, sedici anni e un fratello malato, ha deciso di mettere in affitto il proprio corpo, pur di guadagnare qualche spicciolo. Ma da quel momento la sua vita è cambiata per sempre. Le è stato impiantato un microchip nel cervello e un Vecchio, crudele e potente, ha iniziato a controllare tutti i suoi movimenti - e i suoi pensieri. Disperata, Callie si ritrova intrappolata in un gioco molto pericoloso, ed è disposta a tutto pur di disattivare il microchip e tornare ad essere libera. Una sola persona al mondo potrebbe aiutarla: Hyden, il misterioso e affascinante figlio del Vecchio... Ma se nemmeno lui fosse chi dice di essere?

Il mio pensiero:
Grazie alla casa editrice Sperling & Kupfer ho avuto la possibilità di leggere il primo libro di questa duologia "Starters" (la mia recensione la trovate qui) e il capitolo finale della serie "Enders". Esistono varie novelle collegate alla serie che si possono trovare solo in ebook, io ci tengo a precisare che non ho letto nessuna di queste novelle, perché non ho mai sentito la curiosità necessaria per mettermi lì e sfogliarle sul Kindle.
In Enders incontriamo di nuovo la protagonista Callie, che dopo aver distrutto la Prime Destinations (altrimenti detta Fabbrica dei corpi) si ritrova a vivere una "nuova" vita in cui spera di poter ottenere la tanto agoniata serenità e tranquillità per lei, il suo fratellino Tyler e il suo migliore amico Michael.
La serenità però non è di casa e Callie si renderà conto presto che il Vecchio è ancora un grosso problema e una terribile minaccia e che ha ancora il controllo dei Metalli (i corpi dei giovani Starters che venivano affittati dagli Enders), così Callie ripartirà per un'avventura insieme a nuovi amici, insieme alle sue doti e alla sua diffidenza nei confronti della maggior parte della gente.

Come era stato per Starters, anche questo nuovo e conclusivo capitolo della duologia, non è riuscito adL'autrice porta avanti la storia sempre in modo originale, riuscendo ad essere innovativa e a far entrare qualche nuovo personaggio interessante. Avevo già lodato l'originalità dell'autrice e la sua capacità di essere riuscita a creare una storia che si discosta dai soliti argomenti tipici degli YA e anche come storia distopica è degna di nota; nonostante questo, non sono riuscita ad entrare in sintonia con i personaggi, la narrazione e lo svolgimento della storia mi scorrevano addosso come olio, senza lasciare mai un segno o senza coinvolgermi.
Lo stile della Price è certamente scorrevole e facilmente leggibile, ma io l'ho trovato freddo e un po' troppo costruito, ho notato troppe scene stroncate in malo modo, quando si potevano sicuramente sviluppare meglio, aggiungendo dettagli e particolari.
Anche il personaggio di Callie non è riuscito a prendermi, la seguivo come un'ombra nelle sue scelte, ma anche in questo caso ho sempre trovato una certa freddezza, non ho mai sentito la naturalezza che tanto amo in alcuni personaggi. Per fortuna, uno dei nuovi protagonisti introdotti in Enders mi ha fatto battere il cuore e mi ha preso totalmente (l'unico della storia che sia riuscito in questa impresa), Hyden il misterioso ragazzo che arriva per aiutare Callie, ma che nasconde moltissimi segreti che verranno svelati nel corso della storia.
Tutto il resto: personaggi, ambientazioni, dialoghi e scene li ho letti senza provare niente, infatti ho concluso il libro di mattina, ma già dopo un giorno e mezzo ho avuto dei vuoti di memoria su alcuni particolari... è vero che io e la memoria non andiamo molto d'accordo, ma quando una storia mi piace, almeno per una settimana riesco a ricordarmela xD
appassionarmi e coinvolgermi.

