lunedì 25 novembre 2013

Conclusione Blogtour: L'età sottile di Francesco Dimitri (Intervista + Giveaway)

Buongiorno ragazzi, oggi è una giornata colma di impegni e ricca di post interessanti per voi (almeno spero). Dopo la tappa conclusiva del GdL di Perfetto di Alessia Esse, ora arriviamo alla tappa conclusiva del blogtour che è stato organizzato per portare attenzione sul libro L'età sottile di Francesco Dimitri.
Un blogtour iniziato più di un mese fa e che ha visto protagonisti 5 blog oltre al mio.
Noi blogger avevamo iniziato pieni di domande: "Ci piacerà?", "Bianca ci avrà consigliato bene?" e tante altre, ed ora abbiamo concluso con la consapevolezza che questo libro è piaciuto a tutti noi, in modi diversi ci siamo sentiti coinvolti e sconvolti da L'età sottile, un libro fuori dagli schemi che ha lasciato un segno molto profondo in tutti noi.
Ci tengo a ringraziare ancora una volta tutte quelle persone che hanno reso possibile questo blogtour: Bianca Marconero, che ci ha fatto conoscere il libro e ci ha dato la possibilità di ideare questo progetto; Francesco Protano, senza di lui non avremmo avuto l'aiuto che abbiamo ricevuto dalla Salani; la Salani che è stata così gentile da inviare una copia del romanzo a noi blogger che abbiamo partecipato e di conseguenza a sostenere il nostro progetto; Francesco Dimitri per aver scritto un libro così complesso e meraviglioso, e per essere stato così disponibile con noi ed infine per aver risposto in modo completamente sincero alle domande della nostra intervista.

Le tappe del Blogtour:
4# tappa: Books Land

Se vi siete persi qualche tappa, qui vi ho riportato tutti i link, personalmente vi consiglio di dare un'occhio a tutte le recensioni che abbiamo fatto, perché è vero che il libro è piaciuto a tutti, ma ognuno di noi ne ha parlato in modo diverso, mettendoci il cuore e tirando fuori tutte le emozioni e le riflessioni che il libro ha mosso dentro di noi.
E proprio perché vi ho lasciato tutte le recensioni, non sto qui a presentarvi di nuovo il libro, perché ormai, credo e spero, non ne abbia più bisogno, saltiamo subito all'intervista, che vi assicuro è FAVOLOSA.
Ognuno di noi ha formulato due domande da porre a Francesco Dimitri ed è venuto fuori qualcosa di interessante, perché siamo riusciti ad essere vari, simpatici e emozionati.




L'INTERVISTA:

Lara: La copertina del libro mi ha molto colpito e ne ho dato una personale interpretazione, come è avvenuta la scelta per tale immagine? E soprattutto qual è la tua interpretazione?
Francesco: L’hanno scelta in redazione. All’inizio avevano pensato a una copertina molto diversa, quasi astratta, poi mi hanno mostrato questa, e non c’è stata storia. Ho un’idea precisa di cosa questa copertina significhi, ma preferisco tenerla per me. Sarebbe un grosso spoiler.

Lara: Cosa ha segnato la tua "età sottile"? Un libro, un film, una canzone, oppure un episodio importante o un'amicizia?
Francesco: Molte cose. Odiavo avere quell’età, e credo ancora che sia il periodo più difficile e oscuro della vita di una persona. Eppure avevo ottimi amici, molti dei quali ho conservato attraverso gli anni e le miglia. Leggevo e ri-leggevo ossessivamente il Signore degli Anelli e un sacco di fumetti. Ascoltavo musica e andavo al cinema quando potevo e non avevo mai una lira in tasca. E in tutto questo avevo di continuo la sensazione di soffocare, di star perdendo opportunità e tempo. A sedici anni un sacco di gente ha potere su di te ed è molto difficile combattere per trovare il tuo, di potere.
Se dovessi scegliere una cosa che ha definito quell’età per me, non ci sarebbe dubbio: l’arrivo di Internet. Era nuovissimo, sconosciuto – i miei amici venivano a casa mia per ‘vedere’ Internet, come fosse una bestia esotica. Chattavo su mIRC con tizi americani e mi sembrava di vivere dentro Blade Runner. Avevo un indirizzo email e nessuna persona cui scrivere. Impiegavo mezz’ora per scaricare un’immagine dell’Uomo Ragno che non potevo vedere, perché la scheda video del mio computer era troppo arretrata, ma possedere un’immagine in più, a quei tempi, era ancora una cosa rara. La mia è una strana generazione: ho 32 anni e posso già parlare di ‘quei tempi’.

