venerdì 20 settembre 2013

Blogtour: "Forte come l'onda è il mio amore". Seconda tappa

Buongiorno cari lettori, come state? Oggi vi propongo un altro post "fuori dai soliti schemi del blog", infatti con altri due blogger: Monica e Michele, abbiamo organizzato questo piccolo blogtour per parlare di un libro che abbiamo letto e amato nel profondo, un libro a cui vorremmo dare più visibilità e che vorremmo fosse conosciuto a apprezzato da più lettori possibili.
Il libro in questione è Forte come l'onda è il mio amore di Francesco Zingoni (QUI la mia recensione), un libro che ci ha sconvolto, appagato, fatto sognare, fatto innamorare e fatto provare così tante emozioni da non riuscire a ridurle in un unico pensiero.
Ieri sul blog di Monica è stata pubblicata la prima tappa del blogtour, in cui troverete la prima parte della bellissima intervista collettiva che abbiamo fatto a Zingoni, è interessante leggere i suoi pensieri sul suo libro, sulla sua vita, scoprire aneddoti legati al suo romanzo e leggere curiosità e pensieri generali; io mi sono divertita ed emozionata di nuovo leggendo le risposte di Francesco.
Oggi sul mio blog troverete la seconda parte dell'intervista che spero potrà interessarvi e intrattenervi almeno quanto la prima e se non conoscete il libro, è ovvio che vi consiglio di andarvi a leggere anche la prima parte per non sentirvi troppo spaesati...



In quanto tempo hai scritto il tuo libro?
In due anni, dall’estate del 2008 all’estate del 2010. Con un ritmo e un assorbimento sempre molto alti, una vera e propria maratona. In seguito, l’editing della seconda edizione mi ha impegnato per altri due mesi nel 2011 e altri tre mesi nel 2012 (per impegnato intendo dieci ore al giorno, tutti i giorni. Più che una maratona, un parto).

La tua è una storia che parla di vita, di morte, di rinascita e speranza… Quanto c’è di tuo nel tuo personaggio?
Non so perchè, ma la risposta a questa domanda cambia sempre. Oggi penso che Demian sono io, se mi trovassi nella sua stessa situazione. E spero che anche altre persone, leggendo la sua storia, possano provare la stessa immedesimazione.

Tralasciando Demian e Karin, di tutti i personaggi presenti nel libro qual è il tuo preferito? Io personalmente ho amato Gigi per la sua fragilità e Horu per la spiritualità e la positività che trasmette.
Forse la coppia Horu - signora Nagai, alle due estremità del romanzo. Mi trasmettono un senso di pace, saggezza amorevole, consapevolezza che mi sembrano avere vita propria. Qualcosa che trascende le mie capacità e i miei pensieri, e questo mi stupisce, visto che li ho creati io. Ma è il mistero della scrittura.

Come sei arrivato a scegliere le svariate ambientazioni del tuo romanzo? Le hai visitate tutte personalmente oppure una di queste mete è un tuo sogno nel cassetto?
La mappa del romanzo assomiglia molto a quella del mio viaggio di nozze. La cosa strana è che me ne sono accorto solo tempo dopo. È stata una scelta automatica, senza premeditazione, una cosa naturale (e inevitabile, vista la bellezza e il fascino di certi luoghi). Un discorso a parte vale per il Galles: tra tutte sarebbe la meta più a portata di mano, ma non ci sono mai stato, credo per paura di rovinarmi il mito. Però leggere cartelli stradali tipo “Llanfairpwllgwyngyllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch” (è il nome di una cittadina della contea di Anglesey, esiste davvero) mi attirerebbe molto.

Esiste un elemento scatenante che ti ha portato a scrivere il tuo libro?
"Elemento scatenante" è l'espressione giusta. Sono arrivato all'età di trent'anni senza che l'idea di scrivere un romanzo mi avesse mai sfiorato. Poi è successo questo. L’11 agosto 2008 ero a Karpathos, Grecia, sulla bellissima spiaggia di Kyra Panghia. Stavo nuotando, con la testa sott’acqua. Di colpo si è aperta dentro di me “una porta”, da cui è arrivata, come una fiammata bianca, la storia di questo libro, insieme con la consapevolezza che avrei dovuto scriverlo per capire una cosa importante, la più importante, della mia vita.

