venerdì 9 agosto 2013

Recensione: "Bastava dire no" di Chiara Maffioletti

Buondì passanti e lettori assidui del blog, come state? Io dopo aver passato una notte infernale con crampi alla pancia che mi facevano addirittura piangere, stamattina sto un po' meglio e complice il fresco portato dalla pioggia, spero di continuare a sentirmi bene per tutto il giorno.
Ferragosto inizia ad avvicinarsi e come sapete io sono curiosa di conoscere i vostri progetti, avete in programma qualcosa di diverso dal solito? Io purtroppo quel giorno al mattino lavorerò, ma probabilmente alla sera (se non cambia niente) faremo una piccola grigliata con un paio di amici :)

Dopo le chiacchiere consuete, ora passo a parlarvi del libro protagonista di oggi.
Bastava dire no di Chiara Maffioletti è stato pubblicato da Marsilio, l'8 maggio 2013, al prezzo di 12,50 euro, per 128 pagine.

Trama:
Il giorno in cui si è sposata era convinta che l'amore sarebbe durato per sempre. Vogliamo essere onesti? Diciamo che ci sperava. Perché, in fin dei conti, decidere di dividere la propria vita con qualcuno è un rischio. E se anche la cosa non le fosse stata del tutto chiara quando stava attraversando la navata della chiesa, indossando fieramente la meringata che chiamano abito da sposa, lo sarebbe diventata qualche tempo dopo. Quel giorno piangevano la mamma e qualche zia. Qualche anno più tardi, invece, piangeva lei. Succede quando si entra nel vortice dei tentativi che si fanno per restare insieme. Nel momento in cui ci si separa si viene catapultati in una nuova dimensione di problemi emotivi ma anche molto pratici. Tutte cose che (più o meno) sono capitate a (più o meno) tutti. Perché bisogna dirlo alle famiglie, dirlo al lavoro, parlare con gli avvocati, cercare una nuova casa. E si realizza che gli amici ci avrebbero scommesso, perché dopo - e solo dopo - ti dicono cosa davvero pensavano dell'ex. Una consolazione: non si è soli. E poi quando i due si lasciano c'è sempre del tragicomico e sentirselo raccontare da chi quei momenti li ha vissuti e in qualche modo superati, potrebbe essere di un qualche sollievo per chi sta concludendo (o ha da poco concluso) una storia importante. Ed è il motivo per cui Chiara Maffioletti ha scritto questo libro. Una storia in cui molti lettori possono facilmente identificarsi.

Il mio pensiero:
Sono stata contattata dalla stessa autrice per poter leggere il suo libro e sono rimasta subito affascinata dalla trama che sembrava così frizzante e simpatica, ma con una punta di emotività molto profonda, così ho deciso di leggerlo per poter esprimere un mio parere a riguardo.
Bastava dire no racconta la storia di un matrimonio con tutti i presupposti per funzionare, con la voglia dei due sposi di riuscire, di amarsi e di costruire un futuro insieme. Ma racconta la storia di questo matrimonio che fallisce e di tutto quello che deve sopportare, superare e capire la protagonista.
Racconta di come ci si sente a dover abbandonare la casa che si riteneva propria, come ci si sente a dover affrontare spese che ormai non sono più nostre e di come il nostro cuore e la nostra anima rischino di andare in frantumi ogni giorno di più... sembra di non vedere mai la luce alla fine del tunnel, anzi sembra che questo tunnel diventi sempre più oscuro e intricato; ma bisogna avere la forza di reagire, perché anche se un matrimonio finisce, non vuol dire che debba finire anche la nostra vita o la realizzazione di un futuro diverso da quello che si sognava.

Mi aspettavo un libro divertente e ironico, invece mi sono trovata davanti una cronaca di fallimento e dolore. Fin dall'inizio ho pensato e vi ho scritto che questo libro sarebbe stato divertente, ma con molti spunti di riflessione e con la capacità di emozionare, o almeno così speravo. Invece non sono riuscita mai ad emozionarmi, non sentivo il dolore e le difficoltà della protagonista, leggevo in modo distaccato ed ovviamente questo ha appesantito ancora di più la storia ai miei occhi; inoltre non sono mai riuscita a sorridere, riconosco che qualche scena risulta simpatica, ma io purtroppo rimanevo indifferente, sembra quasi che l'autrice provasse in tutti i modi a fare un po' di ironia, ad infilare nel libro un po' di simpatia per alleggerire la situazione, ma a mio parere non è riuscita nel suo intento; sono arrivata ad un punto in cui facevo fatica a continuare la lettura proprio per questi problemi e pensate che il libro supera di poco le 120 pagine, ma nonostante questo, il pensiero di abbandonare la lettura mi ha sfiorato un paio di volte.
Lo stile dell'autrice l'ho percepito un po' troppo caotico e decisamente pesante per gli standard che mi aspettavo; sembra che la Maffioletti provasse a mettere dentro emozioni e ironia, riflessioni e simpatia, ma come ho già scritto non è riuscita a sviluppare bene la storia, non sentivo la narrazione genuina e immediata, ma tutto il contrario, come se la storia non riuscisse ad ingranare, come se fosse tutto forzato e formale.

