sabato 24 agosto 2013

Recensione: "Essere innocenti" di Juliana Buhring, Kristina e Celeste Jones

Buonsalve miei cari e buon weekend, ecco l'ultimo post programmato per questa settimana di vacanze :)
La recensione che vi propongo oggi non è in tema con la leggerezza dell'estate, anzi, è completamente l'opposto, vi parlerò di un libro tratto da una storia vera, crudo, doloroso e straziante, dunque spero non avrete difficoltà a staccare la spina per 10 minuti dalla vita allegra dell'estate per dedicarvi a questa recensione. Vi avviso fin da subito che questa recensione è molto sentita ed è stato complicatissimo buttare giù tutti i miei pensieri; anzi a dirvi la verità parlo più che altro delle mie sensazioni a riguardo e faccio pensieri su questo libro e su quello che racconta; non sono proprio riuscita a scrivere una recensione in cui analizzavo in modo distaccato questa storia, mi dispiace; inoltre sarà una recensione lunga, ricca di sofferenza.

Vi parlerò di "Essere innocenti" scritto a sei mani da Juliana Buhring, Kristina e Celeste Jones. Pubblicato in Italia dalla casa editrice Menthalia, il 17 maggio 2013, al prezzo di 18 euro, per 448 pagine.

Trama:
Il devastante resoconto fatto in prima persona sulla coraggiosa lotta di tre sorelle per fuggire da una comunità perversa che le ha derubate dell’infanzia.
Kristina, Celeste e Juliana nacquero nel culto de “I bambini di Dio”.
Ma le loro esperienze erano un mondo lontano dalla concezione cristiana dell’amore e del perdono.
L’organizzazione era instaurata con la loro “cura” praticata attraverso tortura fisica e mentale, controllo del pensiero, pornografia, prostituzione, atti terrificanti ed abuso sessuale.
Le tre sorelle sono state separate tra di loro e dai loro genitori molto giovani vivendo in diverse comunità nel mondo sotto la “cura” dei loro “guardiani”.
Era loro negato l’accesso all’istruzione formale e alle cure mediche, forzate a vagare per le strade mendicando denaro, ed erano picchiate spietatamente per “crimini” imprevedibili come leggere un’enciclopedia.
Ecco, tutte e tre le sorelle, che soffrirono le peggiori forme di abuso e furono strappate l’una all’altra, si sono finalmente riunite. In “Essere Innocenti”, rivivono le loro esperienze di come siano sopravvissute – e quindi fuggite –ad un culto che ha preteso le vite e l’innocenza di migliaia dei suoi membri.
La loro è una storia terrificante di perversione e perdita ma, in definitiva, è un racconto su un immenso amore ed incommensurabile coraggio.

Il mio pensiero:
Mi sono sempre piaciute le storie drammatiche e dolorose, sia per il contenuto che per il coinvolgimento del lettore, così quando la casa editrice mi ha proposto questo libro non ho potuto fare a meno che accettare, sono rimasta subito affascinata dalla possibilità di conoscere la vera storia di queste tre sorelle e capire meglio la setta "I bambini di Dio".

Il libro racconta, appunto, la vera storia di Celeste, Juliana e Kristina. Tre bambine, poi ragazze, poi donne
che hanno vissuto gran parte della loro infanzia e adolescenza e una parte della loro vita adulta, dentro alla setta "I bambini di Dio", una setta che si presentava come religiosa che ha iniziato ad operare negli anni '60, quando David Berg iniziò a girare per le strade dell'Inghilterra prendendo sotto le sue "ali" marce gli hippie, convincendoli con proposte di libertà, pace e amore fra i componenti della Famiglia.
Tutto è nato da lì e tutto ha continuato ad andare avanti per anni e anni, le tre protagoniste della storia sono nate direttamente dentro a questo culto, a questa Famiglia, non conoscevano il mondo esterno perché gli appartenenti ai "Bambini di Dio" erano costantemente messi all'erta da il Diavolo che risiedeva nel Sistema (cioè il mondo esterno alla setta). Il problema più grosso di questa setta è che promuoveva il sesso con chiunque facesse parte della Famiglia, che fossero bambini o anziani; l'abuso sessuale era una cosa buona, le violenze fisiche e psicologiche erano ben viste; tutti erano convinti che era Dio a chiedere loro di approffittare di bambini o di picchiarli per rimetterli sulla "retta via"...
Celeste, Juliana e Kristina ci raccontano in questo libro la loro vita, le loro delusioni, il loro dolore, le loro difficoltà, e lo fanno come se stessero scrivendo un loro diario personale.
Nel libro troviamo i loro punti di vista, le tre sorelle sono state separate, riunite e ancora separate e tutte loro hanno percorso sentieri diversi, che per fortuna in un modo o nell'altro le hanno portate alla libertà e alla salvezza, in questo modo abbiamo un quadro completo di loro tre ma anche della vita all'interno della setta.

