mercoledì 28 agosto 2013

Valy Weekly Review: DARK EDEN di Moira Young

Rubrica di recensioni curata da Valy. E' una rubrica settimanale, ma un po' particolare... infatti viene postata sempre in giorni diversi, e ad ogni giorno corrisponde un genere letterario diverso.

Buongiorno gente! Perdonate la mia assenza della scorsa settimana ma prima di partire per gli scavi non avevo considerato il fattore "stanchezza post scavo" e quindi al mio ritorno non sono riuscita a scrivere niente :( Comunque tranquilli, dopo un paio di giorni di riposo sono tornata in attività e ho scritto questo post per una nuova puntata della rubrica "Valy Weekly Review". Per questo ultimo MERCOLEDÌ di agosto vi propongo un libro, di genere DISTOPICO, pubblicato un paio di anni fa (di cui purtroppo i seguiti in Italia continuano a latitare) ovvero Dark Eden di Moira Young.

Editore: Piemme (collana Freeway)
Prezzo cartaceo: 17,00 €
Prezzo ebook: 6,99 €
Pagine: 353


Trama:
Saba ha diciotto anni, tutti trascorsi a Silverlake, una terra desolata che quasi non ricorda più il lago di cui porta il nome. La civiltà così come noi la conosciamo è sparita dalla faccia della terra e solo dei relitti, dei quali si è perso l'uso e il significato, stanno a ricordare che c'è stato un tempo, in cui tutto era diverso. Ma va bene così per Saba, fintanto che il suo amato gemello, Lugh, è con lei. Sarà una mostruosa tempesta di sabbia e l'arrivo di quattro cavalieri a cambiarle la vita. Perché rapiscono Lugh e a Saba non resta altra scelta che mettersi sulle sue tracce per salvargli la vita e riportarlo a casa. Per riuscirci dovrà superare molte prove, combattere molte battaglie, ma quello che otterrà in cambio - l'amore, l'amicizia, e una nuova consapevolezza - sarà la ricompensa per la perdita dell'innocenza.

Il mio pensiero:
La prima cosa che si nota sfogliando già le prime pagine è la struttura della lingua, a volte grammaticalmente scorretta e costellata da parole inusuali o addirittura non presenti nella nostra lingua corrente. Come riporta la nota alla traduzione presente ad inizio libro, si tratta di una lingua imprecisa perché perduta, si è involuta come il mondo dopo la catastrofe ed è sopravvissuta solo oralmente. Nessuno sa più leggere o scrivere e non si ha più alcun ricordo dell’esistenza e della funzione dei libri. Si tratta di una scelta audace ma, a mio avviso, ben sfruttata dall'autrice e perfettamente adeguata al contesto e, allo stesso tempo, conferisce maggiore credibilità alla storia. All'inizio può risultare un po' difficile comprendere il testo o i dialoghi stessi ma più si prosegue nella lettura, più facile risulta entrare in sintonia con il modo di esprimersi dei vari personaggi.

Sicuramente questo non è un libro privo d’azione. Saba, la protagonista, ha trascorso tutta la sua vita in una casetta situata in una terra estremamente desolata, in cui gli unici contatti con il resto della civiltà, oltre che con la sua famiglia, erano con sporadici mercanti itineranti. La sua tranquilla esistenza però terminerà bruscamente il giorno in cui uomini misteriosi rapiranno suo fratello Lugh. Saba decide perciò di partire alla ricerca del fratello, ricerca che segnerà l’inizio di un lungo viaggio. Durante questo tragitto la ragazza si troverà a fare i conti con una realtà fino a quel momento a lei sconosciuta. Mondo in cui la gente per sopravvivere è disposta a spingersi oltre ogni limite, calpestando chiunque intralci la propria strada. La Young è riuscita a dipingere una realtà dalle tinte particolarmente fosche, una società futura in cui il passato (ovvero il nostro presente) rappresenta una sorta di mito, un’eco lontana che si ripresenta, nella vita dei personaggi, sotto forma di storie tramandate di generazione in generazione, di rari e preziosi oggetti, reliquie della grande tecnologia del XXI sec, o nei pochi resti ancora visibili delle antiche città, spettri di un passato glorioso ormai andato distrutto.

Ho apprezzato molto il personaggio di Saba. È una ragazza determinata e terribilmente testarda, anche se "cocciuta" rende meglio l’idea, inizialmente forse è anche un po' ingenua, ma questo si può spiegare facilmente con il fatto di essere cresciuta insieme ad una ristretta cerchia di conoscenze e lontana dai mali e dalle brutalità del mondo. È un tipo taciturno che non prende niente alla leggera, vive tutto con grande serietà e l’unica persona con cui riesce a comportarsi in maniera più spensierata è suo gemello Lugh. Un ragazzo disinvolto, solare e socievole con tutti. Il legame tra i due è molto profondo e, in un certo senso, si completano perfettamente a vicenda. È proprio questo legame, questo filo sottile che li unisce, che spinge Saba a rischiare tutto, compresa la sua stessa vita, pur di ritrovare il fratello. La sua scomparsa ha creato
dentro la ragazza un vuoto, una voragine, e la ricerca che si accinge ad intraprendere è l’unica cosa che, giorno dopo giorno, le permette di andare avanti. La separazione tra i due gemelli però ha avuto anche un lato positivo ovvero quello di aver dato modo a Saba di imparare a fare affidamento sulle proprie forze e a credere ed avere maggiore fiducia in sé stessa. Altro personaggio presente fin dall’inizio è Emmi, la sorellina minore di Saba. Il rapporto tra le due non è dei migliori, litigano continuamente e non riescono, o meglio non vogliono, trovare punti di contatto. È un rapporto molto complesso il loro e man mano che si susseguono le pagine esso tende ad evolversi sempre più fino ad assumere sfumature diverse da quelle di partenza. Vi parlerei volentieri anche di una certa altra persona ma purtroppo il suo ingresso nella storia avviene a narrazione piuttosto inoltrata quindi la mia coscienza mi costringe a sigillarmi le labbra (anzi ad allontanare le dita dalla tastiera del computer) e non rivelarvi niente su questo punto. Ahimè, temo che dovrete scoprire da soli a chi mi riferisco :D