E' semplicemente il racconto di un matrimonio finito male, con le conseguenze che ne derivano nella vita di una donna "abbandonata", io non ci ho trovato niente di più, non è scattata la scintilla dell'emozione e nemmeno quella della simpatia, avrei tanto voluto e vi assicuro che ci ho provato diverse volte, ma non è avvenuto.
Forse sono rimasta così delusa proprio perché le mie aspettative erano molto alte, ora come ora però, non mi sento di consigliare la lettura, forse a mente fredda e ragionandoci sopra potrei trovare lati positivi che mi inducono a suggerirvi il libro, ma così a mente calda non ce la faccio proprio.
Riconosco nell'autrice la capacità di raccontare una storia in modo dettagliato e accurato, ma non ha catturato il mio cuore e quando un libro non mi emoziona è difficile che riesca a piacermi per altri aspetti.

Il mio voto per questo libro:

Ci tengo a precisare che questa recensione l'ho scritta circa un mesetto fa e riprendendo il discorso della "mente calda, mente fredda" che ho fatto poche righe sopra, purtroppo il mio pensiero su questo romanzo non è cambiato. E' passato un mese dalla lettura e le mie sensazioni sono sempre le stesse, tant'è vero che la storia me la ricordo solo in modo vago e generale.
Sapete quanto mi dispiaccia sempre parlare "male" di un libro, soprattutto quando da questo libro mi aspettavo molto, quando rimango delusa ci rimango col cuore e un po' ci soffro... so bene che non possono piacermi tutti i libri, ma la speranza che le mie aspettative non vengano mai deluse, c'è sempre.
Bene, adesso vorrei sapere cosa ne pensate del libro e della recensione, se lo conoscete, se lo avete letto, se pensate di acquistarlo, oppure se non vi ha mai attirato o se purtroppo, vi ho fatto cambiare idea a riguardo proprio con i miei pensieri.

9 commenti:

  1. Sinceramente non mi ha mai particolarmente ispirata, non è il mio genere!

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    1. Eh Simo, sì questo è un genere che deve piacere, altrimenti non ti attira così all'improvviso :)

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  2. La tua recensione mi piace molto, sei bravissima a spiegarti! Non conoscevo questo libro ma non credo lo leggerò...


    Stamattina mi ero svegliata e si stava benissimo, nel pomeriggio invece è uscito un sole pazzesco e faceva più caldo dei giorni scorsi! -.- Sinceramente.... mi mancano l'autunno e la primavera!

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    1. Anna, così mi fai emozionare e non scherzo... Mi sento sempre così "fuori posto" quando devo parlare di un libro che non mi è piaciuto, sono una persona estremamente sincera ma non amo "stroncare" libri che non mi sono piaciuti, è proprio una cosa che mi infastidisce, ma non potrei mai scrivere una recensione che non rispecchia a pieno il mio pensiero; dunque questo tuo commento mi ha riempito il cuore di gratitudine.

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  3. Eccoti qui a recensire questo libro, che come ben sai ho letto anch'io. Mi trovo perfettamente d'accordo con te.. Che fine hanno fatto l'ironia e l'aspetto dissacrante? Io mi aspettavo qualcosa del tipo "ok è stato brutto ma è passato,prendiamo un po' in giro il mio ex e scherziamoci su".. Avrò sbagliato io ad aspettarmi tutto questo? Ma chi le scrive le trame?

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    1. Michy, mi ricordo bene che anche il tuo pensiero su questo libro era simile (i nostri gusti sono sempre più in sintonia *_*).
      In effetti hai ragione, credo che la trama sia un pochino fuorviante, perché fa sentire quel pizzico di ironia/simpatia che purtroppo nel libro non compare, o almeno, non ha coinvolto me in quel modo....

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  4. Mi spiace. Sono Chiara Maffioletti, mi spiace molto che il libro non sia piaciuto ma devo anche confessare che è la prima recensione negativa che leggo, quindi è ancora più utile per avere un confronto. Io trovo sia un libro onesto, qualità che - da accanita lettrice - non riscontro spessissimo. Ma apprezzo in ogni caso questo parere e ringrazio - i tanti a cui è piaciuto e lo stanno facendo andare bene, ma anche chi, come in questo caso, ne è stato deluso - tutti quelli che hanno dedicato del tempo al mio libro.CM

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    1. Ciao Chiaria, scusami se non ti ho mandato la recensione per email, ma me ne sono completamente dimenticata :(
      Ti ringrazio per essere passata e aver commentato, non tutti gli autori "hanno il coraggio" di commentare apertamente recensioni negative, e per me questo tuo intervento è importantissimo.
      Sicuramente il tuo libro è onesto, non racconta storie inventate, ma una possibilissima situazione che potrebbe verificarsi in qualsiasi coppia, di questo te ne dò atto e ti faccio i complimenti.
      Io ti giuro (e spero mi crederai) che sono rimasta dispiaciutissima quando ho capito che il libro non mi emozionava, perché ero estremamente entusiasta di poterlo leggere e sai quanto mi aveva intrigata...
      Spero potrò comunque leggere un altro tuo libro in futuro e ti ringrazio ancora per avermi dato la possibilità di conoscere e leggere "Bastava dire no".

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  5. ho letto anch'io questo libro, e in effetti hai saputo catturare in pieno il 'difetto'...per quanto l'autrice cerchi di descrivere con pathos la sua situazione, non lo riesce a trasmettere...

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