Monica: La magia del tuo libro è una magia in cui bisogna credere, non si vede, ma si percepisce .. Che cosa ti ha spinto a creare una magia così diversa da tanti tuoi colleghi scrittori?
Francesco: Le mie passioni e i miei studi. Il punto dell’Età Sottile è che vuole essere un libro realistico – la magia che Gregorio e gli altri usano non l’ho ‘creata’, l’ho presa da pratiche reali. Ogni singolo gesto che compiono, ogni singola erba che usano, ogni parola che pronunciano, ogni rituale: sono tutte cose che si rifanno alla pratica di occultisti reali.
La tradizione magica è bellissima, piena di cose strane, pensatori innovativi; eppure nel fantastico è quasi del tutto assente. Lo trovavo strano, e mi dispiaceva. E allora ho deciso di scrivere il libro che avrei voluto leggere – sperando di non essere il solo a volerlo leggere. Avevo il vantaggio di conoscere un po’ di cose, e per fortuna non è il genere di cose che impari in una sera con una ricerca su Wikipedia.

Monica: Tra tutti i tuoi personaggi qual è quello che ti assomiglia di più e perché?
Francesco: E’ una domanda molto difficile. Forse posso dire chi è che mi somiglia di meno: Diana. Ha un tipo di dolcezza che mi è sempre mancato, e a volte un po’ mi dispiace. Ma magari qualche vecchio amico direbbe che Diana mi somiglia e io non me rendo conto. Non so: è sempre difficile guardare dentro se stessi.

Alaisse: Gregorio, Diana, Simone, Levi, Elena. Uno di loro deve morire, con uno devi farci la sauna insieme, uno deve fare uno striptease davanti a te, uno lo baci e con l'ultimo ti ci devi ubriacare. Scegli tu chi fa cosa e perché. Vogliamo motivi validi!
Francesco: Gregorio muore, perché morire è un lavoro sporco, e lui è quello che fa i lavori sporchi. Una sauna con Levi, perché riuscirebbe a insegnarmi qualcosa anche in mezzo ai fumi. Ubriacarmi con Simone, perché ubriacarsi con persone intelligenti è uno dei grandi piaceri della vita. Uno striptease fatto da Elena, perché una ragazza così che si spoglia per te è un altro dei grandi piaceri della vita. E un bacio a Diana, perché credo che più di tutti gli altri capisca quante cose si possano dire nello spazio di un bacio.

Alaisse: Conosci la moda delle ship? Se sì, con quali personaggi del tuo libro ti shipperesti e perché? Se no, informati su cosa è una ship e poi rispondi alla domanda. (Gli insulti all'intervistatrice verranno tagliati)
Francesco: Conosco! Forse Diana. Proprio perché è diversa da me, credo ci potremmo dare molto a vicenda. Ma amerei un one-night stand con Elena – è il tipo di persona cui basta una notte per rivoltarti. Dopo lo striptease.