Altro piccolo punto a favore (il motivo per cui ho alzato di mezzo punto il mio punteggio totale), sono stati alcuni colpi di scena (il libro ne è pieno, ma solo alcuni sono riusciti davvero ad attirare la mia attenzione) che mi hanno sorpreso completamente e mi hanno fatto annuire in segno di positività verso le idee dell'autrice.
Ma di nuovo, vi parlo di qualcos'altro che mi ha lasciato molto delusa, nonostante le mie aspettative non fossero alte per questo romanzo: il finale. L'autrice si libera della conclusione in poche pagine, lasciando il lettore con delle domande a cui non credo ci sarà mai risposta, e tralasciando particolari che sicuramente nelle scene finali avrebbero giovato e non poco; una decina di pagine per una storia fatta di due libri, ecco come l'autrice ha risolto la conclusione della sua storia; a me sembra un po' pochino, ho vissuto questa cosa come una costrizione, perché a mio parere un'altra cinquantina di pagine ci sarebbero state benissimo e forse avrebbero lasciato al lettore (o per lo meno a me) una sensazione migliore e un ricordo più bello sull'intera storia.

Ricapitolando la storia è originale e le basi erano perfette per un libro memorabile; ma purtroppo lo stile freddo e distaccato dell'autrice e la storia sviluppata in modo superficiale hanno distrutto tutto. I personaggi avevano grandi potenziali, ma anche in questo caso l'autrice li ha resi come bambole, non dando modo al lettore di affezionarsi a loro. Il finale è stata la cosa peggiore di tutto a mio parere. E le uniche cose che salvo di tutta la storia sono, appunto, l'idea di base originalissima, il personaggio di Hyden e alcune piccole idee geniali dell'autrice che hanno generato colpi di scena che mi hanno lasciato sbalordita e incantata.
Non credo di avere la capacità di consigliarvi questa storia, se volete leggerla vi consiglio di mantenere le vostre aspettative a raso terra, in modo da non rimanere delusi e soprattutto di viverla molto alla leggera, senza fossilizzarvi su alcuni particolari e domande che non avranno mai chiarimenti e risposte.

Dobbiamo parlare della parte grafica? Allora ci vuole un piccolo discorsino sulla scelta della Sperling & Kupfer di pubblicare il primo libro "Starters" con una copertina che non c'entrava una mazza con la storia e che non si accostava minimamente a quella originale... e poi cosa fa la Sperling? Decide di fare la versione economica di Starters con una copertina molto più carina e in linea con tutta la storia. Infatti per chi ama avere continuità nelle cover e per chi vuole "collezionare" questi due libri, si ritroverà a dover comprare la versione economica di Starters e la prima edizione di Enders. Questi giri strani delle case editrici certe volte non li sopporto proprio.
Non possiamo fare un confronto con la cover originale di Enders, perché in America questo libro deve ancora essere pubblicato, ebbene sì, forse per la prima volta abbiamo un'anteprima mondiale.... E così ho deciso di mettere qualche immagine trovata in rete, che spero apprezzerete :)

Il mio voto per questo libro:
Come ho già detto, il voto iniziale era più basso, ho deciso di aggiungere qualche punto grazie soprattutto al personaggio di Hyden.



Ho concluso anche per oggi, ma prima di lasciarvi ecco la domandina che vi avevo accennato.
Molto spesso recensisco libri che fanno parte di qualche serie, saga, trilogia (chiamatele come volete), preferireste che fossi più chiara sul numero di libri di questa serie e sulle informazioni che vi dò, oppure vi basta sapere quale capitolo della serie è il libro di cui vi parlo? Fatemi sapere mi raccomando, così potrei aggiungere questi dettagli prima delle recensione :)
E non dimenticatevi di farmi sapere cosa ne pensate del libro in questione e della mia recensione, so che molti di voi non sono rimasti soddisfatti di Starters, proprio come me, sono curiosa se anche per Enders  avete provato le stesse cose oppure no :)

14 commenti:

  1. ho appena letto Starters e mi accingerò a leggere Enders, l'impressione che mi da l'autrice e che a volte non sa bene come concludere alcuni situazioni ed allora escogita una soluzione che salva capra e cavoli e rende tutti felici, almeno questa è l'impressione che ho avuto con il finale del primo libro. l'idee sono buone e originali però mi sembra che non riesca a sfruttarle a pieno.

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    1. Lara, hai ragione... Peccato che le soluzioni che escogita l'autrice spesso non rendono il lettore felice e lo lasciano con l'amaro in bocca, come se mancasse qualche pezzo per concludere il puzzle....
      Le idee ci sono, ma come dici tu avrebbe potuto sfruttarle molto molto meglio!