Mi prendo parte della "colpa" per la mancata puntata della settimana scorsa, in poche parole io e Valy non siamo riuscite ad organizzarci in modo corretto, e così nel momento in cui ci siamo rese conto che non avremmo fatto in tempo a programmare questo post, era ormai troppo tardi... Fra i suoi impegni e le mie ferie, è andata così, ma sicuramente voi non vi offenderete... diciamo che siamo un po' svampite tutte e due xD
Non ho mai sentito parlare di questo romanzo, l'ho visto sul sito della Freeway, di sfuggita, e non mi sono mai soffermata sulla trama... Purtroppo però ho guardato su goodreads ed ho notato che la trilogia non è ancora completa (infatti dopo aver pubblicato il primo nel 2011 e il secondo nell'anno seguente) sembra che il terzo verrà pubblicato nel 2014... e soprattutto la Piemme Freeway ha pubblicato solo il primo, e sono troppe le serie che ultimamente stanno venendo "abbandonate" dalle nostre case editrici.
Tutto questo discorso quasi logorroico per farvi capire che vorrei leggere questo libro, ma ho un po' paura di comprarlo perché non so se la serie verrà continuata qui in patria, così credo che aspetterò un pochino per vedere se la Freeway si deciderà a continuarla :)
Fateci sapere cosa ne pensate del libro e della recensione di Valy e ricordatevi che la settimana prossima l'appuntamento è al giovedì con la recensione di un bel classico. 

11 commenti:

  1. Non conoscevo questo libro nè l'autrice, non ricordo nemmeno di averlo mai visto in libreria! xD
    Quest'anno mi sono fissata con i distopici quindi ben venga ogni suggerimento, Dark Eden mi incuriosisce... Valy, se dovessi dargli un voto da 1 a 5 cosa sceglieresti? :)

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    1. Sì infatti non è molto conosciuto ed è un vero peccato perché è proprio un bel libro. è stato uno dei primi distopici che ho letto e l'ho scovato in una libreria all'inizio dell'anno scorso perché era stato pubblicato da pochi mesi, invece ora come ora è molto difficile trovarlo tra gli scaffali. Come voto gli darei 4 e mezzo, mi è piaciuto davvero tanto :) Però, se penso ai seguiti che non sono ancora stati pubblicati, mi esce il fumo dalle orecchie! Odio tantissimo quando il ritardo si allunga oltre l'anno! grr..

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  2. Un libro che ho amato tantissimo per l'originalità della storia e il modo in cui è scritto.. peccato che per ora la Piemme lo abbia accantonato così :( non se lo merita proprio :((

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    1. Monica sono d'accordissimo con te! Non capisco perché dal momento che è un buon libro. Forse ha avuto poca visibilità e quindi, non conoscendolo, la gente non lo compra però è una cosa che non sopporto quando delle serie vengono interrotte così. Speriamo che prima o poi venga ripreso in considerazione dalla casa editrice =|

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    2. Io avevo chiesto alla Piemme e mi era stato detto che per quest'anno sicuramente no :(
      Una volta tanto che c'era qualcosa di nuovo e originale.. un vero peccato!

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  3. Devo ammettere che la tua recensione mi ha intrigato...però non so se leggerlo o meno.
    Il distopico è uno dei generi che preferisco e l'idea dell'autrice di scrivere utilizzando la stessa lingua parlata dai personaggi nel loro futuro la trovo semplicemnte geniale.
    La trama però non mi pare di grande effetto.
    Un viaggio alla ricerca del proprio fratello. Deve essere ben siluppato questo viaggio e, soprattutto, pieno di soprese, perchè altrimenti non so fino a che punto possa coinvolgere.
    Vedremo :)

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    1. Adoro i distopici, è anche il mio genere preferito :) La scrittura del libro così impostata è uno dei molti punti a favore di questo libro. Ti dirò, all'inizio non è che ci capivo molto (devo ammettere che la prima volta che l'ho letto avevo saltato la nota alla traduzione quindi questa svista non mi aveva facilitato la comprensione) ma pian piano sono riuscita ad immergermici completamente, al punto tale da non rendermi conto della differenza con la lingua attuale. La trama, come quello che ho scritto io nella recensione è solo l'inizio e una piccola parte di quello che succede. Io personalmente ho preferito moltissimo tutto il viaggio, e ciò che succede durante quel lasso di tempo, all'obiettivo e meta del viaggio stesso :) Te lo consiglio =)

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  4. non conoscevo questo libro però la trama e la tua recensione mi hanno incuriosito! :)
    anche l'idea di scrivere in una lingua sgrammaticata e che si trasmette solo oralmente sembra molto interessante...

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    1. Come dicevo sopra ad Anna purtroppo questo non è un libro molto noto ed è un vero peccato. è molto originale, pieno d'avventura ed è riuscito a coinvolgermi del tutto. Molto bello :)

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  5. Stuzzica alquanto la mia curiosità!!!!

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