Michele: L'età sottile oggi, contro l'età sottile di ieri. Secondo te, cos'è cambiato? Sono diversi i sedici anni (e i sedicenni) di adesso, rispetto a quelli di una generazione fa? Voglio chiederti come sia stato, per te, catturare la linfa di un'età così sfuggente: per farlo, hai guardato con gli occhi dello scrittore, dell'adulto o dell'ex "Apprendista Stregone" che è in te?
Francesco: Posso parlare con cognizione di causa solo dei miei, di sedici anni: per il resto devo immaginare. Se però dovessi scegliere, io preferirei avere sedici anni adesso. Le difficoltà sono le stesse, ma tra broadband diffusa, ebook, streaming, credo sia difficile provare il feroce senso d’isolamento culturale che provavo io. Poi, certo, a sedici anni un certo isolamento lo provano in molti, ed è bene così. Ma io dovevo fare un’ora di autobus per comprare un libro; non avevo un cellulare; non avevo una webcam. I miei amici non potevano mandarmi SMS, mail, PM o che. Potevano solo telefonare a casa. Dove magari rispondeva mia madre: era un altro mondo, con meno autonomia.
Ho la sensazione che i sedicenni di oggi siano molto più liberi di quanto fossimo noi. La cosa spaventa molti cosiddetti ‘adulti’, che siedono in cattedra e si scagliano contro i nuovi linguaggi, contro il leggere libri che non sono ‘classici’, contro il sexting e la crescente fluidità d’identità sessuali. Questa gentaglia c’era anche quindici anni fa – ma aveva molto più potere su di noi di quanta ne abbia sui sedicenni di oggi. A questa gentaglia va mostrato il dito medio, e i sedicenni di oggi lo possono fare in mondovisione, mentre noi dovevamo accontentarci della nostra stanza.
Provare a catturare quell’età è stato molto difficile: è facile cadere nella retorica, o nell’ammiccamento da quattro soldi nella speranza di vendere quattro copie in più. Credo che la chiave dell’adolescenza sia l’insoddisfazione. E io, per fortuna, almeno un po’ insoddisfatto lo sono rimasto.

Denise: Se ti fosse capitato quanto è successo a Gregorio e dunque un giorno un uomo come Levi ti avesse proposto di insegnarti la Magia, come sarebbe andata?
Francesco: Non è detto che non sia capitato.

Denise: Di solito gli scrittori tendono a inserire qualche aspetto di sé nei propri personaggi. Gregorio ti somiglia in qualche modo?
Francesco: In qualche modo sì, come mi somigliano gli altri. Cerco di mettere un po’ di me stesso in tutti i personaggi, perché è un modo per renderli vivi; ma cerco di non fare burattini di me stesso, perché è un modo per ucciderli.
Il punto (e lo so che suona bizzarro) è che io credo che i personaggi di una storia siano entità reali. Vivono da qualche parte, in qualche altro piano d’esistenza, e un autore non deve fare altro che dare loro voce in questo, di piano.
Necessariamente la voce sarà filtrata dalla sensibilità, dalla vita dell’autore. Ma se l’autore inizia a strillare, si sente solo la sua, di voce, e di solito è una voce molto poco interessante.

Alessia: Cosa ne pensi dell' editoria italiana e di quella straniera? Credi ci siano grandi differenze oppure no?
Francesco: Grandi differenze. Fuori dall’Italia c’è molto più rispetto per il singolo autore, mentre in Italia c’è l’idea che alla fine della fiera un autore valga l’altro. Fuori dall’Italia c’è anche molta più attenzione a tutti gli aspetti di produzione del libro. E gli editori italiani preferiscono mettere budget di promozione su libri stranieri che su libri italiani – il che, sul lungo periodo, è un gioco al massacro per gli editori stessi, considerato che sempre più gente legge in inglese.
Troppo spesso sento gente tuonare sul fatto che l’Italia non debba avere complessi. Deve averceli eccome, perché capire che sei indietro è l’unico modo per andare avanti.
Chi dice il contrario, chi dice che l’Italia non sia indietro, chi dice che il fantastico italiano sia tutto sommato all’altezza di quello che viene fatto fuori, chi dice che le strutture editoriali siano tutte uguali, o è in cattiva fede, o è molto, molto sciocco.

Alessia: Tu hai libri pubblicati sia in e-book che in cartaceo. Quali sono i tuoi pensieri su l'uno e l'altro metodo?
Francesco: Di una cosa sono certo: serve un editore. So che molti stanno cercando la via dell’autoproduzione in ebook, e a uno su un milione va anche bene. Può essere un modo per farsi notare. Ma prima o poi, se vuoi lavorare seriamente nel campo, un editore serve. Serve perché ti mette a disposizione altri professionisti con cui confrontarti. Serve perché ti paga un anticipo. Serve perché, in un mondo in cui ci sono più libri che lettori, permette ai lettori di venire a sapere che il tuo libro esiste (o dovrebbe permetterlo).
Io non credo che l’ebook ucciderà l’editoria, tutt’altro. Mi piace sperare che ucciderà la cattiva editoria; ma non sono sicuro di essere così ottimista.



