sabato 28 settembre 2013

Recensione: "Acquanera" di Valentina D'Urbano

Buongiorno lettori di libri e del mio angolino virtuale xD
Di solito al sabato vi mostro i miei ultimi arrivi sugli scaffali, ma come avevo preannunciato sono partita decisa e carica: non comprerò libri e non farò scambi di mia iniziativa fino a dicembre, quando sarà il mio compleanno e finalmente potrò sfogarmi. Ho preso questa decisione dal nulla qualche giorno fa, guardando la mia libreria stra-carica di libri da leggere, mi sono stancata e ho deciso di provare a smaltire un po' di libri, perché altrimenti la situazione diventerebbe realmente critica... e così, basta shopping libresco, basta andare in cerca di scambi tutto il tempo. Le uniche eccezioni che mi permetto saranno gli scambi che mi vengono proposti da altri e i libri che mi invieranno le CE (anche in questo caso diminuirò fino all'osso le richieste)... ce la farò? Molti non credono riuscirò ad arrivare a dicembre, ma quando prendo decisioni così immediate, di solito riesco sempre ad avere la volontà di arrivare fino in fondo. Voi non credete in me, ma io ci credo. *si applaude da sola mentre tutti la osservano scuotendo il capo con pena e compassione*


E così, per non lasciare vuoto il blog troppo a lungo ho deciso che oggi avrei comunque chiacchierato insieme a voi di libri, in particolare di uno che ho letto poco tempo fa... sapete che di solito seguo l'ordine in cui leggo i libri per pubblicare la recensione, in questo caso ho fatto un piccolo strappo alla regola.
Acquanera è il secondo romanzo dell'italianissima Valentina D'Urbano, pubblicato da Longanesi il 19 settembre 2013, al prezzo di 14,90 euro, per 357 pagine.

Trama:
E' un mattino di pioggia gelida, che cade di traverso e taglia la faccia, quello in cui Fortuna torna a casa. Sono passati dieci anni dall'ultima volta, ma Roccachiara è rimasto uguale a un tempo: un paesino abbarbicato alle montagne e a precipizio su un lago, le cui acque sembrano inghiottire la luce del sole.
Fortuna pensava di essere riuscita a scappare, di aver lasciato finalmente il passato alle spalle, spezzato i legami con ciò che resta della sua famiglia per rinascere a nuova vita, lontano. Ma nessun segreto può resistere all'erosione dell'acqua nera del lago. A richiamarla a Roccachiara è un ritrovamento, nel profondo del bosco, che potrebbe spiegare l'improvvisa scomparsa della sua migliore amica, Luce. O forse, a costringerla a quel ritorno, è la forza invisibile che ha sempre unito la sua famiglia: tre generazioni di donne tenaci e coraggiose, ognuna a suo modo...

Il mio pensiero:
Appena ho scoperto che sarebbe uscito un nuovo romanzo della D'Urbano ho fatto i salti di gioia. L'anno scorso con il suo esordio letterario "Il rumore dei tuoi passi" mi aveva ammaliato ed emozionato moltissimo, il libro mi era piaciuto tanto e non vedevo l'ora di poter leggere qualcos'altro di suo. (QUI la mia recensione)
Acquanera è la storia di tre donne, di tre generazioni: Fortuna che è anche la voce narrante di tutto il libro, Onda sua madre e Elsa la nonna. E' la storia di un paesino di poche anime e del suo lago con le sue acque nere e gelide, che sembrano risucchiare le anime dei suoi abitanti.
E' la storia di un dono, o maledizione, che accompagna queste tre donne per tutta la loro vita, praticamente esiliate dal resto degli abitanti di Roccachiara, si sono sempre trovate a combattere contro malignità, derisione e solitudine. Nessuno a Roccachiara vuole avere a che fare con loro, hanno paura di loro e allo stesso tempo si divertono a sparlare alle loro spalle, perché sono diverse e questa diversità non viene accettata. E' una storia fatta di segreti taciuti troppo a lungo, di dolore e paura, un vero e proprio dramma che farà soffrire i suoi personaggi ma anche noi lettori.