Come sai ho sostenuto più di una volta che il tuo libro sarebbe perfetto x il grande schermo. Hai mai pensato a questa possibilità? Hai idea di quali attori potrebbero interpretare i tuoi personaggi? (QUI il post del blog in cui ho parlato di questo)
Lo so e ti ringrazio, e spero che tu possa portarmi fortuna! Sarebbe un sogno, ma davvero difficile da realizzare. Vista la complessità della storia ci vorrebbe una produzione hollywoodiana. Per scaramanzia evito di pensarci. L'unica cosa di cui sarei già sicuro è la colonna sonora.

Immaginati su un'isola deserta: a chi andrebbe il tuo primo pensiero? Quale oggetto vorresti poter avere sempre con te?
Allora allora, vediamo un po’. Ehi, ma… ci ho scritto un libro di 600 pagine proprio su questa domanda! Quindi: il primo pensiero andrebbe a mia moglie, e come oggetto vorrei le poesie di Dylan Thomas. ;-)

Nel tuo libro ho sentito, oltre a tutto il resto, un profondo rispetto x la natura, qual è il tuo rapporto con essa?
Sarei un ipocrita se mi facessi passare per ecologista. Vivo a Milano, uso la macchina, produco quintali di plastica... Credo che ciò che traspare dal romanzo sia la fascinazione che colpisce chiunque visiti certi posti meravigliosi e selvaggi della Terra.

Esistono aneddoti simpatici o particolari legati al tuo libro?
Te ne dico un paio. Ho deciso di cambiare il primo titolo dopo che l’ho visto (e anche sentito, dal vivo, in libreria) storpiare in almeno venti varianti (Demien, Damien, Damian, per non parlare di Sidecart, Siddhart, Sederart e così via). Insomma, la citazione di Hesse non funzionava.
In fase di scelta della copertina, me ne imposero, cioè, proposero una, che venne anche usata nel copertinario pubblicitario per le librerie, che però non mi piaceva, era troppo sdolcinata, stile Harmony. Per fortuna, dopo varie discussioni, venne cassata. Sei mesi dopo, ero all’aeroporto di Sabiha Gökçen, a Istanbul, curiosando in un'edicola vedo esposto un libro turco appena uscito: aveva quella stessa copertina! Praticamente una persecuzione.

Qual è stato il consiglio che ti è stato dato dall' inizio fino ad ora, che hai seguito e hai reso un punto di riferimento, sia nella vita personale che nella tua vita da autore?
Più che un consiglio, un pensiero, che ho messo anche nel romanzo. Lo copio e incollo: «Non è così difficile. Tu scrivi poesie, no? Allora puoi capire anche il karate-do. Si studia tutta la vita per arrivare a compiere movimenti che sono percepiti come naturali da chi li osserva. Lo stesso vale per la scrittura: scrivere e riscrivere migliaia di volte la stessa parola, fino a ottenere che essa scorra via in modo impercettibile. Più il risultato della tua azione appare naturale a chi la osserva, sia essa una tecnica di combattimento o il verso di una poesia, più hai dovuto lavorare per costruirla, correggerla, perfezionarla. La perfezione nella forma porta alla limpidezza della sostanza, la limpidezza ne mostra la profondità. Finché forma e sostanza arrivano a coincidere. Il mezzo interposto, l’involucro, sparisce, e rimane solo l’essenza».

Quale genere letterario preferisci leggere? Esistono libri che ritieni adatti solo x determinati momenti della tua vita, quali sono legati ad essa?
Non ho un genere preferito, o meglio, mi attirano i libri difficili da incasellare, o che mescolano più generi. Sicuramente vado a periodi, ad esempio sono da poco uscito dal tunnel Murakami: cinque anni, quattordici libri e cinquemila pagine. Ora però mi è passata, credo (anche perchè i suoi libri sono finiti).