IL GIVEAWAY:

Come avrete capito ormai da un po', abbiamo una bellissima copia del libro da regalarvi, prima qualche piccola regolina.

26 novembre: CAMBIO DELLE REGOLE

Potrà partecipare al giveaway solo chi ha partecipato attivamente al blogtour, cioè chi ha commentato ogni tappa. Questa regola l'abbiamo messa perché abbiamo il desiderio che il libro possa vincerlo chi è davvero interessato e non chi passa di qua per caso e vuole provare a vincere qualcosa...
Tutti insieme abbiamo deciso di cambiare le regole, vista la poca partecipazione, abbiamo pensato che questo GA fosse un po' troppo selettivo. Siamo rimasti delusi e amareggiati nel vedere che tutto il nostro "lavoro" è servito così poco, oltre che poco interesse per la bellissima intervista, abbiamo visto che neanche uno di quelli che ha partecipato al tour ha deciso di provare a partecipare al giveaway.
E così, con non poca tristezza abbiamo deciso togliere qualsiasi tipo di regola.
TUTTI POTRANNO PARTECIPARE AL GA, rispondete alla domanda e nei commenti lasciate l'email per essere contattati in caso di vincita. STOP.
Speriamo che questo cambiamento possa servire a qualcosa.

Dovrete rispondere ad una domanda (proposta dal "diabolico" Francesco)
Chi sta bussando alla tua porta?
E' una domanda completamente aperta a cui potrete dare l'interpretazione che preferite, potete davvero sbizzarrirvi in ogni modo che volete, non sentitevi obbligati a comportarvi in un modo o nell'altro. Aprite la mente e il cuore, chiudete gli occhi, e rispondete :)

Il giveaway si concluderà il 7 dicembre, dopo di che invierò i vostri commenti a Francesco e sarà proprio lui a scegliere il migliore, quello che lo convince di più e che riceverà il libro a casa.


Ed io ho concluso. Avrei voluto continuare con questo blogtour per sempre, perché mi sono divertita tanto ed emozionata ancora di più, ma ho la certezza che "L'età sottile" mi accompagnerà per la vita, perchè potrò rileggerlo tutte le volte che vorrò.
Grazie a tutti voi per l'entusiasmo che ci avete messo, in bocca al lupo a tutti :)


21 commenti:

  1. È stato bellissimo poter far parte di questo blogtour e beh... inutile dire che ho adorato le risposte che ha dato Francesco alle nostre domande! Soprattutto quel "Non è detto che non sia capitato" che ho ottenuto come risposta alla mia di domanda :)
    Grazie a Bianca ancora una volta per averci fatto scoprire questo libro speciale <3

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  2. Felice fi aver condiviso questo viaggio con voi, ringrazio tutte/i e sopratutto Dante e Francesco!!!

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  3. Partecipare a questo blog tour è stato meraviglioso, come meraviglioso è stato leggere il libro di Dimitri. Non perdetevelo ;)

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  4. Che bella intervista ragazzi!!!!!!!!
    Ci tengo a commentare anche questa tappa come ho fatto con tutte le altre anche se non voglio partecipare al giochino per vincere il libro perchè ce l'ho già e voglio lasciare ad altri la possibilità di adorarlo così come ho fatto io!
    Voglio solo ringraziare tutti voi per avermi fatto conoscere questo romanzo così particolare!
    Un bacione a tutti e, spero, al prossimo libro di Francesco!!!! :))))

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    1. Grazie Dany, noi stessi leggendo le risposte alle nostre domande ci siamo emozionati. Francesco Dimitri è una forza della natura. E grazie per aver partecipato a tutte le tappe, in fondo è grazie al tour se hai deciso di leggere il libro di tua spontanea volontà comprandolo.
      Grazie mille, un bacione enorme!

