mercoledì 23 ottobre 2013

Valy Weekly Review: PERFETTO di Alessia Esse

Rubrica di recensioni curata da Valy. E' una rubrica settimanale, ma un po' particolare...
infatti viene postata sempre in giorni diversi, e ad ogni giorno corrisponde un genere letterario diverso.


Buondì amici lettori :) Come passa veloce il tempo! Anche ottobre fra poco giungerà al termine ma in compenso questo mese ha portato con sé tantissime novità libresche molto interessanti e il prossimo non sarà certo da meno. Per questo oggi, nella puntata del MERCOLEDÌ che ha come protagonista il genere DISTOPICO, vi parlerò del primo libro di una serie il cui secondo capitolo verrà pubblicato il 26 novembre prossimo. Mi riferisco a Perfetto di Alessia Esse, mentre Segreto è il titolo del suo seguito.

Editore: auto-pubblicato
Prezzo cartaceo: 9,27 €
Prezzo ebook: 2,99 €
Pagine: 296

Trama:
In un futuro non molto lontano, la popolazione è composta esclusivamente da donne. 
La Sindrome ha ucciso tutti gli individui di sesso maschile, e la riproduzione è possibile solo grazie al midollo osseo. Gli effetti della Sindrome sono stati talmente devastanti per le donne sopravvissute che ricordare quei giorni è proibito, così come è proibito parlare degli uomini. Musica, film, libri, arte: tutto quello che riguarda il genere maschile è sepolto sotto il dolore. Nel paesino francese di Malorai, un angolo di paradiso ai piedi di una cascata, Lilac Zinna si prepara al diploma. Diciassette anni, un amore sconfinato per la Storia Moderna e per le regole, Lilac sta per diventare un'insegnante, coronando il suo sogno e quello della nonna Francesca, che si occupa di lei da quando è nata. Lilac è al settimo cielo, e non solo perché sta per diplomarsi: alla cerimonia solenne parteciperà anche Vega G, la donna a capo del governo femminile che regola il mondo. E quando Vega G si mostra eccezionalmente interessata alla vita di Lilac, arrivando perfino ad offrirle un lavoro per il governo, Francesca - che nasconde un segreto tanto importante quanto pericoloso - decide di affidare sua nipote a qualcuno che avrà il compito proteggerla: due uomini. 
Nel viaggio che la porterà lontano da Malorai e da tutto ciò in cui ha finora creduto, Lilac conoscerà un mondo nascosto, imparerà che il cuore può battere forte, e non solo per paura, e scoprirà chi è davvero Vega G.

Il mio pensiero:
Una mia “abitudine libresca” consiste nel rileggere sempre i primi libri di una serie in occasione dell’uscita di un seguito. Rituale che compio per rinfrescarmi la memoria ed essere così in grado di afferrare al primo colpo tutti i riferimenti, a volte anche velati, ai libri precedenti senza dover essere costretta a frugare troppo a fondo tra i ricordi, oppure, soprattutto se i libri iniziali di quella data serie mi sono piaciuti, semplicemente per rimanere più a lungo in compagnia dei vari personaggi e rinviare ancora un po’  il momento dei saluti. Ecco perché alcuni giorni fa mi sono dedicata alla rilettura di Perfetto, libro che avevo letto e molto apprezzato lo scorso novembre.
Di questo distopico molte sono le cose che mi sono piaciute, ma ciò che più mi è rimasto impresso sono la sua originalità e la descrizione dei luoghi. L’originalità, che è anche il punto forte dell’intera storia, sta soprattutto nell’ambientazione e nella società descritta. Il fatto che sia un distopico le cui vicende si svolgono in Italia è stata per me una sorpresa e anche una bella novità poiché non mi era mai capitato di leggere un libro appartenente a questo genere ambientato nel mio paese (e ad essere sincera non so nemmeno se ce ne siano in circolazione). Ci troviamo in un futuro prossimo in cui, dopo una serie di guerre disastrose, una malattia, detta la Sindrome, in pochissimo tempo ha colpito e sterminato tutta la popolazione maschile del mondo. È stato terribile e allo stesso tempo affascinante vivere, anche se attraverso le pagine di un libro, in un mondo del genere. Terribile perché sarebbe impossibile esprimere a parole il dolore e il senso di incompletezza che proverei in una situazione come quella. Assistere e soprattutto sopravvivere alla morte collettiva, inspiegabile e improvvisa del proprio padre, fratello, amico, ragazzo o figlio sarebbe senza alcun dubbio devastante per chiunque. Affascinante perché la società di donne tinteggiata dall’autrice è, oltre che ben tracciata nelle sue linee generali, una risposta logica e quindi perfettamente plausibile alla sindrome. Credibile come lo sono gli effetti collaterali che la malattia ha avuto sui superstiti, eventi che hanno caratterizzato il cosiddetto “periodo buio”, terminato solo con la nascita di questa nuova società, apparentemente perfetta, e con il ristabilirsi di un nuovo equilibro.
Ho trovato bellissime le descrizioni dei luoghi, dettagliate ed estremamente suggestive. Nel corso del libro i personaggi si trovano a dover compiere un viaggio attraverso un’ Italia profondamente colpita dalla guerra, i cui resti altro non sono che un pallido spettro delle antiche bellezze del paese. Durante la lettura sono rimasta impressionata soprattutto dalla descrizione molto particolareggiata di Firenze, ridotta in macerie e ricoperta di murales. Conoscendo la città, la sua immagine attuale e quella futura non facevano altro che alternarsi e sovrapporsi perfettamente nella mia mente.
Lilac, la protagonista, è una ragazza molto ligia alle regole che conduce una vita tranquilla insieme alla nonna in un piccolo paesino della Francia. Ad un certo punto però tutte le sue certezze crolleranno come un castello di carte spazzato via dal vento. Tutto ciò in cui ha sempre creduto, quelle che riteneva verità assolute e immutabili, intorno alle quali ruotava tutta la sua esistenza, si sgretolano in mille pezzi nel momento in cui proprio coloro che credeva scomparsi per sempre irrompono nella sua vita sconvolgendola completamente. Lentamente aprirà gli occhi sulla realtà e si troverà a porsi moltissime domande, alcune delle quali alla fine del libro riceveranno una risposta mentre altre rimarranno in sospeso lasciando il lettore sulla corda e con tantissima curiosità e aspettativa verso il seguito.