E' stata una lettura complicata e straziante, quando si legge questo libro ci si dimentica che parla di una storia vera, ma credo che sia un sistema di autodifesa del nostro cervello, perché "Essere innocenti" racconta una storia così dura e devastante che si vorrebbe sperare sia semplicemente una storia inventata, quando poi si pensa che è tutto vero, allora il nostro cuore subisce colpi  su colpi, che ci portano a soffrire realmente.
Perché è impossibile credere che esistano persone in grado di portare avanti per più di 30 anni questo stile di vita, che esistano persone che si fanno "imbambolare" così facilmente da promesse di libertà e pace; è impossibile pensare che persone sane di mente ritengano le violenze su bambini una buona cosa, solo perché "detto da Dio", che poi questo dio non è altro che un uomo viscido e schifoso, che ha creato questa setta solo ed esclusivamente per appagare i suoi desideri e i suoi istinti violenti.
Come può un padre permettere che le sue bambine (anche di 5 o 6 anni) si ritrovino distese su un letto a fare sesso orale con un uomo che potrebbe essere loro nonno? Come si può anche solo pensare che dopo aver violentato una bambina si possa tornare a vivere serenamente come se niente fosse successo, continuando a trattare questa bambina come se il loro fosse un rapporto sano?
Ci sarebbero altre milioni di domande che si sono scatenate nella mia testa, molte delle quali continuano a vorticare irrefrenabili, perché questo libro lascia dietro di sé una scia di dolore, lo stesso dolore che continua a pervadere l'animo di quelle ragazze che sono riuscite a sfuggire ad un destino così violento e folle, loro non fanno più parte della setta, sono riuscite a ricostruirsi una vita, ma tutto quello che hanno dovuto subire all'interno della setta, nessuno potrà mai cancellarlo e ci saranno giorni in cui i ricordi torneranno prepotenti e ti porteranno a soffrire in modo devastante... La stessa cosa ho provato io e continuo a provare con questo libro. Sono una madre e pensare che sia veramente esistito un posto come questo, mi fa solo venire voglia di piangere, vomitare e urlare.
Avrei voluto prendere David Berg e fargli le stesse cose che lui predicava di fare agli altri: le violenze fisiche, l'abuso, le violenze psicologiche, farlo stare senza mangiare per punirlo, mettergli una benda sulla bocca un cartello appeso al collo e farlo girare in mezzo alla gente in quel modo, in silenzio, isolato e deriso da tutti....
No veramente, credo sia il caso che io mi fermi perché potrei scrivere cose ben peggiori e io non mi sento una persona cattiva, esistono però, alcune persone con i loro gesti che tirano fuori tutto il male contenuto in una persona solitamente buona. David Berg e questo libro è uno di questi casi.

La storia è raccontata senza nessun tipo di filtro, è la voce di queste tre ragazze, che viene fuori fra queste pagine: straziante, vera, dolorosa, difficile da accettare. Ecco perché questa è una lettura molto molto complicata, tosta sia per il cuore che per la mente, adatta a poche persone. Bisogna essere in grado di "accettare" quello che raccontano e non farsi sopraffare dal dolore e la rabbia, bisogna vedere anche il lato buono di tutto questo, capire che molti dei bambini nati in questa setta sono riusciti a salvarsi ed uscire da quel mondo orrendo in cui erano nati; la loro vita sarà migliore ora, sarà ricca di amore e non di violenza, sarà ricca di persone che li amano per quello che sono e non per un corpo fresco e giovane e una mente da plasmare; potranno realizzare i loro desideri e potranno decidere del loro futuro senza che nessuno gli dica cosa fare, come comportarsi, cosa dire e cosa pensare.

E' difficile continuare a parlare di questo libro, è difficile farvi capire quanto sia devastante, non credo di essere riuscita nell'intento, ma avevo comunque bisogno di sfogarmi e di parlarne, spero dunque di trovare persone che capiscano il mio stato d'animo e che abbiano voglia di arrivare fino alla fine della recensione.
E' un libro che consiglio solo ed esclusivamente a chi è forte di carattere, di cuore e di mente; se siete impressionabili, se siete molto emotivi, oppure se vivete un momento doloroso della vostra vita, non so quanto vi possa far bene "Essere innocenti", certo è un libro che si conclude con speranza e amore, ma tutto il resto è difficilissimo da affrontare.
Ma se avete bisogno di conoscere una parte dell'umanità così perfida e malata, se volete aprire i vostri occhi di scatto e trovarvi di fronte la cruda e nuda realtà allora leggete "Essere innocenti" e vi consiglio di cercare di rimanere a mente fredda il più a lungo possibile, perché è difficile non farsi sopraffare completamente dalle forti emozioni che si scateneranno in voi.
Unica nota dolente che mi sento di mettere alla fine è la pessima traduzione del libro, ho trovato un sacco di errori banali ma che infastidiscono molto la lettura. Non aggiungo nulla di più perché in una recensione così soggettiva è inutile fare discorsi oggettivi, non avrebbe senso e soprattutto non ne ho voglia, non riesco proprio a vedere questo libro con freddezza e esternamente, ci ho messo il cuore e la mente e così vale per la recensione.