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  2. Grazie mille per aver condiviso la recensione di questi due libri. Io di solito non mi avvicino molto a questo genere, però mi hai suscitato curiosità e non è detto che non provi a imbattermi in questa lettura :)
    Sei brava, comunque!

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    1. Margherita, grazie :)

      Ad alcuni questi libri sono piaciuti, ma ho scoperto che molti altri ne sono rimasti delusi proprio a causa della freddezza e della mancanza di dettagli....
      Se vuoi avvicinarti a questo genere io ti consiglierei di scegliere altri libri :)

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  3. Allora...Starters mi era "piaciucchiato". Originale, carino ecc però non era riuscito a coinvolgermi molto, però Enders avevo già messo in conto di leggerlo per vedere se riusciva là dove il primo libro aveva fallito (con me). Ora però, visto che il tuo rapporto con Starters è stato come il mio, se mi dici che anche questo non è granché mi viene paura. Per non abbandonarlo già in partenza e concedergli il beneficio del dubbio alla fine ho optato per leggere la tua recensione solo in qua e in là. Quando avrò letto pure io questo capitolo finale però tornerò a leggerla tutta e ti farò sapere come mi è sembrato =)

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    1. Hai fatto benissimo a leggere poco della recensione, così non ti passa la voglia di leggerlo xD
      Io ho voluto leggere anche Enders per curiosità, per dare un'altra occasione all'autrice e perché speravo che la storia si concludesse in modo più interessante. Una vera delusione purtroppo :/

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  4. Non ho letto Starters e nemmeno questo.
    L'idea di base è piuttosto accattivante e cattura il lettore,è un vero peccato che l'autrice inciampi dopo aver avuto un'idea così bella e originale.ù
    Non credo che questa duologia finirà nella mia WL.

    Per quanto riguarda il tuo modus operandi in fatto di saghe, duologie, trilogie ecc, per quanto mi riguarda va bene così,giusto mettere il link alle altre recensioni collegate e farne un accenno..se poi qualcuno è interessato ad avere più dettagli può sempre chiedere.

    E infine....evviva i cambiamenti ;D

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    1. Se proprio ti viene curiosità di leggere questi libri io ti consiglio l'ebook oppure uno scambio, in modo che se ti deluderanno sarai certa di non averci speso sopra troppi soldi :)
      In altri libri ho trovato idee di base originalissime, portate avanti, purtroppo, in modo insipido e inconsistente... Se certi autori cercassero di dare maggiore attenzione a certi dettagli e non cercare di limitare le pagine dei propri scritti, probabilmente le loro storie ne gioverebbero su tutti i fronti :)

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  5. Ho letto il primo qualche giorno fa e non saprei come definirlo, non è brutto ma non mi ha presa per niente...a questo punto non so proprio se leggerò il secondo. Ho trovato anch'io il tutto un po' freddo, la difficoltà ad attaccarsi veramente ai personaggi...di certo l'originalità c'è ma manca qualcos'altro :/

    Ma volevo dirti un'altra cosa, mi sono appena accorta che qui a fianco c'è il mio blog nel tuo piccolo elenco! Ti ho già detto che ti adoro? No perché ti adoro *-*

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    1. Proprio lo stesso modo in cui ho reagito io a Starters, come ho scritto sopra, la cosa veramente più importante che salvo di Enders è il personaggio di Hyden, che sicuramente avrei voluto vedere ancora più sviluppato.

      Il tuo piccolo blog è entrato di diritto nel mio elenco, mi piace un sacco come scrivi le recensioni, come tieni il blog e le idee carinissime che hai in generale *___*

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  6. Appena inizierò questa serie ti farò sapere cosa ne penso :D

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    1. Ok Simo, chissà magari tu la troverai strabiliante :)

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  7. Ho appena finito starters, l'ho trovata una lettura abbastanza divertente, anche se con buchi nella storia di personaggi, seppur secondari, messi in rilievo durante la storia(michael e la ragazzina che aiuta il fratellino della protagonista, Tyler). Il finale l'ho trovato senza alcun senso e sbrigativo. La tua recensione del seguito mi lascia alquanto perplesso e conferma un po' quanto ho notato leggendo il primo libro. Ormai che ho iniziato devo finire! Bella recensione, comunque ;)

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