Lo stile della D'Urbano è inconfondibile almeno per me: è cupo e doloroso, con descrizioni minuziose sia delle ambientazioni che delle emozioni, senza però andare mai nell'esagerazione, uno stile molto profondo che prende in considerazione mille sfaccettature dell'animo umano. In questo romanzo troviamo in abbondanza dolore e paura, solitudine e negazione, ma troviamo anche l'amore e l'amicizia, e alla fine troviamo anche un pizzico di speranza e coraggio.
Mentre scrivo mi sto rendendo conto che è difficile per me parlarvi di questo romanzo, perché è stata una lettura molto intensa ed emotivamente devastante.
Mi sono più volte chiesta come una madre possa comportarsi come fa Onda nei confronti di propria figlia. Mi sono più volte chiesta come la nonna, seppur provando un amore sconfinato per la nipote e proteggendola, cerchi sempre di dare una via di fuga a sua figlia, facendo così soffrire Fortuna ancora di più. Certe scene sono state davvero difficili da digerire per me, nonostante mi rendessi conto del contesto di Roccachiara, alcune cose davvero non riuscivo a capirle e probabilmente nemmeno ad immaginarle.
 L'amicizia fra Fortuna e Luce è complicata, colma di mistero, di cose non dette, nonostante il grande affetto che le unisce, le due sono sempre divise da un buco nero, che alla fine si riduce ad una grandisssima incomprensione.
Raccontando questa storia attraverso gli anni (tanti anni, se consideriamo che iniziamo a conoscere Elsa quando ancora è giovane) ci si rende conto che una volta che ti viene appiccicata un'etichetta, soprattutto in un piccolo paese come quello, non riesci più a staccarla e tutta la tua famiglia se la porterà dietro come un grosso fardello. Ovviamente c'è chi prova a reagire, non tutte e tre le donne di questa famiglia hanno reagito in modo uguale, ma quando di fronte ti trovi un muro fatto di derisione, sguardi affilati e parole cattive sussurrate, non è facile decidere di essere coraggiosi e guardare oltre a questa situazione, cercando di cambiare e vivere la propria vita nel modo migliore.

Ho vissuto tutta la narrazione con l'ansia di sapere cosa sarebbe successo, con la speranza che le cose migliorassero e con la curiosità di sapere che scelte avrebbero preso le protagoniste, e nel finale mi sono state date tutte le risposte, l'unico problema di questo libro (e il motivo per cui ho abbassato un pochino il voto) è proprio il finale: come dicevo prima, ci sono moltissimi segreti e menzogne che vengono portati avanti per tutto il libro, tanto che anche il lettore se ne convince proprio come Fortuna e impara a convicerci, tutto questo viene svelato nel finale in pochissime pagine. Per come la vedo io l'autrice avrebbe dovuto dedicare un po' più di tempo a questi momenti, perché così ci si ritrova a leggere le ultime pagine con un sovraccarico di verità finalmente dette e di segreti finalmente svelati e non si ha il tempo di assimilarli né di comprenderli fino in fondo, perché nel momento in cui riflettiamo su queste cose, il libro finisce.

Acquanera è un libro che vive di vita propria, un libro che va letto con attenzione e con sentimento. Un libro profondo ed estremamente cupo che vi lascerà il cuore in mille pezzi, ma che innaffierà la vostra voglia di intrighi e segreti; saprà coinvolgervi con la quotidianità e la chiusura mentale di un paesino, messo a confronto con le doti della famiglia di Fortuna, così strane e che fanno così paura (e spesso ribrezzo) agli abitanti di Roccachiara. Un libro che tocca diverse corde dell'animo umano, che vi farà emozionare e vi farà provare sensazioni fortissime.

Il mio voto per questo libro:


Devo ammettere che non sono contenta della recensione che ho scritto, non mi piace perché mi sembra troppo fredda, mi sembra di non essere riuscita a trasmettere bene le mie emozioni e sensazioni e questa è una cosa che mi infastidisce molto... Non credo di essere brava, ma mi rendo conto quando riesco a parlare bene di un libro e quando invece ne rimango sopraffatta. Con Acquanera è successo questo, per scrivere la recensione mi sono messa a pensare a tutto quello che ho vissuto dentro al libro, a quello che mi ha lasciato e che si è preso di me stessa e la mia mente è volata via nel suo mondo personale, ed ecco il motivo per cui non sono riuscita nel mio intento.
Probabilmente non è una recensione che vi fa venire voglia di leggere il libro, ma vi prego di non soffermarvi solo suoi miei pensieri, cercatene altri, perché sono convinta che Acquanera sia un libro che potrà piacere a molti, e probabilmente troverete pareri in giro di chi è più bravo di me a parlare di libri.

14 commenti:

  1. Tu che non sei brava??? Ma guarda che eresie mi tocca leggere al mattino...sei bravissima, lo sai! Anche se capisco cosa intendi con "essere sopraffatta da un libro": vorresti direi tutto, e alla fine non riesci mai ad esprimere pienamente ciò che quelle pagine ti hanno lasciato, come se ci fosse un blocco!
    Ho trovato la tua recensione molto interessante, tanto che mi hai incuriosita riguardo al libro! Quando potrò rientrare in libreria (mi sto imponendo di non farlo finché non avrò nuove mensole in camera) sicuramente gli darò un'occhiata! Buon sabato!