Tappe del Blogtour:
#1 19/09 Books Land: Prima parte dell'intervista
#2 20/09 Il profumo dei libri: Seconda parte dell'intervista
#3 21/09 Mr. Ink Diario di una dipendenza: Soundtrack del romanzo
#4 22/09 su tutti e tre i blog: Giveaway con in palio una copia del romanzo

Se volete sostenere questa nostra iniziativa, Michele ha creato un banner carinissimo che potete condividere sui vostri blog o sui vostri social network, in modo da dare ancora più visibilità al romanzo e al blogtour.


Io vi ringrazio di cuore, e spero domani andrete sul blog di Mik a dare una sbirciata alle bellissime canzoni che Francesco a scelto come colonna sonora del suo romanzo, ovviamente non avrete solo le semplici canzoni da ascoltare, ma le varie spiegazioni che l'autore ha voluto dare per le sue scelte, insomma sarà un post carinissimo e piacevolissimo, io ve lo consiglio caldamente.
Qui, ci ritroviamo domenica con il Giveaway con in palio il romanzo di Zingoni.

34 commenti:

  1. Questa intervista è una vera bomba!! *________* Sono strafelice del nostro progetto!

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    1. sììììììììììììììììììììì!!!! concordo!!! :))

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    2. E' strepitosa, meravigliosa, una vera bomba esatto ahahahahaa
      Il progetto ci voleva proprio e speriamo raggiunga il suo obiettivo. <3

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  2. Continuo a pensarla come ieri...intervista splendidaaaaaaaaa!!!! Condivido volentiere il banner sul mio blog e mi riprometto di leggere a breve questo romanzo!!!!
    Bravi ragazzi e complimenti a Francesco!!!! :)))

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    1. Grazie mille Dany, sono contentissima ti piaccia e spero davvero avrai modo di leggere questo splendido romanzo!

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  3. Mi sono emozionato a leggere quello che hai scritto, Alessia... Sarà anche che in questo periodo sono un po' esaurito e ho l'occhio umido facile :-) ma è davvero bello...! :-)

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    1. Francesco, grazie! Ma il mio è un grazie che racchiude tante di quelle emozioni e tanti di quei ringraziamenti che non credo la parola "grazie" possa bastare... oddio che discorso contorto il mio °-°

      Comunque, sono felicissima che tu sia passato a leggere anche la mia tappa, e sono felice che ti sei emozionato... siamo in due ad avere l'occhio umido facile, probabilmente per motivi diversi xD

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    2. Ma scherzi? Aspettavo con ansia la tua tappa, anche perchè dovevamo allungare la catena dei ringraziamenti :-) :-) quindi: Grazie a te! Ahahahahah

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  4. Siccome sono un po' incapace...mi dite come fare a condividere il banner? :P

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    1. Dany, se vuoi condividerlo sul blog ti basta cliccare con il tasto destro sull'immagine e copiare il link e metterlo sul blog dove più ti aggrada xD

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  5. Prima di tutto rinnovo i miei complimenti a voi, per il vostro progetto, che trovo veramente fantastico e a Francesco! Come ho già detto ieri anche io trovo questa intervista veramente carina e simpatica! Non vedo l'ora di poter leggere questo romanzo! La mia curiosità ormai sta salendo a livelli estremi! ^__^

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    1. Francy ti ringrazio di cuore per tutti i complimenti. E' bello riuscire ad attirare l'attenzione su un libro che abbiamo amato e riuscire ad entusiasmarvi :)

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  6. Davvero interessantissima anche questa seconda parte dell'intervista :3
    Devo dire che tutti e quattro mi state convincendo a dare una possibilità al libro... contenti?