Non mi andava di fare il confronto con le altre cover di questo libro, ho preferito cercare delle immagini in rete che mi riportassero alla storia, e che comunque la mia mente e il mio cuore ritenevano adatte da accostare a questa recensione e alla storia di "Essere innocenti"; l'ultima immagine l'ho messa seguendo quella sensazione di speranza che lascia il libro, so che è un controsenso con la parola, ma la sensazione che ho è questa.... Speranza e senza speranza.... Perché la storia è finita bene, per adesso, perché le cose sembrano migliorate, ma la mia speranza che le cose andranno meglio, che non esisteranno più sette e gruppi di questo tipo, che nessuno userà più violenza sui bambini... Beh è una speranza che non morirà mai, ma che so essere vana, purtroppo!

Il mio voto per questo libro:


Sono sconvolta e non sto scherzando, ogni volta che ripenso a quello che ho letto in quel libro, a quello che è accaduto e che hanno dovuto sopportare un sacco di bambini, mi vengono le lacrime agli occhi, mi tremano le mani e il mio cuore vorrebbe uscire dal petto.
Questo libro mi ha risucchiato nel suo vortice, ho realmente sofferto, mi sono arrabbiata, ho avuto paura, ho provato un sacco di emozioni reali e molto potenti. Spero questa recensione vi sia piaciuta e che penserete al libro e alla storia vera che racconta.
Se vi interessa l'argomento e vorreste saperne sempre di più, esistono altri libri che parlano proprio di questa setta, vi basterà cercare su internet "I bambini di Dio", io in 10 minuti ho trovato tre libri che trattano in modo più o meno personale questo argomento e questa setta.
Un bacione a tutti, ci rileggiamo la settimana prossima :)

14 commenti:

  1. Mi incuriosisce parecchio, lo comprerò!

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    1. Oh bene Ale, sono contenta che ti attira questo tipo di romanzo :)

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  2. NOn ce la posso fare, troppo triste :(
    Lo leggerei con l'angoscia addosso...
    Mamma mia poveri bambini!

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    1. Ecco perché ho affermato con sicurezza che non è un libro adatto a tutti...
      Ormai ti conosco abbastanza bene (almeno credo xD) e questo è uno di quei libr che non ti regalerei mai, perché immagino quali sarebbero le tue reazioni...

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  3. io ho letto da poco la storia di natascha kampusch, la ragazza austriaca rapita e tenuta prigioniera per 3096 giorni; le storie vere mi attirano molto, e questo libro è in WL da quando è uscito....!!

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    1. Angela, la storia di Natascha non l'ho mai letta, ma anch'io sono sempre molto attirata dai libri che raccontano storie drammatiche e vere. Ed ho scoperto che esiste un altro libro abbastanza famoso, sempre riguardo a "I bambini di dio" e credo che prima o poi mi procurerò anche quello :)

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  4. che storia.. come ben sai anche me,ogni tanto,piace fare letture così pesanti pur sapendo che ne uscirò distrutta!!!
    bellissima la tua recensione

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    1. Michy, grazie mille per il complimento.
      E' vero, queste sono storie che distruggono, ma credo anche che siano in grado di aprire realmente gli occhi e di dare tanto al cuore! :)
      Spero lo leggerai.

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  5. Finito subito in WL, mi incuriosisce molto!

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    1. Simo, anche a te piacciono le storie vere raccontate tramite i libri?
      Questa è certamente una storia devastante, ma spero che quando avrai la possibilità di leggerlo non ne rimarrai troppo distrutta e spero che ti piacerà.

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  6. Bella recensione! Libro che leggerò sicuramente in futuro!
    So che ne uscirò devastata ma le letture di questo tipo mi attirano sempre!

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    1. Dany, in effetti è un libro che riesce a distruggere in mille pezzi il cuore, ma riesci anche a rimetterlo insieme nel modo giusto. Lascia l'amaro in bocca e la testa piena di mille pensieri, ma ne vale la pena!

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  7. Lo leggerò !
    Io ho appena finito di leggere "I bambini di Dio" di Amoreena Winkler.
    Straziante ovviamente.

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