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  5. E' la prima volta che sento parlare di Blogtour!! E' un'idea fantastica, se avessi prestato più attenzione da subito mi sarebbe piaciuto tantissimo seguire tutte le tappe. Vabbe', sarà per un'altra volta dai... spero lo riproporrete :D

    Bravissimi!!

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    1. Grazie mille Mag. Guarda, se ti interessa davvero puoi ancora recuperare, il tempo c'è e le tappe non sono poi tantissime, il blogtour non è ancora finito, finirà alla scadenza del giveaway, dunque hai una settimana... sempre se ti va ovviamente :)

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  6. Mi dispiace molto di non aver partecipato a questo blogtour, in quanto non ero ancora iscritta, questo libro mi incuriosisce molto ed è uno dei libri in cima alla lista di quelli da leggere!
    Sempre di Dimitri leggerò prima Alice nel Paese della Vaporità, spero di iniziarlo presto ^__^

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  7. Ho seguito il blog tour silenziosamente e ho letto con piacere questa bella intervista: le risposte di Dimitri sono state molto interessanti, ricavandone anche spunti di riflessione personale. Ho letto Alice nel paese delle Vaporità e da quando ho saputo della pubblicazione, L'età sottile è nella mia WL. Attraverso le vostre domande (alcune molto particolari) ho potuto "conoscere" meglio l'autore e non posso che ringraziarvi.

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  8. Cara Ale, ho letto solo ora questo post e ho voluto vedere un pò com'era stato il tutto. Non mi sembra che ci sia qualche motivo per essere amareggiati visto che di media avete tutti avuto come minimo 13 commenti da persone differenti. Contando come vano i GA e altre iniziative degli altri blogger, direi che ve la siete cavata egregiamente.
    Io di mio non ho partecipato perchè non voglio farmi un'idea di questo libro che tutti acclamano alla perfezione. Voglio leggerlo, ovviamente, però senza aspettative. Di suo già possiedo Alice nel paese delle Vaporità e Pan, quindi vorrei aggiungere questo in libreria.
    Mi è piaciuta molto la sua spiegazione all'ultima domanda, la tua. Credo che Dimitri sia uno dei pochi a credere che gli ebook possano essere utili e non dannosi per l'editoria e effettivamente, concordo quando dice che uno scrittore, se vuole sentirsi tale, deve farsi dare una mano per crescere e migliorare quello che vorrebbe dare a noi lettori. Mi piacerebbe poterci fare quattro chiacchere, anche se non sarò la vincitrice.

    Chi sta bussando alla mia porta?
    Il mio futuro ovviamente. Tutti noi abbiamo un momento in cui dobbiamo affrontare i cambiamenti, quelli che ci portano a migliorare, quelli che ci portano a cambiare vita. Il mio sta arrivando ora, lento ma imperterrito

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  9. Ciao Alessia! *O*
    Io ho partecipato ad ogni tappa del BlogTour con piacere, per conoscere meglio questo libro meraviglioso. All'inizio del BT non possedevo ancora il libro, ma alla terza tappa non ho resistito e l'ho comprato :) colpa vostra xD Quindi non partecipo al giveaway ma ho letto volentieri e con piacere l'intervista!
    Complimenti per questo blogtour, bellissimo! **

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  10. Hai ragione Ale! L'intervista è una bomba.. quel "Non è detto che non sia capitato" in risposta alla domanda di Denise fa sognare vero? Apre la mente..
    Per quanto mi riguarda, dalle varie risposte alle vostre azzeccatissime domande, emerge una personalità molto concreta e "terra terra", che però lascia sempre un posticino per far volare la fantasia.
    Non avevo partecipato al blogtour, ma ora che ho dato un occhio qua e la vado a leggermi per bene tutte le altre tappe.
    Di Francesco Dimitri ho Alice nel paese delle vaporità, appena letto quello penso proprio che prenderò anche questo!