Potrei quasi dire che Perfetto e in generale la trilogia di Alessia Esse siano i libri del momento, Valy attende con ansia Segreto, io lo attendo con ansia e so per certo che tanti altri di voi siete nella stessa situazione: non vediamo l'ora che sia il 26 novembre *_*
Ho recensito Perfetto un po' di tempo fa e mi sono trovata praticamente d'accordo con quasi ogni singola parola detta da Valy, Alessia Esse ha del talento, della fantasia e la splendida capacità di coinvolgere il lettore, la sua trilogia non dobbiamo farcela assolutamente scappare....
E vi dirò di più, voci di corridoio (forse sono i gufetti che aleggiano sul blog xD) mi hanno sussurrato che fra qualche giorno avrete una bella novità qui sul mio blog, proprio con Perfetto di Alessia Esse e spero sarà una novità gradita e che vi entusiasmerà.

9 commenti:

  1. Ormai ho capito di avere una vera e propria fissazione per i distopici... mi affascinano perchè rappresentano delle realtà così distanti dalla nostra! Perfetto non fa eccezione, non vedo l'ora di leggere questa serie made in Italy! :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anna allora siamo in due XD anche io adoro questo genere letterario. A me piacciono molto per il loro significato: in questi mondi imperfetti i personaggi, animati dalla speranza lottano per il loro futuro, per un tempo che sia migliore rispetto al loro presente.
      Di distopico c'è anche una serie tv che adoro, si chiama "Revolution", la conosci? :)

      Elimina
    2. La conosco di nome ma non l'ho ancora mai guardata! ;) La aggiungo alla lista delle serie tv da recuperare! xD

      Elimina
  2. Credo di poter dire che il dispotico è il mio genere preferito.. leggo di tutto, ma mi trovo proprio a mio agio nella dimensione che si crea intorno a un dispotico!
    Voglio Perfetto, strano che mi sia sfuggita la recensione di Alessia!
    Le ho lette entrambe e ora non posso fare altro che aggiungerlo in cima alla WL!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nonostante pure io legga un po' di tutto questo rimane il genere che preferisco :D
      "Perfetto" è il primo distopico italiano che leggo (ambientato in Italia ma anche scritto da un autore italiano) ed è sicuramente un libro che merita :)
      Comunque visto che non l'hai ancora letto adesso avrai l'opportunità di leggere subito anche il seguito, meglio di così :D

      Elimina
  3. AMO AMO AMO AMO AMO questo libro e lo ripeterei all'infinito! E' uno dei primi libri italiani che mi ha lasciato praticamente senza parole, mi sono innamorata di Baguette! *__*
    Ho persino richiesto la copia speciale di Segreto, non sto più nella pelle! <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche io ho adorato Baguette!!!! è il personaggio che preferisco! All'inizio nella recensione avevo scritto qualcosa anche su di lei ma poi ho dovuto tagliuzzare perché mi veniva troppo lunga e non volevo lasciarmi sfuggire troppo :( Anche io non vedo l'ora di leggere Segreto, sono curiosissima!!

      Elimina
  4. La trama sembra molto interessante, mi ha incuriosito moltissimo non conoscevo questa trilogia! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, è un libro molto particolare e decisamente originale. Assolutamente consigliato =D

      Elimina

Lasciate un segno del vostro passaggio, sono sempre felice di leggere e rispondervi ♥