    Carinissimo il banner, lo inserisco più che volentieri sul blog :3

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    1. Evvivaaaa XD (Siamo persuasivi vero?? XD)

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    2. Deni, so benissimo quanto sia distante dai tuoi generi questo libro, ma credo dovresti dargli una possibilità, merita davvero moltissimo e non farti intimidire dalla mole, perché ogni pagina lascerà un segno nel tuo cuore.

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  7. La mia reazione emotiva a questo blogtour è un segnale chiaro dell'effetto che mi ha fatto questo libro.. e della fantastica impronta che ha lasciato nel mio cuore! Mi ci sento proprio legata con affetto profondo.

    Davvero dolce e romantico il fatto che inconsciamente Francesco abbia utilizzato i luoghi del suo viaggio di nozze....ahhhhh donna fortunata ^w^

    "è un po' come precipitare.. ma verso l'alto" è la mia citazione preferita in assoluto.

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    1. Non ce la posso fare, solo a pensarci mi riparte il pianto incontrollato! ç_ç Che meraviglia di libro!

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    2. A me prende un tale batticuore.....

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    3. Michy, non sai quanto sono contenta che tu lo abbia letto proprio grazie al mio blog (se non sbaglio) e sono ancora più felice di sapere che ti ha strappato il cuore proprio come ha fatto con me!

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    4. Sì Ale avevo letto la tua recensione proprio come welcome al tuo blog :P
      Rapita e stregata a dir poco!

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  8. che spettacolo!
    "Finché forma e sostanza arrivano a coincidere" bellissimo consiglio, non facile da raggiungere, ma bisogna puntare in alto!
    Murakami *-* e il cerchio si chiude!

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  9. Splendida anche questa parte di intervista. Ho adorato il passaggio su Murakami, io sono ancora in quel tunnel e non credo ne uscirò mai, anche se non scriverà più nulla (cosa che spero non si verifichi!).

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    1. Ciao Miki, grazie! E ho una buona notizia per noi: l'anno prossimo uscirà "L'incolore Tasaki Tsukuru e il suo anno di pellegrinaggio"!! :-) :-) <3

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  10. Che bella intervista!
    Mi ha sempre affascinato questo libro, per copertina, trama, titolo, tutto.
    Ogni volta che lo vedo in libreria lo prendo in mano e lo osservo, ma non ho mai avuto il 'coreggio' di prenderlo. Non so perché.
    E' una bella occasione per approfondire di più gli aspetti del romanzo e, perché no, provare a vincerlo :D
    Non ci provo mai, stavolta si dai! :D

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    1. Sonia, spero che grazie a questi approfondimenti avrai il "coraggio" di comprarlo (oppure di vincerlo xD) e leggerlo, ti assicuro che non te ne pentirai.

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  11. Che intervista meravigliosa!! Ho amato moltissjmo questo romanzo e attendo la terza tappa!!

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    1. Ciao Frannie!!! :-) grazie ancora per la tua bellissima recensione!

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    2. Ciao Frannie!!! :-) grazie ancora per la tua bellissima recensione!

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  12. Dall'intervista mi sembra di capire che il romanzo si distingue per delle atmosfere oniriche, da sogno *.* Se non dovessi vincere, mi fionderò comunque in libreria... Ho la sensazione di essermi persa un capolavoro, a giudicare dalle vostre opinioni!

    P.s Ho avuto modo di constatare anche dagli interventi sui vostri blog che l'autore è molto simpatico, il che non guasta :)

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  13. Ma che bella intervista Ale, bravissima! Quante chicche interessanti escono fuori *__* sono proprio curiosa di leggere questo romanzo!

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  14. complimeneti per l'idea che avete avuto :)

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  15. Di nuovo come nella prima parte dell'intervista mi colpiscono queste parole "Di colpo si è aperta dentro di me “una porta”, da cui è arrivata, come una fiammata bianca, la storia di questo libro, insieme con la consapevolezza che avrei dovuto scriverlo per capire una cosa importante, la più importante, della mia vita."
    Questo bisogno di scrivere mi ha colpito molto e mi incuriosisce

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