    E ora.. chi sta bussando alla mia porta? Non prendetemi per pazza vi prego XD ma, giocando a "la prima cosa che mi viene in mente pensando a chi sta bussando alla mia porta" non riesco a togliermi dalla testa "il lupo mangiafrutta"!! Conoscete il gioco? Da piccina piccina era uno dei miei preferiti, ho rotto le scatole per anni e anni a chiunque con "e che frutta vuoi?" senza stancarmi mai! E ovviamente io volevo sempre fare la bimba di casa! Crescendo un po' poi mi sono industriata per bene cercando frutti particolari, magari quelli esotici che vent'anni fa erano una grandissima novità e, stremando i vari malcapitati lupi di turno, vincevo sempre! Ahahahah ok per darmi da sola l'ultimo colpo di grazia, così perdo proprio ogni speranza di non passare per svalvolata totale, aggiungo anche che, per qualche strano e sconosciuto motivo, io, il lupo mangiafrutta, me lo sono sempre immaginata con le sembianze di lupo Alberto, rigorosamente di azzurro vestito!

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    1. ahahahahahhahaha Michy sei fenomenaleeeeeeee!!!!! :))))))))))))

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  11. Oh, mi sono persa il blog tour! Recupero subito ^^
    Sono curiosa di leggere le vostre impressioni su questo libro.
    Ad incuriosirmi è soprattutto l'intervista, da cui si intuisce l'animo giovanile e insieme tenebroso dell'autore.
    Partecipo volentieri al GA, non si sa mai! Magri riesco ad accalappiarmi il libro e a leggerlo per confrontare le vostre impressioni con le mie :)

    Alla mia porta bussa Alessandro, il protagonista maschile della storia che sto tentando di scrivere. Bussa per ricordarmi di non mollare solo perché scrivere il mio primo libro è più difficile che sognare di farlo. Bussa per pretendere attenzione, per convincermi a sviluppare con cura il suo personaggio, quello di Beatrice e di tutti gli altri. Bussa per ricordarmi che questi anni bui passeranno, che se persino lui e Beatrice riusciranno ad avere il loro lieto fine, anch'io avrò il mio, e quel lieto fine potrebbe essere la scrittura. Ma posso credergli? Posso fidarmi di un personaggio partorito dalla mia stessa immaginazione? Non mi resta che prestargli ascolto e aspettare.

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    1. Ops, ho dimenticato la mail! imlittleredbird@gmail.com

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  12. fraghi88 follower
    ho sentito troppo parlare di questo libro e ci provo anche se non ho avuto tempo di partecipare a tutto il blogtour!
    g+ come francesca ghiribelli
    su fb francesca ghiribelli e twitter fraghi88 ho condiviso sui social!
    fraghi88@alice.it

    chi sta bussando alla mia porta?

    siccome amo leggere ma anche scrivere e mi dedico a poesie e narrativa, rispondo che chi bussa alla mia porta spesso e quasi sempre è l'ispirazione.....che definisco con i versi di questa mia breve poesia!
    .....l'ispirazione,pazza danza latina, soave ballerina che intarsia ventagli di brina, amplesso nostalgico di mondo che balla sui tacchi di un sogno; dolce e passionale ombra di incenso che brama l'eterno bacio del tempo.Ti sento vicina, quasi mia, damigella vestita di poveri stracci, ma sei la più bella, perchè ti adorni del sorriso del cielo fra le lacrime del passato e la speranza del presente. Sei viaggio della mente, mentre vesti ogni mio 'forse'di magnifico 'per sempre'.... :)

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  13. Eccomi quii!! :D Presa dagli esami e dalla mia nuova ossessione per la saga della Maas ho ritardato il mio commento!! Lunedì ho letto l'intervista, che mi è piaciuta moltissimo tra l'altro (le domande di Alaisse mi hanno fatta morire xD), però ho aspettato a commentare perchè preferivo prendermi un attimo per pensare alla domanda e fino ad ora non ho avuto moltissimo tempo per concentrarmici!! (Lo so, ho sbagliato...magari avrei dovuto commentare e poi tornare più tardi per la risposta alla domanda) ..Mi dispiace davvero che il blogtour non abbia avuto il successo che speravate...è un'iniziativa che mi è piaciuta moltissimo e ha aumentato esponenzialmente il mio desiderio di leggere questo libro (come ho ripetuto migliaia di volte ormai xD) e sicuramente sarà uno dei miei prossimi acquisti se non dovessi vincerlo!!=)