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    1. Ahahahahaha, grazie sei troppo gentile. Diciamo che capita alcune volte che le recensioni che scrivo non mi piacciano per niente, ma poi mi rendo conto che se le cancellassi e le riscrivessi completamente sarebbero ancora peggio e allora mi accontento :)
      Aaaaaah, le mensole mancanti, spero troverai presto nuovi spazi per i tuoi libri :)

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  2. Ale ;_; siamo sulla stessa barca purtroppo in campo marea di libri da smaltire O.o io sto pensando seriamente di partecipare al project 10 books, almeno è qualcosa.... mi sa che dopo i libri che voglio in edicola mi butto tanto ne sono solo 10 da leggere prima di ricominciare a comprare... *A* fino a dicembre???? O.O come farai??? Dai faccio il tifo per te!!!!

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    1. Debora, mi ricordo bene tutti i libri arretrati che hai, più di me ahahahaha
      A me il project ten books mi fa un baffo. Continuo nella mia crociata solitaria, anche se la mia nave rischia di affondere visto tutti gli sconti che vedo in giro e tutte le offerte, ma ce la farò. Voglio smaltire almeno una trentina di libri entro dicembre. Non saranno molti, ma sempre meglio che continuare a comprarne senza leggerli xD

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  3. Più bravi di te a parlare di libri? Io non ne conosco. È una recensione bellissima. Mi hai messo perfino voglia di provare Acquanera, un mezzo miracolo considerato quello che ho pensato de 'il rumore dei tuoi passi'...

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    1. Marghe, così mi fai arrossire, non esagerare dai... ci sono molti blog che riescono a scrivere sempre recensioni complete e sentite, ma non voglio fare confronti con altri, semplicemente alcune volte mi capita di non essere soddisfatta, ma credo sia normale :)
      Non ricordo, come mai "Il rumore dei tuoi passi" non ti era piaciuto? Comunque Acquanera è molto diverso, anche se i toni drammatici sono sempre presenti e la particolarità dello stile della D'Urbano si fa sentire, di negatività ce n'è sempre, ma la storia è molto coinvolgente.

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  4. E' già nella mia wish list!!!
    Lo leggerò più avanti, quando sarò in uno stato d'animo un po' più allegro (spero presto!!!!)

    Le tue recensioni sono sempre bellissime!!!!

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    1. Dany, adesso ci vogliono una barca di libri leggeri, che fanno ridere e pensare alla spensieratezza, così puoi rilassarti e staccare la spina... quando sarà il momento sarà il libro stesso a chiamarti.

      Un bacione tesoro :*

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  5. Dici che lo stile è cupo e doloroso, forse è per quello che ti sei sentita un po' fredda e distaccata nel parlarne.... per me questo è l'ennesimo punto a tuo favore, la storia ti ha coinvolta tanto da renderti così!!!

    La trama in sé non mi sconvolge, le tue parole sì, lo vorrei.. quindi primo o poi sarà mio!

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    1. No, non mi sono sentita fredda e distaccata, tutt'altro, ma forse hai ragione te, essendo una storia drammatica è difficile parlarne e rendere bene l'idea....
      Guarda, io ti consiglio uno dei due libri della D'Urbano, almeno per provare, sicuramente il suo non è uno stile adatto a tutti, ma se è giusto per te vedrai che ti coinvolgerà tantissimo.

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    2. Ogni tuo consiglio è un ordine mia regina °p°

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  6. Ale ma che dici?! A me piace molto quello che hai scritto! Non conoscevo questo libro (ho visto che è uscito ora a settembre ovvero nel mio mese di isolamento dalla modernità) però non mi dispiace, lo metto in wishlist e magari dovrò tenere a mente di non leggerlo quando il mio morale non sarà in piena forma XD

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    1. Valy, grazie *_*
      Ecco, sicuramente non è un libro da leggere se si è già tristi, è un po' negativo e drammatico, serve un momento in cui sei in pace col mondo e con te stessa xD

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  7. Ho terminato ieri la lettura del libro e condivido pienamente la tua recensione. Mi è piaciuto molto, mi ha appassionato e mi ha coinvolta emotivamente. Ciò che maggiormente mi ha colpito è la solitudine che pervade tutto il racconto, e poi l'incapacità di amore di Onda, il suo comportamento verso la figlia lascia sgomenti... E il finale, anche per me troppo veloce, troppo condensato, ma che si apre alla speranza e ad un futuro da creare insieme. Amo i libri sin da quando ero bambina, sicuramente passerò ancora dal tuo blog... buona giornata Anne

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