    Venendo alla domanda.. inizialmente la prima risposta che avrei dato, di getto, sarebbe stato il mio futuro, tutti i desideri che posso realizzare, tutte le persone che conoscerò e mi faranno gioire e soffrire. Ripensandoci, però, sono giunta alla conclusione che è il mio passato a bussare alla mia porta. In fin dei conti, tutto ciò che ora desidero, tutte le mie ambizioni, sono il frutto del mio passato, del mio percorso di crescita e maturazione che mi ha fatto diventare la persona che sono ora, che mi ha portato ad avere determinate idee, una determinata visione della vita; tutto ciò che sono e farò nella mia vita deriva dalle scelte che ho fatto nel passato, dalle persone che ho conosciuto e mi hanno lasciato una parte di sè, rendendomi una persona migliore, rendendomi quella che sono. Tutte le buone o cattive azioni e decisioni passate si ripercuotono inevitabilmente sul presente e sul futuro e in ogni momento queste potrebbero tornare a galla, dando un beneficio o arrecando un danno. Per quanto una persona cerchi di cambiare, di diventare migliore, non può cancellare il proprio passato e in ogni momento esso potrebbe tornare a bussare più forte alla sua porta.

    La mia mail:
    mari_93.p@hotmail.it

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  14. Ciao! Secondo me non dovete demoralizzarvi, io ho letto tutte le tappe del tour ma non ho mai commentato perché non sono tipa da scrivere a ripetizione "Bella recensione" se non ho nulla da aggiungere, in compenso penso abbiate fatto venire e a me e a molti altri una voglia matta di leggere questo libro, ed è questo che conta, non i numeri!
    Comunque ecco la mia risposta, un po' troppo privata forse ma non sono riuscita a pensarne un'altra...

    Il mio gatto è scomparso, ho tappezzato il paese di volantini e aspetto in lacrime che qualcosa accada, che il mio piccolino torni.
    Bussano alla porta e il cuore mi balza in gola. Deve essere lui! Qualcuno lo ha ritrovato e me lo ha portato! Mi precipito alla porta, la spalanco e accolgo con un sorriso grato il mio benefattore.
    Mi trovo di fronte un ragazzo in carne, con stampata in faccia un'espressione sconcertata
    "E' suo questo cane?" mi chiede.
    "Cane? No, voleva dire gatto!"
    "No, questo cane, l'ho trovato davanti a casa e mi hanno detto che è suo"
    Guardo in basso e incontro gli occhi sofferenti di un bastardino, sembra ferito e spaventato.
    "Questo non è mio, io non ho un cane!" mi viene da piangere, sono forse vittima di uno scherzo di cattivo gusto?
    "Mi scusi, mi hanno detto così, non so, dovrò chiamare il canile, io non me ne faccio nulla di questa bestia" l'uomo fa per andarsene.
    Non so cosa mi prende, guardo in basso, penso che la mia filosofia è sempre stata che devo fare agli altri quello che vorrei che venisse fatto a me, penso a quanto ho sperato, nelle ultime ore, che chi troverà il mio micino lo tratti bene e lo coccoli come farei io.
    Per cui trattengo l'uomo e gli dico "Mi sono confusa, si è il mio cane, lo dia a me, me ne prenderò cura" e facendo in modo che non mi senta sussurro al cane "non aver paura, ritroveremo la tua famiglia".

    Ciao!
    Fede
    federica.dequino@libero.it

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  15. Ciao!! :D Per caso si sa qualcosa al riguardo? Perchè dovrei stilare la mia lista natalizia e stavo per inserire anche L'età sottile, solo che prima vorrei essere sicura di non averlo (miracolosamente) vinto!! :)

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    Risposte
    1. Ciao cara, hai perfettamente ragione. So che siamo in ritardo e siamo imperdonabili.
      Purtroppo stiamo aspettando la risposta di Dimitri che spero arriverà al più presto.
      Scusaci :(

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    2. Ma cosa dicii...fate anche troppo!! Tranquilla, davvero!! :) E' solo che mi era venuto il dubbio che magari aveste contattato il vincitore in privato...era solo per sapere!! :)
      Grazie mille!! :)

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